Nadia Battocletti ha vinto dominando la 31esima edizione degli Euocross disputati a Lagoa in Portogallo, a conferma del suo ruolo di assoluta favorita e bissato il successo della passata stagione, chiudendo i 7.470 metri del tracciato nel tempo di 24’52, con la britannica Megan Keith seconda in 25’07 e la turca Yasemin Can terza in 25’13.

Per Super Nadia il sigillo finale di un 2025 straordinario, contraddistinto dall’altro oro europeo sui 10 km in strada degli europei di Lovanio in Belgio ad aprile, ma soprattutto dai due strepitosi podi mondiali di Tokyo su 10.000 e 5.000 metri, ricordando come la vittoria odierna rappresenti il sesto trionfo globale nella manifestazione che l’ha vista sul podio più alto anche altre quattro volte, due da under 20 e due da under 23.

Nella classifica a squadre Italia invece quarta, non ripetendo la vittoria del 2024 ad Antalya, con Elisa Palmero 14esima in 25’58, Valentina Gemetto 28esima in 26’21, stesso crono di Micol Majori 30esima, Nicole Reina 48esima in 27’17 e Federica Zanne 54esima in 27’31, per una classifica che vede primeggiare il Belgio davanti a Gran Bretagna e Francia.

Anche la staffetta mista italiana della 4×1500 metri conquista l’oro con il tempo di 17’12, al termine di una gara disputata in prima fazione da Gaia Sabbatini che ha dato il cambio a Sebastiano Parolini, seguito poi da Marta Zenoni e da Pietro Arese, capace quest’ultimo di gestire nell’ultima frazione l’ampio margine di vantaggio datogli dalla compagna, resistendo al ritorno del fortissimo portoghese Isaac Nader, oro mondiale di Tokyo proprio sui 1500, che ha portato la propria nazione all’argento in 17’16, mentre il bronzo è andato alla Gran Bretagna con 17’17.

Per la formazione azzurra la conferma del titolo della scorsa edizione, con squadra identica per tre quarti salvo Sabbatini quest’anno al posto di Sintayehu Vissa e terzo successo in quattro anni, ricordando anche quello del 2022 in Piemonte a Venaria Reale.

Nella gara maschile sulla stessa distanza dei 7.470 metri, il francese grande favorito Jimmy Gressier, forte del suo recente titolo mondiale di Tokyo sui 10.000 metri, viene sorpreso nello sprint finale dallo spagnolo Thierry Ndikumwenayo vittorioso con il tempo di 22’05, con il transalpino che scivola negli ultimi metri e chiude in 22’08, mentre al terzo posto è lo svizzero Dominic Lobalu con 22’23 e il primo degli italiani Giovanni Gatto 25esimo in 23’04.

I piazzamenti degli altri italiani vedono Abderrazzak Gasmi 31esimo in 23’10, Osama Zoghlami 42esimo in 23’33, Luca Alfieri 44esimo in 23’34 e Yassin Bouih 50esimo in 23’45, mentre il primatista italiano della maratona, Yohanes Chiappinelli, si è ritirato dopo 1.947 metri.

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