Norman ancora sotto i 10 secondi a Padova

L'approfondimento del meeting di Continental Tour Bronze

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Michael Norman ha realizzato il primo crono sotto i 10 secondi sui 100 metri nella storia del meeting internazionale Città di Padova (tappa italiana del Continental Tour Bronze) fermando il cronometro in 9”97 con vento contrario di -0.5 m/s.

Il campione olimpico della staffetta 4×400 ha battuto per un solo centesimo Marvin Bracy, che ha ripetuto il 9”98 di pochi giorni fa a Rovereto. Ronnie Baker (già vincitore a Padova nel 2016) si piazzato al terzo posto in 10”10 precedendo di sette centesimi di secondo Justin Gatlin, che chiuderà la carriera il 14 Settembre al Galà dei Castelli di Bellinzona.

Interessante notare che il muro dei 10 secondi sia stato abbattuto per la prima volta sia a Rovereto sia a Padova. Norman ha cancellato il record del meeting di Padova stabilito da Marcell Jacobs, che si impose sulla pista dello Stadio Daciano Colbachini in 10”03 nel 2019.

In questa stagione Norman è sceso sotto i 10 secondi per la terza volta in questa stagione dopo aver corso in 9”90 con vento a favore a Eugene e in 9”98 a Bruxelles. Lo sprinter californiano nato da mamma giapponese e da padre afroamericano è uno dei tre sprinter nella storia ad essere sceso sotto i 10 secondi sui 100 metri con 9”86, sotto i 20 secondi sui 200 metri con 19”70 e sotto i 44 secondi con 43”45.

Michael Norman: “E’ stata una buona prestazione. Era la mia ultima gara della stagione. Ho avuto una brutta stagione e devo lavorare su alcuni aspetti. Mi sono divertito a Padova. Amo venire in Italia.”

La vice campionessa olimpica della staffetta 4×100 Javianne Oliver ha completato la doppietta statunitense nello sprint vincendo i 100 metri femminili in 11”19 con vento contrario di -1.0 m/s al photo-finish sulla vincitrice dei Trials statunitensi Sha’Carri Richardson, che ha realizzato lo stesso tempo.

L’ex campionessa mondiale under 18 e under 20 Candace Hill si è classificata al terzo posto in 11”26 davanti alla vincitrice dell’edizione 2018 del meeting di Padova English Gardner (11”36). Irene Siragusa si è piazzata all’ottavo posto in 11”70.

Getto del peso maschile

La pedana del getto del peso dello Stadio Colbacchini di Padova si è confermata magica. Un anno dopo il formidabile 21.99m di Leonardo Fabbri ai Campionati Italiani di Padova, lo statunitense Josh Awotunde e l’azzurro Zane Weir hanno dato vita ad una gara straordinaria nella quale il record del meeting è stato migliorato quattro volte.

Weir ha dapprima eguagliato il record della manifestazione detenuto da Dylan Armstrong con un lancio da 21.19m al secondo tentativo. Awotunde ha subito risposto con un lancio da 21.22m alla terza prova. Weir ha migliorato il record personale di 22 centimetri con un super lancio da 21.63m, prestazione che si colloca al terzo posto nelle liste italiane all-time dopo il 22.91m di Alessandro Andrei e il 21.99m di Leonardo Fabbri.

Per l’atleta allenato da Paolo Dal Soglio si tratta della quinta gara consecutiva oltre i 21 metri a dimostrazione di una regolarità straordinaria. Awotunde ha messo a segno due lanci da 21.14m e 21.07m prima di piazzare la cannonata da 22.00m al sesto tentativo che gli ha permesso di realizzare il quarto record del meeting di questa giornata.

Il lanciatore di origini nigeriane aveva realizzato il precedente record personale di 21.84m in occasione del quinto posto ai Trials statunitensi di Eugene. Leonardo Fabbri ha completato una gara di altissimi contenuti classificandosi al terzo posto con 20.58m.

Salto triplo femminile

La vice campionessa del mondo Shanieka Ricketts ha vinto una grande gara di salto triplo femminile con 14.74m.

La giamaicana ha mancato di 13 centimetri il primato del meeting di Padova stabilito nel 2019 dalla primatista mondiale e campionessa olimpica e iridata Yulimar Rojas con 14.87m. Ricketts ha realizzato un’ottima serie di salti comprendente lanci da 14.66, 14.55m, 14.54m e 14.51m.

La rappresentante di Dominica Thea Lafond h confermato il suo ottimo momento di forma classificandosi al secondo posto con 14.57m battendo la giovane cubana Liadagmis Povea (14.35m).

Shanieka Ricketts: “Sono contenta di aver fatto una bella gara con una serie di salti molto buona. Non vedo l’ora della finale della Diamond League di Zurigo. Difenderò il titolo vinto due anni fa ma non sarà facile contro Yulimar Rojas.”

Salto con l’asta femminile

La campionessa del mondo in carica Anzhelika Sidorova ha vinto per la seconda volta sulla pedana dello Stadio Colbacchini di Padova con 4.70m al primo tentativo. La russa ha tentato senza successo tre prove alla quota di 4.80m, cinque centimetri in più rispetto al record del meeting da lei stessa stabilito nel 2018 con 4.75m.

La connazionale Polina Knoroz ha superato 4.60m prima di commettere tre errori a 4.70m.

Salto in lungo femminile

La campionessa europea indoor 2021 Maryna Bekh Romanchuk si è imposta nel salto in lungo femminile con 6.70m.

1500 metri maschili

L’australiano Stewart McSweyn ha bissato il successo di due giorni prima a Bruxelles vincendo i 1500 metri con 3’33”49 davanti al polacco Michal Rozmys (3’34”12) e al britannico Charlie Grice (3’35”39).

Il primatista dell’Oceania ha migliorato il primato del meeting detenuto da Kevin Sullivan dal lontano 2001 con 3’34”05. L’albanese David Nikolli (compagno di allenamenti di Yeman Crippa) si è piazzato al sesto posto migliorando il record personale con 3’37”82 davanti a Joao Bussotti (ottavo in 3’39”18).

800 metri femminili

Aleksandra Gulyalyeva si è imposta di misura negli 800 metri femminili in 1’59”57 davanti alla tedesca Christina Hering (1’59”78), mentre il terzo posto è andato alla statunitense Chanelle Price (2’00”78). Elena Bellò ha proseguito la sua ottima stagione piazzandosi al quinto posto in 2’00”88.

110 ostacoli maschili

Il bronzo olimpico Ronald Levy ha vinto un ottimo 110 ostacoli in 13”34 con vento contrario di -1.3 m/s davanti al primatista italiano Paolo Dal Molin (13”45) nello stadio dedicato a Daciano Colbacchini, azzurro di questa specialità alle Olimpiadi di Stoccolma 1912 e Anversa 1920. Levy ha bissato il successo di pochi giorni fa a Rovereto.

100 ostacoli femminili

La britannica Cindy Sember ha rivinto la gara dei 100 ostacoli di Padova in 13”01 dopo la vittoria di cinque anni fa quando gareggiava con il cognome da nubile Ofili.

400 metri femminili

La giamaicana Stephanie Ann McPherson (quarta alle Olimpiadi di Tokyo) ha vinto per la terza volta in carriera a Padova sui 400 metri in 50”78 battendo la giovane russa Polina Miller (50”96).

400 metri maschili

Lo statunitense Will London si è imposto sui 400 metri maschili in 45”23 davanti ad un ottimo Edoardo Scotti, che si ha migliorato il personale stagionale di un decimo con 45”58. In questa stagione il giovane talento azzurro aveva corso in 45”68 in occasione del bronzo europeo under 23 a Tallin. Il primatista italiano Davide Re chiude sesto in 46″19.

Marcia 2000 metri

Massimo Stano e Antonella Palmisano hanno festeggiato i loro titoli olimpici sui 20 km vincendo le gare sui 2000 metri che hanno aperto il meeting. Stano ha tagliato il traguardo in prima posizione in 7’51”98 davanti al giovane Aldo Andrei (7’52”14) e ad Emiliano Brigante (7’52”25).

Massimo Stano: “Voglio ringraziare tutti gli atleti che hanno gareggiato con me festeggiando il mio fresco oro olimpico. Il pubblico è stato caloroso. Ci ha incitato dal primo all’ultimo metro. E’ stato fantastico festeggiare così. Spero che la marcia possa entrare nel programma dei meeting.”

La campionessa olimpica Antonella Palmisano si è imposta nella gara femminile in 9’07”65 davanti all’azzurra Valentina Trapletti (9’07”94).

Antonella Palmisano: “E’ stato emozionante tornare a marciare. Era da un mese che non facevo nulla. A Sapporo abbiamo fatto doppietta nella 20 km compiendo una vera impresa. Siamo riusciti a far piangere tanti italiani davanti alla televisione. E’ giusto che la marcia entri a far parte dei meeting in pista.”

Antonella Palmisano (foto Colombo/FIDAL)
Antonella Palmisano (foto Colombo/FIDAL)

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