Entrano nel vivo i campionati italiani assoluti

Oggi una grande gara di getto del peso con Nick Ponzio al debutto da italiano

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Dopo la giornata inaugurale di ieri che ha visto i successi nelle prove dei 10 chilometri di marcia, rispettivamente di Francesco Fortunato per gli uomini con il crono di 40’02, e di Nicole Colombi per le donne in 45’36, oggi grandi appuntamenti allo Stadio della Quercia di Rovereto con tanti titoli italiani da assegnare.

Se la presenza del primatista italiano dei 100 metri, Marcell Jacobs, riveste certamente curiosità per verificare se, come è ben apparso a Chorzow al rientro, il suo infortunio di maggio sia stato totalmente superato, il reale interesse agonistico si accentrerà su altre gare a partire da quella del getto del peso dove ci sarà il debutto da italiano, vista la recente acquisizione della nostra cittadinanza, dello specialista statunitense Nick Ponzio che vanta un personale di 21,72 ottenuto nel 2020, mentre quest’anno ha già lanciato a 21,40 che varrebbe il minimo olimpico di 21,10.

Per Nick il problema è legato al fatto di aver ottenuto la cittadinanza italiana lo scorso 15 giugno, solo 11 giorni fa, ma di non aver ancora ricevuto da World Athletics la cosiddetta ” eligibility”, vale a dire la possibilità di rappresentare la maglia azzurra in competizioni internazionali.

Ovviamente l’iter burocratico è in corso ma i tempi sono molto stretti, anche se l’augurio di tutti i tifosi italiani è che vi possano essere ben tre pesisti azzurri tra i 32 partecipanti dei giochi olimpici.

Intanto, però, oggi pomeriggio dalle 19,45 si potrà assistere a una grandissima gara tra tre atleti italiani con personali ben sopra i 21 e cominciamo quindi, la nostra presentazione delle gare maschili, proprio da questo evento.

Lanci uomini

Leonardo Fabbri su tutti, in ogni caso, nel getto del peso con il 21,71 del Golden Gala di Firenze, che gli ha ridato delle grosse certezze anche se, successivamente, ha avuto una controprestazione a Chorzow dove non ha brillato nemmeno il suo amico e compagno di allenamento Zane Weir, il sudafricano diventato italiano qualche mese fa.

Con Nick Ponzio, quindi, una gara che potrebbe avere altissimi contenuti tecnici anche perché Leo, in tali occasioni, si esalta sempre ai massimi livelli e ricordiamo il suo personale all’aperto di 21,99 ottenuto proprio l’anno scorso a Padova, nel corso della massima manifestazione nazionale.

Ci saranno anche altri due pesisti arrivati, nelle scorse settimane, alla soglia dei venti metri: Riccardo Ferrara 19,80 e Lorenzo Del Gatto 19.78, ma anche Sebastiano Bianchetti si è rivisto su buone misure con 19,74.

Nick Ponzio (foto USC Athletics)
Nick Ponzio (foto USC Athletics)

Nel disco, Nazzareno Di Marco e Giovanni Faloci che hanno superato i sessantatré metri a Città di Castello, con 63,83 e 63,50, troveranno contro Alessio Mannucci e i giovanissimi Enrico Saccomano e Carmelo Musci.

Nel martello, Simone Falloni che ha lanciato a 76,33 in aprile si contenderà il titolo con Marco Lingua imbattuto dal 2016 agli assoluti tra estate e inverno, ma potrà dire la sua anche il giovane Giorgio Olivieri salito a 73,92 proprio la settimana scorsa per il titolo under 23.

Nel giavellotto lotta a tre tra Roberto OrlandoMauro Fraresso e il tricolore in carica Norbert Bonvecchio.

Velocità uomini

Marcell Jacobs naturalmente su tutti per il suo quarto titolo italiano consecutivo nei 100 metri ma, come per le gare femminili, grande attenzione per gli atleti che potranno far parte della staffetta 4×100 che comprenderà 6 elementi, di cui appaiono scontati i 4 titolari delle World Relays di Chorzows, Jacobs, Tortu, Desalu e Manenti.

Marcell Jacobs (foto Colombo/meeting Savona)
Marcell Jacobs (foto Colombo/meeting Savona)

Due quindi le posizioni teoricamente da assegnare, che potrebbero venire fuori da quanto accadrà nei 100 metri alle spalle di Marcell, con la lotta per il secondo posto tra Matteo Melluzzo, ottimo a Savona con 10″25 ma poi con qualche problemino fisico,  Wanderson Polanco sceso a 10″26 a Rieti, Roberto Rigali, Andrea Federici e Federico Cattaneo.

Sicuramente quello che appare più in condizione è proprio il sardo Polanco che, però, soffre un po’ i grandi eventi e, in ogni caso, le scelte finali del Direttore Tecnico dipenderanno poi anche da altri fattori.

Da seguire con attenzione la gara dei 200 metri dove Fausto Desalu, certo di fare la prova individuale a Tokyo, grazie al ranking, dovrà vedersela con Antonio Infantino, che ha corso come lui in 20″48 in stagione, ma proprio nelle ultime ore è uscito dai primi 56 delle classifiche mondiali utili per i Giochi (adesso è 59esimo) e vorrà cercare di prendere più punti possibili per un ultimo recupero.

Fausto Desalu (foto Colombo/FIDAL)
Fausto Desalu (foto Colombo/FIDAL)

Per Antonio, naturalmente, anche l’ambizione di far parte della squadra della 4×100.

Per un posto sul podio del mezzo giro di pista anche Davide Manenti e Diego Aldo Pettorossi, sceso sotto i 21 quest’anno.

Sfida a tre nei 400 metri per il titolo e per verificare la condizione di ciascuno tra Davide Re, primatista italiano con 44″77, il campione in carica Edoardo Scotti, e l’altro finalista mondiale della staffetta Vladimir Aceti con quest’ultimo che, dopo le batterie, sembra assolutamente il più accreditato per la vittoria finale.

Per Scotti, peraltro, molto importante il miglior piazzamento possibile nella solita logica dei punteggi del ranking che, per ora, lo vede al 45esimo dei 48 posti disponili per la gara individuale che Re farà, avendo il minimo di 44″90, mentre per Vladimir nessuna possibilità di qualificazione tramite classifica mondiale.

In finale anche Lorenzo Benati e Brayan Lopez, mentre lo statunitense con cittadinanza italiana Robert Grant, che non si era più visto dopo la gara di staffetta 4×400 agli Euroindoor di Torun, a causa di problemi fisici, è stato eliminato ieri in batteria.

Ostacoli uomini

Paolo Dal Molin, Hassane Fofana e Lorenzo Perini sono da anni i tre principali interpreti dei 110 H in Italia.

I campionati italiani sono sempre una sfida avvincente tra loro tre ma, quest’anno, oltre al titolo c’è anche la ricerca del più alto punteggio per consolidare le loro posizioni nel ranking il quale, per ora, li qualifica entrambi, rispettivamente al 36esimo, 38esimo e 39esimo posto dei 40 disponibili.

Quarto incomodo sarà il giovane Franck Brice Koua che ben si è espresso ai recenti campionati italiani promesse con 13″56 appena ventoso.

Nel giro di pista con ostacoli, Alessandro Sibilio per il titolo e per consolidare la sua posizione di ranking che lo vede tranquillamente qualificato per i giochi olimpici, mentre alle sue spalle da seguire Gabriele Montefalcone, romano d’America, che ha corso recentemente sotto i 50, 49″83, ma attenzione anche a Mario Lambrughi e al il tricolore under 23 Leonardo Puca.

Alessandro Sibilio (foto Colombo/FIDAL)
Alessandro Sibilio (foto Colombo/FIDAL)

Salti uomini

Nel salto triplo non ci sarà Andrea Dallavalle, fresco del 17,35 che punta dritto su Europei U23 e soprattutto Giochi di Tokyo, ma riflettori puntati per la prima gara italiana dal giugno 2019 di Emmanuel Ihemeje esploso negli Stati Uniti con il successo NCAA indoor (17,26) e il bis all’aperto (17,14).

Ci sarà Simone Forte che dopo aver sfiorato il minimo olimpico a Grosseto, con 17,07, ci riproverà in quanto non ha possibilità nel ranking che vede invece ben piazzato Tobia Bocchi, anche se non ancora certo per cui i punti del titolo italiano gli servirebbero tantissimo.

Nel salto in lungo Filippo Randazzo è ben posizionato nelle classifiche per i giochi olimpici e un successo gli darebbe ancor più certezze, a parte ovviamente il minimo effettivo di 8,22 che, invece, è l’unica possibilità per il primatista italiano Andrew Howe.

Tra i maggiori rivali, c’è il tricolore al coperto Antonino Trio al rientro da guai muscolari.

Nell’alto senza Gianmarco Tamberi (in gara domenica a Leverkusen, in Germania), a contendersi il titolo sono soprattutto Marco Fassinotti, Eugenio Meloni e Stefano Sottile.

Nell’asta, non ci sarà Claudio Stecchi ancora alle prese con qualche acciacco, ma rientra il campione in carica Max Mandusic che si confronta con Matteo Capello, Ivan De Angelis e Alessandro Sinno.

Filippo Randazzo (foto Colombo/FIDAL)
Filippo Randazzo (foto Colombo/FIDAL)

Mezzofondo uomini

Il sette volte campione italiano Simone Barontini di cui cinque indoor e tricolore all’aperto negli ultimi due anni, punta a proseguire la propria scia di successi negli 800 metri, ma soprattutto ad acquisire punti nella rincorsa verso una posizione del ranking che gli possa garantire un posto per Tokyo che, però, sembra gli stia sfuggendo.

Suoi principali avversari Giovanni Filippi, Leonardo Cuzzolin e Abdelhakim Elliasmine, tutti in crescita, senza dimenticare Enrico Riccobon e Gabriele Aquaro.

Nei 1500 sfida per il titolo tra Joao Bussotti  e Yassin Bouih balzati rispettivamente a 3.36.65 e 3.37.34.

Nei 3000 siepi, è l’ora dell’ultimo assalto allo standard olimpico per Yohanes Chiappinelli che al momento sarebbe qualificato dalla porta del ranking, e per il tricolore in carica Ala Zoghlami che prova a emulare il fratello Osama, qui assente come pure Ahmed Abdelwahed: missione 8’22″00.

I 5000 metri senza Yeman Crippa e Iliass Aouani elencano tra i partecipanti Pietro Riva e i gemelli Samuele e Lorenzo Dini.

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