Federica Del Buono (foto FIDAL Veneto)
Federica Del Buono (foto FIDAL Veneto)
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Per mia personale fortuna, ho cominciato a seguire il profilo Instagram di Federica Del Buono, da fine ottobre dell’anno scorso, per capire cosa le fosse successo, in quanto non si avevano più notizie di lei da quando era stata, a Roma, per un breve periodo di allenamento.

Averla vista girare su una pista mi aveva fatto piacere e, da lì, avevo deciso, senza sapere nulla, di dedicarle un articolo, il 1 novembre, sperando che fosse di buon auspicio e, con mio grande sorpresa, l’atleta vicentina, dopo pochi giorni, il 10 novembre, è tornata ad una competizione agonistica, correndo una 10 km su strada.

Pensai allora che avrei voluto intervistarla e lei fu molto disponibile a raccontarsi facendomi capire, dalle sue parole, come i lunghi momenti difficili stessero per allontanarsi e come, finalmente, ci fossero grandi possibilità di rivederla in pista.

A dire il vero, nell’intervista che mi rilasciò, era stata giustamente molto prudente sulla possibilità di tornare a gareggiare in competizioni indoor e, infatti, l’abbiamo vista fare qualche altra uscita test in gare su strada e anche in un cross.

A sorpresa, invece, domenica a Padova il ritorno su un anello e un 3000 metri corso a un buonissimo ritmo visto il crono finale, di 9’20″70, che è il miglior tempo italiano dell’anno.

Dopo averle fatto i complimenti, oggi l’ho raggiunta telefonicamente e mi son fatto raccontare qualcosa ancora.

Federica è stata veramente una grande gioia la notizia della tua gara di domenica. Come è nata questa decisione?

In realtà è stato veramente un caso, perché la gara non era assolutamente programmata. Io sto bene, ma non pensavo ancora di debuttare in pista, l’idea era di fare un cross per testare ancora un po’ la condizione.

Ma, all’ultimo, dopo aver fatto un sopralluogo sul percorso, abbiamo visto che c’erano troppe buche per cui abbiamo ritenuto fosse rischioso correre e abbiamo preferito tentare l’avventura a Padova, dove mi hanno iscritto solo all’ultimo e, infatti, nessuno lo sapeva.

Senti, un gran buon tempo, a mio avviso, considerando che hai corso da sola ed era, oltretutto, una gara assolutamente non preparata. Che sensazioni hai avuto durante e alla fine?

Allora, sono partita sicuramente troppo forte e, quando ho visto che son passata al primo mille, in 3’02 mi sono un po’ spaventata temendo di non arrivare al traguardo.

Alla fine ero inizialmente un po’ delusa, speravo di fare un pochino meglio ma, in effetti, non è male per essere la prima gara e penso di poter certamente migliorare, abbastanza presto. 

Infatti, pensi di gareggiare il 23 prossimo ad Ancona agli italiani assoluti?

Probabilmente si, io non volevo sino a qualche giorno fa, ma mi stanno convincendo, e credo che sia la decisione più giusta anche per respirare di nuovo, finalmente, un’atmosfera di grande agonismo.

Diciamo che sarebbe l’occasione perfetta, un campionato italiano assoluto di grande spessore con atleti di primissimo piano tra cui Tortu, Tamberi, Trost, Bogliolo e… Del Buono. Correrai sempre i 3000?

Si certo, per adesso va bene questa distanza ma poi, dalla stagione all’aperto, voglio tornare ai miei amati 1500, sicuramente la distanza che sento che più mi appartenga.

Questa è un grande notizia e sarà anche molto interessante e stimolante, per l’Atletica Italiana, il duello che potrà esserci in pista con Marta Zenoni. Però, visti i tuoi personali, sei anche una grande ottocentometrista. Un ritorno su questa distanza lo escludi?

Come giustamente hai detto, qualche mese fa escludevo di fare delle gare indoor ed ora eccomi qua a parlare di domenica e degli italiani assoluti.

In linea di massima non penso, per ora, agli 800 ma sicuramente sto lavorando molto bene sulla forza, il mio fisico è leggermente cambiato, in quanto non sono più pelle ed ossa come un tempo per cui, in una gara più energica come gli 800 metri, sono proprio curiosa di vedere come potrebbe andare.

Ma voglio fare un passo alla volta e continuare su questa strada, senza fare programmi specifici. Sto bene, sono tornata a divertirmi e voglio dare tante soddisfazioni a tutti quelli che mi sono stati vicini nei miei anni bui.

Nel ringraziare, ancora una volta, Federica per la sua grande disponibilità non posso che darle appuntamento ad Ancona dove, vederla correre, sarà certamente una grande emozione.

 

 

 

 

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