Doppio oro Italia nella giornata finale delle World Relays

Grande sorpresa della 4x100 femminile

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Giornata di finali, nel corso dei campionati del mondo di staffette a Chorzow, in Polonia, dove l’Italia ha raggiunto, ieri, l’obiettivo prefissato prima della partenza, la qualificazione di tutte le 5 staffette sia per le Olimpiadi che per i Mondiali del 2022.

Serata climaticamente peggiore della precedente, dove già non c’era una temperatura ideale per delle corse di velocità, con solo 7 gradi, molto umidità, qualche goccia di pioggia e vento che soffiava abbastanza forte sul rettilineo opposto al traguardo.

Alla vigilia, sulla base dei risultati delle semifinali di ieri, ci aspettavamo due medaglie d’oro, nella 4×100 maschile e nella 4×400 mista, ma solo quest’ultima ha rispettato i favori del pronostico vincendo nettamente la gara.

Due cambi problematici hanno, invece, negato la vittoria alla staffetta veloce azzurra degli uomini, che poteva contare in squadra di due straordinari velocisti quali Filippo Tortu e Marcel Jacobs ma, in queste competizioni conta soprattutto il passaggio del testimone e, alla fine, abbiamo strappato un argento grazie anche alla squalifica di due squadre che ci erano arrivate davanti.

Sorpresa grandissima invece per la 4×100 femminile che, contro ogni previsione, ottiene una fantastica vittoria, ancor più gradita in quanto inaspettata.

Scotti-Re-Mangione-Trevisan (foto Colombo/FIDAL)
Scotti-Re-Mangione-Trevisan (foto Colombo/FIDAL)

4×400 mista

Prima gara ed è subito oro per gli azzurri/e grazie ad una prova maiuscola di Edoardo Scotti, Giancarla Trevisan, Alice Mangione e Davide Re.

Rispettato pienamente il pronostico di quanto visto in semifinale dove già l’Italia aveva ottenuto il miglior tempo.

Successo mai in discussione con la buona prima frazione di Scotti, con rimonta nei metri finali sul Brasile che consente a Giancarla Trevisan di partire agganciata alla testa della corsa e, nella parte finale della sua gara, di fare uno sprint fenomenale che le consente di passare il testimone ad Alice Mangione in testa.

La frazione della siciliana mette di fatto la parola fine alla gara, con Re che riesce ad amministrare il vantaggio e tagliare il traguardo in 3’16″60.

Le composte e sincere dichiarazioni di Re dopo la gara: “A dire la verità io ieri sera l’avevo dichiarato che avremmo vinto. Siamo stati bravi, non abbiamo sbagliato nulla e ognuno ha fatto la sua parte“.

Desalu-Jacobs-Manenti-Tortu (foto Colombo/FIDAL)
Desalu-Jacobs-Manenti-Tortu (foto Colombo/FIDAL)

4×100 maschile

Nella successiva finale della 4×100 maschile dove partivamo tra i favoriti, due problemi ai cambi, tra Jacobs e Manenti, ed anche tra quest’ultimo e Filippo Tortu, rallentano nettamente la corsa del testimone, facendo finire la squadra azzurra al quarto posto finale, anche se poi due squalifiche ci consentono di ottenere la medaglia d’argento.

Il quartetto era quello della semifinale vincente di ieri, Fausto Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu.

Le dichiarazioni di Jacobs: “Vedere tante maglie azzurre sul podio ci gasa! Abbiamo fatto errori non previsti, sicuramente potevamo fare un po’ meglio ma abbiamo portato a casa la pelle e la qualificazione diretta per Tokyo. Siamo contenti di continuare nel modo migliore questo percorso iniziato insieme tempo fa”.

Le dichiarazioni di Tortu: “Evidentemente le condizioni meteo ci hanno trovato impreparati, non siamo riusciti a gestire i cambi. Siamo soddisfatti del risultato anche se non è grandioso come quello delle ragazze e dei nostri compagni della mista. Il settore velocità si conferma tra i più importanti della nostra atletica“.

Hooper-Siragusa-Bongiorni-Fontana (foto Colombo/FIDAL)
Hooper-Siragusa-Bongiorni-Fontana (foto Colombo/FIDAL)

4×100 femminile

Entusiasmante e sorprendente successo, invece, della 4×100 femminile dove l’Italia corre, fa passare il testimone molto bene e viene favorita da un ultimo disastroso cambio delle olandesi, che erano in testa prima del rettilineo finale, con Vittoria Fontana, debuttante in maglia azzurra assoluta, che vola al traguardo e conquista una vittoria esaltante tra l’incredulità sua e delle sue tre compagne, Irene Siragusa, Gloria Hooper e Anna Bongiorni.

Le prime dichiarazioni in coro delle quattro ragazze estremamente commosse: “Siamo senza parole, è l’emozione più bella della nostra vita. È stato sempre un lavoro di squadra, e per questo dedichiamo la vittoria alle nostre compagne. Adesso l’obiettivo è solo uno: la finale di Tokyo“.

Marchiando-Nardelli-Lukudu-Folorunso (foto Colombo/FIDAL)
Marchiando-Nardelli-Lukudu-Folorunso (foto Colombo/FIDAL)

4×400 femminile

Nella finale quinto posto finale delle azzurre che si comportano con onore ma non riescono mai a stare agganciate con le atlete che lottano per il podio.

Le quattro azzurre erano Petra Nardelli, Eleonora Marchiando, Raphaela Lukudo e Ayomide Folorunso.

Le dichiarazioni di Lukudo: “Abbiamo dato il massimo in condizioni poco favorevoli. Il freddo ha inciso molto sulla prestazione cronometrica, come per tutti. Speriamo che le prossime edizioni si svolgano in sedi più calde”.

Le dichiarazioni di Marchiando: “Siamo arrivate in finale a queste World Relays, e ora vogliamo continuare verso le Olimpiadi sognando in grande”.

Le dichiarazioni di Nardelli: “Mi sentivo bene, sono partita forte”.

Benati-Sibilio-Lopez-Aceti (foto Colombo/FIDAL)
Benati-Sibilio-Lopez-Aceti (foto Colombo/FIDAL)

4×400 maschile

Quarto posto finale nell’atto conclusivo di questa competizione, con un’ottima frazione finale del solito guerriero Vladimir Aceti, partito quinto al cambio con 15 metri di distacco dal gruppo davanti.

Ricordiamo che gli altri tre frazionisti sono stati, Lorenzo Benati, Alessandro Sibilio e Brayan Lopez.

Le parole di Sibilio: “Questa staffetta ha un’età media di 21 anni, continuiamo così e faremo grandi cose”.

Le parole di Benati: “Non era scontato e siamo felici. È la mia prima esperienza vera nell’atletica assoluta e oggi siamo quarti al mondo, non posso che essere contento”.

Le parole di Lopez: “Viviamo un grande sogno e vogliamo continuare a sognare”.

Le parole di Aceti: “Una prova pazzesca, correre in queste manifestazioni mi motiva moltissimo. È l’anno buono per la 4×400 italiana, è ora di diventare grandi”.

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