Polonia sul tetto d’Europa per la seconda volta di fila

L'approfondimento di tutte le gare della seconda giornata della manifestazione che ha visto lo storico secondo posto dell'Italia.

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La Polonia ha vinto la classifica finale del Campionato Europeo a squadre di Chorzow battendo una splendida nazionale italiana per due soli punti e mezzo (181,50 contro 179) al termine di un’esaltante due giorni di gare allo Stadio Slaski di Chorzow.

La città della Slesia ha portato ancora una volta fortuna ai colori italiani dopo i successi conseguiti alle World Relays.

L’Italia ha preceduto la Gran Bretagna (174 punti), la Germania (171), la Spagna (167), la Francia (140) e il Portogallo (97.5). Gli azzurri sono saliti sul podio per la prima volta nella storia del Campionato Europeo per nazioni, la manifestazione che ha preso l’eredità della vecchia Coppa Europa Bruno Zauli.

Il bilancio azzurro parla di otto vittorie individuali e diciannove piazzamenti da podio. Il team azzurro ha ricordato nel migliore dei modi Alessandro Talotti, che vinse il salto in alto in un’edizione di Coppa Europa a Firenze con 2.30m.

Stefano Mei: “C’è ancora gloria e onore per i colori azzurri in terra polacca. Per la prima volta la Nazionale è seconda in questa manifestazione e non posso che essere orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi nel weekend.

Nonostante le difficoltà hanno saputo dare il meglio dando la sensazione di una squadra compatta, determinata, ben conscia del dover prendere più punti possibili per cercare di ottenere una classifica onorevole.

Sono veramente fiero di essere Presidente di questi ragazzi. E’ una buona tappa nel nostro percorso che ci porterà fino a Tokyo e proseguirà Sabato con la Coppa Europa dei 10000 metri a Birmingham e il Golden Gala di Firenze il 10 Giugno”.

Il team di casa ha difeso con successo il titolo conquistato due anni fa sempre in terra polacca a Bydgoszcz quando l’Italia si classificò al quarto posto ad un passo dal podio. La Polonia è la seconda nazione a vincere il trofeo continentale per due anni di fila dopo la Russia nel 2013.

I grandi protagonisti della squadra biancorossa sono stati Pia Skryszowska (vincitrice sui 100 metri e della staffetta 4×400), Natalia Kazmarek (prima nei 400 metri), Kamila Lichwinko (vincitrice nel salto in alto) e Pawel Fajdek (nuovo leader mondiale stagionale del lancio del martello).

I 7500 spettatori ammessi nello Stadio Slaski hanno festeggiato dieci vittorie, ma rispetto all’edizione di due anni fa la lotta per la vittoria finale è rimasta in bilico fino alla fine. La Polonia aveva soltanto due punti e mezzo di vantaggio sulla Gran Bretagna e sull’Italia prima della staffetta 4×400.

La vittoria del quartetto italiano nella staffetta 4×400 composta da Davide Re, Alessandro Sibilio, Edoardo Scotti e Vladimir Aceti in 3’02”64 (miglior crono europeo dell’anno) ha fatto addirittura sperare nel colpaccio di battere la fortissima Polonia in casa loro, ma il quartetto polacco è risalito fino alla terza posizione in 3’03”43 per difendere con le unghie e con i denti il primo posto nella classifica generale.

La Gran Bretagna non ha portato al termine la staffetta 4×400 per un errore dell’ultimo frazionista Rabah Yousif, ma ha potuto festeggiare un buon terzo posto (miglior risultato dal 2013). Un buon risultato considerando che il team britannico non aveva alcune pedine importanti e schierava molti atleti giovani.

Battocletti vince i 5000 metri all’esordio in nazionale assoluta

La ventunenne trentina Nadia Battocletti ha esordito nella nazionale assoluta con una prestigiosa vittoria nel Campionato Europeo per nazioni in 15’46”95 una settimana dopo aver realizzato il primato italiano under 23 con 15’16”70 al meeting di Andujar.

La figlia d’arte trentina ha completato la doppietta italiana sui 5000 metri dopo la vittoria di Yeman Crippa nella prima giornata. Battocletti è sempre stata in testa prima di piazzare l’allungo decisivo nell’ultimo giro battendo la spagnola Blanca Fernandez (15’51”44) e la tedesca Denise Krebs (15’53”09).

La due volte campionessa europea di corsa campestre è diventata la terza italiana a vincere sui 5000 metri femminili tra Coppa Europa e Campionato Europeo per nazioni dopo Roberta Brunet e Silvia Weissteiner.

Nadia Battocletti: “Credo di essere maturata in questi ultimi due mesi, da quando ho ripreso a correre. Ho fatto allenamenti importanti, che mi hanno dato tanta sicurezza. E’ bellissimo correre con la nazionale in una manifestazione come questa in cui conta ogni posizione”.

Sabbatini vince all’esordio nell’Europeo a squadre

La due volte campionessa italiana indoor Gaia Sabbatini ha vinto all’esordio in questa manifestazione continentale in 4’14”87 con una grande prova di carattere, che le ha permesso di battere in volata avversarie più esperte come la portoghese Salomé Afonso (4’15”08) e la spagnola Marta Perez (4’15”24).

La teramana conferma il suo eccellente momento di forma dopo il recente personale di 4’08”14 realizzato ad Ostrava e il quinto posto in Diamond League a Gateshead.

Hussong completa la doppietta tedesca nel lancio del giavellotto

I lanci hanno prodotto i migliori risultati tecnici della seconda giornata di Chorzow grazie alla tedesca Christin Hussong nel lancio del giavellotto e del polacco Pawel Fajdek nel lancio del martello.

La campionessa europea di Berlino 2018 Christin Hussong ha completato la doppietta tedesca nel lancio del giavellotto con l’eccellente misura di 69.19m (seconda prestazione mondiale dell’anno) dopo la vittoria di Johannes Vetter nella prima giornata con il super lancio da 96.29m.

Questa la serie completa di Hussong: 65.37m, 69.19m, 64.37m. Con questa prestazione la tedesca entra nella top ten di sempre a livello mondiale in nona posizione. Hussong aveva già lanciato tre volte oltre i 66 metri quest’anno.

Christin Hussong: “Nonostante la mia vittoria la Germania ha mancato il podio per la prima volta in questa manifestazione. E’ una competizione a squadre. Si vince e si perde tutti insieme. Siamo arrivati quarti, ma torneremo più forti la prossima volta”.

La francese Jona Aigouy si è piazzata seconda con 56.59m. L’azzurra Zahra Bani ha concluso in quinta posizione con 54.27m a pochi centimetri dal terzo posto occupato dalla britannica Freya Jones (54.68m).

Fajdek realizza la migliore prestazione mondiale dell’anno nel martello

Il quattro volte campione del mondo Pawel Fajdek ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno e il primato dei campionati del lancio del martello con 82.98m sotto la pioggia. Il polacco si è portato al comando con 76.90m e si è migliorato nel secondo lancio con 79.64m.

Con il lancio della vittoria Fajdek ha migliorato di otto centimetri il record della manifestazione detenuto da Juri Tamm dal 1985 (comprendendo sia la vecchia Coppa Europa sia la versione moderna del Campionato Europeo per nazioni). Lo spagnolo Javier Cienfuegos si è piazzato al secondo posto con 77.11m.

Simone Falloni ha guadagnato una posizione nell’ultimo lancio chiudendo al quinto posto con 72.25m.

Pawel Fajdek: “In condizioni migliori avrei potuto fare ancora meglio rispetto alla performance di oggi, ma non è ancora il momento perché dovrò raggiungere il massimo della forma alle Olimpiadi. Sono in salute, a parte qualche piccolo acciacco”.

Hess supera Pichardo

Il tedesco Max Hess (campione europeo ad Amsterdam 2016) si è aggiudicato il salto triplo maschile con 17.13m battendo il portoghese Pedro Pablo Pichardo (17.01) e lo spagnolo Pablo Torrijos (16.93m). Il campione italiano indoor Tobia Bocchi si è piazzato al quarto posto (come agli Europei Indoor) con 16.62m con vento contrario di -0.6 m/s.

Desalu esordisce con un successo

Eseosa Desalu ha esordito in questa stagione con il botto vincendo i 200 metri in 20”48 con vento contrario di -1.0 m/s battendo molto nettamente lo spagnolo Jesus Gomez (20”87) e il tedesco Owen Ansah (20”96).

Kaddari scende sotto i 23 secondi sui 200 metri

Dalia Kaddari ha migliorato il record italiano under 23 di 32 centesimi fermando il cronometro in un eccellente 22”89 in seconda posizione alle spalle della britannica Beth Dobbin (22”78) ma davanti alla quotata sprinter tedesca Rebekka Haase (23”00).

La ventenne sprinter sarda è diventata la quarta italiana di sempre dopo Libania Grenot (22”56), Manuela Levorato (22”60), Marisa Masullo (22”88) pareggiando il tempo di Gloria Hooper.

Skryszowska batte Bogliolo sui 100 ostacoli

La ventenne polacca Pia Skryszowska ha conquistato il successo sui 100 ostacoli in 12”99 con vento leggermente contrario di -0.1 m/s davanti alla vincitrice dell’edizione di Bydgoszcz 2019 Luminosa Bogliolo, seconda in 13”05, e alla spagnola Tereza Errandonea (13”24).

Skryszowska ha completato la doppietta dopo la vittoria di Sabato pomeriggio sui 100 metri in 11”25.

Pia Skryzsowska: “Ora sono diventata veloce, come ho dimostrato Sabato con la vittoria sui 100 metri. Ho dovuto adattare la mia tecnica alla velocità per trovare il ritmo giusto tra le barriere. Ho ancora margini di miglioramento. Posso correre più velocemente del mio personale di 12”92”.

La gara è stata condizionata da condizioni climatiche tutt’altro che favorevoli con pioggia e una temperatura di 12°C e da due partenze anticipate sanzionate da due cartellini gialli per il britannico Daniel King e l’azzurro Lorenzo Perini.

Al terzo sparo finalmente valido lo spagnolo Asler Martinez ha vinto nettamente in un buon 13”43 davanti a David King (13”63) e al polacco Damian Czykier (13”65). Perini ha sfiorato di tre centesimi di secondo il personale stagionale con 13”71.

Lichwinko batte Trost con 1.94m

La polacca Kamila Lichwinko ha vinto la seconda gara consecutita con 1.94m dopo il successo in Diamond League a Gateshead con 1.91. Alessia Trost si è piazzata al secondo posto con 1.91m al primo tentativo con una gara perfetta alle misure di 1.75m, 1.81m, 1.83m e 1.88m superate sempre al primo colpo.

La friulana ha commesso due errori alla quota 1.94m e uno a 1.96m nel tentativo di superare l’’atleta di casa.

Wightman vince gli 800 metri

Il figlio d’arte britannico Jake Wightman ha lanciato l’allungo decisivo all’inizio dell’ultima curva per conquistare ii successo sugli 800 metri in 1’45”71 davanti allo spagnolo Mariano Garcia (1:46.41) e al polacco Mateusz Borzowski (1’46”66).

Il neo laureato in economia e commercio Simone Barontini ha tagliato il traguardo in quarta posizione in 1’47”12 dopo aver dettato il ritmo nel primo giro.

Lo spagnolo Fernando Carro (vice campione europeo a Berlino 2018) ha vinto i 3000 siepi maschili come da previsioni in 8’39”67 superando il francese Mehdi Belhadj (8’40”03) e l’azzurro Osama Zoghlami (8’40”41). L’atleta siciliano allenato da Gaspare Polizzi ha centrato l’obiettivo del minimo olimpico correndo in 8’20”29 a Ostrava.

Vittoria di Luzolo nel salto in lungo

La tedesca di colore Marie Luzolo si è imposta con i due migliori salti di giornata da 6.61m e 6.60m battendo la polacca Magdalena Zebrowska (6.55m) e la vincitrice dell’ultimo Multstars di eptathlon Maria Vicente (6.42m). L’azzurra Laura Strati si è classificata al quarto posto realizzando il miglior salto di 6.38m nonostante il vento contrario di -1.8 m/s.

Okoye vince il disco maschile

Il britannico di origini nigeriane Lawrence Okoye si è aggiudicato il lancio del disco maschile con 64.22m. L’umbro Giovanni Faloci è entrato tra i primi quattro con 59.65m.

Sobera 5.65m nell’asta maschile

Un altro quarto posto per gli azzurri è arrivato dall’astista Matteo Capello, che ha superato 5.20m e 5.40m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 5.55m. Il polacco Robert Sobera è stato l’unico a superare quota 5.65m.

Gambetta batte Dongmo di un centimetro nel peso femminile

La tedesca Sara Gambetta ha battuto la campionessa europea indoor Auriol Dongmo di un solo centimetro con la misura di 18.75m. La capitana azzurra Chiara Rosa si è classificata al sesto posto con 16.35m alla cinquantacinquesima partecipazione ad una gara con la maglia della nazionale italiana.

La padovana ha avuto la soddisfazione di ricevere il trofeo per il secondo posto della squadra azzurra nella premiazione finale.
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