Andre Ceccarelli (foto personale)
Andre Ceccarelli (foto personale)
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Non posso certo definire Andrea un mio amico ma, sicuramente, un buon conoscente che si sente sempre molto volentieri e trasmette buon umore e simpatia, oltre ad una competenza e passione per l’Atletica da primo della classe.

E di classe Andrea ne ha avuta tanta, anche da atleta agonista che ebbe la sfortuna di vivere quell’epoca degli anni 90 in cui, nel mezzofondo veloce, giravano atletini del calibro di Giuseppe D’Urso, Andrea Benvenuti, Andrea Giocondi e Andrea Longo.

Nato nel 1972, Ceccarelli si è trovato stritolato nell’ultima generazione di grandi specialisti degli 800 metri e lui, con il suo onorevolissimo personale di 1’46″56, non riusciva mai a trovare spazio per vincere titoli o anche, solo per pensare di poter partecipare a manifestazioni internazionali importanti.

Ma siccome la passione per l’Atletica è stata più forte delle situazioni contingenti, Andrea non si è certo demoralizzato e ha deciso di fare di questo sport la missione della sua vita, impegnandosi nel Gruppo Sportivo Militare delle Fiamme Gialle, anche dopo la fine della carriera agonistica.

Ormai da tempo è il responsabile tecnico dell’area di Atletica che ha la sua sede in un bellissimo centro sportivo situato, di fatto, a Roma, anche se spesso si cita la località dove è ubicato, nei pressi del litorale di Ostia, chiamata “Infernetto”.

Ed è proprio sul Centro Sportivo Castelporziano, e sul suo ruolo all’interno, che ho ho voluto fare, con lui, due interessantissime chiacchiere.

Ciao Andrea passami, prima di tutto, una battuta. Sembrerebbe che il tuo nome, lo stesso di tre grandissimi specialisti degli 800 metri degli anni novanta, portasse bene per questa distanza.

E’ allora colpa delle mamme che non chiamano più così i figli maschi?

Magari fosse solo questo. In realtà è successo che i grandi interpreti di quegli anni provenissero da varie scuole tecniche e, alla fine del loro ciclo, non si è riuscito a trovare materiale umano su cui poter lavorare adeguatamente.

In particolare, poi, si è cominciato ad instaurare un errore metodologico tendente a far si che i ragazzi, potenzialmente idonei per gli 800, vale a dire i quattrocentisti con grande resistenza aerobica, si lascino cullare dall’idea di continuare a fare solo il giro di pista, facendo credere loro che sia più semplice emergere in quella distanza.

Un discorso, comunque, difficile da spiegare in poche parole e poi forse, come spesso accade, manca in questo momento, in Italia, una figura di riferimento, al contrario dei miei tempi in cui ce ne erano tante.

Ma parlando di Castelporziano, come è strutturato il centro, da un punto di vista di competenze e responsabilità?

Per quanto riguarda l’Atletica io sono il coordinatore dei vari settori: velocità, mezzofondo, salti, ostacoli,lanci, marcia e, per ciascun ambito, c’è uno specifico responsabile.

All’interno del centro vivono degli sportivi?

Si, certo, ci sono atleti di varie specialità, oltre naturalmente all’Atletica, in particolare Judo, Karate e Nuoto.

Non vivono, però, solo atleti ma anche tutto il personale, del nostro Corpo, indispensabile per l’organizzazione di tutti i vari servizi operativi.

Vista dal di fuori, mi dicono, faccia quasi paura la struttura ma poi, quando si entra, possiamo dire che è un paradiso per chi soggiorna?

Ovviamente non è il Grand Hotel 5 stelle ma sicuramente, per gli atleti, è un posto ideale per allenarsi, in qualsiasi stagione anche perché, al di la degli impianti al coperto, quali ad esempio pista per allenamento e piscina, considera che il clima è sempre molto buono, salvo rarissimi periodi e poi c’è pure la vicinanza del mare, siamo nei pressi della spiaggia di Ostia Lido.

Considera poi che, negli ultimi anni, per quanto riguarda in particolare il settore di mia competenza, ho fatto introdurre una serie di fondamentali supporti per chi si allena, quali la presenza costante di almeno un fisioterapista, strutture innovative quali la crioterapia, insomma l’atleta si sente sempre molto assistito in quelli che possono essere i suoi piccoli quotidiani problemi fisici.

Il contesto non è in ogni caso lontano dal centro di Roma vero?

Roma è veramente molto grande e il cuore della città non è vicinissima, noi ci troviamo a 15 minuti dall’Eur da dove è possibile arrivare in centro molto facilmente.

Posso garantirti, però, che gli atleti stanno molto bene dentro e, in ogni caso, pur rispettando qualche inevitabile regola di una struttura militare, escono senza problemi, specialmente nel fine settimana.

Tra l’altro so che il centro è molto richiesto anche per soggiorni temporanei di grandi atleti stranieri. Mi fai qualche nome?

Si certo, viene spesso da noi Armand Duplantis e poi i fratelli Ingebrigtsen, giusto per citartene qualcuno ma, ovviamente, ci tengo anche a dire che soggiornano spesso grandissimi atleti italiani tra cui su tutti Filippo Tortu, Gianmarco Tamberi, Davide Re e Fausto Desalu, mentre Claudio Stecchi vive sempre da noi, insieme al suo tecnico Gibilisco.

Uno dei tuoi vanti maggiori so essere quello di cercare di far diventare, ex atleti, degli ottimi tecnici. Vuoi farmi qualche nome in tal senso?

Assolutamente si e mi piace citare, tra tutti, la grande crescita avuta negli ultimi anni da Claudio Licciardello e, ultimamente, da Veronica Borsi che, ogni giorno, trasferiscono la grande passione che hanno dentro a tutti i ragazzi che seguono.

Castelporziano, dunque, paradiso dei grandi atleti ma anche eccellente scuola di Atletica con la sua sezione giovanile chiamata “Fiamme Gialle Simoni”, certamente un fiore all’occhiello della struttura. Quanti ragazzi sono iscritti?

Circa 500 e mi fa molto piacere evidenziare questo fondamentale aspetto, che definirei anche sociale, della nostra giornaliera missione di educatori sportivi. 

Grazie Andrea per la disponibilità. Non posso non chiederti però qualche nome, di tuoi atleti, su cui credi fortemente per la stagione 2020 appena cominciata. Hai voglia di sbilanciarti?

Certo. Innanzitutto ti dico che il mio grande desiderio è quello di riuscire a portare alle Olimpiadi il numero più alto possibile di nostri atleti, e penso che possano essere almeno una ventina dei cinquanta appartenenti al Gruppo Sportivo di Atletica.

Su coloro in cui credo di più, oltre ai soliti quali Tortu, Tamberi, Re, Stecchi, Trost, Desalu, Palmisano e Osakue vorrei farti tre nomi di chi credo possa fare, quest’anno, un particolare salto di qualità.

Mi riferisco a Sonia Malavisi, saltatrice con l’asta che dovrebbe raccogliere i frutti di oltre un anno di vita a Cuba e poi, Filippo Randazzo, saltatore in lungo e Mauro Fraresso lanciatore di giavellotto, questi oltretutto residenti tutto l’anno a Castelporziano.

Centro Sportivo Castelporziano (foto gruppi sportivi fiamme gialle)
Centro Sportivo Castelporziano (foto gruppi sportivi fiamme gialle)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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