Un ottimo Faniel terzo nella maratona di New York

Grande prova di Eyob nella 42,195 km della Grande Mela

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Eyob Faniel si riscatta ampiamente dalla delusione delle Olimpiadi e chiude terzo, in 2h09’52, nella più famosa maratona del mondo, quella di New York.

L’azzuro, peraltro, illude addirittura sulla clamorosa impresa che manca a un italiano dal 1996, quando vinse Giacomo Leone, e attacca già dal 10 km, ma poi dopo metà gara va un po’ in crisi, scivola indietro ma reagisce, recupera posizioni e chiude sul podio della gara vinta dal keniano Albert Korir in 2h08’22,con secondo il marocchino Mohamed El Aaraby in 2h09’06.

Albert Korir (foto organizzatori New York 2021)
Albert Korir (foto organizzatori New York 2021)

Le dichiarazioni di Eyob: “Una bellissima emozione perché ormai era da mesi che mi allenavo con questo obiettivo ben preciso e adesso lo vedo realizzarsi. Fin dalla partenza ho avuto sensazioni buone e perciò ho deciso di fare la mia corsa, senza alcuna paura, anche se sapevo che c’era da soffrire.

Ho cercato di sfruttare questa opportunità, visto che la preparazione era andata avanti in modo perfetto. Non ho voluto farmela scappare. Con il mio nuovo tecnico Claudio Berardelli, che dopo le Olimpiadi ha cominciato a seguirmi, non ho soltanto un allenatore ma anche un mental coach e mi ha trasmesso positività.

È il riscatto per quello che non sono riuscito a fare alle Olimpiadi. Mi ero preparato bene ma lì non ho potuto dare il 100 per cento. Una sconfitta difficile da accettare, soprattutto perché non dipendeva dai miei errori. Allora ho deciso di mettermi a lavorare per prendermi quello che mi spettava. E riparto da qui per dimostrare quello che effettivamente valgo.

Ho svolto due ottimi periodi di preparazione in quota, prima in Eritrea e poi in Kenya da dove sono partito per gli Stati Uniti. In pratica è da metà settembre che sto lontano dall’Italia, da casa mia.

L’ultimo spostamento è stato molto complicato: ci avrei dovuto mettere 15 ore per arrivare a New York, però ce ne sono volute 56, più di due giorni, da martedì pomeriggio a venerdì. Sono rimasto bloccato in Kenya per problemi legati all’autorizzazione di ingresso in Usa e poi anche a Dubai dopo il successivo scalo.

Mi ero quasi arreso, ma gli organizzatori della maratona hanno fatto di tutto per risolvere e alla fine sono partito anche per il secondo volo. Ho provato ad accettare queste disavventure, senza stressarmi. E ora sono davvero contento, soddisfatto per questo risultato che mi ripaga di tutto il lavoro svolto e mi fa dimenticare i sacrifici fatti per arrivare fino a qui”.

Per Eyob una soddisfazione enorme che rappresenta, certamente, la più prestigiosa della sua carriera che, come noto, ha avuto la sua svolta l’ultimo giorno del 2019 con la vittoria nella Boclassic di Bolzano sui 10 km.

Poi, nel febbraio 2020 il ventottenne vicentino di origini eritree ha tolto tre secondi al precedente primato italiano di maratona detenuto dal campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini correndo in 2h07’19” a Siviglia.

Nel corso del 2021 Faniel ha battuto il record italiano della mezza maratona correndo in 1h00’07” sul percorso di Siena Ampugnano dopo aver eguagliato il primato nazionale dei 10 km nella gara di San Silvestro a Madrid con 28’08”.

Il podio di New York con Faniel a destra (foto organizzatori)
Il podio di New York con Faniel a destra (foto organizzatori)

La gara femminile

Trionfa la favorita e campionessa olimpica a Sapporo, la keniana Peres Jepchirchir in 2h22’39, con l’azione decisiva a poco meno di un chilometro dal traguardo con un fulmineo cambio di frequenze.

Seconda l’altra keniana Viola Cheptoo Lagat, al debutto sui 42,195 km, in 2h22’44, terza l’etiope Ababel Yeshaneh con 2h22’52 e quarta la statunitense bronzo olimpico Molly Seidel in 2h24’42.

Peres Jepchirchir (foto organizzatori New York 2021)
Peres Jepchirchir (foto organizzatori New York 2021)

 

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