Ileana Salvador (foto archivio FIDAL)
Ileana Salvador (foto archivio FIDAL)

Sono molto lieto di ricordare quella straordinaria marciatrice che è stata Ileana Salvador capace di ottenere, nella sua eccellente carriera, tante medaglie internazionali di cui 1 oro alle Universiadi, 1 argento mondiale, 1 bronzo europeo, 3 argenti europei indoor e 3 bronzi mondiali indoor, oltre a 15 titoli italiani assoluti e vari primati, in pista e su strada, nella sua specialità dei 10 chilometri.

L’occasione della citazione della grande ex azzurra che, dalle ultime informazioni che abbiamo, vive oggi in Svezia e lavora all’Ambasciata Italiana, è legata a una precisazione fattaci da un nostro gentile lettore secondo cui il record italiano ottenuto ieri da Antonella Palmisano, con 41’28, nel corso dei campionati italiani di marcia dei 10 km su strada, non sarebbe stato tolto a Rossella Giordano, che lo aveva realizzato nel 1997 con 41’38, bensì proprio alla Salvador che, il 10 luglio 1993 a Livorno, fece 41’30.

In realtà, tale prestazione della Salvador non risulta tra i primati ufficiali riconosciuti dalla FIDAL e, salvo una clamorosa quanto improbabile dimenticanza, la ragione andrà ricercata nel fatto che quasi certamente, quando la Salvador fece quel crono, non venne poi fatto il necessario controllo antidoping per la ratifica ufficiale oppure, magari, mancava il numero minimo di partecipanti alla gara stessa perché un record possa essere omologato.

Insomma, credo che la spiegazione sia proprio una di queste, salvo essere a disposizione per ogni ulteriore rettifica in merito, magari dalla stessa grandissima Ileana che salutiamo con grande affetto.

Successivamente al nostro articolo ne è uscito uno sul sito della FIDAL che, in realtà, parla di mancata omologazione per un errore nel calcolo della distanza.
Abbiamo ricevuto sulla nostra pagina Facebook un commento diretto della signora Salvador che cito testualmente: “Si trattava di una gara internazionale 10 km su strada un quattro nazioni, concorrenti in numero superiore al minimo richiesto e la prova antidoping era stata fatta“.

Sono, allora, andato a vedere il profilo pubblico Facebook dell’ex marciatrice la quale, già ieri, ha fatto un post molto duro nei confronti della FIDAL rivendicando appieno il suo, ormai ex, record ed anche altri che sostiene le siano stati cancellati.

Come già scritto, e adesso le ho anche inviato un messaggio in tal senso, sarei molto lieto di poterla intervistare perché potesse raccontare quanto accaduto.

 

 

Sport OK Junior