Gran Bretagna in testa ma è lotta aperta per la vittoria finale

L'approfondimento delle principali sfide dei Campionati Europei a squadre.

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La Gran Bretagna ha concluso la prima giornata del Campionato Europeo per nazioni allo Stadio Slaski di Chorzow con 95 punti davanti ai padroni di casa della Polonia (94.5 punti) e alla Germania (93,5 punti).

L’Italia è quarta con 87 punti con un bilancio straordinario di quattro vittorie e dieci piazzamenti tra i primi tre. Gli azzurri precedono la Francia (83,5 punti), Spagna (81 punti) e Portogallo (48,5 punti).

Vetter oltre i 96 metri nel giavellotto nella città natale del nonno

La prima giornata è stata illuminata dalla straordinaria performance del tedesco Johannes Vetter, che ha realizzato la terza migliore prestazione all-time e il primato dei campionati con 96.29m nello stesso Stadio Slaski di Chorzow dove l’anno scorso stabilì il secondo lancio più lungo della storia con 97.76m in occasione del Memorial Kamila Skolimowska di Chorzow, tappa del Continental Tour Gold.

Soltanto Jan Zelezny fece dei due lanci di Vetter con il primato del mondo di 98.48m che ha appena festeggiato il suo venticinquesimo anniversario. Vetter ha un rapporto speciale con Chorzow perché è la città natala di suo nonno.

Vetter ha aperto la gara con un lancio di 94.24m, superiore di quattro centimetri rispetto al personale stagionale realizzato nel meeting del Continental Tour Gold di Ostrava dello scorso 19 Maggio. Nel secondo tentativo ha aggiunto due metri con il super lancio da 96.29m prima di ritirarsi dalla competizione per precauzione a causa di un problema alla coscia.

Johannes Vetter: “Mi dispiace essere stato costretto a fermarmi dopo due lanci per un problema fisico. Sono davvero felice per la prestazione e per aver regalato sette punti alla Germania. Mio nonno è nato a Chorzow. Ho lanciato oltre i 90 metri per lui.”

Vetter ha vinto la gara con oltre 11 metri di vantaggio nei confronti del polacco Marcin Krukowski (85.12m). Oidel Jainaga ha stabilito il primato spagnolo con 84.80m. Il salernitano Roberto Orlando ha avuto la soddisfazione di entrare nella finale riservata ai primi quattro con l’ottima misura di 76.51m, ad un metro esatto dal personale realizzato a Castiglione della Pescaia.

Il lancio di Vetter non è stato l’unico primato dei Campionati battuto nel corso della prima giornata degli Europei a squadre.

Record dei Campionati per Crippa sui 5000 metri

Il primatista italiano Yeman Crippa (al debutto stagionale) ha vinto i 5000 metri per la seconda edizione consecutiva con il primato dei campionati con 13’17”23 davanti al francese Hugo Hay (13’17”95) e allo spagnolo Carlo Mayo (13’18’15”). Due anni fa Crippa si impose davanti a Mayo nell’edizione di Bydgoszcz. Crippa ha fatto meglio anche del record della vecchia Coppa Europa detenuto da Salvatore Antibo con 13’21”68.

Yeman Crippa: “Sono contento per aver portato il bottino pieno all’Italia ma mi aspettavo qualcosa di meglio a livello di crono. Oggi però servivano tanti punti per il ranking ai fini delle Olimpiadi e ovviamente il risultato migliore possibile per la squadra. Questi anni difficili mi sono serviti molto.

Perdere aiuta più che vincere. Ho imparato tanto e ora sono orgoglioso di aver battuto questi campioni internazionali. Anni fa li vedevo da lontano. Ora sono davanti a loro. Domani con la staffetta 4×400 ci giocheremo il podio in questo Europeo a squadre. Dedico la vittoria a Jacobs e a Tamberi che hanno dovuto rinunciare a questo appuntamento per infortunio”.

Il trionfo di Crippa è stato uno dei quattro successi di una brillantissima nazionale italiana che ha festeggiato anche i successi di Filippo Randazzo nel salto in lungo con 7.88m, di Alessandro Sibilio nei 400 ostacoli con 49”70 davanti al britannico Alaistar Chalmers (49”95) e al francese Ludvy Vaillant (50”76) con una grande rimonta sul rettilineo finale e della neo primatista italiana del salto con l’asta Roberta Bruni, che ha superato l’asticella alla misura di 4.45m una settimana dopo il doppio record italiano a 4.62m e 4.70m sulla pedana di Rieti.

Haratyk batte un grande Fabbri

Il campione europeo outdoor Michal Haratyk ha conquistato uno dei cinque successi polacchi della prima giornata aggiudicandosi il getto del peso con 21.34m davanti ad un ritrovato Leonardo Fabbri, che ha migliorato il personale stagionale con 20.77m mettendosi alle spalle un periodo difficile.

Lo stadio di Chorzow ha portato ancora fortuna al campione fiorentino, che lo scorso anno si piazzò terzo nella tappa del Continental Tour.

Leonardo Fabbri: “Me lo sono proprio meritato. Ho sofferto tantissimo. Non ho mai passato un momento così brutto. Per fortuna ho avuto accanto persone che mi amano veramente da Paolo Dal Soglio, alla mia famiglia, alla mia ragazza. Devo ringraziare Alessandra Mattioni, la mia mental coach, che mi ha aiutato ad uscire da questo periodaccio.

Adesso sono tornato e sono problemi per gli altri pesisti perché non mi ferma più niente. Il grazie va anche al Direttore Tecnico Antonio La Torre perché se non mi avesse convocato non avrei lanciato questo 20.77m.

Ho ricambiato soltanto in parte la sua fiducia perché all’ultimo lancio potevo fare di più, ma mi sono messo a piangere. Ero commosso. E’ stata una liberazione. Dentro quelle lacrime c’era tutta la rabbia, tutte le giornate brutte da Gennaio in poi. Le prossime tappe sono Conegliano il 2 Giugno e il Golden Gala a Firenze il 10 Giugno, a casa mia. Una bellissima occasione perché è la pedana dove ho imparato a lanciare”.

Leonardo Fabbri (foto Colombo/FIDAL)
Leonardo Fabbri (foto Colombo/FIDAL)

Re terzo sui 400 metri

Davide Re, vincitore due anni fa a Bydgoszcz, si è classificato terzo in 45”90 alle spalle del vincitore francese Thomas Jordier (45”65) e del britannico Cameron Chalmers (45”89),

Davide Re: “Sono un po’ amareggiato perché volevo sia vincere la gara che correre un tempo da 45”50 in giù e non è arrivato né uno né l’altro. Devo capire il perché così da sistemarlo per le prossime gare. Spero che domani con la staffetta saremo in pista per recuperare punti importanti. In generale stiamo andando bene. Dico bravi a tutti i ragazzi”.

Gli altri piazzamenti da podio sono arrivati da Elena Bellò, seconda sugli 800 metri femminili in 2’02”06, Linda Olivieri, terza sui 400 ostacoli con 56”31 (primato stagionale) e da Sara Fantini, terza con un lancio da 70.31m (quarta migliore prestazione in carriera).

Da sottolineare la bella prova della debuttante in nazionale Micol Majori, che ha corso i 3000 metri femminili con coraggio chiudendo la prova al quinto posto con il personale di 9’17”53.

Sempre nell’ambito del mezzofondo va sottolineato il bel sesto posto del ventenne genovese Matteo Guelfo sui 1500 metri in 3’59”24 davanti al campione europeo under 23 dei 5000m e dei 10000m Jimmy Gressier. Il successo è andato al tedesco Robert Farken in 3’56”64 al termine di una gara tattica.

Successo polacco sui 100 metri femminili

La campionessa europea under 20 dei 100 ostacoli Pia Skrzszowska ha regalato sette punti alla nazionale di casa grazie al successo sui 100 metri in 11”25 (miglior crono europeo under 23 dell’anno) davanti alla tedesca Lisa Mayer e alla britannica Imani Lansiquot (seconda e terza con lo stesso tempo di 11”27).

La leader italiana stagionale Gloria Hooper si è piazzata al settimo posto in 11”44. Skrzzsowska, finalista europea indoor sui 60 ostacoli, gareggerà anche sui 100 ostacoli contro Luminosa Bogliolo.

Gli altri successi del team di casa sono arrivati dalla campionessa europea under 23 Natalia Kazmarek sui 400 metri femminili in 51”36, da Norbert Kobielski nel salto in alto maschile con 2.24m e da Alicia Konjeczek sui 3000 siepi in un buon 9’35”63 davanti alla tedesca Elena Burkard (9’36”04) nella gara che ha visto il quarto posto di Martina Merlo in 9’43”42 (ad appena due secondi dal record personale).

Patta secondo dietro al francese Fall

Il francese di origini senegalesi Mouhamadou Fall ha acciuffato la vittoria nei metri finali in 10”28 con vento contrario di -0.5 m/s per un solo centesimo di secondo sul ventunenne sardo Lorenzo Patta, che ha confermato il suo eccellente livello di forma dopo il primato personale di 10”13 realizzato a Savona.

Lorenzo Patta: “Provo felicità ma non sono completamente soddisfatto. Non mi accontento. Volevo vincere. Fall mi ha superato proprio alla fine. C’è un po’ di rammarico. Ero molto tranquillo perché conosco le mie potenzialità”.

La Germania ha guidato la classifica generale prima della staffetta 4×100 femminile ma un errore nel cambio tra Rebekka Haase e Lisa Nippgen ha compromesso la prestazione delle velociste tedesche, che sono uscite dalla pista senza raccogliere alcun punto.

La Gran Bretagna ha vinto la staffetta 4×100 femminile in 43”36 con un quartetto composto da Beth Dobbin, Bianca Wiliams, Imani Lansiquot e Desirée Henry precedendo la Polonia (43”83).

Questa delusione è stata compensata dalla vittoria della Germania nella staffetta 4×100 maschile in 38”73.

La Gran Bretagna ha costruito il primo posto provvisorio con una grande prova della squadra femminile che ha collezionato i successi di Lina Nielsen sui 400 ostacoli in 55”59 davanti alla tedesca Carolina Krafzik (55”71), di Ellie Baker sugli 800 metri in 2’00”95 e di Revee Walcott Nolan sui 3000 metri in 9’13”36.

L’équipe francese ha vissuto il miglior momento con la vittoria della vice campionessa europea Alexandra Tavernier nel lancio del martello con 75.06 davanti alla polacca Malwina Kopron (73.18m).

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