Il keniano Ferdinand Omanyala ha vinto la finale dei 100 metri in 10”11 con vento contrario di di -0.5 m/s al Triveneto Meeting sulla pista dello Stadio Giuseppe Draghicchio di Trieste nella zona di Cologna “scaldando il motore” in vista dell’attesissima sfida del Golden Gala di Roma con Noah Lyles, Marcell Jacobs, Jordan Anthony, Kenny Bednarek e Letsile Tebogo.

In precedenza il sudafricano Bayanda Walaza aveva corso il miglior tempo delle batterie con 10”03, mentre Omanyala aveva fermato il cronometro in 10”23 nel turno eliminatorio con vento a favore di +0.1 m/s. Walaza, febbricitante nella scorsa notte, ha poi preferito rinunciare alla finale. Il campione italiano indoor dei 60 metri Filippo Randazzo si è piazzato al secondo posto nella finale in 10”32 dopo ave corso la batteria in 10”30. Il francese Jeff Erius ha chiuso al terzo posto in 10”33. Edoardo Longobardi ha eguagliato il record personale con 10”36. Stephen Awaah Baffour ha corso più forte in batteria con 10”31 che in finale dove ha fermato il cronometro in 10”41.

Omanyala ha vinto la gara di Diamond League a Xiamen in 9”94 e ha corso cinque volte al di sotto dei 10 secondi.

Ferdinand Omanyala: “È un grande onore correre qui a Trieste. Mi sono sentito bene sul rettilineo e le gambe hanno risposto nel modo giusto. Correre un 10.11 pulito con questo vento contrario è un ottimo riscontro tecnico. L’energia della città e degli appassionati accorsi al campo mi ha dato una spinta incredibile. Sentire l’affetto della gente prima di una gara fondamentale mi riempie di motivazione. Questo meeting rappresentava il test perfetto per scaldare i motori e perfezionare gli ultimi dettagli della mia accelerazione. L’obiettivo principale di questi giorni era trovare fluidità senza rischiare, per arrivare al top della condizione giovedì sera all’Olimpico di Roma. Sarebbe stato bello sfidare Bayanda Walaza in finale dopo il gran tempo che ha fatto in batteria (10.03), ma capisco perfettamente la scelta di preservarsi dato lo stato febbrile. La salute e i grandi appuntamenti stagionali vengono sempre prima”.

L’australiano Liam Adcock, bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino 2025, ha vinto il salto in lungo maschile con 7.76m in attesa di trasferirsi a Roma per Golden Gala dove proverà a ripetere il successo dell’anno scorso allo Stadio Olimpico con 8.34m. L’ucraino Vladyslav Mazur si è classificato al secondo posto con 7.70m. Ha rinunciato a gareggiare invece l’annunciato Anvar Anvarov dell’Uzbekistan.

Liam Adcock: “Sono davvero felice di essere tornato a gareggiare in Italia e di aver conquistato questa vittoria. La pedana di Trieste è ottima e l’accoglienza è stata fantastica, anche se oggi le condizioni del vento non erano semplicissime per trovare la rincorsa perfetta. A livello di pura misura (7,76m) so di valere molto di più rispetto a quanto mostrato oggi, ma in questo momento della stagione la priorità assoluta era ritrovare i giusti automatismi in gara senza forzare eccessivamente. Questo meeting era esattamente ciò di cui avevo bisogno per scaldare i motori. Tra pochissimi giorni sarò a Roma per il Golden Gala, una pista a cui sono legatissimo e dove l’anno scorso ho vinto firmando il mio record personale di 8,34 metri. L’obiettivo nella capitale sarà confermarmi su quei livelli. Il lavoro che sto portando avanti con il mio team sta dando i frutti sperati. Sento che la condizione fisica sta crescendo nel modo giusto per affrontare al top i prossimi grandi appuntamenti del circuito internazionale”.

La triestina Nicla Mosetti ha vinto la batteria dei 100 metri ostacoli femminili in 13”07 (+0.8 m/s) avvicinando di cinque centesimi di secondo il record personale prima di aggiudicarsi la finale in 13”16 (+0.2 m/s) davanti alla norvegese Lovise Andressen (13”24). La lombarda Veronica Besana si è classificata al terzo posto con lo stesso tempo della scandinava dopo il secondo posto in 13”33 nella batteria. Wesolowska ha chiuso al quarto posto in 13”32. La campionessa italiana indoor dei 60 60 metri ostacoli Elisa Maria Di Lazzaro ha fermato il cronometro in 13”36 dopo il secondo posto nella batteria in 13”25 dietro alla norvegese Lovise Andressen (13”12). La promessa Elisa Fossatelli ha migliorato il record personale con 13”51 con vento contrario di -1.1 m/s nella serie B.

Nicla Mosetti: “Vincere qui a Trieste, davanti alla mia famiglia, ai miei amici e con la maglia della mia nuova società, la Polisportiva Triveneto, è una sensazione indescrivibile. Sognavo da anni di poter regalare una gioia così grande a questa pista. Sapevo di stare bene, ma avvicinare così tanto il mio record personale (13″02) già in questo periodo della stagione mi dà una fiducia enorme. Le risposte avute sia in batteria che in finale confermano che la direzione tecnica intrapresa è quella giusta”

Marta Morara ha vinto il salto in alto femminile superando 1.85m al primo tentativo prima di commettere tre errori alla quota di 1.90m. La slovena Lia Apostolovski, bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow 2024, si è dovuta accontentare del secondo posto con 1.82m.

L’australiano Peyton Craig si è aggiudicato gli 800 metri maschili con 1’45”07 davanti al marocchino Salahedine Boussaid (1’45”43) e al britannico Henrik Fisher (1’46”28). Thomas Monnetti ha migliorato il recente record personale di tre decimi di secondo con 1’46”34.