Il fenomeno Zhoya non si ferma più: 12″72 nella finale dei 110 H

L'approfondimento della quarta giornata dei mondiali juniores

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Quante emozioni nella quarta e penultima giornata dei Campionati Mondiali Under 20 allo Stadio Kasarani di Nairobi. Chi pensava che le gare post olimpiche non avrebbero regalato grandi risultati si è sbagliato completamente. L’atletica ha sempre avuto la capacità di sfornare a getto continuo nuovi personaggi.

Doveva essere la grande stella di questi Campionati del Mondo Under 20 di Atletica, in corso di svolgimento a Nairobi in Kenia, e così è stato anche oltre ogni più rosea aspettativa visto che il francese Sasha Zhoya ha battuto ben due volte il record del mondo juniores dei 110 H, oggi polverizzando quello ottenuto ieri, con un fenomenale 12″72 per vincere ovviamente il titolo.

Incredibile la facilità di corsa dell’atleta che, se riuscirà a controbilanciare il passaggio dell’altezza degli ostacoli, da 99,6 a 106 centimetri nel passaggio alla categoria assoluta, avrà enormi possibilità di diventare una stella di primaria grandezza nella specialità.

Già nella semifinale di venerdì l’ostacolista francese cresciuto in Australia con la mamma transalpina e il padre originario dello Zimbabwe aveva tolto sei centesimi al precedente record del mondo stabilito dal connazionale Wilhelm Belocian e dal giamaicano Damion Thomas fermando il cronometro in 12”93.

Zhoya segue l’esempio dei connazionali Pascal Martinot Lagarde e Wilhelm Belocian, che vinsero il titolo mondiale under 20 rispettivamente nel 2010 e nel 2014.

Sasha Zhoya: “E’ il tempo più veloce mai realizzato in una qualunque gara di 110 ostacoli e questo mi rende molto felice. Ora voglio replicare questi risultati anche con gli ostacoli da senior. Il mio obiettivo è disputare tutte le gare senior fino ai Mondiali di Eugene del 2022. E’ la mia prima medaglia mondiale. Sono davvero contento di aver centrato i miei obiettivi di vincere il titolo mondiale con il primato del mondo.

Il giamaicano Vashaun Vascianna ha vinto la medaglia d’argento in 13”25 davanti al polacco Jakub Szymanski (13”43).

Salto in alto maschile

La medaglia d’oro è andata con merito all’israeliano Yonathan Kapitolinik, che ha superato 2.06m, 2-10m, 2.14m, 2.17m, 2.19m e 2.26m sempre alla prima prova migliorando di un centimetro il personale di 2.25m che gli aveva permesso di vincere gli Europei Under 20 di Tallin dello scorso Luglio. Kapitolinik ha tentato senza successo tre prove alla quota di 2.31m.

Argento per il sardo Massimiliano Luiu, che ha superato 2.00m, 2.06m, 2.10m, 2.14m e 2.17m sempre al primo tentativo. Il sassarese ha commesso tre errori a 2.19m ma ha potuto festeggiare la prima medaglia italiana di questi Mondiali Under 20. L’azzurro ha battuto il vice campione europeo under 20 di Tallin 2021 Mateusz Kolodziejski della Polonia, che ha avuto bisogno di tre tentativi per superare 2.17m.

Luiu ha cominciato con l’atletica nel 2009 gareggiando con la maglia dell’Atletica Sassari seguendo l’esempio dei fratelli. In Kenya è stato seguito a bordo pedana da Enzo Del Forno, grande esponente della scuola friulana del salto in alto e responsabile del salto in alto per la Federazione.

Massimiliano Luiu (foto Colombo/FIDAL)
Massimiliano Luiu (foto Colombo/FIDAL)

Straordinario record dei Campionati di Pesela sui 400 metri maschili

Anthony Pesela continua la tradizione del Botswana vincendo la medaglia d’oro sui 400 metri maschili in uno straordinario 44”58 in altura che migliora il primato dei Campionati.

Pesela diventa sempre di più l’erede di Isaac Makwala, vice campione olimpico con la staffetta 4×400 del Botswana e atleta in grado di correre i 200m in 19”77 e i 400m in 43”72.

Il paese africano aveva già festeggiato la medaglia d’oro sui 100 metri di Letsile Tebogo nella giornata di Venerdì. Pesela era quarto in curva ma ha compiuto una straordinaria rimonta sul rettilineo finale. L’atleta africano ha fatto da riserva della staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Tokyo.

Anthony Pesela: “Non sono entrato nel panico quando ero in quarta posizione. Sapevo di avere un grande finale.

Il messicano Luis Aviles Ferreiro ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il record nazionale under 20 con 44”95 e ha festeggiato il podio indossando il sombrero durante il giro d’onore.

La medaglia di bronzo è andata al sudafricano Antonie Matthys Nortje con il record personale di 45”32.

L’azzurro Lorenzo Benati si è piazzato in sesta posizione con il personale di 46″06.

Doppietta namibiana nei 200 femminili

La Namibia ha fatto vinto l’oro e l’argento sui 200 metri con Christine Mboma e Beatrice Masilingi.

Mboma ha trionfato in uno straordinario 21”84 sfiorando di tre centesimi di secondo il suo primato mondiale under 20 stabilito in occasione della medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo.

Masilingi (sesta nella finale olimpica) ha vinto la medaglia d’argento con il primato personale di 22”16.

La Namibia torna sulla ribalta in una grande manifestazione mondiale 28 anni dopo la vittoria del grande Frankie Fredericks sui 200 metri ai Mondiali di Stoccarda 1993. La nigeriana Favour OFili si è aggiudicata la medaglia di bronzo migliorando il record personale di sette centesimi con 22”23. In questa stagione Ofili aveva corso in 22”30 negli Stati Uniti.

Christine Mboma: “I record sono fatti per essere battuti. Ieri ho battuto il record dei campionati e pochi minuti dopo Masilingi ha fatto ancora meglio. Oggi ho battuto di nuovo il primato della manifestazione.”

Christine Mboma (foto Colombo/FIDAL)
Christine Mboma (foto Colombo/FIDAL)

Nugent seconda vincitrice giamaicana sugli ostacoli

La giamaicana Ackera Nugent ha trionfato nella finale dei 100 ostacoli femminili con un ottimo 12”95 davanti all’estone Anna Maria Millend (13”45) e all’ungherese Anna Toth (13”58). La sorella d’arte Ditaji Kambundji è caduta sul quarto ostacolo. Nugent è la seconda giamaicana della storia a vincere questo titolo dopo Gillian Russell nel 1992. La giovane caraibica studia alla Baylor University.

Ackera Nugent: “Sono davvero felice perché sono riuscita a dare del mio meglio. Mi dispiace per Ditaji. E’ una grande atleta e non vedo l’ora di gareggiare ancora contro la ragazza svizzera nelle prossime occasioni.”

Uko vince i 400 metri femminili

La diciassettenne nigeriana Imaobong Nise Uko ha conquistato la medaglia d’oro nei 400 metri femminili con il record personale con 51”55. La polacca Kornelia Lesiewicz ha vinto l’argento migliorando il record personale con 51”97. La keniana Sylvia Chelangat ha demolito il personale di tre secondi portandolo a 52”23 nella finale.

Imaobong Uko: “Ho vinto due medaglie in questo campionato e questo è davvero incredibile. Ho seguito il consiglio del mio allenatore di partire forte. Ora torno a casa con due medaglie d’oro e un record personale.”

200 metri maschili

Udodi Chudi Onwuzurike ha completato la doppietta per la Nigeria vincendo il mezzo giro di pista maschile con il primato nazionale under 20 di 20”21. Il nigeriano era al debutto in una grande manifestazione e si è migliorato due volte correndo in 20”47 in batteria e in 20”13 in semifinale. E’ il primo atleta del suo paese a vincere il titolo mondiale under 20 sui 200 metri dal 1996 quando si impose Francis Obikwelu.

Udodi Chudi Onwuzurike: “E’ una sensazione straordinaria. Ho avuto un anno difficile a causa di numerosi infortuni. E’ una bella sensazione aver dimostrato il mio valore sul palcoscenico mondiale.”

Il neo campione mondiale under 20 dei 100 metri Letsile Tebogo del Botswana è salito ancora una volta sul podio vincendo l’argento in 20”38 davanti al sudafricano Sinesipho Dambile (20”48). L’Africa ha vinto cinque medaglie d’oro su sei gare nelle gare di velocità.

Udodi Chudi Onwuzurike (foto Colombo/FIDAL)
Udodi Chudi Onwuzurike (foto Colombo/FIDAL)

Keter sulle orme di Cheruiyot

Vincent Kibet Keter ha vinto la quinta medaglia d’oro del Kenya di questi campionati conquistando l’oro sui 1500 metri in 3’37”24 davanti agli etiopi Wegene Addisu (3’37”86) e Melkeneh Azize (3’40”22). Keter si allena con il campione del mondo e argento olimpico Timothy Cheruiyot sotto la guida di coach Bernard Ouma. Keter ha preso il comando della gara ai 600 metri e ha attaccato alla campana dell’ultimo giro.

Vincent Kibet Keter: “Ho usato la stessa tattica di Timothy Cheruiyot. E’ campione de mondo e ora ho vinto l’oro ai Mondiali Under 20.”

800 metri femminili

L’etiope Ayal Dagnachew ha confermato il suo ruolo di favorita vincendo gli 800 metri femminili in 2’02”96 con un vantaggio di oltre un secondo. La svizzera del Canton Ticino Valentina Rosamilia (nata da padre italiano) è salita sul secondo gradino del podio con 2’04”29 precedendo la greca Elli Eftychia Deligianni (2’04”66).

Lancio del martello femminile

La finlandese Silja Kosonen ha bissato la vittoria agli Europei Under 20 vincendo anche l’oro iridato di categoria con 71.94m davanti alla francese Rose Loga (67.11m) e alla bielorussa Maryola Bukel (65.20m).

La nipote d’arte Rachele Mori è entrata nella top 8 nel lancio del martello femminile classificandosi al sesto posto con la buona misura di 61.94m.

Silja Kosonen (foto Colombo/FIDAL)
Silja Kosonen (foto Colombo/FIDAL)

Doubek batte Hautteskeete nel decathlon

Il ceco Frantisek Doubek ha conquistato la medaglia d’oro nel decathlon con 8169 punti battendo il campione europeo under 20 Jente Hauttekeete (8053 punti) e lo spagnolo José San Pastor (7430).

Alessandro Sion ha commesso tre errori alla misura d’ingesso di 4.00m nel salto con l’asta ma ha deciso di continuare la gara realizzando 59.38m nel lancio del giavellotto e correndo 5’06”14 nei 1500 metri. Nella classifica finale il decatleta piemontese si è piazzato al settimo posto con 6492 punti.

10000 metri marcia femminile

La messicana Sofia Ramos Rodrigues ha conquistato la medaglia d‘oro in 46’23”01 davanti alla francese Maele Biré Heslouis (47’43”87) e alla ceca Eliska Martinkova (47’46”28).

Martina Casiraghi si è classificata al quinto posto nella marcia 10000 metri in pista in 48’18”21. Il tempo finale ha risentito dei 1800 metri altura di Nairobi ma la lombarda è da applaudire per la grinta che le ha permesso di rimontare posizioni nel finale.

Martina Casiraghi (foto Colombo/FIDAL)
Martina Casiraghi (foto Colombo/FIDAL)

10000 metri marcia maschile

Il Kenya non vince solo nel mezzofondo, ma anche nella marcia dove Heristone Wanyonyi ha conquistato una sorprendente medaglia d’oro in 42’10”84. Emiliano Brigante si è ritirato dopo il quarto chilometro per problemi intestinali.

Batterie staffetta 4×100 maschile

La staffetta 4×100 maschile composta da Angelo Ulisse, Matteo Melluzzo, Filippo Cappelletti e Lorenzo Simonelli ha centrato l’ingresso nella finale della staffetta 4×100 con il tempo di 39”56, che sfiora di appena sei centesimi di secondo il record italiano di 39”50 realizzato da Alessandro Zlatan, Nicholas Artuso, Mario Marchei e Filippo Tortu in occasione del secondo posto agli Europei Under 20 di Grosseto nel 2017.

Gli azzurri si sono classificati secondi nella seconda batteria alle spalle del Sudafrica, che ha corso in 39”33 eguagliando il primato africano under 20 stabilito pochi minuti prima dalla Nigeria nella precedente batteria. Nel computo finale dei tempi l’Italia si è qualificata con il quinto miglior tempo tra le ammesse alla finale.

La Polonia ha stabilito il primato europeo con l’eccellente 38”93 nella precedente batteria togliendo 20 centesimi di secondo al precedente record continentale detenuto dalla Germania dal 2016. La Giamaica si è classificata al secondo posto con 39”00 precedendo la Nigeria per 33 centesimi. Sono rimaste fuori dalla finale il Botswana e l’Equador.

Batterie staffetta 4×400 maschile

Anche la staffetta 4×400 azzurra formata da Stefano Grendene, Francesco Pernici, Masresha Costa e Tommaso Boninti si è qualificata per la finale grazie al 3’09”71, che vale all’Italia il settimo miglior tempo tra le squadre ammesse al turno successivo. Gli azzurrini si sono classificati al quarto posto dietro alla Nigeria (3’06”70), all’Equador (3’06”94) e alla Polonia (3’09”59).

La seconda batteria è stata la più veloce e ha visto la vittoria del Kenya in 3’05”77 davanti alla Giamaica (3’05”82) e al Botswana (3’06”33). Nell’ultima giornata l’Italia schiererà quattro staffette su altrettante finali. Le staffette 4×100 e 4×400 femminili avranno la finale diretta.

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