Nadia Battocletti è più che una garanzia e non c’è più gara, distanza o superficie dove gareggi, in cui non esprima sempre al massimo il proprio enorme talento così come a Rovereto, nel corso del Palio Città della Quercia, dove ha vinto i 1500 metri con il tempo di 3’58″15, a soli quattro centesimi dal record italiano di Sinta Vissa delle Olimpiadi di  Parigi, in una specialità oltretutto che frequenta poco, a dimostrazione  della sua infinita classe oltre che determinazione agonistica.

Nella prova Nadia attende l’ultimo giro per mettere la freccia nei confronti dell’australiana Linden Hall seconda in 3’58″70 e i suoi ultimi 300 metri in solitaria sono splendidi da vedere per la leggerezza della sua corsa, con un tempo finale che migliora il suo precedente limite di oltre un secondo, il 3’59″19 realizzato al Golden Gala 2024 dove venerdì 6 giugno sarà in gara sui 5000 metri contro la keniana campionessa olimpica Beatrice Chebet.

Le dichiarazioni di Battocletti: “Sì, sono mancati soltanto quattro centesimi al record, ma non ci stavo pensando affatto. Sono felice della prestazione di fronte a un tifo strabiliante. Tra qualche giorno c’è il Golden Gala, è la gara a cui sto pensando da più tempo. Roma mi ricorda bellissime emozioni dell’anno scorso quali gli Europei a giugno, poi il Golden a fine agosto. Ho visto la startlist dei 5000 ed è davvero qualificata: come sempre darò il massimo e mi spingerò oltre i miei limiti”.

Zane Weir nel getto del peso fornisce l’altro ottimo risultato di serata, assente peraltro il suo compagno di allenamento e amico Leonardo Fabbri, con 21,84 grazie al quale vince la gara con sette centimetri di vantaggio sullo statunitense Roger Steen secondo con 21,77 e al nigeriano Chukwuebuka Enekwechi terzo con 21,62.

Il campione mondiale ed europeo al coperto Andy Diaz, inizia la stagione all’aperto del salto triplo senza strafare con la vittoria grazie a un salto di 17,04 al secondo turno, precedendo il tedesco Max Hess secondo con 16,88 mentre fa ancora bene l’altro azzurro Simone Biasutti quarto con 16,61.

Anna Polinari scala le liste italiane alltime dei 400 metri fino al sesto posto, con il primato personale di 51″43 ottenuto con un eccellente rettilineo finale, quando guadagna progressivamente margine sull’austriaca Susanne Gogl-Walli seconda con 51″60, mentre è sesta l’altra azzurra Virginia Troiani con 52″63, che non ripete l’impresa del proprio personale di 51″33 realizzato a Busto Arsizio pochi giorni fa.

Negli 800 metri Catalin Tecuceanu corre nella serie migliore, ma il bronzo europeo chiude in 1’45″89 spegnendosi nel finale ma sorprendono invece i tre italiani che gareggiano nella serie B con Francesco Pernici che chiude in 1’44″59, Federico Riva in 1’44″80 e Giovanni Lazzaro in 1’44″95, con la gara principale vinta con 1’43″56 dallo spagnolo Mohamed Attaoui.

Il solito finale esuberante porta davanti a tutte Eloisa Coiro, ancora sotto i due minuti negli 800 con 1’59″51 dopo il personale di 1’58″64 a Rabat, superando la francese Rachel Pellaud seconda con 2’00″12, ma la grande novità su crono di rilievo è la siciliana Maria Colajanni, vicecampionessa tricolore, capace di 2’00″71 per entrare nella top ten italiana di sempre al decimo posto con un miglioramento che dire significativo è poco rispetto al recente 2’03″56.

Nel salto in alto, Marco Fassinotti conferma il buon momento di forma con il secondo posto in 2.23, stessa misura che può incoraggiare il rientrante Edoardo Stronati alla fine quarto per maggior numero di errori, nella competizione vinta dall’israeliano Jonathan Kapitolnik.

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