Cesare Rizzi (foto Mario Grassi)
Cesare Rizzi (foto Mario Grassi)
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Dopo la voce toscana dell’atletica di Federico Bini, mi fa tantissimo piacere intervistare quella lombarda di un ragazzo, si fa per dire, in quanto ormai trentacinquenne, che varie volte ho incontrato nello spazio adiacente ai blocchi di partenza delle gare regionali di 100 o 200 metri, quando ero un atleta master.

Sinceramente io lo conoscevo in quanto ottimo addetto stampa di FIDAL Lombardia, brillante speaker di campo e commentatore di Atletica Italiana, ma non avevo associato la sua persona a quella di quel giovane intorno ai 20 anni che, ogni tanto, sia pure in qualche serie davanti alla mia, trovavo in gare disputate in Lombardia, nei tempi gloriosi in cui anche io andavo sui blocchi.

Ciao Cesare, grazie innanzitutto per la disponibilità perché so che sei veramente molto preso da mille impegni legati all’atletica e allo sport in quanto tu, al contrario di Federico che lo fa per pura passione, di questo ci vivi.

Quali sono le tue attività principali?

Ciao, grazie a te per l’interesse che fa sempre molto piacere. Innanzitutto sono un giornalista, solo con tesserino pubblicista per ora, che collabora quotidianamente con la testata giornalistica “Il cittadino di Lodi”, per cui mi occupo di notizie sportive a 360 gradi legate agli Sport Olimpici tradizionali, con particolare riguardo all’Atletica.

Sono, poi, responsabile dell’ufficio stampa di FIDAL Lombardia, per cui curo anche il coordinamento del sito web, e faccio lo speaker per vari meeting nonché il commentatore.

Quando hai cominciato queste attività?

Ho iniziato a scrivere nel 2007, in contemporanea all’attività di speaker sul campo di Lodi, nel corso dei meeting regionali, perché serviva qualcuno che lo facesse in quella pista per le tante organizzate dalla Fanfulla (la società in cui sono nato), in quanto io vivo lì.

Un anno dopo, nel 2008, ho seguito il corso organizzato da FIDAL Lombardia per speaker di campo, con Gianni Mauri come docente, e ho iniziato a svolgere tale ruolo in maniera più capillare, anche lontano da Lodi, dal 2010.

L’attività di commentatore e quella per Atletica Italiana TV quando nasce ?

Iniziano insieme, nel senso che sono diventato commentatore con la nascita di atletica italiana TV e posso dirti di avere avuto l’onore di fare la prima diretta, il 14 maggio 2017, nell’ambito del Meeting di Castiglione della Pescaia.

Quanto ti piace raccontare di atletica?

In realtà tantissimo e ti dico al verità mi diverte anche di più rispetto allo scrivere e, se così non fosse, sarebbe veramente difficile farlo perché, oggettivamente, è molto impegnativo in quanto bisogna avere un’ampia conoscenza di tutto e la predisposizione a parlare per tante ore.

In effetti un lavoro infinito di cui tutti gli appassionati di ogni categoria non possono che esservi estremamente riconoscenti e, nell’occasione, mi fa piacere nominare anche l’altra voce di atletica italiana TV, che si alterna con te e Federico su tutti i campi, Davide Viganò.

Dove nasce tutta questa tua passione, hai qualche atleta in famiglia?

I miei genitori amano molto lo sport e l’atletica, e sono molto contenti che io abbia intrapreso questa attività. Quando ero un ragazzino venivano sempre a vedere le mie gare e, adesso, seguono sempre le mie cronache in streaming.

Loro, però, non sono mai stati dei grandi praticanti, ma ti posso dire che mio nonno materno, Luigi Attilio Stella, è stato un ottimo atleta nel periodo antecedente la seconda guerra mondiale.

Tornando alla tua attività per FIDAL Lombardia, da un anno circa editate un bellissimo bimestrale che si chiama Voglia di Atletica, contenente interessanti approfondimenti sull’atletica in Lombardia, ma non solo, e che rappresenta certamente un ottimo strumento di promozione per il nostro sport.

Qual è il tuo ruolo in tale progetto?

Voglia di Atletica è un prodotto fortemente voluto dal nostro Presidente Gianni Mauri e ci tengo a dire che può essere gratuitamente scaricato dal sito di Fidal Lombardia.

Io mi occupo del coordinamento di redazione, nel senso che sollecito i vari redattori che ci inviano i loro articoli, e io stesso scrivo un pezzo da inserire all’interno di ogni numero del  magazine.

Con tutti gli impegni, per te veramente non esiste né sabato né domenica, come fai a conciliarli con la tua vita privata?

In effetti è complicato avere una vita di relazione, ma io per ora sono single, vivo ancora con i miei e non ho questo problema.

Credo, però, sia fondamentale condividere la propria vita con una persona che possa essere appassionata, almeno in parte, delle stesse cose per poter trovare poi i giusti equilibri.

Un’ultima domanda. Hai solo 35 anni e una carriera luminosa davanti. Cosa ti piacerebbe fare, maggiormente, in futuro?

Come ti ho detto prima, mi diverte di più commentare che scrivere, per cui la mia ambizione è quella di progredire sempre di più in questo ambito, ovviamente non tralasciando il mio lavoro da giornalista.

Grazie veramente a Cesare. Sicuramente, l’esperienza che sta facendo con atletica italiana TV è molto importante e nessuna strada, intendo quella di importanti emittenti televisive, potrebbe essergli preclusa.

 

 

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