Un fine settimana di interessanti mezze maratone in Europa

In evidenza gli azzurri in quella di Berlino

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Non solo le maratone, in particolare quelle di Milano e Parigi, ma anche le mezze sulla distanza di 21,097 km, hanno contraddistinto lo scorso fine settimana con particolare interesse per i colori azzurri in quella di Berlino, dove i nostri atleti si sono molto ben comportati con una serie di riscontri cronometrici veramente positivi.

Nella capitale tedesca, peraltro, il freddo, la pioggia e qualche fiocco di neve non del tutto inusuale in questo periodo dell’anno in Germania, hanno creato ai partecipanti una condizione climatica non ideale, ma questo non ha impedito a Pietro Riva di confermare il suo eccellente periodo di forma, che l’aveva già visto battere il record italiano sui 10 km in strada, migliorando il proprio personale con un ottimo 1h01’36.

L’atleta piemontese, allenato da Stefano Baldini, si è classificato al nono posto assoluto nella competizione, ma altrettanto bene hanno fatto anche il valdostano Xavier Chevrier (campione europeo di corsa in montagna nel 2017) che si è piazzato al dodicesimo posto in 1h01’58, migliorando di un minuto e mezzo il precedente personale di 1h03’25 stabilito nel 2020 a Verona, ed anche l’ex campione italiano di mezza maratona Nekagenet Crippa che ha demolito, a sua volta, il suo primato personale con 1h02’01 e si è classificato al quattordicesimo posto.

Anche il lombardo Ademe Cuneo ha migliorato il personale con 1h04’04, tagliando il traguardo al trentesimo posto, mentre l’altoatesino Hannes Perkmann ha chiuso in trentaseiesima posizione con 1h04’27.

Pietro Riva: “Puntavo a fare ancora meglio, ma l’andatura nella parte iniziale è stata poco costante per il mio gruppo. Dal nono chilometro ho preso l’iniziativa, transitando al 10 km in 29’02”. Poi sono rimasto praticamente da solo. Fino al sedicesimo la proiezione era intorno a 1h01’ prima di perdere qualche secondo rispetto a quel ritmo”.

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La gara maschile è stata vinta dal keniano Alex Kibet che ha preso l’iniziativa dopo il passaggio al 10 km in 28’00” prima di tagliare il traguardo alla Porta di Brandeburgo in 58’55. Nessun altro atleta è riuscito a tenere il ritmo del trentunenne keniano nella seconda parte della gara. Kibet aveva il secondo miglior tempo tra gli iscritti con 59’06.

Alex Kibet: “Speravo di correre più velocemente, ma non è stato facile gareggiare con questo freddo”.

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Nella gara femminile buona la partecipazione di Giovanna Epis, che continua le sue gare di preparazione nell’ottica di arrivare nella miglior condizione possibile ai più importanti appuntamenti dell’anno nella maratona, la quale si è classificata al decimo posto con 1h11’07, a soli sei secondi dal 1h11’01 realizzato in occasione della vittoria ai Campionati Italiani di mezza maratona a Roma.

Le dichiarazioni di Giovanna: “Speravo di avere sensazioni migliori e ho faticato negli ultimi cinque chilometri, dove è sfumato il vantaggio che avevo sulla tabella di marcia del mio primato. Era una mattinata fredda, si è vista anche un po’ di neve, ma non può essere una scusa.

Se però riesco ad andare vicina al personale anche quando non mi sento al massimo, significa che c’è solo da avere pazienza e continuare a lavorare per essere in forma nella maratona degli Europei di Monaco di Baviera”.

Giovanna Epis (foto Colombo/FIDAL)
Giovanna Epis (foto Colombo/FIDAL)

La vittoria finale è arrisa a Shelia Kiprotich Chepkirui che ha stabilito la diciottesima migliore prestazione mondiale all-time con 65’02 e con questo crono ha migliorato il record del percorso di Joyciline Jepkosgei.

Secondo posto per Joyce Chepkemoi in 65’50 davanti a Irene Kimais (66’34) e, per la prima volta nella storia della mezza maratona di Berlino, tre atlete sono scese sotto la barriera dei 67 minuti.

Le parole di Chepkirui dopo il successo: “Durante gli ultimi cinque chilometri ho sentito freddo e non sono riuscita a tenere il ritmo. Speravo di battere il mio record personale di 64’36”, ma sono riuscita a vincere con il record del percorso. Ho in programma di correre la mia prima maratona e dovrei tornare a Berlino il prossimo Settembre”.

Mezza maratona di Barcellona

Margaret Chelimo Kipkemboi (vice campionessa del mondo dei 5000 metri a Doha nel 2019) ha vinto la mezza maratona di Barcellona al debutto sulla distanza in 1h05’26 mancando di 17 secondi il primato della manifestazione detenuto dalla connazionale Florence Kiplagat, che realizzò il record del mondo su questo percorso con 1h05’09” nel 2015.

La prestazione cronometrica della keniana è il terzo miglior tempo realizzato nella storia della competizione della città catalana.

Le parole di Chelimo Kipkemboi dopo la vittoria: “Era il mio debutto sulla mezza maratona e non potrei essere più felice. E’ stato tutto perfetto, il percorso, la temperatura e i pacemaker”.

L’etiope Gete Alemayehu si è classificata al secondo posto in 1h06’34 mentre la connazionale Asnakech Awoke è finita terza in 1h09’34.

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Nella gara maschile vittoria dell’etiope Haftu Teklu che ha migliorato di 33 secondi il primato della manifestazione con 59’06 in una grande gara per livello tecnico con cinque atleti al di sotto delle 59’18.

Teklu ha battuto di quattro secondi il connazionale Chala Regasa mentre il keniano Elvis Cheboi ha completato il podio piazzandosi al terzo posto in 59’15, davanti agli etiopi Anteneyaheu Dagnachew (59’17) e Kindie Denseh (59’18) in un appassionante arrivo in volata.

Le dichiarazioni di Teklu: “Come ho detto prima della gara, volevo battere il record personale. Le condizioni climatiche erano fantastiche. Sono riuscito a correre ad un ottimo ritmo e sono davvero felice”.

Mezza maratona di Madrid

Nella capitale spagnola un’altra interessante gara sui 21,097 km con doppietta keniana grazie ai successi di Vincent Kipkemoi, nella prova maschile, in 1h01’05 e Winfridah Moraa, in quella femminile, nel crono di 1h07’22, mentre è tornata alle competizioni dopo quasi tre anni di assenza la campionessa olimpica nei 10000 metri di Rio 2016, l’etiope Almaz Ayana, che ha corso in 68’22.

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