Lo scontro diretto tra Audrey Werro e Femke Bol Broeders negli 800 metri femminili, insieme alla super sfida nei 150 metri tra Noah Lyles e Gout Gout, sono i piatti forti del Golden Spike di Ostrava, tappa del World Athletics Continental Tour Gold. Il meeting ceco sarà trasmesso su Sky Sport 1 dalle 18 alle 20 di Martedì 16 Giugno.
Il meeting organizzato dal primatista mondiale del giavellotto Jan Zelezny e da Alfons Juck, giornalista, manager e organizzatore slovacco, presenta un cast ricco di campioni, quasi di livello della Diamond League. Il Golden Spike (o Zlata Tetra come viene chiamato il meeting dagli appassionati locali) è stato il meeting preferito da Usain Bolt, che gareggiò nove volte a Ostrava, più di qualsiasi altro meeting del circuito al mondo. Il campione giamaicano amava molto il meeting moravo per l’accoglienza del pubblico, l’atmosfera e il clima familiare.
Bolt ha vinto sette volte al Golden Spike (tre nei 200 metri nel 2006, 2008 e nel 2015, tre volte nei 100 metri nel 2009, 2011 e 2012 e una volta nei 300 metri nel 2010.
A Ostrava sono stati battuti numerosi record del mondo su distanze non olimpiche. Wayde Van Niekerk ha battuto il record del mondo dei 300 metri con 30”81 nel 2017. Femke Bol ha migliorato il record del mondo dei 300 metri ostacoli con 36”86 nel 2022.
Il Metzki Stadium di Ostrava fa registrare ogni anno il tutto esaurito. Gli appassionati cechi sono conosciuti per la loro competenza e sostengono ogni singolo atleta, sia che si tratti di un velocista, di un giavellottista, di un mezzofondista o di un saltatore con l’asta.
Il Golden Spike è nato nel 1961 ed è uno dei meeting più antichi d’Europa. I vincitori del meeting portano a casa la Spike di cristallo, un trofeo in pregiato cristallo boemo a forma di scarpa chiodata.
800 metri femminili:
L’argento mondiale indoor Audrey Werro affronterà la due volte campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli Femke Bol-Broeders in una gara di 800 metri femminili che si preannuncia spettacolare.
Werro ha corso gli 800 metri in un eccellente 1:53.98 al meeting della Diamond League di Stoccolma in una delle gare più veloci della storia battendo Keely Hodgkinson. La svizzera è balzata al terzo posto delle liste mondiali all-time; ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo lo scorso agosto con il precedente record nazionale 1:55.91 e si è piazzata al sesto posto ai Mondiali di Tokyo in 1:56.17. Werro ha inoltre conquistato l’argento ai Mondiali Indoor di Toruń 2026 dietro alla Hodgkinson, siglando il record svizzero al coperto in 1:56.64. Nella sua prima uscita all’aperto di questa stagione, l’elvetica ha trionfato alla Diamond League di Rabat in 1:56.56.
Audrey Werro: A Stoccolma è stata una prestazione straordinaria. Ho avuto solo una settimana per metabolizzare tutto quello che è successo, ma ora sono davvero felice ed entusiasta per la mia prima gara a Ostrava. Non vedo l’ora di gareggiare nello stadio pieno, correre forte e godermi l‘atmosfera. Dopo Ostrava ho ancora due competizioni prima di un raduno di allenamento e dei campionati nazionali – la Diamond League a Parigi e una gara in Svizzera. Ostrava è una gara importante per me perché sento che ci sono ancora cose che devo imparare. Voglio acquisire maggiore sicurezza, ma Stoccolma mi ha già dato molta fiducia. Ora si tratta soprattutto di godersi la gara. Sono rimasta un po’ sorpresa. Negli ultimi 100 metri ero ancora al fianco di Keely Hodgkinson, e non era mai successo prima. Di solito lei era sempre davanti a me. Avevo ancora così tanta energia rimasta. È stato un momento davvero speciale. Il record del mondo è sicuramente uno dei miei sogni e so che è possibile perché non sono molto lontana. Ma se non succederà domani, potrà succedere un altro giorno. Abbiamo un gruppo di atlete molto forte e ci spingiamo a vicenda a fare meglio. C’è una grande rivalità tra di noi e credo che il record possa essere battuto quest’anno. Un ritmo intorno a 1:56 sarebbe perfetto per me. Era circa quel ritmo anche a Stoccolma, quindi so di poter fare una buona gara. Il record del meeting è 1:57, quindi saremmo felici anche di quello”.
L’olandese Femke Bol Broeders, ora sposata con il primatista belga di salto con l’asta Ben Broeders, ha deciso di mettersi alla prova sugli 800 metri e correrà la prima gara all’aperto della sua carriera su questa distanza. L’anno scorso a Ostrava aveva vinto i 400 metri in 49.98, prima di conquistare il suo secondo titolo mondiale nei 400m ostacoli a Tokyo e il suo quinto trofeo della Diamond League. Bol detiene il record mondiale indoor dei 400m con 49.17. La fuoriclasse olandese ha stabilito un record personale di 1:59.07 negli 800m durante il World Indoor Tour a Metz lo scorso febbraio.
Femke Bol: “Questa è una distanza completamente nuova per me. Voglio solo godermela, restare in salute e usarla come un primo passo per scoprire gli 800 metri”.
Bol ha inoltre sottolineato l’importanza di eseguire la gara secondo i piani stabiliti con il suo allenatore, evidenziando come si concentri più sull’esecuzione della gara piuttosto che sul tempo.
“Mi concentro sull’esecuzione, non sui tempi. Quando corro con il cuore e faccio le cose per bene, i risultati arrivano”, ha dichiarato Bol.
Bol si allena da quest’anno con la campionessa del mondo indoor Lurdes Gloria Manuel sotto la guida del tecnico svizzero Lawrent Meuwly.
“È davvero bello avere Lurdes nel gruppo. Lei è divertente, disciplinata e lavora duramente“.
Riflettendo sulla velocista slovacca Emma Zapletalová, Broeders-Bol ha elogiato i suoi costanti progressi dopo i problemi legati agli infortuni,
“È incredibile vedere i suoi progressi. Ha superato molti infortuni ed è stato fantastico seguire i suoi miglioramenti nel corso degli anni”.
Guardando al futuro, Broeders-Bol ha confermato che i Campionati Europei sono uno dei suoi obiettivi chiave di questa stagione.
“Birmingham è uno dei miei obiettivi principali. Voglio fare esperienza nei campionati e ci stiamo lavorando passo dopo passo. Sono calma e focalizzata sul percorso in questa fase di transizione verso una nuova disciplina.”
Eloisa Coiro ha vinto il titolo italiano indoor con 52.03 lo scorso febbraio. Durante l’attuale stagione all’aperto, l’atleta romana ha migliorato i suoi primati personali con 1’58″42 a Rabat e 51.79 nei 400 metri a Savona.
Le altre atlete da tenere d’occhio sono la slovacca Gabriela Gajanová, medaglia d’argento europea a Roma 2024 con 1:58.79, e Rachel Klopfenstein di Mauritius, che vanta un primato personale di 1’59”82 e ha vinto al meeting di Savona in 1’58”60.
150 Metri Maschili:
Il campione olimpico dei 100 metri Noah Lyles sfiderà la medaglia d’argento mondiale Under 20 dei 200 metri Gout Gout in un’insolita ed eccitante gara sui 150 metri.
Lyles assisterà al Chocolate Spike, evento promozionale che coinvolge i bambini delle scuole elementari. Le finali della Chocolate Spike si corrono all’interno del programma principale, davanti allo stadio sold-out, pochi minuti prima che scendano in pista le stelle internazionali.
Lyles vanta otto ori mondiali, inclusi quattro titoli consecutivi nei 200 metri (Doha 2019, Eugene 2022, Budapest 2023 e Tokyo 2025), e sei trofei della Diamond League. Ha demolito il record nordamericano di Michael Johnson correndo in 19.31 nella finale mondiale di Eugene, diventando il terzo uomo più veloce di sempre dietro a Usain Bolt e Yohan Blake.
A Ostrava, Lyles punta al miglior tempo della storia stabilito dal giamaicano Kishane Thompson, che ha fermato il cronometro in 14″92 a Miramar lo scorso aprile. Quest’anno ha già fatto registrare 9.88 nei 100m alla Diamond League di Roma e 19.91 nei 200m a Gainesville.
Noah Lyles: “Sono entusiasta di gareggiare al Golden Spike di Ostrava. Questo meeting è davvero speciale per me. Lo seguo da anni, ho visto prestazioni di livello mondiale, record del mondo e i migliori talenti di questo sport. Spero di incidere il mio nome nella sua storia. Non so ancora cosa proverò quando correrò i 150 metri a Ostrava. E’ una off-season per me senza mondiali e olimpiadi e mi sono detto: ‘Perché non correre una gara di 150 metri. Ho visto il record del mondo. E’ un tempo lento e penso che bisognerebbe renderlo più veloce. Credo che Ostrava sia il posto migliore per battere questo record. Usain Bolt ha corso qui nove volte. Wayde Van Niekerk ha stabilito il record del mondo sui 300 metri. Femke Bol ha battuto il record sui 300m ostacoli. I 150 metri sono una perfetta via di mezzo. Non correrò i 200 metri fino a Luglio. Corro i 150 metri in allenamento e ho realizzato degli ottimi tempi, che mi dicono molto di come stanno andando le stagioni. Una delle mie sessioni di allenamento è correre tre ripetute sui 150 metri, tutte al di sotto dei 14”8, a volte anche su tempi compresi tra 14”2 e 14”6. Più gareggio, più mi diverto. Tutti vogliono vedere uno spettacolo. Una prestazione dipende tutto dall’atmosfera. Stavo per dire il meteo, ma onestamente, se i tifosi sono entusiasti e l’energia è alta, questo può farmi superare qualsiasi cosa. Anche se sto facendo un brutto riscaldamento o mi sento stanco, sento il pubblico e questo cambia completamente la mia energia. So di essere io a dover dare loro uno spettacolo che non si aspettavano — e ogni volta che lo sento, mi emoziono. A volte il mio allenatore lo nota durante il riscaldamento e deve calmarmi dicendo: “Non ancora, non ancora”. Ma io lo sento, è come una sensazione di formicolio. A Gout Gout consiglio di provare a gareggiare con i migliori. Ti abitui a gareggiare contro i grandi ragazzi solo gareggiando effettivamente con loro. Non puoi imparare a correre con i grossi calibri se non ci corri insieme. Come farai a migliorare se non ti lanci mai nel fuoco? Se lui vuole farlo, che ci provi. Se vuoi correre sotto i 20 secondi, vai e fallo. Ma sii sicuro del tuo piano, continua ad andare avanti e non preoccuparti di quello che dicono gli altri. Le persone che ti criticano di solito sono quelle che hanno perso la loro occasione. Amo lo spettacolo. Cosa cambierei nell’atletica per renderla ancora più divertente? Forse più musica durante i meeting, quando il momento lo richiede, per creare energia e caricare le prestazioni. E un’idea di cui ho parlato di recente con Jordan è organizzare le gare a sorpresa, immagina questo tipo di imprevedibilità nell’atletica.”
Noah Lyles ha dichiarato di voler accendere una vera e propria sfida generazionale contro il diciottenne rivale Gout Gout. Il fenomeno australiano torna a Ostrava dove, a soli 17 anni, aveva impressionato al suo debutto professionistico europeo vincendo i 200 metri in 20.02 (allora record continentale) battendo il cubano Reynier Mena.
Lo scorso aprile lo sprinter di Brisbane ha frantumato il record mondiale Under 20 fermando il cronometro a 19.67 ai Campionati Nazionali di Sydney. È diventato il primo australiano della storia a scendere sotto la barriera dei 20 secondi, superando i tempi che Usain Bolt faceva registrare alla stessa età.
A febbraio ha anche fermato il cronometro in 10.00 nei 100m a Brisbane, eguagliando il tempo più veloce mai corso da un australiano in patria. Già argento mondiale U20 a Lima 2024, aveva conquistato le prime pagine dei giornali nel dicembre 2024 correndo in 20.04 a 16 anni, facendo meglio di quanto fatto da Bolt alla medesima età.
Gout Gout: “Sono felice di tornare a gareggiare a Ostrava per il secondo anno consecutivo. Significa molto per me allenarmi con Noah Lyles e gareggiare con lui. Abbiamo svolto buone sessioni di allenamento con Noah. Sono eccitato di gareggiare contro di lui. Mi ha dato molti consigli. Il mio obiettivo di quest’anno è il Mondiale under 20 di Eugene. Sarà la mia seconda partecipazione a questa manifestazione. Avevo già gareggiato ai Mondiali juniores di Lima 2024 quando avevo 17 anni. Per gareggiare a questi livelli bisogna sapere gestire tutto, i viaggi, il fuso orario. Fa parte dello sport. E’ importante saper bilanciare le gare e il recupero. L’equilibrio è la chiave per continuare a crescere. Non sono ancora completamente sicuro degli obiettivi stagionali. Vediamo come si svilupperà la stagione. L’importante per i 150 metri sarà divertirsi ed eseguire bene la gara. E’ una distanza strana. Conterà molto l’atmosfera. Sono un grande fan del calcio. Ho giocato a questo sport e mi sveglierò per vedere le partite dei Mondiali”.
Il terzo incomodo sarà il sudafricano Sinespho Dambile, reduce da due ottimi secondi posti nei 200m in Diamond League (Stoccolma in 20.10 e Oslo in 20.12). Dambile vanta un personale di 19.77 stabilito a Nairobi ed è diventato il secondo sudafricano più veloce della storia vincendo il titolo nazionale a Stellenbosch. È sceso per la prima volta sotto i 20 secondi con un 19.97 nella semifinale dei Mondiali di Tokyo, prima di chiudere ottavo in finale in 20.23.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono il belga Simon Verherstraeten, primatista nazionale indoor nei 60 metri con 6.52, e Joshua Hartmann, primatista tedesco con 20.02 nei 200 metri.
100 metri maschili:
Il campione del mondo indoor dei 60 metri Jordan Anthony sfiderà il camerunense Emmanuel Eseme sui 100 metri.
Anthony ha conquistato il titolo mondiale indoor a Torun 2026 stabilendo il suo record personale di 6.41, e lo scorso aprile ha fermato il cronometro a 9.91 nei 100 metri al Tom Jones Invitational di Gainesville. Lo sprinter statunitense ha inoltre vinto due gare nei 200 metri a Clermont in 20.07 e al Continental Tour Gold di Tokyo in 20.05.
Jordan Anthony: “Mi sento davvero molto fortunato ad essere qui. È un’esperienza davvero divertente vedere la varietà degli stili di corsa e sperimentare tutto ciò che il circuito europeo ha da offrire. E’ bello allenarmi con Noah Lyles. È un po’ come nel football americano – Noah è come il quarterback e io in questo momento sono più come il ricevitore. Impariamo cose diverse l’uno dall’altro, le sessioni di allenamento sono divertenti e il nostro allenatore ci spinge davvero al massimo. Nel complesso, per me è semplicemente piacevole. Spero di poter fare qualcosa di entusiasmante a Ostrava, Sarebbe fantastico da vedere per i fans. La vittoria ai Mondiali indoor di Torun è stata più che altro un trampolino di lancio, ma ora sono concentrato sulle gare all’aperto, dove sali davvero di livello e spingi oltre i tuoi limiti. Quest’anno è stato fantastico per me, di rientro dal college. Non ho troppa pressione addosso, e ho il tempo di migliorare e perfezionare il mio stile. Sto solo scoprendo i dettagli e i meccanismi del circuito professionistico. Un vero velocista sa fare sia i 100 che i 200 metri. Sto lavorando per diventare uno sprinter completo e sento di avere il talento per entrambe le specialità. Voglio dare ai tifosi lo spettacolo che vengono a vedere.”
Eseme si è classificato di recente al secondo posto nel meeting di Diamond League a Roma, stabilendo il record nazionale con 9.94 e battendo proprio Anthony, che ha chiuso al quarto posto in 9.96.
Gli altri velocisti da tenere d’occhio sono Ronnie Baker, medaglia di bronzo mondiale indoor a Birmingham 2018 e vincitore con la 4×100 ai World Relays 2026 di Gaborone in 37”43, Bayanda Walaza del Sudafrica, campione mondiale under 20 nei 100 e 200 metri a Lima 2024, e Taymir Burnet dei Paesi Bassi, primatista nazionale indoor con 6.51 nei 60 metri.
400 metri femminili:
La stella emergente Lurdes Gloria Manuel ha compiuto il grande salto di qualità lo scorso marzo, vincendo la medaglia d’oro mondiale indoor nei 400 metri a Torun in 50.76 e diventando la più giovane vincitrice di sempre di questo titolo all’età di 20 anni. Manuel ha abbattuto la barriera dei 50 secondi per la prima volta in carriera al meeting di Diamond League a Roma, dove si è piazzata seconda in 49.77, ripetendo poi lo stesso piazzamento a Oslo in 50.13. Roma si è confermata una pista fortunata per la giovane ceca: nella capitale italiana era già arrivata quarta con l’allora PB di 50.52 ai Campionati Europei del 2024, due mesi e mezzo prima di vincere il titolo mondiale Under 20 a Lima.
Lurdes Gloria Manuel: “Sono felice del mio nuovo gruppo di allenamento in Olanda. Ho iniziato ad allenarmi con un gruppo dopo essermi preparata spesso da sola in passato. Questo ha rappresentato un grande cambiamento. Non devo fare più da sola. Da quando sono diventata campionessa mondiale indoor sono aumentate le attenzioni nei miei confronti, ma non la chiamo pressione. Quando si diventa campioni del mondo, la gente inizia a seguirti. Cerco di mantenere lo stesso atteggiamento perché è ciò che si traduce in risultati. Voglio continuare a migliorare e diventare un’atleta più forte. Sono davvero eccitata di gareggiare nel meeting di casa. Ho grandi ricordi di Ostrava. Voglio dare il massimo e sfruttare l’atmosfera di casa, e la presenza di mia madre e di mio fratello per correre un grande tempo.”
Manuel se la vedrà con la slovacca Emma Zapletalova, capace di vincere tre gare consecutive in Diamond League a Rabat in 52″82, a Roma in 52″58 e a Oslo in 53″13. Zapletalova è salita così al terzo posto della classifica europea di tutti i tempi. L’anno scorso, l’atleta slovacca si era classificata seconda alla finale della Diamond League a Zurigo in 53″18 e aveva conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo in 53″00.
Emma Zapletalova: “Voglio dare il meglio di me stessa. E’ una specialità extra per me ma mi diverto a correrla. Ostrava è come una seconda casa per me. Non vedo l’ora di vivere ancora l’esperienza. Ricordo la grande atmosfera del 2021 e credo che sarà ancora così anche domani.”
Le altre atlete in gara sono la cubana Roxana Gomez, sesta ai Mondiali di Tokyo 2025 con il primato nazionale 49”48, la statunitense Paris Peoples, campionessa mondiale nella staffetta 4×400 a Torun 2026, e l’irlandese Sharlene Mawdsley, campionessa europea nella staffetta 4×400 mista a Roma 2024 e vincitrice nei meeting di Savona in 50”52 e di Bruxelles con il record personale di 50”17.
100 metri femminili:
Karolina Manasova cercherà di migliorare il suo recente record nazionale nei 100 metri dopo aver corso in 11.01 nel meeting austriaco di St. Polten. Manasova sfiderà la primatista polacca Ewa Swoboda, medaglia d’argento mondiale indoor a Glasgow 2024 e vincitrice al meeting Golden Spike di Ostrava nel 2024, la giamaicana Brianna Lyston, campionessa mondiale indoor nei 200 metri a Cali 2022) e la neozelandese Zoe Hobbs, che ha stabilito il record dell’Oceania di 10.94 proprio a Ostrava nel 2025 e quest’anno si è classificata terza alla Diamond League di Oslo in 11.03.
Karolina Manasova: “All’inizio non ho realizzato ciò che avevo fatto quando ho battuto il record nazionale. Ho impiegato del tempo per metabolizzare. Credo che sia realistico scendere al di sotto degli 11 secondi”.
Getto del peso maschile
Il quattro volte campione del mondo indoor Tom Walsh si scontrerà con il campione europeo del 2024 Leonardo Fabbri e con il ceco Tomas Stanek.
Walsh ha vinto l’edizione 2018 del Golden Spike con la misura di 22.16 m, ha sconfitto il campione olimpico Ryan Crouser nel 2019 lanciando a 22.27 m e si è piazzato secondo nel 2016 (20.76 m), 2022 (21.68 m) e 2023 (22.15 m). Quest’anno il neozelandese ha conquistato il suo quarto titolo mondiale indoor a Torun 2026 con 21.82 m. Nella sua gara più recente a Roma si è invece classificato quarto con 21.49 m.
Fabbri torna a Ostrava dove ha trionfato nelle ultime due edizioni: nel 2024 con 22,40 m poche settimane prima di vincere il titolo europeo a Roma e nel 2025 con 21,70 m. Il campione della Diamond League 2024 ha già collezionato quattro vittorie all’aperto nella stagione outdoor 2026 a Savona con 21.88 m, al Golden Gala di Roma con 22.14 m, a Lucca con 21.51 m e a Pergine Valsugana con 22.14 m.
Stanek ha conquistato la vittoria al Golden Spike di Ostrava nel 2017 con 21.63m. L’atleta ceco ha inoltre vinto l’oro europeo indoor a Torun 2021 con la misura di 21.62 m.
Salto con l’asta maschile
La medaglia d’argento mondiale indoor e outdoor Emmanouil Karalis darà la caccia alla sua prima vittoria nel salto con l’asta maschile al meeting Golden Spike, dopo il secondo posto dello scorso anno dietro ad Armand “Mondo” Duplantis con la misura di 5,92 m. Karalis ha debuttato in questo meeting nel 2016 a soli 16 anni. Durante la stagione invernale il fuoriclasse greco ha stabilito il record nazionale con 6.17 m lo scorso febbraio (diventando il secondo di sempre al mondo dietro Duplantis, ha superato i 6.06 m a Rouen e ha vinto l’argento mondiale indoor a Torun con 6.05 m. Di recente ha valicato i 6.00 m in due occasioni a Limassol il 29 maggio e ai Paavo Nurmi Games di Turku.
Karalis affronterà l’astista francese Baptiste Thiery, che si è piazzato sesto ai Campionati Mondiali Indoor di Torun con 5.85 m e terzo al meeting di Diamond League a Stoccolma con 5.80 m, e il primatista belga Ben Broeders.
Emmanouil Karalis: “È fantastico tornare a Ostrava. Questo posto è speciale per me perché è stata una delle mie prime grandi competizioni internazionali. L’anno scorso ho saltato 5,90 metri qui e, con il bel tempo, speriamo sempre di superare i sei metri. Ho già superato i sei metri due volte in questa stagione, quindi speriamo che succeda di nuovo. Lo stadio è tutto esaurito, il che è fantastico, e spero che ci divertiremo tutti moltissimo Ho partecipato al matrimonio di Mondo Duplantis. È felicissimo e gli ho detto di fare una lunga luna di miele. Siamo molto uniti nella comunità del salto con l’asta ed è stata un’occasione davvero emozionante. Gli auguro tutto il meglio. Lo sport ti dà l’opportunità di incontrare persone da tutto il mondo e di stringere amicizie che durano tutta la vita. È molto più di una semplice competizione. Alla fine della giornata, sono queste emozioni quelle che ti rimangono dentro. Sono felicissimo per lui, ma sono anche felice che non stia gareggiando in questo momento. Ci si sposa una sola volta, quindi gli ho consigliato di prendersi il suo tempo e di godersi ogni momento. Spero che, quando tornerà, faremo un’altra grande gara insieme.”
Salto con l’asta femminile:
La tre volte campionessa del mondo Katie Moon affronterà la slovena Tina Sutej e la neozelandese Imogen Ayris.
Moon ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2021 con 4.90m e tre titoli mondiali all’aperto a Eugene 2022 con 4.85 m, a Budapest 2023 e a Tokyo 2025 con la stessa misura di 4.90 m. L’astista statunitense ha superato i 4,75 m a Des Moines e si è piazzata terza alla Diamond League di Rabat con 4,70 m.
Katie Moon: “Gareggiare al Golden Spike è molto importante Non vedo l’ora della gara di Martedì. Apprezzo molto l’idea degli organizzatori di far disputare due gare di salto con l’asta insieme su una pedana che unisce uomini e donne perché crea un format accattivante per il pubblico. In un anno senza Olimpiadi e Mondiali la priorità è rimanere in salute, ma rimango concentrata sull’obiettivo di battere il record statunitense. Una stagione senza Olimpiadi e Mondiali mi permette di avere maggiore creatività negli allenamenti e nelle gare. Non mi manca niente per superare i 5 metri. Fisicamente sono in grado di raggiungere questa misura. C’è un motivo per il quale soltanto poche donne sono riuscite a superare i 5 metri. Tutto deve essere perfetto per riuscire a valicare questa misura, le condizioni climatiche, il vento. Non ci sono aspetti che devo migliorare. Ho soltanto bisogno che tutto funzioni al meglio nel giorno giusto. Credo di potercela fare. Speriamo che questo possa succedere martedì”.
Sutej ha collezionato due vittorie consecutive al meeting Golden Spike nel 2022 con 4.64 m e nel 2023 con 4.65 m, e ha chiuso al terzo posto nel 2025 con 4.56 m. L’atleta slovena ha un ottimo ricordo di Ostrava, dove ha vinto sei volte al Czech Indoor Gala, evento invernale ospitato nella città ceca.
Ayris ha vinto ai Paavo Nurmi Games di Turku stabilendo il record personale di 4,81 m lo scorso 3 giugno. A marzo ha inoltre conquistato la medaglia di bronzo mondiale indoor a Torun con 4.70 m. Da seguire anche la brasiliana Juliana Campos (4.76m di personale) e la statunitense Gabriela Leon, accreditata di un record di 4.75m.
Lancio del giavellotto maschile:
Il primatista dello Sri Lanka Rumesh Tharanga Pathirage guiderà la starting list del lancio del giavellotto maschile. Pathirage ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Roma stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 92,62 m, misura che lo colloca all’ottavo posto della classifica mondiale di tutti i tempi. È diventato così il secondo miglior atleta asiatico della storia, mancando il record continentale di Arshad Nadeem per soli 35 centimetri. Ha inoltre conquistato la vittoria al Continental Tour di Nairobi con 89,27 m.Pathirage affronterà il grenadino Anderson Peters, due volte campione del mondo a Doha 2019 e Eugene 2022. Peters ha aperto la sua stagione 2026 con una vittoria alla Diamond League di Rabat lanciando a 86,08 m e si è piazzato secondo a Roma con 83,91 m. Il lanciatore di Grenada ha chiuso al secondo posto in due edizioni del Golden Spike, nel 2021 e nel 2022.
Rumesh Pathirage: “La performance di Roma è stata una sorpresa, ma mi aspetto ancora di poter realizzare il lancio perfetto. Neraj Chopra ha cambiato la storia del lancio del giavellotto in India. Il mio obiettivo è fare qualcosa di simile per il giavellotto a Sri Lanka. Fino a 11 anni ho giocato a cricket, ma mio padre era un discobolo e pesista e alla fine ho seguito il suo esempio. Gli obiettivi della stagione sono i Giochi del Commonwealth, gli Asian Games, la Finale della Diamond League di Bruxelles e gli Ultimate Championships di Budapest. Mi aspetto una grande gara a Ostrava. I miei modelli di riferimento sono Anderson Peters e Thomas Rohler. Li incontro regolarmente alle gare. Da questi atleti continuo ad imparare osservando la loro tecnica”.
Lancio del giavellotto femminile:
La due volte campionessa mondiale under 20 Adriana Vilagos (Serbia) affronterà la campionessa mondiale in carica Yuleisy Angulo (Ecuador), la medaglia d’argento olimpica di Tokyo 2021 Maria Andrejczyk (Polonia), la medaglia d’argento olimpica di Rio 2016 Sara Kolak (Croazia) e la ceca Nikola Ogrodnikova.
Vilagos ha conquistato la prima vittoria in carriera in Diamond League di Chorzow nel 2024 con il record nazionale di 65.60 m, migliorando poi il proprio primato fino a 67.22 m a Spalato nel 2025.
Angulo ha vinto una sorprendente medaglia d’oro mondiale a Tokyo 2025 stabilendo il record nazionale con 65,12 m.
Ogrodnikova ha conquistato la medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024 e la lanciatrice ceca sta facendo il suo rientro alle gare dopo la maternità.
Salto in alto maschile
Il beniamino di casa Jan Stefela se la vedrà con il messicano Erick Portillo. Stefela ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Tokyo con 2,31 m e si è classificato secondo ai Campionati Europei indoor di Apeldoorn nel 2025 con 2,29 m.
Portillo ha conquistato la medaglia d’argento mondiale indoor a Torun 2026 con la misura di 2,30 m, diventando il primo atleta messicano a salire sul podio in un campionato globale in una specialità dei salti. Da seguire anche l’altro messicano Edgar Rivera (2.31m di personale), il tedesco Tobias Potye (secondo agli Europei di Monaco di Baviera 2022), l’ucraino Dmyro Nikitin, e l’italiano Ernesto Pascone, terzo agli Assoluti Indoor di Ancona nel 2026.
400 metri ostacoli maschili:
Il brasiliano Matheus Lima cercherà di dare continuità alla sua ottima stagione, a una settimana di distanza dal suo nuovo record personale di 47.37, ottenuto con il secondo posto dietro al connazionale Alison Dos Santos nella Diamond League di Stoccolma. Lima ha stabilito il record indoor sudamericano dei 400 metri con 45.71 ai Mondiali Indoor di Torun 2026, si è piazzato terzo nei 300 metri ostacoli a Keqiao con 33.75 e quarto nei 400 metri ostacoli a Oslo con 48.37.
Lima rinnoverà la sua rivalità con lo statunitense Chris Robinson, che ha vinto l’edizione dello scorso anno del Golden Spike in 48.05, battendo il brasiliano per soli sei centesimi di secondo. Robinson ha vinto il titolo NCAA nel 2023 in 48.12 e il titolo mondiale indoor nella staffetta 4×400 a Torun 2026. Gli altri protagonisti in gara sono lo sloveno Matic Ian Gucek, primatista nazionale con 48”25, il tedesco Owe Fisher Breiholz, campione europeo under 23, e il ceco Michal Rada, campione europeo under 18 nel 2024 a Banska Bystrika nel 2024.
400 metri maschili:
Il primatista mondiale indoor statunitense Khaleb McRae affronterà il belga Alexander Doom, l’ungherese Attila Molnar e Lee Eppie del Botswana.
McRae è sceso sotto i 44 secondi per la prima volta in carriera lo scorso anno con un personale di 43.91, e lo scorso febbraio a Fayetteville ha infranto il record mondiale indoor dei 400 metri di Kerron Clement con 44.52. Ha inoltre conquistato la medaglia d’argento mondiale indoor con 45.03 e ha aiutato la squadra statunitense a vincere l’oro nella staffetta 4×400 a Torun 2026.
Molnar ha fatto registrare il tempo di 45.01 al meeting World Indoor Tour Gold di Ostrava, migliorando il record europeo indoor precedentemente detenuto in coabitazione da Thomas Schoenlebe e Karsten Warholm. Molnar ha vinto l’oro europeo indoor ad Apeldoorn 2025 e il bronzo mondiale indoor nella staffetta 4×400 a Nanjing 2025.
Doom ha vinto l’oro individuale nei 400 metri battendo Karsten Warholm, bissando poi il successo con l’oro nella staffetta 4×400 ai Mondiali Indoor di Glasgow 2024. L’atleta belga ha conquistato l’oro individuale ai Campionati Europei di Roma 2024 in 44.15, stabilendo sia il proprio personale che il record dei campionati. Ha inoltre guidato il Belgio all’argento nella staffetta 4×400 ai Mondiali Indoor di Torun 2026.
Eppie ha conquistato due storici ori nella 4×400: alle World Relays di Gaborone 2026 in 2:54.47 e ai Mondiali di Tokyo 2025 in 2:57.78
La start-list vede anche la presenza dell’olandese Jonas Phijffers, campione europeo under 23 a Bergen 2025 con 44.82 e primatista nazionale under 23 con 44.75 a Hengelo nel 2025, del ceco Matej Krsek, medaglia di bronzo mondiale a Budapest 2023 con la staffetta 4×400 mista, e del belga Daniel Segers, che vanta un primato personale di 44.63 e si è classificato quarto con la staffetta 4×400 ai Campionati Mondiali di Tokyo.
100 metri ostacoli femminili:
La due volte campionessa europea indoor Nadine Visser (Paesi Bassi) si scontrerà testa a testa con la due volte medaglia di bronzo mondiale indoor Pia Skrzyszowska (Polonia).
Visser ha vinto l’argento mondiale indoor a Torun 2026. L’ostacolista olandese ha iniziato la sua stagione di Diamond League con due terzi posti: a Rabat con 12.47 e a Roma con 12.58.
Skrzyszowska ha aperto la stagione indoor 2026 con un bronzo mondiale indoor e il record polacco di 7.73 nei 60 metri ostacoli. All’aperto ha stabilito il suo primato stagionale di 12.69 nei 100 metri ostacoli a Roma.
A Visser e Skrzyszowska si aggiungono l’argento europeo 2022 Luca Kozak, che ha migliorato il suo record ungherese portandolo a 12.66 al Memorial Irena Szewinska di Bydgoszcz e ha chiuso terza ai Paavo Nurmi Games di Turku in 12.83, e la sudafricana Marione Fourie, capace di correre in 12.62 a Rabat e in 12.59 a Roma.
1000 metri maschili:
Il campione mondiale in carica dei 1500 metri all’aperto Isaac Nader sfiderà lo spagnolo Mohamed Attaoui e il due volte bronzo europeo Mark English.
Nader torna a Ostrava dove lo scorso anno si è piazzato secondo dietro a Phanuel Kipkosgei Koech, stabilendo il record portoghese di 3:29.37. Nelle ultime due edizioni del meeting World Indoor Tour di Ostrava ha inoltre vinto i 1500 metri (2024) e il miglio (2025). L’atleta portoghese ha iniziato il suo 2026 con un secondo posto a Rabat nei 1500 metri in 3:30.43 e ha stabilito un personale di 1:44.28 negli 800 metri.
Attaoui ha infranto il record europeo indoor dei 1000 metri di Wilson Kipketer con il tempo di 2:14.52 al meeting World Indoor Tour di Madrid. Il primatista spagnolo degli 800 metri ha poi vinto i 1500 metri stabilendo il proprio personale di 3:31.82 al meeting Continental Tour Gold di Turku.
English ha vinto quest’anno la sua seconda gara di Diamond League a Rabat con il personale di 1:43.85, migliorando ulteriormente il proprio limite assoluto a Roma con 1:43.80 negli 800 metri.
La starting list include anche lo statunitense Hobbs Kessler che a Boston ha battuto il record mondiale indoor dei 2000 metri di Kenenisa Bekele con 4:48.79 e si è piazzato quarto nel Dream Mile di Oslo in 3:49.13, l’australiano Peter Bol, quarto negli 800 metri in 1:45.14 ai Mondiali Indoor di Torun e autore di un primato stagionale di 1:43.70 a Stoccolma, lo svedese Samuel Pihlström, quarto nei 1500 metri ai Mondiali Indoor di Torun 2026 e primatista nazionale dei 1500 metri con 3:30.87 a Roma nel 2025, e l’azzurro Giovanni Lazzaro, campione italiano indoor e bronzo europeo under 23 negli 800 metri nel 2025.
110 metri ostacoli maschili:
Il campione mondiale ed europeo indoor Jakub Szymanski (Polonia) affronterà il ventenne cubano Kendry Menendez e Damian Czykier.
Szymanski ha vinto l’oro mondiale indoor nei 60 metri ostacoli a Torun e nel 2026 a Berlino ha fatto registrare il secondo tempo europeo di sempre con 7.37.
Il giovane cubano Kendry Menendez ha stabilito un personale di 13.07 nelle batterie dei 110 metri ostacoli al meeting Continental Tour Gold di Bydgoszcz, piazzandosi poi secondo in finale alle spalle di Jamal Britt.
Czykier ha detenuto il precedente record indoor polacco nei 60 metri ostacoli con 7.49 e ha corso un primato stagionale di 7.54 nelle batterie per raggiungere le semifinali ai Mondiali Indoor di Torun 2026.









