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Sawe e Assefa riscrivono la storia alla Maratona di Londra

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Sawe e Assefa riscrivono la storia alla Maratona di Londra
Sebastian Kimaru Sawe (foto Getty Images Sport/Alexander Hassenstein)

Il fuoriclasse keniano Sebastian Sawe è entrato nella storia come il primo atleta a scendere al di sotto della barriera mitica delle 2 ore con il sensazionale tempo di 1h59’30 in una maratona ufficiale alla TCS London Marathon in una splendida giornata di sole londinese. Sawe ha vinto per il secondo anno consecutivo a Londra e ha portato a casa la quarta vittoria consecutiva in maratona su altrettante disputate, mantenendo l’imbattibilità. In tutte le gare disputate sulla distanza l’atleta allenato dal coach bresciano Claudio Berardelli è sempre sceso al di sotto delle 2h03’: nelle precedenti gare ha corso in 2h02’05” a Valencia 2024, in 2h02’16” a Berlino 2024, 2h02’27” a Londra 2025.

L’etiope Yomif Kejelcha è sceso a sua volta al di sotto delle 2 ore con 1h59’41”, record etiope e secondo miglior tempo della storia e tempo più veloce di sempre al debutto sulla distanza.

Kejelcha vanta record personali di 3’47”01 sul miglio, 3’31”25 sui 1500 metri, 7’23”64 sui 3000 metri, 12’38”05” sui 5000 metri, 26’31”01 sui 10000 metri e 57’30” sulla mezza maratona (è stato primatista mondiale su questa distanza). Ha vinto due argenti ai Mondiali di Doha 2019 e di Tokyo 2025 sui 10000 metri e due ori mondiali indoor sui 3000 metri a Portland 2016 e a Birmingham 2018.

Yomif Kejelcha: “E’ stato un debutto fantastico. E’ stata la realizzazione di un sogno. Ho deciso di passare alla maratona dopo aver concluso la mia carriera in pista per cercare nuove esperienze. Prima della gara avevo pianificato di seguire il gruppo di testa puntando a godermi l’esperienza pur mantenendo un ritmo da record. La gara è andata al di là delle più rosee aspettative essendo la mia prima maratona.

L’ugandese Jacob Kiplimo è sceso al di sotto del precedente record del mondo di Kelvin Kiptum con il record ugandese di 2h00’28”. L’allievo del coach italiano Jacopo Brasi si era piazzato secondo dietro a Sawe nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Londra in 2h03’37” prima di vincere a Chicago in 2h02’23”.

Jacob Kiplimo: “Sono felice per i risultati dei miei avversari. Siamo come fratelli. Sono sempre felice quando qualcuno realizza un grande tempo. Voglio congratularmi con loro. Il mio obiettiv non era necessariamente il record del mondo o scendere sotto le due ore, ma semplicemente scendere salire sul podio”.

Amos Kipruto è sceso al di sotto delle 2h02’ con il record personale di 2h01’39” classificandosi al quarto posto davanti al campione olimpico Tamirat Tola (2h02’59” primato personale), agli etiopi Deresa Geleta (2h03’23”), Addisu Gobena (2h05’23”), al keniano Geoffrey Kamworor (2h05’38”), all’irlandese Peter Lynch (2h06’08”) e al britannico Mahamed Mahamed (2h06’14” secondo atleta di sempre in Gran Bretagna dietro Mo Farah). L’ugandese Joshua Cheptegei, primatista mondiale dei 5000 e dei 10000 metri, ha concluso la gara al dodicesimo posto in 2h06’39” precedendo di tre posizioni il vice campione del mondo e primatista tedesco Amanal Petros, quindicesimo al traguardo in 2h08’31”.

I primi sei hanno tutti stabilito la migliore prestazione di sempre per quella posizione d’arrivo. Questa densità di prestazioni in una singola gara ha riscritto i libri dei record per quanto riguarda la profondità dei risultati in una maratona. Dopo i risultati strepitosi a Boston e a Londra in questo mese è iniziata una nuova era nella maratona maschile.

Il gruppo di testa comprendente Sawe, Kejelcha, il tre volte campione del mondo di corsa campestre Jacob Kiplimo, Tamirat Tola, il vincitore della maratona di Londra 2022 Amos Kipruto e Deressa Geleta è transitato al 5 km in 14’14” con una proiezione finale da 2h00’03. Questi atleti sono passati al 10 km in 28’34”, al 15 km in 43’10” e a metà gara in 1h00’29”.

Il sestetto di testa ha continuato a correre insieme nei successivi 10 km, ma dal 30 km ha cominciato a sgranarsi. Lo sforzo ha incominciato a farsi sentire sulle gambe di questi formidabili atleti.

La gara è entrata nella sua fase decisiva tra il 30 e il 35 km quando Sawe e Kejelcha hanno corso un parziale in uno straordinario 13’54” staccando Kiplimo di 21 secondi.

La coppia di testa ha accelerato ancora coprendo la frazione successiva di 5 km tra il 35 e il 40 km in 13’42”. Sawe ha lanciato l’attacco decisivo ad un miglio dalla fine staccando Kejelcha. Sawe ha corso la seconda metà gara in un sensazionale negative split di 59’01”, il tempo che Yeman Crippa ha realizzato in occasione del record italiano sulla mezza maratona a Napoli lo scorso Febbraio.

Sawe ha migliorato di 65 secondi il precedente primato mondiale realizzato da Kelvin Kiptum con 2h00’35” a Chicago nel 2023. Eliud Kipchoge aveva corso in 1h59’41” in una maratona di esibizione a Vienna che non rispettava i requisiti necessari per l’omologazione di un record.

Sawe e Kejelcha hanno gareggiato nel recente passato in Italia vincendo entrambi la Boclassic di Bolzano sui 10 km rispettivamente nel 2023 e nel 2025. Sawe si rivelò per la prima volta con la vittoria alla Roma Ostia Half Marathon in 58’02” nel 2022.

Sawe è nato nel 1995 e proviene da un passato di povertà. E’ un ragazzo umile, positivo e disciplinato. È allenato dal tecnico bresciano Claudio Berardelli e gestito dal manager trentino Gianni Demadonna. Il fuoriclasse keniano si allena sottoponendosi a carichi di lavoro enormi, arrivando a correre 240 km a settimana. Per la sua impresa da record ha rivelato in un’intervista di aver fatto la colazione mangiando pane e miele. Durante la gara di Londra ha indossato scarpe tecnologiche pesanti appena 96 grammi.

Sebastian Sawe: “Ho avuto ottime sensazioni. E’ una giornata da ricordare per me. Siamo partiti forte e mi sono sentito forte nella parte finale della gara. Quando ho tagliato il traguardo e ho visto il tempo, ero davvero felice. E’ stato davvero importante tornare a correre a Londra. Mi sono preparato molto bene per questa gara. Questo primato è il frutto del lavoro di quattro mesi di allenamento. Correre al di sotto delle 2 ore è un sogno che sembrava impossibile. La mia prestazione dimostra che non esistono limiti per l’essere umano. Sono grato al mio allenatore Claudio Berardelli. Attribuisco il successo al duro lavoro svolto insieme e alla preparazione meticolosa. Dedico il record al Kenya, a Eliud Kipchoge e a Kelvin Kiptum, che mi hanno preceduto come primatisti del mondo. Sono stati una fonte di ispirazione per me. L’arrivo a Buckingham Palace è stato il più bello della mia vita. Ringrazio il pubblico per il supporto lungo il percorso”.

Il manager Gianni Demadonna ha raccontato il suo primo incontro con il nuovo primatista del mondo.

Ho scoperto Sawe in Kenya insieme a Claudio Berardelli. Lo portammo a correre la Roma Ostia, dove vinse in 58’02” con una gara davvero impressionante. Quando l’abbiamo fatto esordire in maratona nel 2024 a Berlino, chiuse in 2h02’ con un tipo di corsa cosi economica da fare impressione a chiunque. E’ un ragazzo tranquillo e molto meticoloso nella preparazione”.

Gara femminile

L’etiope Tigist Assefa ha bissato il successo dell’edizione del 2025 migliorando il suo primato del mondo per una gara women-only con 2h15’41”. La keniana Hellen Obiri si è classificata al secondo posto in 2h15’53” al debutto alla maratona di Londra in una maratona con pacemaker dopo aver corso sempre nelle maratone statunitensi di Boston e New York. Joyciline Jepkosgei ha completato un podio stellare chiudendo al terzo posto in 2h15’55”. Per la prima volta nella storia tre donne sono scese al di sotto delle 2h16’ nella stessa gara.

L’etiope Degitu Azimeraw è scesa al di sotto delle 2h20’ con 2h19’13” classificandosi al quarto posto davanti alla keniana Catherine Reline Amangole (2h21’20”) e alla rappresentante del Barhein Eunice Chumba (2h23’44”). La figlia d’arte scozzese Eilish McColgan è stata la migliore delle europee in settima posizione con 2h24’51”, a soli 26 secondi dal record personale. L’uruguaiana Julia Peternain, medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo, si è confermata a grandi livelli piazzandosi all’ottavo posto con il record nazionale di 2h25’47” davanti alla britannica Rose Harvey (2h26’14”) e alla spagnola Marta Gallmany (2h27’39”).

Un quartetto di testa composto da Assefa, la due volte vincitrice delle Maratone di Boston e New York Hellen Obiri, la vincitrice della London Marathon del 2021 Joyciline Jepkosgei e Catherine Reline Amanangole è transitato al quinto km in 15’39” con una proiezione da 2h12’02” e al decimo km in 31’03” prendendo un buon vantaggio sul gruppo delle inseguitrici.

Degitu Azimeraw e Eunice Chumba hanno accumulato uno svantaggio di 41 secondi dalle prime quattro al decimo chilometro pur correndo ad un ritmo da 2h16’ nella prima parte della gara.

Amangole è stata la prima a perdere terreno prima del quindicesimo chilometro. Il terzetto formato da Assefa, Jepkosgei e Obiri è rimasto al comando a metà gara transitando al ventunesimo chilometro in 1h06’12” con una proiezione finale da 2h12’24”, 30 secondi più velocemente rispetto al passaggio del record women-only realizzato da Assefa nell’edizione dell’anno scorso.

Assefa, Obiri e Jepkosgei sono rimaste insieme nella seconda metà gara, aumentando il vantaggio sulle inseguitrici. Il ritmo è calato e le speranze di un tempo al di sotto delle 2h15’ sono svanite nel tratto di percorso lungo l’Embankment, ma il trio africano è rimasto in tabella di marcia per battere il record del mondo.

Assefa ha lanciato l’attacco decisivo nei pressi dell’arrivo a Buckingham Palace prima di tagliare il traguardo in 2h15’41”, nove secondi meglio rispetto al suo precedente record.

Assefa ha iniziato la sua carriera come ottocentista e ha rappresentato l’Etiopia su questa distanza alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Il passaggio alle lunghe distanze non è stato del tutto volontario. Un infortunio al tendine d’Achille, aggravato dall’uso delle scarpe chiodate in pista, l’ha costretta ad abbandonare gli 800 metri. L’etiope ha corso la sua prima maratona a Ryadh nel Marzo 2022 in 2h34’01”. Appena 18 mesi dopo ha vinto la Maratona di Berlino in 2h11’53 nel 2023 stabilendo il record del mondo assoluto in una gara con pacemaker maschili. Nel 2025 Assefa ha continuato a riscrivere la storia stabilendo il record del mondo per gare esclusivamente femminili con 2h15’50. Assefa si allena con carichi di lavoro massacranti correndo 250 km a settimana.

Tigist Assefa: “Ho gridato quando ho visto che stavo per battere il record. Mi sono sentita molto meglio oggi. Ho lavorato duramente sulla velocità e il lavoro svolto in allenamento ha pagato. Voglio ringraziare le mie avversarie che sono anche le mie amiche.

Hellen Obiri: “Ho dato tutto. Sono onorata di essere salita sul podio in una città che mi evoca grandi ricordi come la vittoria ai Mondiali del 2017 sui 5000 metri in pista. I tempi avrebbero potuto essere migliori se ci fosse stata una maggiore collaborazione nel gruppo di testa.