Trofeo Diamond League (foto archivio)
Trofeo Diamond League (foto archivio)
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Pomeriggio di grande atletica al Bauhaus Galan nello Stadio Olimpico di Stoccolma con quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno (Karsten Warholm sui 400 ostacoli, Laura Muir sui 1500 metri, Armand Duplantis nel salto con l’asta e Yaroslava Mahuchik nel salto in alto).

Anche senza pubblico non è mancata l’atmosfera nella tappa svedese della Wanda Diamond League grazie agli effetti sonori virtuali dei fans, alla musica e ai cartonati con i volti degli spettatori con la maglia gialla della nazionale svedese.

400 ostacoli maschili: Warholm demolisce il primato europeo

Il due volte campione del mondo Karsten Warholm ha demolito il suo record europeo fermando il cronometro in uno straordinario 46”87, cinque centesimi di secondo meglio rispetto al 46”92, con il quale vinse la finale della Diamond League lo scorso anno al Letzigrund di Zurigo.

Soltanto l’ultimo ostacolo colpito gli ha precluso la possibilità di battere il primato mondiale di Kevin Young, che vinse le Olimpiadi di Barcellona 1992 con 46”78. Il tempo del norvegese vale anche come primato della Diamond League e del meeting di Stoccolma. I francesi Wilfried Happio e Ludvy Vaillant si sono classificate secondo e terzo con 49”14 e 49”18.

Warholm è tornato in pista un’ora e mezza dopo per vincere nettamente anche i 400 metri in 45”05., grande tempo anche se lontano dall’obiettivo di battere il primato europeo del tedesco Thomas Schoenlebe (44”33) realizzato nel 1987. Il “vichingo” norvegese ha raccontato in una recente intervista che da piccolo era molto timido ma l’atletica gli ha permesso di aprirsi e di diventare molto estroverso.

Karsten Warholm: “Ho avuto ottime sensazioni, specialmente sugli ostacoli. Sono molto orgoglioso di quello che ho realizzato oggi. Sui 400 ostacoli ho colpito l’ultimo ostacolo perché sono andato troppo forte nei primi nove ostacoli. Penso però di essere stato premiato dal grande tempo. E’ una lezione importante perché ho imparato a correre forte fino al traguardo”.

Il primatista italiano dei 400 metri Davide Re si è classificato sesto in 47”00 preceduto a dallo sloveno Luka Janezic (45”85), dall’olandese Jochem Dobber (46”23), dal britannico Rabah Yousif (46”23) e dal tedesco Mervin Schlegel (46”99).

Davide Re: “Appena prima di entrare in gara nell’ultima partenza, ho sentito una fitta al tendine d’Achille destro. E’ stata un’agonia. Ogni volta che poggiavo il piede sentivo dolore e ne sento ancora”.

Salto con l’asta maschile: Duplantis batte il record del meeting con 6.01m

Armand “Mondo” Duplantis ha fatto ancora meglio di settimana scorsa a Montecarlo superando quota 6.01m, nuovo primato del meeting. Per lo svedese della Louisiana è la seconda vittoria sulla pedana dello Stadio Olimpico di Stoccolma dopo quella del 2018 quando si impose con 5.86m a 18 anni.

Mondo ha tentato l’assalto al record del mondo outdoor detenuto ancora dal mitico Sergey Bubka con il 6.14m realizzato al Sestriere nel 1994. Il tentativo è solo rimandato anche a causa del vento che soffiava all’interno dello Stadio Olimpico di Stoccolma.

Il belga Ben Broeders si è confermato come uno dei nomi nuovi della specialità classificandosi al secondo posto con 5.73m davanti al due volte campione del mondo Sam Kendricks (5.53m).

Armand Duplantis: “Ho ottime sensazioni. La stagione outdoor è partita un po’ lentamente ma ora sto ritrovando il ritmo giusto. Voglio tornare nella forma che mi permette di superare ripetutamente i 6 metri. Volevo superare tutte le misure al primo tentativo e battere il record del meeting e sono contento di esserci riuscito. E’ molto importante per me. Voglio saltare 6.15m.

Nessuno ha fatto meglio a livello outdoor. La gente pensa che io sia in grado di tornare nella forma che mi ha portato a battere il record del mondo e voglio dimostrarlo. Gareggiare in uno stadio vuoto è la realtà del momento. Non è divertente perché non ci sono l’energia del pubblico quando salti e l’adrenalina che scorre, ma bisogna accettare questa situazione”.

Salto in alto femminile: Mahuchik supera 2.00m e tenta 2.03m

La diciottenne ucraina Yaroslava Mahuchik ha bissato la vittoria di Montecarlo superando la barriera di 2.00m al terzo tentativo prima di tentare senza successo tre prove alla quota di 2.03m.

La vice campionessa mondiale e primatista mondiale under 20 ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno della connazionale Yuliya Levchenko, che oggi ha superato l’asticella alla quota di 1.98m al secondo tentativo. L’australiana Nicola McDermott si è classificata al terzo posto con 1.93m.

Yaroslava Mahuchik: “La competizione di oggi è andata molto bene. Sono contenta di aver superato 2.00 metri e di aver realizzato il primato stagionale. E’ un anno particolare perché abbiamo iniziato la stagione soltanto in Agosto.

Normalmente iniziamo a gareggiare in Maggio. E’ difficile allenarsi senza gareggiare ma ora sono contenta di essere tornata a saltare negli stadi di atletica a livello internazionale. Il mio obiettivo per quest’anno è il primato personale e il record mondiale under 20”.

100 ostacoli femminili: Primo successo di Luminosa Bogliolo in Diamond League

Luminosa Bogliolo ha vinto la prima gara della Diamond League della sua carriera sui 100 ostacoli in 12”88 in una serie “National” prima dell’inizio del collegamento televisivo internazionale.

E’ la quarta vittoria italiana (la prima a livello femminile) nella storia della Diamond League dopo Fabrizio Donato nel salto triplo a Zurigo nel 2012, Marco Fassinotti a Londa nel 2015 e Gianmarco Tamberi a Montecarlo nel 2016.

L’ostacolista ligure ha preceduto la finlandese Lotta Harala (13”07) e la danese Mette Graversgaard (13”13). La campionessa del mondo dell’eptathlon Katarina Johnson Thompson si è classificata al sesto posto in 13”94.

Nonostante la vittoria Bogliolo non era molto soddisfatta della gara dal punto di vista tecnico.

Il prossimo appuntamento è fissato per il prossimo fine settimana per i Campionati Italiani Assoluti allo Stadio Colbacchini di Padova dove potrebbe attaccare il primato italiano di Veronica Borsi (12”76).

In questa stagione l’allieva di Ezio Madonia e Antonio Dotti ha già corso in 12”79 in occasione del secondo posto al meeting di Turku alle spalle dell’olandese Nadine Visser.

Luminosa Bogliolo: “Non è stata una buona gara perché sono partita male. Il finale è stato buono ma la parte centrale è stata così così. Sapevo che dovevo battere Harata, che è la finlandese che parte meglio tra le quattro più forti.

Sui blocchi ero convinta ci dessero “al tempo” perché era stata davvero lunga. Hanno aspettato un salto dalla pedana dell’asta. Quando lo starter ha sparato, non ho proprio accelerato. Dal primo ostacolo ho deciso di correre più in scioltezza possibile.

Ci stiamo lavorando molto in allenamento ultimamente, perché a volte forzo troppo. Non pensavo che venisse fuori un 12”88 così. La mia prossima gara sarà ai Campionati Italiani di Padova”.

Salto con l’asta femminile: Bradshaw completa la grande giornata britannica

La britannica Holly Bradshaw ha contribuito alla grande giornata dell’atletica britannica vincendo la prima gara di Diamond League della sua carriera nel salto con l’asta femminile con 4.69m. La svedese Angelica Bengtsson si è classificata seconda con 4.62m.

1500 metri maschili: Cheruiyot primo davanti a Ingebrigtsen come a Montecarlo

Il campione del mondo Timothy Cheruiyot ha bissato la vittoria di Montecarlo in 3’30”25 superando il primatista e campione europeo Jakob Ingebrigtsen, ancora secondo come nella tappa del Principato in 3’30”74. Grande prova per l’australiano Stewart McSweyn, terzo con 3’31”48 davanti allo spagnolo Jesus Gomez (3’33”48).

Timothy Cheruiyot: “C’era un po’ di vento, ma il ritmo era buono e sono contento della vittoria. Stiamo viaggiando in tanti paesi ma seguiamo tutte le precauzioni indossando le mascherine”.

Jakob Ingebrigtsen: “E’ divertente correre. Il mio obiettivo era avvicinarmi a Cheruiyot e vedere se potevo batterlo ma è ancora più forte di me, ma è soltanto una questione di tempo.

Il rinvio delle Olimpiadi non è stato un momento facile per nessuno. E’ importante cogliere ogni occasione per gareggiare. Sono contento di aver corso diverse gare. Ci sono atleti che non sono riusciti a gareggiare. Il mio obiettivo era correre un grande tempo e ci sono riuscito a Montecarlo”.

800 metri maschili: Brazier corre ancora sotto il muro dell’ 1’44”

Il campione del mondo e primatista statunitense Donovan Brazier si è imposto nettamente in 1’43”76 nella sua terza uscita stagionale in Europa dopo le vittorie sugli 800 metri a Montecarlo in 1’43”15 e sui 600 metri a Szekesfehrvar in 1’15”07.

Il canadese Marco Arop si è classificato secondo a quasi un secondo dallo statunitense in 1’44”67 davanti allo svedese Andreas Kramer (1’45”04), al keniano Ferguson Cheruiyot Rotich (1’45”11) e al portoricano Wesley Vazquez (1’45”88). Il diciottenne britannico Max Burgin ha debuttato in Diamond League con un sesto posto in 1’46”02.

Doppietta scozzese nel mezzofondo femminile con Muir e Reekie

Grande pomeriggio per il mezzofondo scozzese con la doppietta delle amiche e compagne di allenamento Laura Muir sui 1500 metri e Jemma Reekie sugli 800 metri. Muir ha dominato la sua prova con un allungo decisivo negli ultimi 300 metri firmando la migliore prestazione mondiale stagionale con 3’57”86.

La Gran Bretagna ha fatto tripletta con il secondo posto di Laura Weightman (4’01”62) e Melissa Courtney Bryant (4’01”81).

Laura Muir: “La gara è andata molto bene. Sono molto contenta. C’era molto vento. Mi sono sentita molto forte. Sono riuscita a correre bene nel vento e a portare a casa la vittoria. La mia forza è la resistenza”

Pochi minuti dopo Reekie si è aggiudicata gli 800 metri in 1’59”68 davanti alla statunitense Raevyn Rogers (2’01”02) e alla norvegese Hedda Hynne (2’01”44).

Jamma Reekie: “Mi sono divertita e sono contenta di aver corso velocemente. Il mio allenatore mi dice sempre di usare il mio sprint finale. Non ho mai un piano preciso perché non si sa mai cosa può succedere in gara, ma è andata nel modo in cui doveva andare. Sono fortunata ad allenarmi con Laura Muir.

Siamo atlete di livello mondiale e ci completiamo a vicenda. Io le permetto di contribuire nella velocità, mentre Laura mi permette di migliorare nella resistenza. Ho corso in 1’57” a livello indoor e speravo di correre più velocemente. Quest’anno l’obiettivo è fare esperienza prima dell’anno prossimo e imparare a vincere”.

Lancio del disco maschile: Doppietta svedese con Stahl e Petterson

Daniel Stahl ha firmato la vittoria numero 12 di questa stagione con l’ottima misura di 69.17m al secondo tentativo.

La Svezia ha completato la doppietta con Simon Petterson, secondo con il primato personale di 67.72m davanti al lituano Andrus Gudzius (66.80m) e al primatista europeo under 23 Kristjian Ceh (65.73m). Stahl ha festeggiato la vittoria prendendo in braccio l’altro colosso Petterson.

Daniel Stahl: “La competizione di oggi è andata molto bene. Mi sono sentito molto forte, anche se la tecnica non era delle migliori. Ogni volta che supero almeno i 68 metri sono felice. L’inizio della stagione non è andato bene. Ho ancora quattro gare da disputare e punto a lanciare molto lontano”.

100 metri femminili: Del Ponte bissa Montecarlo

Continua l’estate da favola di Ajla Del Ponte, che ha bissato la vittoria di Montecarlo aggiudicandosi la seconda gara di Diamond League della sua carriera in nove giorni in 11”20.

La ticinese è partita meno bene del solito ma è uscita alla distanza precedendo l’olandese Marije Van Hunenstjin (11”28), la medaglia di bronzo iridata Marie Josée Ta Lou e la tedesca Rebekka Haase, terza e quarta con lo stesso tempo di 11”32.

Ajla Del Ponte: “Sono un po’ delusa della partenza. Durante il riscaldamento mi sono sentita bene. Sono felice della seconda vittoria in Diamond League”.

Salto in lungo maschile: Samaai vince con 8.09m, Randazzo quarto

Per la prima volta Stoccolma ha sperimentato la formula innovativa della “final three”. Soltanto i primi tre della classifica dopo le prime cinque prove hanno disputato il sesto salto di finale. Il risultato dell’ultimo salto contava per la classifica finale indipendentemente dalle misure dei tentativi precedenti.

Tre anni dopo il successo di Luvo Manyonga un altro saltatore in lungo sudafricano Rushval Samaai ha vinto sulla pedana dello Stadio Olimpico di Stoccolma con 8.09m nel salto di spareggio, anche se lo svedese Thobias Montler aveva fatto meglio raggiungendo 8.13m con vento a favore di +3.5 m/s.

Il siciliano Filippo Randazzo si è ben comportato classificandosi al quarto posto con 7.87m. Il corregionale Antonino Trio ha debuttato in Diamond League classificandosi ottavo con 7.64m.

Salto in lungo femminile: Bekh Romanchuk migliora il personale stagionale con 6.85m

La vice campionessa mondiale Maryna Beck Romanchuk ha vinto con 6.85m nel salto decisivo della “Final three”. La svedese di origini gambiane Khaddi Sagnia ha avvicinato il personale stagionale con 6.83m.

Secondo il regolamento introdotto in questa gara l’atleta di casa è però terza nella classifica finale perché la campionessa olimpica del salto triplo Caterine Ibarguen ha piazzato un salto da 6.61m nel sesto salto di finale.

400 ostacoli femminili: Bol si conferma su altissimi livelli

La ventenne Femke Bol ha dimostrato che il 53”97 di inizio stagione non è frutto del caso vincendo in 54”68 con ampio margine sull’ucraina Anna Ryzhikova (55”19), sulla norvegese Amalie Iuel (55”92) e alla danese Sara Slott Petersen (56”30). La campionessa europea e primatista svizzera Lea Sprunger si è classificata sesta in 56”40 davanti a Zuzana Hejnova (56”75).

Femke Bol: “Volevo partire forte nei primi 200 metri, ma non sono andata così forte come speravo, anche se sono contenta della vittoria”.

400 metri femminili: Jonathas unica sotto i 52 secondi

La statunitense di origini haitiane Wadeline Jonathas si è imposta in 51”94, unica prestazione al di sotto dei 52 secondi. La britannica di origini danesi Laviai Nielsen è seconda in 52”16 davanti alla giovane olandese Liske Klaver (52”35).

200 metri maschili: Gemili primo

Il campione europeo di Zurigo 2014 Adam Gemili si è imposto in 20”61 precedendo lo svedese Felix Svenson e lo svizzero Silvan Wicki, accreditati entrambi del tempo di 20”75.

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