Brilla a Podebrady la marcia italiana

Due ori, un argento, un bronzo e un successo individuale

Molto positivo il bilancio della spedizione azzurra ai Campionati Europei di marcia a squadre, svoltisi a Podebrady in Repubblica Ceca, con le compagini azzurre che ottengono 4 podi nelle 4 gare in programma, con i due ori ottenuti dalle ragazze della 35 e dai ragazzi della 50 chilometri, mentre nelle due 20 chilometri, al maschile abbiamo ottenuto l’argento e, al femminile, il bronzo.

Curiosamente nella gara dove l’Italia ottiene il peggior risultato a livello di squadra, il terzo, arriva l’unico successo individuale ad opera di Antonella Palmisano nella sua 20 km di marcia, in cui ha ottenuto, in carriera, un bronzo ai mondiali di Londra 2017 e uno agli europei di Berlino 2018.

L’azzurra chiude con l’ottimo crono di 1h27’42 dimostrando, a poco più di due mesi dalle olimpiadi giapponesi, una grande condizione che fa molto ben sperare, anche perché è il miglior riscontro cronometrico degli ultimi tre anni e le avversarie battute sono di grande prestigio quale, su tutte, la campionessa d’Europa Maria Perez, seconda in 1h28’03.

Molto bella alla fine della competizione la dedica di Antonella per Alessandro Talotti, il grande ex saltatore in alto, prematuramente scomparso ieri a soli 40 anni.

L’altra grande marciatrice azzurra, Eleonora Giorgi, bronzo mondiale nella 50 chilometri dei mondiali di Doha 2019, si è invece piazzata al secondo posto assoluto nella gara dei 35 km ma, il suo piazzamento anche grazie a quelli brillanti delle altre due azzurre, è valso l’oro a squadre femminili su tale distanza.

Il dettaglio delle 4 gare

20 chilometri femminili

Oltre al primo posto della Palmisano, decima piazza per Valentina Trapletti in 1h30’05 a soli otto secondi dal primato personale, mentre dodicesima è Nicole Colombi in 1h32’40, con l’altra azzurra Mariavittoria Becchetti che viene squalificata.

Alcune delle impressioni di Antonella dopo la vittoria

È andata bene anche oggi qui a Podebrady, una città magica per me! È sempre bello tornarci e vincere. Avevo in mente questo tipo di gara ma forse con un risultato diverso, un tempo peggiore. Non me l’aspettavo così. È un buon passaggio per Tokyo e questa vittoria la voglio dedicare ad Alessandro Talotti che ci ha lasciato, mi unisco al cordoglio della famiglia”.

Antonella Palmisano (foto organizzatori)
Antonella Palmisano (foto organizzatori)

20 chilometri maschili

La vittoria va al favoritissimo svedese Perseus Karlström, bronzo ai mondiali 2019, ma grande impressione desta l’azzurro Francesco Fortunato che fa la gara della vita, realizzando il crono di 1h19’43, si migliora di oltre due minuti, è quinto assoluto nella classifica individuale ma, soprattutto, ottiene il minimo olimpico.

Quattro azzurri nei primi dodici classificati: Massimo Stano è ottavo in 1h20’30, undicesimo Federico Tontodonati in 1h21’13 e dodicesimo Matteo Giupponi in 1h21’52 con l’argento a squadre globale della classifica finale.

35 chilometri femminili

Trionfo delle ragazze con l’ottimo secondo posto di Eleonora Giorgi che conduce una gara di grande cuore, andando subito in testa e conducendo per la prima parte, poi andando in crisi a metà percorso per poi riprendersi, stringere i denti, e chiudere con il crono di 2h51’05.

Il successo della prova individuale è per la greca Antigoni Drisbioti, al traguardo in 2h49’55 davanti ad Eleonora, con la grandissima sorpresa dell’altra azzurra Lidia Barcella che con 2h51’50 toglie quasi sette minuti al primato personale.

Bella prova, con personale anche per loro, sia di Federica Curiazzi, ottava con 2h56’02, che di Beatrice Foresti, quattordicesima con 3h04’04. 

Le dichiarazioni di Eleonora

“Diciamo che non è stata la gara che avevo immaginato. Mi sono fatta prendere un po’ dallo sconforto per i due rossi nei primi chilometri, ho rallentato per portare a termine la gara e onorare la maglia azzurra.

È stato un risultato dolceamaro, perché il rovescio positivo della medaglia è stato l’oro a squadre. Sono contenta perché le ragazze sono state bravissime. Ora devo lavorare, lavorare, lavorare in vista delle Olimpiadi”.

Eleonora Giorgi (foto archivio FIDAL)
Eleonora Giorgi (foto archivio FIDAL)

50 chilometri maschili

Grande giornata di Andrea Agrusti che taglia il traguardo al terzo posto assoluto con il personale di 3h49’52 che gli vale il pass a cinque cerchi e trascina la sua squadra alla vittoria finale grazie alle buone prestazioni di Marco De Luca quinto in 3h50’48 e di Michele Antonelli quindicesimo in 3h56’18.

Squalificato dopo 42 chilometri Stefano Chiesa al quarto cartellino rosso.

Vittoria individuale allo spagnolo Marc Tur in 3h47’40 davanti al finlandese Aleksi Ojala con 3h50’31.

Le dichiarazioni di Agrusti

Non ci credo ancora, il minimo per i Giochi, il terzo posto! Erano anni che aspettavamo questo risultato, con il mio coach Patrizio Parcesepe, un tempo migliore delle 3h55:09.

Sono riuscito ad impostarla a un ritmo costante dal quinto-sesto chilometro. Poi un passaggio a metà gara con una proiezione leggermente superiore allo standard. Ma quando mi sono trovato nel gruppo dei migliori ho fatto il mio. Non pensavo alla posizione, pensavo soltanto al tempo. All’ultimo chilometro ho chiuso gli occhi, ho spinto e basta”.

Le dichiarazioni del Direttore Tecnico Antonio La Torre

“Siamo l’unica Nazione che ha fatto en plein e ha portato sul podio tutte le quattro squadre assolute  segnale che pur in una competizione dove ci si giocava qualcosa di importante anche a livello individuale, ha prevalso lo spirito di squadra, accanto a un’enorme combattività.

È quindi una spedizione complessivamente positiva, con tante luci e qualche ombra. Un plauso a Palmisano per come ha gestito la gara e come ha steso due spagnole non trascurabili. Altra luce è Stano: ha marciato 1h20:30 facendo poco più che un allenamento.

È la conferma che i problemi fisici sono alle spalle e che può pensare alla volata verso Tokyo. Per quanto riguarda Giorgi, ha avuto la forza di superare un comprensibile momento di smarrimento e ha portato a casa il risultato, in una gara che per l’ennesima volta ha esaltato le sue straordinarie capacità caratteriali.

Finalmente Fortunato: col suo talento può stare stabilmente sotto 1h20. Bravi Agrusti e De Luca, bellissima Barcella, Trapletti una conferma”.

Antonio La Torre (foto correre.it)
Antonio La Torre (foto correre.it)

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