Dopo le emozioni della tappa di Montecarlo la Wanda Diamond League si trasferisce dalla Costa Azzurra per approdare a Londra sulle rive del Tamigi per un’edizione del London Athletics Meet che si preannuncia spettacolare a giudicare dai nomi degli iscritti. I principali siti di atletica britannici hanno reso omaggio alla celebre canzone “London Calling” del gruppo punk rock The Clash nei titoli delle loro previews per annunciare i campioni che daranno vita alle gare del meeting della capitale britannica. La tappa londinese sarà un ricco antipasto dei prossimi Europei in programma all’Alexander Stadium di Birmingham dal 10 al 16 Agosto.

Si preannuncia un pomeriggio di atletica spettacolo con tanti momenti di intrattenimento e divertimento in un London Stadium sold-out. Tutti i biglietti sono stati venduti con settimane di anticipo. Le gare saranno commentate dallo storico speaker Geoff Wightman, ex maratoneta scozzese e padre del campione del mondo dei 1500 metri di Eugene 2022 Jake Wightman, e dall’ex quattrocentista Katherine Merry. Le interviste a bordo campo saranno effettuate dall’ex quattrocentista britannico Iwan Thomas. Le gare saranno accompagnate dal ritmo della musica da discoteca sparata a tutto volume da una scatenata DJ.

Il London Stadium, impianto che ospita la squadra di calcio del West Ham, diventa per un giorno la casa dell’atletica britannica. Lo stadio situato a due passi dalla fermata della District Line “Pudding Mill Lane” potrebbe ospitare ancora una volta i Mondiali nel 2029 dopo essere stato teatro della rassegna iridata nel 2017 e delle Olimpiadi del 2012.

Le gare di Londra saranno trasmesse in Italia su Sky Sport 1 e su Rai Sport HD dalle 15 alle 17. Per gli appassionati britannici è confermata la diretta integrale del meeting sul primo canale della BBC con la telecronaca di grandi campioni del passato come Steve Cram, Colin Jackson, Paula Radcliffe, Jessica Ennis Hill e Steve Backley. Le immagini dal London Stadium saranno introdotte dalla regia internazionale con alcuni dei simboli della capitale britannica come il Tower Bridge e i celebri autobus rossi a due piani.

Salto con l’asta maschile:

Armand Duplantis torna al London Stadium di Londra per la prima volta dal 2018. Duplantis ha vinto due medaglie d’oro olimpiche a Tokyo 2021 e Parigi 2024 ed è stato incoronato campione del mondo per sette volte a livello senior (tre volte all’aperto a Eugene 2022, Budapest 2023 e Tokyo 2025 e quattro volte al coperto a Belgrado 2022, Glasgow 2024, Nanchino 2025 e Toruń 2026), ha conquistato tre titoli europei all’aperto a Berlino 2018, Monaco 2022 e Roma 2024 e cinque Trofei della Diamond League consecutivi dal 2021 al 2025. Il ventiseienne svedese ha infranto il record del mondo 15 volte dal 2020. Ha stabilito un record mondiale di 6.30 m ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 e lo ha migliorato di un centimetro portandolo a 6.31 m al Mondo Classic di Uppsala. Duplantis ha stabilito i record del meeting con 6.13 m a Parigi e 6.07 m a Monaco, e ha vinto a Budapest con 6,07 m nelle sue competizioni più recenti.

Duplantis ha gareggiato nel London Stadium per la prima volta come un talentuoso astista di 17 anni, quando si classificò al nono posto ai Campionati Mondiali di Londra 2017.

Armand Duplantis: “Sono davvero entusiasta. Non voglio necessariamente definirla una rivincita, ma voglio solo trovarmi per la prima volta dal lato dei vincitori su questa pista. Sento davvero il desiderio di saltare in alto, perché questa sembra una competizione straordinaria in uno stadio storico. Mi piacerebbe lasciare il mio segno nel miglior modo possibile che, naturalmente, sarebbe un record del mondo.”

Emmanouil Karalis farà il suo debutto al London Athletics Meet. Karalis ha stabilito il record nazionale con 6.17 m ai Campionati Greci Indoor, salendo al secondo posto nella classifica mondiale all-time dietro solo a Duplantis. Karalis ha conquistato la medaglia d’argento mondiale indoor con 6.05 m ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń, la medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024 e la medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025. Ha vinto due tappe di Diamond League a Losanna con 6.02 m nel 2025 e a Doha nel 2026 con 5.92 m. Ha superato la barriera dei 6.00 m due volte durante questa stagione all’aperto a Turku e Limassol, e ha vinto con 5.82 m a Ostrava.

Kurtis Marschall sfiderà Duplantis e Karalis in una gara che riunisce l’intero podio dei Campionati Mondiali all’aperto di Tokyo 2025 e dei Campionati Mondiali indoor di Toruń 2026. Marschall ha superato la barriera dei 6.00 metri all’aperto per la prima volta in carriera a Budapest. Prima di questo exploit outdoor, l’astista australiano aveva superato la barriera dei 6 metri due volte al coperto durante la stagione indoor 2026, a Clermont-Ferrand e ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń. Marschall ha conquistato la sua prima vittoria in assoluto in Diamond League a Stoccolma superando la misura di 5.90 m. La vittoria di Marschall nella capitale svedese ha interrotto la striscia di 40 vittorie consecutive di Duplantis. È stata la prima sconfitta di Duplantis in quasi tre anni. Marschall ha poi vinto una seconda gara consecutiva di Diamond League a Oslo con 5.82 m.

Sam Kendricks torna al meeting di Londra per la prima volta dal 2018. Kendricks completa una formazione che vanta l’intero podio olimpico di Parigi 2024. Kendricks ha vinto due ori mondiali a Londra 2017 e Doha 2019 e l’argento olimpico a Parigi. La stella statunitense ha fatto registrare un primato stagionale di 5,82 m.

Sondre Guttormsen ha migliorato il suo record norvegese di 6 cm portandolo a 6,06 m a Rouen, salendo al sesto posto nella classifica mondiale indoor all-time. In quella competizione si è classificato secondo per numero di errori dietro a Karalis. Mai prima d’ora nella storia del salto con l’asta una misura di 6,06 m non era bastata per vincere una gara. Guttormsen si è piazzato quarto ai Campionati Mondiali indoor e ha stabilito il suo primato stagionale all’aperto di 5,92 m al meeting della Diamond League di Doha.

Gli altri atleti da tenere d’occhio sono Renaud Lavillenie, campione olimpico a Londra 2012 e sette volte campione della Diamond League, Christopher Nilsen, medaglia d’argento olimpica a Tokyo 2021 con 5,97 m e due volte medagliato mondiale (argento a Eugene 2022 con 5,94 m e bronzo a Budapest 2023 con 5,95 m), l’olandese Menno Vloon, campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025 con 5,90 m; e il britannico Owen Heard, che ha superato i 5,70 m quest’anno.

200 metri femminili

Julien Alfred torna al London Stadium per la terza volta in carriera. Alfred si classificò seconda per un soffio nei 200m in 21.86 al suo debutto in questo meeting, stabilendo il record nazionale di Saint Lucia poche settimane prima di vincere la medaglia d’oro nei 100m in 10.72 e l’argento nei 200m in 22.08 ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Nell’edizione dello scorso anno del London Athletics Meet, Alfred ha vinto i 200 metri con il record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno in 21.71. Alfred ha migliorato il proprio record nazionale, entrando nella top ten della lista mondiale di tutti i tempi.

Alfred ha iniziato la sua stagione della Diamond League 2026 con una vittoria davanti a Melissa Jefferson Wooden nei 200 metri a Roma in 21.93. Successivamente ha vinto i 100 metri a Oslo in 10.76 il 10 giugno. Un mese dopo, la velocista di Saint Lucia ha vinto i 200m a Monaco precedendo Gabby Thomas e Adaejah Hodge con la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting in 21.51, salendo al terzo posto nella classifica mondiale di tutti i tempi.

Gabby Thomas tornerà a gareggiare nella tappa londinese della Diamond League per la prima volta dal 2024, anno in cui vinse in 21.82.

Thomas ha vinto tre medaglie d’oro olimpiche nei 200 metri e nelle staffette 4×100 e 4×400, oltre a conquistare la medaglia d’argento mondiale a Budapest 2023. Ha stabilito il suo primato personale di 21.60 a Eugene nel 2023, posizionandosi al quarto posto della classifica mondiale all-time.

Thomas ha saltato i Campionati Mondiali di Tokyo 2025 a causa di un infortunio al tendine d’Achille. Ha stabilito la terza migliore prestazione mondiale stagionale di 21.70 nei 200m al Lone Star Grand Prix di College Station e si è classificata terza al meeting della Diamond League di Monaco in 21.84 prima di vincere al Memorial Gyulai in 21.83. Lo scorso aprile a Gaborone ha inoltre migliorato il proprio primato personale nei 100m scendendo a 10.95.

Gabby Thomas: “Mi piace gareggiare a Londra. E’ una gara di altissimo livello. Anche se è una off season senza Olimpiadi e Mondiali il livello dei 200 metri è davvero incredibile. L’obiettivo è dare tutto per vincere.

Shaunae Miller-Uibo ha vinto due titoli olimpici consecutivi nei 400 metri a Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2021, e il titolo mondiale dei 400m a Eugene 2022. L’atleta bahamense ha conquistato quattro titoli della Diamond League nel 2017, 2018 e 2019, inclusa una doppietta 200m-400m. Ha stabilito il record nazionale delle Bahamas di 21.74 alle finali della Diamond League a Zurigo nel 2019 e vanta un primato personale di 48.36 nei 400m. Ha iniziato la sua stagione 2026 di Diamond League con un secondo posto a Keqiao in 22.26, si è piazzata nuovamente seconda a Xiamen con il suo primato stagionale di 22.04, prima di chiudere al quarto posto a Rabat in 22.42.

Un quartetto britannico formato da Amy Hunt, Dina Asher-Smith, Daryll Neita e Eduan Success gareggerà davanti ai tifosi di casa.

Hunt si è classificata terza in 22.31 nell’edizione dello scorso anno del meeting della Diamond League di Londra e ha poi vinto la medaglia d’argento mondiale nei 200 metri a Tokyo 2025 in 22.14, dopo aver migliorato il proprio personale a 22.08. Ha ritoccato il proprio record personale anche nei 100m con 10.97 al meeting della Diamond League di Stoccolma e ha vinto il titolo britannico dei 100m a Birmingham in 11.01.

Amy Hunt: “Non vedo l’ora di gareggiare a Londra. Sono eccitata. Londra riesce sempre a mettere insieme una delle migliori gare della stagione sui 200 metri. Ogni gara è n opportunità per imparare qualcosa di nuovo di me stessa e delle mie avversarie. Domani correrò anche una frazione della 4×100. Amo le staffette. Sono cresciuta guardando le staffette con velociste come Desirée Henry e Bianca Williams. Sarà la prima opportunità di provare la staffetta quest’anno. Sarà un momento speciale. Negli ultimi due anni abbiamo realizzato ottime prestazioni insieme. Speriamo di fare qualcosa di importante domani. Avrò una stagione molto impegnativa con Europei e Giochi del Commonwealth. La mia priorità è l’Europeo a Birmingham perché la Gran Bretagna ospiterà la rassegna continentale per la prima volta. Mi sono laureata all’Università di Cambrigde. Mi manca la vita dell’Università. Per me è stato importante trovare un’alternativa all’atletica. La mia vita non è fatta soltanto di nove corsie di una pista di atletica. Vivo a Padova dove mi allena il coach italiano Marco Airale. Spesso vado a Venezia per fare la turista e visitare musei. E’ un luogo davvero magico. Amo la mia vita e mi piace molto l’Italia. Mi piacerebbe poter migliorare la mia conoscenza dell’italiano.

Asher-Smith ha vinto la medaglia d’oro mondiale nei 200m a Doha 2019 e le medaglie d’oro europee nei 100m e nella staffetta 4×100 a Roma 2024. Si è piazzata seconda dietro a Julien Alfred nell’edizione dello scorso anno del meeting di Londra in 22.25 e terza in 22.07 nel 2024. In questo stesso meeting ha corso i 100m in 10.99 nel 2015, diventando la prima velocista britannica di sempre ad abbattere la barriera degli 11 secondi.

Neita si è classificata quarta al meeting di Londra con 22.20 nel 2024. In quell’anno ha vinto l’argento europeo nei 200m a Roma 2024 e si è piazzata quarta nei 100 metri ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

Asher-Smith, Neita e Hunt hanno fatto squadra con Imani Lansiquot per vincere la staffetta 4×100 nell’edizione 2024 del London Athletics Meet con il tempo di 41.55.

L’altra velocista britannica da tenere d’occhio è la ventunenne Eduan Success, che ha vinto il titolo nazionale nei 200m a Birmingham in 22.43 davanti ad Amy Hunt. Success ha vinto la medaglia di bronzo nei 200 metri e l’oro nella staffetta 4×100 ai Campionati Europei Under 20 di Tallinn 2021, e ha corso una splendida frazione di chiusura per vincere la 4×100 alle World Relays di Guangzhou nel 2025 con il tempo di 41.21.

110 metri ostacoli maschili:

I 110 metri ostacoli maschili avranno come protagonisti tre dei sette uomini più veloci di tutti i tempi. La stella statunitense Ja’Kobe Tharp affronterà i connazionali Jamal Britt e Cordell Tinch.

Tharp ha infranto il record del mondo di Aries Merritt, che resisteva da 14 anni, facendo registrare un tempo di 12.75 nelle semifinali dei campionati outdoor NCAA a Eugene, per poi confermarsi con una vittoria in finale in 12.90. Questo ha segnato il primo record mondiale ai campionati outdoor NCAA dal 1976, quando Dwight Stones superò i 2,31 m nel salto in alto. Tharp ha continuato la sua straordinaria stagione con una vittoria al Continental Tour Gold di Budapest in 12.85, il quinto tempo più veloce della storia, battendo Britt (13.01). Tharp ha anche conquistato il titolo indoor NCAA correndo i 60 metri ostacoli in 7.32, il terzo tempo più veloce della storia e record universitario di tutti i tempi.

Britt ha vinto sia nella tappa della Diamond League a Parigi in 12.89, sia a Eugene con un record personale di 12.86 battendo Tharp, che si è classificato secondo in 12.91.

Britt ha inoltre ottenuto due vittorie nelle gare di Diamond League a Keqiao e Xiamen con lo stesso tempo di 13.07, a Bydgoszcz in 13.10 e all’Ed Murphey Classic con 12.91 ventoso.

Tinch ha vinto l’oro mondiale a Tokyo in 12.99, la finale della Diamond League a Zurigo in 12.92 eguagliando il record del meeting di Roger Kingdom, e nel 2025 ha stabilito un record personale di 12.87 a Keqiao. Tinch si è classificato terzo a Budapest, stabilendo il primato stagionale in 13.06.

Trey Cunningham ha abbattuto la barriera dei 13 secondi per la prima volta in carriera a Roma con 12.98, migliorando il record del meeting che resisteva da 27 anni ed era detenuto dalla leggenda statunitense Allen Johnson. Cunningham ha anche vinto la medaglia di bronzo ai mondiali indoor nei 60 metri ostacoli a Toruń in 7.43.

Gli altri atleti da tenere d’occhio sono lo spagnolo Enrique Llopis, medaglia d’argento mondiale indoor a Toruń 2026 con il record nazionale di 7.42, il giamaicano Orlando Bennett, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 in 13.08, e il ventenne cubano Kendry Menendez, che ha migliorato il proprio record personale a 13.02 a Zagabria.

100 metri maschili

Oblique Seville torna a Londra, dove ha vinto l’edizione dell’anno scorso del London Athletics Meet in 9.86 precedendo Noah Lyles. Seville è stato l’unico velocista ad abbattere la barriera dei 10 secondi nella gara londinese del 2025. Lo sprinter giamaicano ha fatto parte anche della staffetta 4×100, che ha conquistato la vittoria in 37.80 precedendo la Gran Bretagna nell’edizione dell’anno scorso del meeting di Londra.

Lo scorso Settembre, Seville si è laureato campione del mondo a Tokyo stabilendo il proprio record personale di 9.77, diventando il primo velocista giamaicano a vincere una medaglia d’oro ai Campionati Mondiali dai tempi di Usain Bolt a Pechino 2015. Seville è attualmente al decimo posto a pari merito nella classifica mondiale di tutti i tempi.

Seville ha aperto la sua stagione 2026 con una vittoria a Kingston in 9.96. Lo scorso Giugno ha conquistato il titolo giamaicano dei 100 metri con il tempo di 9.82, che rappresenta la migliore prestazione mondiale dell’anno.

Seville si è piazzato secondo dietro a Kanyinsola Ajayi in 9.89 al Prefontaine Classic di Eugene, ma è tornato al successo conquistando la vittoria all’Herculis EBS di Monaco in 9.88 davanti a Jordan Anthony.

Oblique Seville: “Conquistare la vittoria in Diamond League a Londra l’anno scorso è stato davvero speciale per me e non vedo l’ora di tornare in pista e rifarlo. Conserverò sempre dei ricordi fantastici del meeting di Londra, dal rumore della folla fino al gareggiare contro i migliori atleti al mondo. Mi ha anche dato la fiducia di cui avevo bisogno in vista dei Mondiali e mi ha ispirato a spingere ancora di più. Questa volta parto come campione del mondo, un titolo che porta con sé pressione ma anche un privilegio, e voglio godermi ogni singolo secondo.”

Seville si scontrerà testa a testa con Jordan Anthony e il nigeriano Kaynsola Ayaj. Anthony ha vinto il titolo mondiale indoor a Toruń 2026 con il primato personale di 6.41, salendo al quarto posto nella classifica mondiale di tutti i tempi. Si è inoltre classificato secondo alle spalle di Seville a Montecarlo in 9.92.

Ayaj ha vinto il titolo outdoor NCAA nei 100 metri con un 9.72 ventoso e si è imposto al Prefontaine Classic di Eugene in 9.84.

L’altro velocista africano di punta in tabellone è Gift Leotlela, che ha stabilito un primato personale di 9.87 nei 100 metri ai Campionati Mondiali di Tokyo e ha vinto nella tappa della Diamond League a Keqiao in 9.97.

La entry list include anche il trio britannico formato da Zharnel Hughes, terzo nei 200 metri al London Athletics Meet nel 2023 con il record nazionale di 19.73, Romell Glave, campione nazionale dei 100 metri nel 2026 a Birmingham in 9.98, e Jeremiah Azu, medaglia d’oro ai Campionati Europei indoor di Apeldoorn e ai Campionati Mondiali di Nanchino nei 60 metri con un primato personale di 6.49 nel 2025.

800 metri femminili

La campionessa olimpica e mondiale indoor in carica Keely Hodgkinson sarà la stella dei 800 metri femminili. Hodgkinson tornerà al London Stadium, dove ha vinto stabilendo il record del meeting, il record nazionale e il record personale con 1:54.61, salendo al sesto posto nella classifica mondiale di tutti i tempi. Hodgkinson ha poi vinto l’oro olimpico a Parigi, aggiungendo questo titolo a una bacheca che include l’argento olimpico a Tokyo 2021, il titolo mondiale indoor a Toruń 2021, quattro titoli europei assoluti e tre medaglie ai campionati mondiali all’aperto. La stella britannica del mezzofondo ha vinto la medaglia di bronzo mondiale all’aperto a Tokyo 2025 in 1:54.91. Il direttore del sito internet britannico “Athletics Weekly” Jason Henderson ha soprannominato Hodgkinson la “First Lady” del mezzofondo britannico nel suo articolo di presentazione pubblicato sulla Media Guide del Meeting di Londra del 2024.

Hodgkinson avrebbe dovuto gareggiare a Londra l’anno scorso, ma è stata costretta a ritardare il debutto stagionale per un infortunio. L’atleta allenata da Trevor Painter e da Jennifer Meadows, ha fatto il suo rientro da due infortuni ai tendini del ginocchio lo scorso agosto al meeting di Diamond League di Chorzów, correndo in 1:54.74, il secondo tempo più veloce della sua carriera. Pochi giorni dopo ha concesso il bis vincendo a Losanna in 1:55.69.
Hodgkinson ha infranto il record mondiale indoor, che resisteva da 24 anni e apparteneva a Jolanda Čeplak, fermando il cronometro a 1:54.87 a Liévin. Un mese dopo ha vinto la sua prima medaglia d’oro mondiale indoor a Toruń, stabilendo il record dei campionati con 1:55.30.

Durante la stagione all’aperto 2026, Hodgkinson ha chiuso al secondo posto dietro ad Audrey Werro al meeting di Diamond League di Stoccolma, migliorando il record britannico con 1:54.33. Ha ripetuto lo stesso piazzamento arrivando seconda dietro a Lilian Odira a Eugene in 1:56.19.

Keely Hodgkinson: “Ho avuto una stagione indoor straordinaria e sono piena di gratitudine per essere in salute, felice e per avere persone così fantastiche intorno a me. L’anno scorso non ho avuto la possibilità di mostrare appieno di cosa fossi capace, ma con un’atmosfera così grandiosa a Londra so che sfrutterò al meglio questa opportunità. Questo è il mio meeting preferito dell’anno. È bello tanto quanto vincere un campionato mondiale. Il pubblico è assolutamente incredibile, ed è un motivo fondamentale per cui vuoi sempre tornare a correre qui. È una ragione importante per cui vogliamo i Campionati Mondiali qui nel 2029. E’ meglio correre contro grandi avversarie come Audrey Werro e Femke Bol piuttosto che da sola contro un cronometro. Mi piacciono le rivalità. Due anni fo abbiamo organizzato il Keely Classic, un meeting ideato per avvicinare le nuove generazioni all’atletica. Peccato non essere riuscita a riorganizzarlo quest’anno, ma sarebbe bello poterlo riproporre in futuro. Dopo Londra la stagione 2026 proseguirà con gli Europei di Birmingham e la finale della Diamond League.

Femke Bol-Broeders salirà di distanza per correre gli 800 metri a Londra, dopo aver vinto i 400 metri ostacoli nelle sue tre precedenti partecipazioni in questo meeting: nel 2023 in 51.45, nel 2024 in 51.30 (record della Diamond League e del meeting) e nel 2025 in 52.10. Bol-Broeders si è classificata seconda dietro ad Audrey Werro con il tempo di 1:57.13 al suo debutto assoluto all’aperto sugli 800 metri a Ostrava. L’atleta olandese ha poi ottenuto la prima vittoria outdoor in carriera sulla doppia distanza di pista a Hengelo, fermando il cronometro a 1:57.41 davanti ai fans olandesi.

Successivamente, ha migliorato il proprio record personale portandolo a 1:55.60 alla Diamond League di Parigi, mancando il record nazionale di Ellen Van Langen per soli sei centesimi di secondo. Bol-Broeders ha vinto due medaglie d’oro mondiali nei 400 metri ostacoli a Budapest 2023 e Tokyo 2025, tre titoli europei (400 metri e 400 metri ostacoli a Monaco 2022 e nei 400 metri ostacoli a Roma 2024) e cinque titoli consecutivi della Diamond League dal 2021 al 2025.

Le altre atlete britanniche in gara sono Isabelle Boffey, che ha migliorato il proprio primato personale indoor di due secondi scendendo a 1:57.43, e Phoebe Gill, che nel 2024 ha migliorato un record europeo Under 18 che resisteva da 45 anni correndo in 1:57.86 e quest’anno ha vinto gli 800 metri a Zagabria in 1:59.18.

La starting list comprende Tsige Duguma, che ha vinto la medaglia d’argento olimpica ed è arrivata seconda negli 800 metri a Rabat in 1:57.74 e a Doha in 1:58.08. Le altre atlete di punta in gara sono Shafiqua Maloney di Saint Vincent and Grenadine, quarta nella finale olimpica di Parigi, la britannica Isabelle Boffey, che ha stabilito un primato personale di 1:57.43 durante la stagione indoor 2026, aAddison Wiley, che ha vinto gli 800 metri a Doha in 1:57.98 e ha stabilito il primato stagionale di 1:57.70 a Eugene, e Sarah Billings, che ha stabilito un primato personale di 1:57.01 a Parigi.

Miglio maschile

Josh Kerr tenterà di battere il record del mondo del miglio maschile davanti ai fans britannici a Londra. Il record attuale è stato stabilito dalla leggenda marocchina del mezzofondo Hicham El Guerrouj a Roma nel 1999.

Kerr ha conquistato il suo secondo titolo mondiale indoor nei 3000 metri a Toruń 2026 in 7:35.56, due anni dopo il suo primo oro in questi campionati a Glasgow 2024. Kerr ha vinto il titolo mondiale all’aperto nei 1500 metri a Budapest 2023 e vanta due medaglie olimpiche (bronzo a Tokyo 2021 in 3:29.05 e argento a Parigi 2024 in 3:27.79). Lo scozzese ha conquistato l’unica vittoria in Diamond League della sua carriera nel miglio al Prefontaine Classic di Eugene nel 2024, quando ha infranto il record britannico all’aperto con 3:45.34, tempo che lo colloca al sesto posto nella classifica mondiale di tutti i tempi. Kerr ha definito il suo tentativo di record “Progetto 222”, un riferimento al suo obiettivo di correre il miglio in 222 secondi (3:42).

Josh Kerr: “Sono davvero entusiasta. Non ci sono garanzie in imprese simili. È un record che merita un enorme rispetto. Voglio farcela insieme alle persone che mi sostengono. Ho una squadra fantastica alle mie spalle. Il miglio è una distanza storica dell’atletica. Il pubblico di Londra è fantastico. Sostiene tutti gli atleti ed è molto competente. Ci saranno anche amici e familiari a sostenermi qui a Londra, Ho un grande ricordo del London Stadium. Il mio fisico è pronto ed é in grado di correre un tempo da record. il mio compito è fare in modo che la mia mente sia pronta a lasciare che il mio corpo faccia il suo lavoro. Il mio obiettivo è superare i 1.200 metri nel modo più fluido possibile e poi vedere cosa mi è rimasto per gli ultimi 400 metri. Non sto inseguendo un record, sto creando una nuova esperienza, creando un nuovo evento. Questo è ciò che ho visualizzato per lunghissimo tempo. Ho seguito le partite della squadra scozzese ai Mondiali di calcio. Sono contento che la Scozia abbia così tanti campioni in grado di emergere“.

Kerr affronterà la medaglia di bronzo olimpica del 2024 Yared Nuguse dagli Stati Uniti, detentore del record nordamericano (all-American) con 3:43.97 a Eugene nel 2023, Mohad Abdilahi, vincitore nella tappa della Diamond League di Keqiao sui 3000m con il record tedesco di 7:25.77 e il suo connazionale Robert Farken, detentore dei record nazionali di 3:30.80 nei 1500 metri a Roma e di 3:47.67 nel miglio a Eugene nel 2026.

L’Emsley Carr Mile torna nel programma del meeting di Diamond League di Londra per la prima volta dal 2024, anno in cui l’australiano Oliver Hoare si aggiudicò la vittoria davanti a uno stadio completamente esaurito. La corsa fu inaugurata nel 1953 da Sir William Carr in memoria di suo padre, Sir Emsley Carr, ex direttore del News of the World. L’albo d’oro dei passati vincitori del Emsley Carr Mile include leggende del mezzofondo come Kip Keino, Sebastian Coe, Steve Ovett, Haile Gebrselassie e Hicham El Guerrouj.

400 metri femminili:

La campionessa olimpica Marileidy Paulino andrà a caccia della sua quarta vittoria stagionale in una gara di Diamond League. Paulino ha aperto la sua campagna a Doha infrangendo il record del meeting di Allyson Felix con 48.89, per poi conquistare altri due successi in terra francese: a Parigi, siglando il record della Diamond League in 48.48, e a Monaco, con un altro record del meeting in 48.67. Ha vinto inoltre i 400 metri a Mosca in 49.89 e i 200 metri a Bogotà in 22.60. Nel corso della sua carriera ha conquistato l’oro olimpico a Parigi 2024 con il record olimpico di 48.17, l’oro mondiale a Budapest 2023 e l’argento mondiale a Tokyo 2025 in 47.98, salendo al terzo posto della classifica mondiale di tutti i tempi. Ha vinto tre titoli della Diamond League nel 2022, 2023 e 2024 e vanta 20 vittorie individuali nei meeting del circuito.

Paulino affronterà la norvegese Henriette Jaeger, le giamaicane Nickisha Pryce e Stacey Ann Williams, la polacca Natalia Bukowiecka e la britannica Yemi Mary John.

Jaeger, campionessa europea under 23 a Bergen 2025, ha vinto due gare consecutive di Diamond League a Roma in 49.60 e a Oslo con il primato stagionale di 49.52.

Pryce torna a Londra dove nel 2024 aveva stabilito il precedente record della Diamond League in 48.57, un primato che è stato poi migliorato da Paulino a Parigi quest’anno. La sua connazionale Williams ha vinto il titolo giamaicano in 50.33 e si è imposta a Zagabria in 49.48, classificandosi inoltre terza a Parigi in 49.51 e a Eugene in 50.12.

Bukowiecka ha migliorato il suo record polacco di otto centesimi di secondo correndo in 48.90 a Londra nel 2024, poche settimane dopo aver conquistato la medaglia di bronzo olimpica in 48.98.

Yemi John ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Cali 2022. Quest’anno l’atleta britannica ha abbattuto la barriera dei 50 secondi per la prima volta in carriera con 49.85 al meeting Continental Tour Gold di Tokyo.

La starting list annovera anche la cubana Roxana Gomez, sesta ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con il record nazionale di 49.48, e la britannica Charlotte Henrich, campionessa europea under 18 a Banska Bystrika nel 2024.

800 metri maschili

Il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi si confronterà con il campione del mondo del 2023 con il britannico Max Burgin nei 800 metri maschili.
Wanyonyi ha vinto l’edizione dell’anno scorso del London Athletics Meet stabilendo il record del meeting con 1:42.00 e battendo Burgin, che si era classificato terzo con il proprio record personale di 1:42.36.

Wanyonyi ha conquistato il titolo della Diamond League in 1:42.37 a Zurigo 2025, precedendo Burgin per soli cinque centesimi di secondo. La stella keniana ha vinto l’oro olimpico a Parigi 2024 e il titolo mondiale a Tokyo nel 2025 con il tempo di 1:41.86.

Wanyonyi arriva dalla straordinaria impresa al meeting di Montecarlo dove ha battuto il record del mondo dei 1000 metri del connazionale Noah Ngeny correndo in 2:11.83. Il precedente record di Ngeny era stato realizzato nel 1999 a Rieti con 2:11.96.

Fuori dalla pista, Wanyonyi è diventato padre all’inizio di giugno, prima di piazzarsi secondo a Oslo in 1:42.09, ad appena un centesimo di secondo dal diciassettenne Cooper Lutkenhaus, che ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1:42.08.

Burgin ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Rabat il 31 maggio con quello che all’epoca era il primato mondiale stagionale di 1:42.98, chiudendo davanti a Wanyonyi. L’atleta britannico si è classificato al sesto posto in 1:42.29 ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025.

I principali contendenti europei sono il britannico Ben Pattison, medaglia di bronzo mondiale a Budapest 2023; Mark English, due volte medaglia di bronzo europea a Zurigo 2014 e Monaco 2022, nonché vincitore al meeting della Diamond League di Keqiao in 1:43.85; l’irlandese Cian McPhillips, quarto ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con il record nazionale di 1:42.15; l’australiano Peter Bol, quarto ai Giochi Olimpici di Tokyo e detentore del record dell’Oceania con 1:42.55 stabilito a Monaco nel 2025; e il norvegese Tobias Grønstad, che ha stabilito il proprio primato personale di 1:43.61 a Oslo e ha terminato al terzo posto a Parigi in 1:43.63.

Salto in lungo femminile

La campionessa europea indoor Larissa Iapichino affronterà la tedesca Malaika Mihambo, la portoghese Agate De Sousa e la statunitense Claire Bryant: tre atlete che in carriera hanno vinto medaglie d’oro mondiali, al coperto o all’aperto, nel salto in lungo femminile.
Iapichino è balzata in testa alla classifica stagionale europea con 7.12 m, piazzandosi seconda a un solo centimetro di distanza da Tara Davis-Woodhall al Prefontaine Classic di Eugene. Con questa misura, Iapichino ha migliorato lo storico record italiano di 7.11 m stabilito da sua madre Fiona May in occasione del secondo posto alle spalle di Heike Drechsler ai Campionati Europei di Budapest 1998. La ventitreenne saltatrice italiana ha conquistato la sua prima medaglia in assoluto a livello mondiale senior vincendo l’argento con 6,87 m ai Mondiali Indoor di Toruń. L’azzurra ha vinto due titoli consecutivi in Diamond League a Bruxelles 2024 e Zurigo 2025. Quest’anno ha mantenuto la sua costanza nel circuito Diamond League chiudendo al secondo posto a Stoccolma con un 6,84 m ventoso.

Larissa Iapichino: “Il record italiano mi ha dato qualche sicurezza in più. Non è arrivato con un salto perfetto. Significa che ho margini di miglioramento. Ho fatto bene a fidarmi del percorso cominciato nella stagione indoor. Il tempo mi ha dato ragione. Gli Europei si terranno a Birmingham, a un ora da Derby, dove vive una parte della mia famiglia. Verranno in tanti a sostenermi. Qui a Londra gareggerò nel giorno del mio compleanno. Avrò un tifoso speciale in tribuna. Ci sarà mio zio Alex, fratello di mio papà, che vive nella City da anni”.

Mihambo ha vinto l’argento olimpico a Parigi e l’oro outdoor europeo a Roma nel 2024 con 7,22 m, la seconda miglior prestazione della sua carriera, a soli 8 centimetri dal suo primato personale di 7,30 m stabilito ai Mondiali di Doha 2019. La saltatrice tedesca farà il suo ritorno nella capitale britannica dopo aver vinto il salto in lungo nelle ultime due edizioni del London Athletics Meet. L’anno scorso l’atleta di Heidelberg ha entusiasmato i 60.000 spettatori con un salto finale da 6.93 m, risalendo dall’ottavo al primo posto. Mihambo ha aperto la sua stagione di Diamond League a Stoccolma con la misura di 6.70 m e ha stabilito il suo primato stagionale di 6,92 m al Prefontaine Classic di Eugene il 4 luglio.

Agate De Sousa ha vinto il bronzo europeo a Roma 2024 con 6,91 m dietro a Mihambo e Iapichino, e ha conquistato il suo primo titolo globale ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026 con 6.92 m. La saltatrice portoghese si é classificata seconda dietro a Mihambo con 6,75 m nell’edizione 2024 del meeting Diamond League di Londra. Ha stabilito un record stagionale di 6.97 m, a soli 6 centimetri dal suo record personale e nazionale portoghese stabilito nel 2023.

Claire Bryant ha compiuto il suo exploit nel 2025, anno in cui ha vinto l’oro mondiale indoor a Nanchino con 6.96 m. La lunghista statunitense ha fatto il suo debutto in Diamond League l’anno scorso, classificandosi terza a Chorzów con 6.83 m e quarta nella finale di Zurigo con 6.66 m. Ha ottenuto il suo miglior risultato nel circuito quest’anno piazzandosi quarta a Keqiao con 6.70 m.

400 metri ostacoli maschili:

Il primatista mondiale Karsten Warholm torna al London Stadium, dove nel 2017 vinse il primo dei suoi tre titoli mondiali nei 400 metri ostacoli con il tempo di 48.35. L’ostacolista norvegese non gareggia nel meeting di Diamond League di Londra dal 2019, quando vinse in 47.12, stabilendo quello che all’epoca era il record europeo e che tuttora rimane record del meeting.

Warholm ha vinto l’oro olimpico a Tokyo stabilendo il record del mondo con 45.94, diventando l’unico atleta nella storia capace di scendere sotto la barriera dei 46 secondi.

Warholm ha vinto tre titoli europei consecutivi: a Berlino 2018 in 47.64, a Monaco 2022 in 47.12 e a Roma 2024 in 46.98. Nei precedenti grandi campionati disputati in Gran Bretagna, ha conquistato l’oro europeo indoor nei 400 metri a Glasgow 2019 e l’agento mondiale indoor di Glasgow 2024.

Warholm ha stabilito il record della Diamond League con 46.28 (il terzo tempo più veloce della storia) a Chorzow nel 2025. Quest’anno Warholm si è classificato secondo dietro ad Alison Dos Santos nelle sue prime tre gare: nei 300 metri ostacoli a Keqiao in 33.05, e nei 400 metri ostacoli a Xiamen in 46.82 e a Oslo in 47.40.

Karsten Warholm: “Non vedo l’ora di tornare a gareggiare a Londra. Tutti i miei ricordi legati al London Stadium sono splendidi: la vittoria dell’oro ai Mondiali nel 2017, il record del meeting e il record nazionale norvegese nel 2018, e il record europeo insieme al record del meeting nel 2019. Amo quel posto e sono entusiasta di tornarci. Voglio davvero stabilire un altro record del meeting e voglio divertirmi a farlo. Questo stadio, trasmette ottime vibrazioni. Per me adesso è importante vincere. Voglio fare una bella gara, una gara veloce. Voglio disputare delle buone gare prima di Birmingham.”

Warholm affronterà Emil Agyekum, che ha vinto a Budapest in 47.58, stabilendo il secondo tempo tedesco più veloce della storia, a soli 10 centesimi dal record nazionale detenuto da Harald Schmidt dal 1978. Il cast comprende altri quattro specialisti scesi sotto i 48 secondi: Ezekiel Nathaniel dalla Nigeria, campione NCAA e quarto ai Campionati Mondiali di Tokyo con un record nazionale di 47.11; Trevor Bassitt, medaglia di bronzo mondiale a Eugene 2022 e secondo quest’anno sia nei meeting di College Station in 47.37 sia in quello di Budapest in 47.59; Caleb Dean, terzo a College Station con un primato stagionale di 47.42 e a Budapest in 47.62; e Matheus Lima, che ha migliorato il record personale con 47.37 a Stoccolma.

Salto in alto femminile

La campionessa mondiale e della Diamond League in carica Nicola Olyslagers, e la campionessa olimpica Yaroslava Mahuchikh guideranno la gara di salto in alto femminile.

Olyslagers ha stabilito il record dell’Oceania con 2,04 m quando ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo lo scorso settembre. Ha conquistato l’oro mondiale all’aperto a Tokyo 2025 con 2.00 m e il titolo mondiale indoor a Nanchino 2025 con 2.01 m. Si è classificata seconda dietro a Yaroslava Mahuchikh per un maggior numero di errori ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. La saltatrice australiana è stata incoronata atleta mondiale dell’anno per i concorsi nel 2025.

Nicola Olyslagers: “L’anno scorso è stato un anno davvero splendido, ma riflettendo su tutto ciò che ho ottenuto, mi sono ritrovata ancora più entusiasta per il futuro. Questa sarà la mia prima volta in gara a Londra dai Campionati Mondiali del 2017 e so che sarà un’esperienza davvero speciale. Sono davvero grata di avere l’opportunità di tornare in Europa quest’estate e di fare ciò che amo.”

Mahuchikh ha vinto il titolo mondiale indoor a Toruń 2026 con 2,01 m ed è tuttora imbattuta quest’anno. La saltatrice in alto ucraina guida la lista mondiale stagionale con 2,03 m. Ha vinto il meeting di Diamond League a Rabat con 1.97 m e due tappe del Continental Tour a Hengelo con 1.94 m e Zagabria con 1.97 m. Ha inoltre conquistato il titolo ucraino superando la misura di 2.00 m.

Olyslagers e Mahuchikh affronteranno Eleanor Patterson, Morgan Lake e Iryna Gerashchenko. Patterson, campionessa mondiale a Eugene con 2,02 m e medaglia d’argento olimpica, ha superato i 2,00 m due volte quest’anno a Essen e a Budapest.

Lake ritorna al London Stadium, dove ha stabilito il record britannico superando i 2.00 m per la prima volta nella sua carriera. La saltatrice britannica ha eguagliato il suo primato personale nell’edizione dello scorso anno della finale della Diamond League a Zurigo lo scorso agosto, e ha raggiunto due finali mondiali finendo quarta a Budapest 2023 con 1,97 m e settima a Tokyo 2025 con 1-93 m.

Gerashchenko ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024 con 1.95 m e si è classificata quarta ai Campionati Mondiali di Eugene 2022 con 2,00 m.

400 metri maschili

Rai Benjamin, campione olimpico e mondiale in carica dei 400 metri ostacoli, correrà sulla distanza piana dei 400 metri maschili per la terza volta in un meeting di Diamond League in questa stagione. Benjamin ha migliorato il suo primato personale nei 400 metri portandolo a 44.11 al Prefontaine Classic di Eugene. L’atleta statunitense ha vinto due medaglie d’oro olimpiche a Parigi 2024: nei 400 metri ostacoli con 46.54 e nella staffetta 4×400 con 2:54.43 (la seconda miglior prestazione della storia). Ha inoltre conquistato l’argento olimpico nei 400 metri ostacoli stabilendo il record del Nord America con 46.17.

Benjamin si scontrerà con la medaglia d’argento olimpica Matthew Hudson-Smith e con lo statunitense Jacory Patterson.

Hudson-Smith ha stabilito il record europeo con 43.74 al meeting della Diamond League di Londra nel 2024, un mese prima di vincere l’argento olimpico con il suo primato personale di 43.44. L’atleta britannico si è classificato secondo a Rabat in 44.25, quarto sia a Parigi in 44.09 sia a Monaco in 44.22.

Patterson ha vinto la finale della Diamond League stabilendo il proprio record personale con 43.85. Quest’anno l’atleta statunitense si è imposto a Rabat in 44.11 e ha chiuso al secondo posto a Monaco in 43.96.
Il britannico Charles Dobson torna al London Stadium, dove nel 2024 si era classificato secondo in 44.45. Dobson ha poi vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 44.49 più avanti nello stesso anno.

Gli altri atleti da tenere d’occhio sono Jereem Richards (Trinidad e Tobago), medaglia d’argento mondiale con un primato personale di 43.72, lo statunitense Khaleb McRae, medaglia di bronzo mondiale indoor a Toruń e terzo a Rabat in 44.40, Vernon Norwood, medaglia d’oro olimpica con la staffetta 4×400 a Tokyo 2021 e Parigi 2024, e il britannico Ben Jefferies, secondo ai campionati nazionali di Birmingham con un primato personale di 44.66.

Lancio del disco femminile

Valarie Sion ha vinto due medaglie d’oro olimpiche consecutive a Tokyo 2021 e Parigi 2024, il titolo mondiale a Tokyo 2025 – completando la collezione di medaglie dopo l’argento a Budapest 2023 ed Eugene 2022 . La fuoriclasse statunitense ha conquistato cinque titoli consecutivi della Diamond League dal 2021 al 2025. Quest’anno ha vinto quattro competizioni consecutive di Diamond League: a Xiamen con 68.45 m, a Rabat con 68.75 m, a Stoccolma con 68.60 m e a Eugene con 68.64 m. Detiene il record statunitense con 73.52 m e ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 73.10 m. A Londra potrebbe dare l’assalto al record del meeting stabilito da Sandra Perković nel 2016 con 69.94 m.

Le altre atlete da tenere d’occhio sono le olandesi Jorinde Van Klinken, medaglia d’argento mondiale a Tokyo e seconda al Prefontaine Classic con 68,21 m, e Alina Van Daalen, campionessa europea under 23 a Espoo 2023 nel lancio del disco e nel getto del peso e campionessa NCAA con 65.98m nel 2026, la statunitense originaria delle Hawaii Laulaga Tausaga, campionessa mondiale a Budapest 2023, e la tedesca Shanice Craft, tre volte medaglia di bronzo europea a Zurigo 2014, Berlino 2018 e Monaco 2022.

3000 metri femminili:

L’australiana Jessica Hull correrà i 3000 metri femminili una settimana dopo aver fatto da lepre ad Agnes Ngetich verso il terzo tempo più veloce della storia nei 3000m con 8:08.95 al meeting della Diamond League di Monaco. Hull ha vinto la medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024, la medaglia di bronzo mondiale a Tokyo nel 2025 e ha stabilito il record del mondo con 5:19.70 nei 2000m a Monaco nel 2024.

Hull affronterà Medina Eisa, che ha vinto i 5000 metri a Londra nel 2025 e a Doha nel 2026, Georgia Griffith, medaglia di bronzo ai mondiali indoor nei 1500m a Nanchino 2025, Laura Muir, due volte campionessa europea a Berlino 2018 e Monaco 2022 e medaglia d’argento olimpica a Tokyo 2021 in 3:54.50, e Megan Keith, medaglia di bronzo europea nei 10000m a Roma.

Staffette 4×100:

Le staffette 4×100 maschili e femminili hanno regalato risultati straordinari al meeting di Londra come il 37.80 della Giamaica a livello maschile nel 2025 e il 41.55 della Gran Bretagna a livello femminile nel 2024. Quest’anno i quartetti della Gran Bretagna sfideranno l’Australia, l’Olanda, L’Irlanda e la Scozia.

Il programma principale della Diamond League sarà introdotto dalle gare paralimpiche che vedranno tra gli altri al via la leggenda svizzera Marcel Hug, sette volte campione paralimpico della categoria wheelchair T54.