Francesco Pernici ha migliorato lo storico record italiano degli 800 metri con lo straordinario tempo di 1’43″60 con una corsa di testa, precedendo Louey Ouerrat (1’43″81) e David Barroso (1’43″83, primato personale). L’atleta bresciano allenato da Dalmazio Bersini ha cancellato dopo 53 anni il primato italiano di Marcello Fiasconaro realizzato nel 1973 all’Arena Civica di Milano in occasione dell’incontro internazionale tra Italia e Cecoslovacchia.

Pernici aveva già avvicinato il record italiano assoluto di Fiasconaro in occasione della semifinale dei Mondiali di Tokyo 2025 quando corse in 1:43.84 migliorando dopo 41 anni il record italiano under 23 di Donato Sabia. Lo scorso 4 Giugno l’atleta nato a Esine e cresciuto a Niardo, un piccolo comune nella media Valcamonica, era sceso al di sotto dell’1:44 correndo in 1:43.97 in occasione del Golden Gala allo Stadio Olimpico di Roma. Negli ultimi anni il primato di Fiasconaro era stato avvicinato anche da Catalin Tecuceanu con 1’43”75 a Montecarlo nel 2024.

Pernici sale al secondo posto nelle liste europee dell’anno dietro al britannico Max Burgin (1:42.98) eguagliando l’olandese Niels Laros, che ha corso in 1:43.60 a Parigi Domenica scorsa.

Il bresciano si mise in luce a livello internazionale in occasione degli Europei under 23 di Bergen 2025 quando realizzò il record dei campionati con 1:44.06 in batteria prima di piazzarsi al quarto posto dietro all’altro azzurro Giovanni Lazzaro nella finale.

Francesco Pernici: “Ho avuto una botta di adrenalina enorme dopo l’arrivo e ho provato un’emozione davvero forte. In un attimo mi è sembrato di veder scorrere tutto il percorso che mi ha portato fino a qui, una sensazione strana ma bellissima. Ce l’ho fatta, ci sono riuscito. Ho cominciato a pensare al record tre anni fa, era un sogno, ma dalla scorsa stagione è diventato un obiettivo. Anche l’ultimo test sui 400 metri, con il personale di 46.24 a Brescia il 17 giugno, aveva dato segnali positivi. Sapevo di valere il primato italiano perché ho lavorato molto bene nelle ultime settimane. Mi aspettavo di farlo stavolta, era l’occasione giusta: ho passato tutto il giorno con il sorriso sulle labbra, le condizioni ambientali erano perfette, mi sono detto ‘oggi non mi ferma nessuno’. All’inizio ho corso dietro alla lepre che fatto un ottimo lavoro, prima di trovarmi davanti. Gli altri hanno provato ad attaccarmi, ma ho tenuto alto il ritmo senza mollare niente. Credo di essere in forte crescita, questo è solo un punto di partenza. Il merito è dell’allenatore Dalmazio Bersini che mi segue da quando avevo sedici anni, la dedica anche per la famiglia e per la mia fidanzata Sara che mi è stata vicina nell’ultimo periodo. Ho dovuto saltare la stagione indoor per un piccolo infortunio, un’infiammazione alla bandelletta, ma non mi sono abbattuto. Non sempre le cose vanno bene, come il quarto posto dell’anno scorso agli Europei U23. Quello di Tokyo è stato un grande risultato che mi ha lasciato l’amaro in bocca e mi ha dato anche tante motivazioni in più. Si impara dagli errori e non mi arrenderò mai. Ora mi sento più leggero e potrò concentrami sulla preparazione, conto di essere in gara agli Assoluti di Firenze di fine luglio e poi ovviamente agli Europei di Birmingham. Devo migliorarmi ancora con l’ambizione di essere il primo italiano a correre in meno di 1:43 se un giorno voglio puntare a una medaglia in maglia azzurra.

Anche nei 1500 metri si sono registrati ottimi tempi. Il francese Anas Lagtiy Chaoudar si è imposto in 3:31.40 davanti al marocchino Anas Essayi (3:31.78), al francese Romain Mornet (3:32.08) e al britannico Jake Heyward (3:32.09).

In un arrivo serratissimo nei 110 metri ostacoli soli 8 centesimi di secondo hanno diviso il primo dal quinto classificato: Just Kwaou-Mathey ha vinto in 13.21 (+1.0) superando al fotofinish Antonio Alkana (13.21) e Theo Pedre (13.25, primato personale), Romain Lecoeur si è classificato al quarto posto con il record personale di 13.27 precedendo di due centesimi di secondo il campione del mondo indoor di Torun 2026 Jakub Szymanski (13.29).

Il cinque volte campione del mondo Pawel Fajdek si è aggiudicato una grande gara di lancio del martello maschile con la misura di 82.09 (primato stagionale), battendo il francese Yann Chaussinand (81.23) e l‘ungherese Bence Halasz (81.22 primato stagionale).

La polacca Pia Skrzyszowska ha vinto i 100 metro ostacoli femminili in 12.44 con vento di +1.7 m/s davanti alla francese Laeticia Bapte (12.60).

La primatista neozelandese Zoe Hobbs ha vinto i 100 metri in 11.10 (+0.6). La quattrocentista ad ostacoli statunitense Shamier Little si è imposta nei 400 metri in 51.06. Nelle corse del mezzofondo femminile, successi per la francese Clara Liberman negli 800 metri con 1:58.90 e per Adele Gay nei 1500 metri con 4:01.21 (primato personale), davanti a Berenice Cleyet-Merle (4:04.69) e all’etiope under 20 Hana Mekonin (4:04.96, primato personale).

La francese Berenice Petit ha vinto la gara di salto con l’asta superando la misura di 4.40 metri grazie al minor numero di errori complessivi. Il salto in lungo maschile ha fatto registrare la vittoria dello statunitense Jeremiah Davis con 8.17 metri (+0.3) davanti allo spagnolo Eusebio Caceres (8.06, +1.2). Nei 100 metri maschili, primo posto per Emile Erasmus in 10.10 (+1.0).

Fribourg (Svizzera): Werro vince i 400 metri in 51.33

La vice campionessa mondiale indoor e vincitrice della Diamond League degli 800 metri Audrey Werro ha vinto i 400 metri in 51.33 davanti alla olandese Myrte van der Schoot (51.77) al Fribourg International Meeting (Continental Tour Challenger) nella città dove vive e si allena. L’elvetica ha realizzato il secondo tempo della sua carriera sui 400 metri dopo il primato personale di 51.03 realizzato lo scorso anno.

Werro ha confermato di essere in grandi condizioni di forma dopo le vittorie in Diamond League sugli 800 metri a Stoccolma in 1’53”98 e a Parigi in 1’53”80 e il record europeo sui 600 metri di 1’22”85” a Bienne.

Audrey Werro: “L’obiettivo iniziale era provare a battere il record svizzero dei 400 metri di Lea Sprunger, ma sono contenta della prova. Volevo divertirmi. E’ stato speciale gareggiare davanti ai miei fans nello Stadio di St. Leonard. Sper di essere di ispirazione per le future generazioni. Questa era la mia ultima gara prima degli Europei di Birmingham.

Negli 800 metri maschile il primatista spagnolo Mohamed Attaoui ha siglato il primato stagionale in 1:44.28 precedendo Tony van Diepen (1:45.81).

Lo svizzero Julien Bonvin ha fatto suoi i 400 metri ostacoli in 49.33 precedendo di un centesimo di secondo il portoghese Diogo Barrigana (49.34, primato personale).

Nei 400 metri si registrano il 45.74 dello svizzero Ricky Petrucciani e il 45.75 dell’olandese Terrence Agard in un’altra batteria. Nei 100 metri ostacoli Larissa Bertényi si è imposta in 12.91 (+1.1) sulla under 20 Jill Sanchez che ha migliorato il record personale con 12.96.

Nelle altre gare femminili la svizzera Joceline Wind ha corso gli 800 metri stabilendo il record personale con 2:00.41. L’altra elvetica Salomé Kora ha vinto i 100 metri in 11.32 (-0.7), dopo aver corso in 11.22 (+0.9) nelle batterie. Nei 200 metri maschili successo per Nsikak Ekpo in 20.66 (-0.5). Vittorie nelle staffette 4×100 metri per i Paesi Bassi sia al maschile (38.64) che al femminile (42.88), mentre la Svizzera si è aggiudicata la staffetta mista (41.01).

Castellon (Spagna):

Eccellenti gare di salto in lungo al GP Diputación Castellón – Memorial José Antonio Cansino (Continental Tour Challenger). Il cubano Juan Miguel Echevarría è atterrato a 8.27 metri (+1.6), la sua miglior misura dal 2021, precedendo Lester Lescay con 8.22 metri (+0.4) e Héctor Santos con 8.21 metri ventoso (+2.1), capace anche di un salto valido a 8.06 metri (+1.9).

Quattro saltatrici spagnole hanno migliorato il proprio primato personale: Tessy Ebosele ha vinto con 6.86 metri (+1.0) davanti a Fátima Diame con 6.85 metri (+1.1), Irati Mitxelena con 6.73 metri (+1.3) e Carmen Rosales con 6.71 metri (+0.4).

Il laalancio del disco vittorie per la cubana Silinda Morales (64.77 metri) e per lo spagnolo Diego Casas (65.95 metri, primato personale). L’ugandese Tom Dradriga si è aggiudicato gli 800 metri in 1:46.13.

Tutti i risultati