La maratona di Berlino parla etiope

Le dichiarazioni di Adola, Bekele e Gebrselase.

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L’Etiopia ha trionfato nella quarantasettesima edizione della Maratona di Berlino con Guye Idemo Adola e Gotytom Gebrslease in una giornata calda e soleggiata con una temperatura di oltre 20°C.

Nella gara maschile il trentenne Adola ha tagliato il traguardo alla Porta di Brandeburgo nella quarta maratona della sua carriera in 2h05’45”, nella gara che lo rivelò al grande pubblico nel 2017 quando si piazzò al secondo posto realizzando il miglior tempo per un debuttante sulla distanza con 2h03’46”.

Non è stata, invece, una giornata fortunata per Kenenisa Bekele che è partito con l’obiettivo di battere il primato personale di 2h01’41”, realizzato in occasione di una vittoria in una precedente maratona a Berlino, ma si è dovuto accontentare del terzo posto in 2h06’47” alle spalle del sorprendente keniano Bethwell Yegon, che ha fermato il cronometro in 2h06’14” demolendo di due minuti il suo precedente record di 2h08’18” stabilito in occasione della maratona di Ampugnano, nei pressi dell’aeroporto di Siena, lo scorso 11 Aprile.

La gara maschile ha avuto un andamento dai due volti. La prima metà gara è stata lanciata su ritmi da primato del mondo con passaggi da 28’47” al 10 km, 43’12” al 15 km al di sotto del record di Eliud Kipchoge realizzato sul percorso piatto e scorrevole della capitale tedesca.

Bekele ha perso il contatto con il quartetto di testa tra il 17 e il 18 km. Il gruppetto degli atleti al comando formato da Adola, Philemon Kacheran, Abraham Kipyatich e Tesfaye Lencho è transitato al 21 km in 60’48” con 12 secondi di vantaggio su Bekele. Il tempo fatto registrare a metà gara è stato il più veloce di sempre nella storia della maratona.

Bekele ha ridotto lo svantaggio al 27 km dopo un rallentamento degli atleti di testa alimentando qualche speranza di conquistare il terzo successo alla Maratona di Berlino. Dopo passaggi superiori ai 3 minuti intorno al 30 km l’andatura è calata vistosamente a causa del caldo e le speranze di battere il primato del mondo sono sfumate. La gara è cambiata completamente e ha assunto un volto diverso dalla prima parte.

A 12 km dalla fine sono rimasti Adola, Bekele e Kacheran. Dalle retrovie il keniano Bethwel Yegon ha iniziato un’incredibile rimonta dopo essere rimasto nel gruppo degli inseguitori in sesta posizione al 30 km con 1 minuto e 26 secondi di ritardo nei confronti del gruppo di testa.

Bekele ha perso terreno al 34 km. Yegon ha raggiunto Adola in testa alla gara. La coppia di testa ha ingaggiato un duello spalla a spalla fino al 38 km quando il keniano ha esaurito le energie. Adola ha lanciato l’attacco decisivo poco prima del 40 km.

Adola si rivelò nel 2014 quando vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali di mezza maratona di Copenaghen in 59’21”. Sempre nello stesso anno ha vinto al Giro della Media Blenio a Dongio nel Canton Ticino, la mezza maratona di Luanda e la 21 km di New Dehli con il personale di 59’06”.

L’etiope è gestito dal manager trentino Gianni Demadonna. Dopo una seconda parte corsa in 1h04’57” Adola ha fatto registrare il tempo più lento alla Maratona di Berlino dal 2009.

Guye Adola: “Già prima della gara ero fiducioso di poter battere Bekele. Faceva molto caldo. Mi bruciavano i piedi”.

Kenenisa Bekele era deluso dopo aver tagliato il traguardo, ma punta a correre un’altra maratona a New York il prossimo 7 Novembre.

Kenenisa Bekele: “Mi sono mancati degli allenamenti a causa della pandemia. La gara non è andata come speravo, ma la mia carriera non è ancora finita”.

Kenenisa Bekele (foto organizzatori Berlino 2019)
Kenenisa Bekele (foto organizzatori Berlino 2019)

Il tedesco Phillip Pflieger (atleta allenato da Renato Canova) è stato il primo dei tedeschi a tagliare il traguardo in sedicesima posizione.

Phillip Pflieger: “Dopo un’ora ha incominciato a fare caldo. I pacemaker hanno lasciato la gara prima del previsto. Ho corso da solo negli ultimi 17 km ed è stata una gara di sopravvivenza. L’obiettivo era semplicemente finire la gara”.

I risultati dei primi dieci uomini

  1. Guye Adola (ETH) 2h05’45
  2. Bethwel Yegon (KEN) 2h06’14
  3. Kenenisa Bekele (ETH) 2h06’47
  4. Tadu Abate (ETH) 2h08’24
  5. Cosmas Muteti (KEN) 2h08’45
  6. Philemon Kacheran (KEN) 2h09’19
  7. Okbay Tsegay (ERI) 2h10’37
  8. Bernard Kimeli (KEN) 2h10’50
  9. Hidekazu Hijikata (JPN) 2h11’47
  10. Hosea Kipkemboi (KEN) 2h12’25

La maratona femminile

L’etiope Gotytom Gebrselase ha conquistato il successo a sorpresa nella gara femminile in 2h20’09” al debutto sulla distanza al termine di una gara femminile condotta ad un’andatura regolare.

Gebrselase ha fatto registrare il terzo miglior tempo mondiale di questa stagione. La connazionale Hiwot Gebrekidan (vincitrice alla Maratona di Milano lo scorso 16 Maggio in 2h19’35”) si è piazzata al secondo posto in 2h21’23” davanti all’altra etiope Helen Tola (2h23’05”).

La gara femminili è stata condotta per lungo tempo a ritmi al di sotto della barriera delle 2h19. Gebrekidan, Gebrselase, Tola e Fancy Chemutai sono transitate a metà gara in 69’19”.

Gebrselase ha staccato le avversarie a meno di 10 km dalla fine ed è transitata al 35 km in 1h54’54” con una proiezione finale da 2h18’30” ma ha rallentato nel finale complice il caldo.

Gotytom Gebrselase: “Anche se ero alla mia prima maratona, l’obiettivo era vincere la gara. E’ un ottimo percorso e voglio tornare a Berlino anche l’anno prossimo”.

Gotytom Gebrselase (foto World Athletics)
Gotytom Gebrselase (foto World Athletics)

La tedesca Rabea Schoeneborn è stata la migliore delle atlete di casa in nona posizione in 2h28’24”.

Rabea Schoeneborn: “E’ stata una gara dura a causa del caldo. Non sono contenta del tempo finale, ma è stata una grande esperienza. Ho corso la mia prima maratona nella città dove sono nata”.

Alla quarantasettesima edizione della Maratona di Berlino hanno preso parte 24.796 corridori provenienti da 139 paesi. E’ stata la maratona più partecipata a livello mondiale dopo la pandemia.

I risultati delle prime dieci donne

  1. Gotytom Gebreslase (ETH) 2’20’09
  2. Hiwot Gebrekidan (ETH) 2’21’23
  3. Helen Tola (ETH) 2’23’05
  4. Edith Chelimo (KEN) 2’24’33
  5. Shure Demise (ETH) 2’24’43
  6. Fancy Chemutai (KEN) 2’24’58
  7. Izabela Paszkiewicz (POL) 2’27’41
  8. Ruth Chebitok (KEN) 2’28’18
  9. Rabea Schoneborn (GER) 2’28’49
  10. Martina Strahl (SUI) 2’30’37
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