Beatrice Chebet e Jacob Kiplimo si sono confermati campioni del mondo di corsa campestre sul percorso del Parco dell’Amicizia di Belgrado in una giornata di caldo estivo con una temperatura di 25°C. Il Sabato di Pasqua in terra serba non ha regalato grandi sorprese a livello di medagliere con il solito dominio incontrastato del Kenya, che ha vinto sei ori, due argenti e tre bronzi precedendo l’Etiopia (2 ori, sei argenti e due bronzi) e Uganda (un oro, un argento e tre bronzi). La Gran Bretagna ha difeso l’onore dell’Europa con il bronzo nella staffetta mista.
La medaglia di bronzo dei 5000 metri Beatrice Chebet ha difeso il titolo mondiale di cross vinto a Bathurst tagliando il traguardo in 31’05” con tre secondi di vantaggio sulla connazionale Lilian Kasait Rengeruk, che ha vinto l’argento in 31’08”. Margaret Chelimo Kipkemboi, medaglia d’argento sui 5000 metri ai Mondiali di Doha 2019 e bronzo sui 10000m ai Mondiali di Eugene 2022, ha completato il podio tutto keniano in 31’09”.
Chebet è diventata la prima atleta a vincere due titoli mondiali di cross consecutivi dai tempi della leggendaria Tirunesh Dibaba nel 2006. Il Kenya ha ripetuto il “clean sweep” (sei atlete nelle prime sei posizioni) dell’edizione di Kampala 2017. Emmanuel Anyango ha tagliato il traguardo in quinta posizione in 31’24” davanti alla primatista mondiale dei 10 km su strada Agnes Ngetich (31’27”).
La prima delle non keniane è stata l’ugandese Sarah Chelangat, settima in 32’00”. La norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal (tre volte campionessa europea di cross) è stata la migliore delle atlete del Vecchio Continente in quattordicesima posizione in 32’49” davanti alla britannica Abbie Donnelly, ventesima al traguardo in 33’17”. L’uruguaiana Eliana Silvera, atleta del team Atletica Casone Noceto, cittadina italiana e milanese di residenza, ha tagliato il traguardo al settantatreesimo posto.
La formazione keniana ha dominato la classifica a squadre con 10 punti davanti all’Etiopia e all’Uganda.
Chebet, Rengeruk e Kipkemboi Chelimo sono andate in fuga staccando Ngetich sull’ultima salita. Chebet ha lanciato l’attacco decisivo a 400 metri dalla fine.
Beatrice Chebet: “Abbiamo vinto il titolo a squadre e questo dimostra il nostro grande lavoro di squadra. Dopo i Trials keniani ci siamo allenate insieme. Abbiamo mangiato lo stesso cibo. Siamo un team e la collaborazione ci ha aiutato a raggiungere il miglior risultato. Non è facile venire ad un campionato del mondo e difendere il nostro titolo. Avevamo molta pressione. L’obiettivo era raggiungere il gradino più alto del podio. Ho avuto la sensazione di sentirmi più forte a 500 metri dalla fine. Il percorso era molto buono. Il clima era simile a quello del Kenya. Era molto soleggiato. Gli ostacoli sul percorso non sono stati molto impegnativi”.
Gara maschile seniores
L’ugandese Jocob Kiplimo ha vinto il suo secondo titolo mondiale di corsa campestre a Belgrado in 28’09” sulla distanza dei 10 km difendendo con successo la vittoria dell’anno scorso a Bathurst in Australia. Kiplimo entra a far parte di una ristretta élite di atleti in grado di vincere due titoli mondiali di cross consecutivi seguendo l’esempio di tre grandi campioni del calibro di Kenenisa Bekele, Geoffrey Kamworor e Paul Tergat.
L’etiope Berihu Aregawi, quarto classificato dietro a Kiplimo sui 10000 metri alle Olimpiadi di Tokyo 2021, ha tagliato il traguardo in seconda posizione a tre secondi da Kiplimo in 28’12” ripetendo lo stesso piazzamento dell’anno scorso a Bathurst.
Il keniano Benson Kiplangat, quarto classificato ai Trials keniani validi come selezione per i Mondiali di Belgrado, ha vinto la medaglia di bronzo a sorpresa in 28’14” battendo il connazionale Nicholas Kiplagat (28’16”) e Samwel Masai (28’18”). Il tre volte campione del mondo dei 10000 metri Joshua Cheptegei ha tagliato il traguardo al sesto posto in 28’24” precedendo il campione del mondo di mezza maratona Sebastian Sawe (28’31”).
Il team keniano ha piazzato cinque atleti tra i primi otto aggiudicandosi la medaglia d’oro a squadre nella gara seniores maschile con 19 punti davanti a Uganda (31 punti) ed Etiopia (40 punti) e Spagna (99 punti).
Kiplimo ha preso l’iniziativa verso la fine del penultimo giro dopo 24 minuti di gara prima di allungare il suo vantaggio nell’ultimo giro e concludere con un margine di tre secondi su Aregawi. Kiplimo si è guardato alle spalle per essere sicuro di non venire ripreso nel finale prima di alzare le braccia al cielo per celebrare la vittoria. Kiplimo ha vinto in carriera anche il titolo mondiale di corsa campestre a Gdynia nel 2020 e ha stabilito il record del mondo sulla distanza dei 21 km con 57’31” a Lisbona nel 2021.
In pista l’atleta seguito dal tecnico italiano Jacopo Brasi e gestito dal manager Federico Rosa ha conquistato il bronzo sui 10000 metri alle Olimpiadi di Tokyo 2021.
Jacob Kiplimo: “E’ stato ancora più emozionante difendere il mio titolo mondiale rispetto alla prima vittoria iridata dell’anno scorso. Sono venuto qui con l’aspettativa di vincere ancora, ma gli avversari erano davvero forti. Il ritmo è stato molto veloce. I miei avversari hanno spinto forte e c’era un gruppo numeroso di atleti in testa. Ho capito che dovevo andare in testa quando mancavano tre km alla fine. Non sapevo nulla del percorso e l’ho potuto studiare solo due giorni fa quando sono arrivato qui.
Era un buon percorso anche se era impegnativo per la presenza di una serie di ostacoli. E’ stato un po’ difficile correre con il caldo ma non è stato un grande problema. Avevo fame di medaglie dopo aver mancato i Mondiali di Budapest l’anno scorso. Ero in buone condizioni di forma, ma mi sono infortunato. Ho dovuto curarmi, ma ora sono tornato in buone condizioni di forma. Il mio idolo è Joshua Cheptegei. Il mio obiettivo è emulare ciò che ha fatto Joshua e vincere la medaglia d’oro”.
Gara juniores femminile
La quindicenne etiope Marta Alemayo si è laureata campionessa mondiale under 20 a sorpresa in 19’28” nella gara che aperto la giornata dei Mondiali di cross. Alemayo è diventata l’atleta più giovane della storia a vincere un titolo mondiale di corsa campestre. La teenager etiope si era qualificata per i Mondiali di Belgrado grazie al quarto posto ai Trials etiopi.
L’Etiopia ha monopolizzato il podio vincendo anche l’argento con Asayech Atichew (seconda con 19’32”) e il bronzo con Robe Dida (19’38”). La keniana Sheila Jebet ha tagliato il traguardo al quarto posto in 19’45” davanti alla connazionale Diana Cherotich (19’47”) e alla vice campionessa africana under 20 Yenawa Nibret (19’50”).
Le prime 14 atlete al traguardo provengono da Etiopia, Kenya e Uganda. La prima delle statunitensi Elle Shea ha tagliato il traguardo al quindicesimo posto in 20’50”. La diciassettenne Innes Fitzgerald è stata la prima delle europee in diciassettesima posizione in 21’10” confermandosi come la migliore atleta del Vecchio Continente dopo il trionfo agli Europei di cross di Bruxelles nello scorso Dicembre.
L’Etiopia ha dominato la classifica a squadre femminile under 20 con 12 punti davanti al Kenya (28 punti) e all’Uganda (48 punti).
Marta Alemayo: “Mi aspettavo di fare bene e non sono sorpresa della vittoria. Il successo è importante perché è un trampolino di lancio per il resto della mia carriera. Abbiamo grandi allenatori, che ci danno molto sostegno”.
Gara maschile under 20
Il keniano Samuel Kibathi ha trionfato nella gara maschile under 20 in 22’40” battendo l’etiope Mezgebu Sime di un secondo. Nella sua carriera Kibathi si è classificato al sesto posto ai Mondiali under 20 di Cali 2022 e ha vinto la medaglia di bronzo sui 10000 metri ai Campionati africani under 20 in Zambia l’anno scorso.
Samuel Kibathi: “Era il mio primo campionato del mondo. Questa vittoria significa molto per me. Il ritmo è stato molto veloce fin dall’inizio e questo ha cancellato quasi i piani che avevo prima della gara. Avevo pianificato di rimanere indietro nel gruppo di testa e di attaccare alla fine.
E’ stata una gara molto difficile e mi sento esausto. Volevo fortemente questo successo e ho spinto sull’acceleratore verso la fine. Ora torno in Kenya per preparare i Trials olimpici keniani. Il mio sogno per il futuro è vincere un titolo olimpico o mondale. Credo che questo possa essere un successo per il mio futuro. I 5000 metri sono la mia distanza preferita in pista”.
Matthew Kipkoech Kipruto ha conquistato la medaglia di bronzo in 22’46” precedendo di due secondi l’etiope Yismaw Dillu.
Il Kenya ha piazzato quattro atleti nelle prime sei posizioni difendendo con successo il titolo conquistato nella gara a squadre maschile under 20 con 15 punti. L’Etiopia si è aggiudicata l’argento con 21 punti. L’Uganda, guidata dall’undicesimo classificato Simba Samuel Cherop, ha vinto il bronzo con 52 punti.
Staffetta mista
Il Kenya ha vinto la medaglia d’oro mondiale nella staffetta mista a sette anni di distanza dal trionfo nell’edizione di Kampala 2017, quando questa disciplina fece l’ingresso ufficiale nel programma di questa manifestazione.
La formazione keniana formata dal campione mondale under 20 dei 1500 metri Reynold Cheruiyot, Virginia Nyambura, Kyumbe Munguti e Purity Chepkurui ha tagliato il traguardo in 22’15” con 28 secondi di vantaggio sull’Etiopia (22’43”). La Gran Bretagna si è imposta nella lotta per la medaglia di bronzo in 23’00” vincendo la prima medaglia a livello seniores ai Mondiali degli ultimi 20 anni. Il Marocco si è piazzato al quarto posto in 23’08” davanti a Uganda (23’10”) e alla Francia (23’17”).
Cheruiyot ha preso il comando fin dall’inizio nella prima frazione ma è stato raggiunto dall’etiope Taresa Tolosa. Kyumbe Munguti ha ha allungato prendendo una decina di secondi di vantaggio. All’ultimo cambio il frazionista etiope Adehena Kasaye ha sfilato la scarpa a Birri Abera a causa di un contatto. Chepkirui ha preso un vantaggio incolmabile e si è involata verso la vittoria. La britannica Bethan Morley ha regalato al suo paese l’unica medaglia non africana di questa edizione dei Mondiali di cross.
Reynold Cheruiyot: “Eravamo i campioni del mondo in carica e questo dimostra che siamo una squadra molto forte, anche se la gara è stata molto combattuta nella prima frazione. Il ritmo è stato molto veloce. Sapevo che dovevo partire molto forte”.
Purity Chepkirui: “Avevamo un vantaggio enorme sull’Etiopia nell’ultima frazione e ho sentito molta fiducia. La nostra squadra è venuta qui ben preparata. Ora che abbiamo difeso il nostro titolo nel cross, l’obiettivo è preparare le Olimpiadi di Parigi”.
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