I keniani Sharon Lokedi e John Korir difenderanno il titolo della Maratona di Boston nella centotrentesima edizione della storica 42 km statunitense che fa parte delle sette gare del circuito World Marathon.
La Boston Marathon si svolgerà come da tradizione nel Patriot’s Day (terzo Lunedì del mese di Aprile), che commemora l’inizio della Guerra d’Indipendenza americana. La gara parte da Hopkinton e si conclude in Copley Square.
La vincitrice dell’edizione dell’anno scorso Sharon Lokedi parte come grande favorita della gara femminile contro le altre keniane Irine Cheptai, che si è piazzata al quarto posto nell’edizione del 2025, e Loice Chemnung, vincitrice alla mezza maratona di Barcellona con il record personale di 1h04’01”.
I keniani Benson Kipruto e John Korir proveranno a vincere a Boston per la seconda volta nelle loro carriere nella gara maschile che vedrà al via il tanzaniano Alphonce Felix Simbu, campione del mondo a Tokyo 2025, l’olandese Abdi Nageeye, vincitrice alla Maratona di New York 2024, gli etiopi Milkesa Mengesha, primo classificato a Berlino nel 2024, Hailemaryam Kiros, vincitore a Sydney nel 2025, e il finalista olimpico e mondiale Nicholas Kipkorir.
La giornata di Venerdì è stata dedicata come da tradizione al Media Day, la giornata delle conferenze stampa della vigilia con i top runner della più antica tra le maratone annuali che si svolgono nel mondo. La prima edizione, ispirata dal successo delle prime Olimpiadi dell’era moderna del 1896, venne disputata nel 1897.
Gara maschile
La gara maschile vedrà al via quattro atleti accreditati di un record personale al di sotto della barriera delle 2h05’. Due di questi, Benson Kipruto e John Korir hanno infranto la barriera delle 2h03’.
John Korir ha vinto le ultime tre maratone disputate. Prima si è imposto nella Maratona di Chicago nell’Ottobre 2024 in 2h02’44”. Appena sei mesi dopo ha conquistato la vittoria a Boston in 2h04’45” nell’Aprile 2025. L’atleta keniano ha coronato una stagione 2025 ricca di successi con una vittoria alla Maratona di Valencia migliorando di 20 secondi il record personale con 2h02’24”.
Korir ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro della Maratona di Boston seguendo l’esempio del fratello maggiore Wesley Korir, che si impose in questa manifestazione nel 2012.
John Korir: “I miei allenamenti sono andati bene. Mi sento in ottime condizioni. Boston è un luogo speciale nel mio cuore. Proprio qui ho vinto la prima maratona Major della mia carriera. Spero di iniziare la stagione 2026 con il secondo successo consecutivo a Boston. Mi ispiro a mio fratello Wesley. L’obiettivo è consolidare la tradizione familiare in questa competizione”.
Il settantaseienne Rolph Mann, allenatore di Korir, è ottimista per la gara di Lunedì.
Rolph Mann: “Sono contento di come è andata la preparazione. Korir ha svolto un ottimo lavoro. Ha incrementato il volume di allenamento passando da 250-260 km alla settimana a 270-280 km. Mi diverto di più ad allenare gli atleti professionisti rispetto a quando seguivo gli atleti NCAA. Ho 76 anni. Mia moglie mi dice che questa è la mia passione e devo fare ciò che amo di più”.
Dopo la vittoria nella maratona spagnola Korir ha corso soltanto una volta nel Sirikwa Classic di corsa campestre in Kenya vincendo contro avversari keniani di ottimo livello. A Boston affronterà avversari ancora più competitivi perché saranno al via il tanzaniano Alphonce Simbu e il keniano Cybrian Kotut, secondo e terzo nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Boston.
Simbu si é classificato al secondo posto nell’edizione dell’anno scorso della Maratona di Boston a 19 secondi da Korir in 2h05’04” cinque mesi prima di vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Tokyo battendo il tedesco Amanal Petros con lo stesso tempo di 2h09’48” in un arrivo al photo-finish nella gara in cui l’azzurro Iliass Aouani ha vinto la medaglia di bronzo. Boston sarà la prima maratona per Simbu dopo il trionfo iridato a Tokyo.
Simbu ha dimostrato di essere in buone condizioni di forma di recenti classificandosi secondo nella 25 km di Kolkata in India in Dicembre e terzo nella mezza maratona di Burji2Burji a Dubai in Febbraio.
L’intero podio dell’edizione 2025 della Maratona di Boston è completato dal keniano Cybrian Kotut, che si piazzò al terzo posto con lo stesso tempo di Simbu. Kotut si è ritirato nell’ultima maratona disputata a Chicago nel 2025. Nelle grandi maratone disputate in carriera Kotut è salito sul secondo gradino del podio alla Maratona di Berlino nel 2024 con il record personale di 2h03’22”. Kotut ha vinto inoltre le maratone di Parigi nel 2016 in 2h07’11”, Firenze nel 2021 in 2h08’59” e Amburgo nel 2022 in 2h04’47”. Kotut si allena insieme a Benson Kipruto e a Sebastian Sawe.
Benson Kipruto torna a Boston dove ha collezionato uno dei quattro successi della sua carriera nelle World Marathon Majors nel 2021 in 2h09’51”. Kipruto ha collezionato successivamente altri tre successi in questo circuito a Chicago nel 2022 in 2h04’22”, a Tokyo nel 2024 con il record personale di 2h02’16” e a New York nel 2025 in 2h08’09” oltre al bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024. Kipruto è diventato il primo atleta a vincere tutte le tre maratone statunitensi del circuito World Marathon Major a livello maschile. Kipruto ha il miglior tempo di accredito tra gli iscritti.
Benson Kipruto: “Boston è un luogo speciale. Qui ho vinto la prima maratona del circuito Major della mia carriera. Non vedo l’ora di iniziare la stagione 2026 a Boston e di correre contro avversari molto competitivi”.
L’olandese Abdi Nageeye correrà a Boston nel decimo anniversario del suo debutto in questa gara. Nageeye ha vinto la medaglia d’argento olimpica a Tokyo 2021 in 2h09’58” e le due maratone di New York in 2h07’39” e di Rotterdam in 2h04’45” nel 2024 ma non ha concluso la gara a New York lo scorso Novembre. Nageeye, che ha stabilito il record personale di 2h04’20” nella Maratona del circuito Major di Londra nel 2025, punta a migliorare il suo miglior risultato in carriera a Boston che risale al 2018 quando si classificò al settimo posto.
Abdi Nageeye: “Ho sviluppato uno stile di corsa diverso nel corso degli anni. Sono entusiasta di metterlo a frutto sul difficile percorso di Boston. Rispetto alle mie precedenti partecipazioni alla Maratona di Boston mi sento un atleta più maturo e consapevole. Sono molto fiducioso. Vado a Boston con una sensazione di poter lottare per il podio. Confido nella mia capacità di gestire le variazioni di pendenza del percorso”.
Saranno al via tre atleti etiopi che hanno vinto gare del circuito World Marathon Major: Hailemaryan Kiros, Milkesa Mengesha e Lemi Berhanu.
Kiros ha vinto la maratona del circuito World Marathon Major a Sydney 2025 in 2h06’05” e si è classificato al secondo posto a Xiamen in 2h09’20” nel 2026. L’etiope ha stabilito il record personale di 2h04’35” alla Maratona di Berlino nel 2024 e si è classificato al quarto posto a Tokyo nel 2024 in 2h05’43”.
Mengesha ha vinto le maratone di Berlino 2024 stabilendo il primato personale con 2h03’17” e di Shanghai nel 2025 in 2h06’25”. Mengesha si è aggiudicato il titolo mondiale under 20 di corsa campestre ad Ahrus nel 2019. Grazie alla sua velocità nelle fasi finali Mengesha è considerato come uno dei pochi atleti in grado di interrompere il dominio keniano di atleti come John Korir e Benson Kipruto.
Berhanu ritorna a Boston nel decimo anniversario della sua vittoria nel 2016. Berhanu ha stabilito il record personale di 2h04’33” in occasione del secondo posto alla Maratona di Dubai nel Gennaio dello stesso anno.
Il keniano Alex Masai esordirà a Boston dopo il terzo posto a Chicago dello scorso Ottobre con il record personale di 2h04’37”.
Mohamed Esa si è classificato al secondo posto a Tokyo nel 2023 in 2h05’22”, a Boston in 2h06’58” e a Chicago in 2h04’39” nel 2024.
Nicholas Kipkorir Kimeli esordirà in maratona a Boston dopo una brillante carriera in pista nella quale ha stabilito i primati personali di 12’46”33 sui 5000 metri a Roma nel 2022, 26’50”94 nei 10000 metri a Eugene e si è classificato al quarto posto alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e al settimo posto sui 5000 metri ai Mondiali di Eugene 2022 oltre a vincere la Diamond League sui 5000 metri nel 2022. Kipkorir ha vinto la mezza maratona di Copenaghen nel 2025 in 58’23” e ha migliorato il record personale con 58’08” a Lisbona classificandosi secondo nella gara del primato del mondo Jacob Kiplimo.
Kipkorir si allena sotto la guida di Patrick Sang (vice campione olimpico sui 3000 siepi a Barcellona 1992) a Kaptagat.
Nicholas Kipkorir: “Il mio manager Michel Boeting e il mio allenatore Patrick Sang mi avevano proposto di correre ad Amburgo o a Rotterdam su un percorso più veloce e contro avversari meno impegnativi, ma volevo correre a Boston. Questa maratona è nel mio cuore. Sognavo questa gara fin da bambino. Sono cresciuto guardando la Maratona di Boston. L’obiettivo è testare me stesso contro i migliori in una gara senza pacemaker e su un percorso collinare. Ero compagno di classe di John Korir. Ho gareggiato con lui fin dai tempi della scuola sulle distanze dei 3000 e dei 5000 metri a livello regionale”.
I migliori atleti statunitensi in gara sono Clayton Young, settimo a Boston nel 2025 in 2h07’04”, Galen Rupp, due volte medagliato olimpico (argento sui 10000 metri a Londra 2012 e bronzo nella maratona a Rio de Janeiro 2016), Zouhair Talbi, vincitore alla Maratona di Houston nel 2026 in 2h05’45”, CJ Albertson, settimo sia a Chicago con il record personale di 2h08’17” sia a Boston in 2h09’53” nel 2024, e Biya Simbassa, che ha stabilito il record personale con 2h06’53” a Valencia nel 2024.
Rupp si piazzò secondo a Boston nel 2017 ma non gareggia in questa maratona dal 2018, quando la prova fu condizionata da una giornata fredda e piovosa. Il quarantenne statunitense ha corso in 1h02’01 nella mezza maratona di Houston e in 1h04’28” nella 21 km di New York in una prova fortemente condizionata da una sinusite.
Galen Rupp: “Non ho perso le speranze. Continuo a correre con l’obiettivo di gareggiare ai Trials statunitensi di maratona per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Sono riuscito a rimanere in salute dall’Ottobre scorso, quando ho corso la Maratona di Chicago in 2h09’41”, Sto facendo dei lenti progressi. Cerco di essere più paziente di quando mi allenavo nonostante i problemi alla schiena e all’anca. Non credo di poter tornare velocemente nella forma in cui ero nel mio periodo migliore”.
Gara femminile
La gara femminile vedrà al via sei atlete, che sono scese al di sotto delle 2h20’ in carriera. Due di queste (Irine Cheptai e Workenseh Edesa) hanno corso in meno di 2h18’.
Sharon Lokedi torna a Boston per bissare il successo nell’edizione dell’anno scorso con il record del percorso in 2h17’22”. Sei mesi dopo la vittoria a Boston Lokedi si è piazzata al secondo posto a New York in 2h20’07”.
La keniana ha collezionato un’altra vittoria nel circuito delle World Marathon Majors a New York nel 2022 in 2h23’23” all’esordio sulla distanza e si è classificata al terzo posto a New York nel 2023 in 2h27’33” e a Boston nel 2024 in 2h22’45”. Lokedi ha migliorato il record personale di 1h05’50” nella mezza maratona di Copenaghen e si è classificata al secondo posto nella mezza maratona di New York in 1h07’10” lo scorso Marzo nell’ultimo test agonistico prima della maratona di Boston.
Per la prima volta in una gara del circuito Major Sharon non affronterà la connazionale Hellen Obiri, che ha scelto di gareggiare alla Maratona di Londra quest’anno.
Sharon Lokedi: “Nonostante sia la campionessa in carica e detentrice del record del percorso, il mio approccio alla gara non cambia. Ogni volta che corri una maratona, pensi che diventerà più facile, ma in realtà non lo è mai. E’ importante rimanere umili di fronte ad una gara così importante. Difendere il titolo è una sfida costante e mai scontata. La mia preparazione si è concentrata sulla forza mentale per gestire lo stress dei chilometri finali. Ho lavorato specificamente per evitare di arrendermi mentalmente nei momenti cruciali, come accaduto in alcune gare del passato, dove mi ero accontentata del secondo posto prima del traguardo. Spero di poter correre un tempo veloce e migliorare il record personale sul difficile percorso di Boston”.
La keniana Irine Cheptai si è classificata al quarto posto alla Maratona di Boston in 2h21’32” l’anno scorso e al terzo posto a Chicago nel 2024 con il record personale di 2h17’51”. Cheptai, campionessa mondiale di cross nel 2017, ha collezionato anche una vittoria ad Amburgo nel 2024 in 2h18’51” e un secondo posto a Shanghai nel 2025 in 2h18’51”. Cheptai arriva a Boston in ottime condizioni di forma dopo aver vinto la mezza maratona Burj2Burj a Dubai in 1h06’57”.
L’altra keniana Loice Chemnung si è classificata al quarto posto alla Maratona di Chicago migliorando il record personale con 2h18’24”. Si è dovuta ritirare alla Maratona di Osaka ma si è riscattata vincendo di recente la mezza maratona di Barcellona in 1h04’01” diventando la sesta di sempre su questa distanza.
Loice Chemnung: “Ho molta pressione, ma so che devo rilassare la mente. Mio marito e mio figlio mi aiutano a rimanere forte. Dopo la vittoria alla mezza maratona di Barcellona punto a salire sul podio a Boston. Ho spostato il mio focus sulla resistenza e sulla velocità specifica per affrontare le Newton’s Hills e il profilo altimetrico impegnativo di Boston”.
L’etiope Workenesh Edesa ha vinto la Maratona di Sydney 2024 in 2h21’41” e altre due gare a Osaka in 2h21’00” e ad Amburgo con il record personale di 2h17’55”. Nelle sue precedenti partecipazioni alla Maratona di Boston Edesa si è piazzata due volte tra le prime dieci (sesta nel 2021 in 2h27’38” e settima nel 2024 in 2h24’47”).
La connazionale Bedatu Hirpa ha vinto due maratone a Dubai in 2h18’27” e a Parigi in 2h20’45” nel 2025 e si è classificata al secondo posto a Osaka nel 2026 in 2h19’54”.
La keniana Mary Ngugi-Cooper ha stabilito il record personale di 2h19’25” a Chicago nel 2025 e si è piazzata cinque volte tra le prime dieci a Boston, compresi un secondo posto in 2h25’20” nel 2021 e un terzo posto nel 2022 in 2h21’32”.
Saranno in gara otto donne, accreditate di un tempo al di sotto delle 2h26’, comprese le tre donne che hanno rappresentato il team statunitense alle Olimpiadi di Parigi 2024, tra le quali Emily Sisson, primatista statunitense con 2h18’39” a Chicago nel 2022, e Susanna Sullivan, quarta ai Mondiali di Tokyo nel 2025 in 2h28’17”.
Emily Sisson: “Nonostante sia all’esordio sul percorso di Boston, mi sento insolitamente tranquilla. Mi sento un’atleta versatile in grado di correre una gara impegnativa come quella di Boston. La gara è una sorta di campionato statunitense inserito in una Major di livello mondiale. L’obiettivo è tagliare il traguardo sapendo di aver preso le decisioni migliori e di aver dato tutto ciò che la mia preparazione mi ha permesso. Dopo la delusione alla Maratona di New York in autunno ho deciso quasi subito di puntare su Boston. Mi sono allenata in quota a Flagstaff per poi rifinire la preparazione in Irlanda”.
La maratona statunitense sarà trasmessa su Eurosport 1 dalle 15.30 di Lunedì 20 Aprile con la telecronaca di Davide Viganò e Andrea Giannini.