La conferenza stampa di Athletissima a Losanna

Dopo il prologo di ieri questa sera grandissima Atletica anticipata dalle dichiarazioni dei protagonisti

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Diciannove campioni olimpici di Tokyo 2021 e 13 atleti svizzeri saranno in gara al meeting Athletissima di Losanna allo Stade Olympique de la Pontaise Giovedì 26 Agosto. In quattro specialità (100 metri femminili, getto del peso maschile, salto in alto femminile e 800 metri maschile) saranno in gara tutti i medagliati delle recenti olimpiadi giapponesi.

Anche sulle rive del Lago Lemano si potrà respirare di nuovo la magica atmosfera delle Olimpiadi. Nella città del Cantone Vaud nella Svizzera romanda di lingua francese si trovano la sede del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e il Museo Olimpico.

Dopo l’edizione speciale dell’anno scorso dedicata interamente al City Event con due sole gare di salto con l’asta maschile e femminile nel centro città, Athletissima torna nello Stade de la Pontaise e ritroverà il pubblico.

A dimostrazione che la vita sta tornando gradualmente alla normalità i campioni potranno finalmente gareggiare davanti a circa 10000 spettatori in uno stadio quasi pieno ma analizziamo, nel dettaglio, gara dopo gara con le dichiarazioni dei principali protagonisti attesi.

100 metri femminili

La starting list dei 100 metri femminili di Athletissima sarà quasi una fotocopia di quella della finale delle Olimpiadi di Tokyo.

Ai blocchi di partenza ci saranno sette delle otto finaliste comprese le prime sei classificate della finale disputata allo Stadio Olimpico Nazionale di Tokyo: le tre medagliate giamaicane Elaine Thompson Herah (oro in 10”61), Shelly Ann Fraser Pryce (argento in 10”74), Shericka Jackson (bronzo in 10”76), l’ivoriana Marie Josée Ta Lou (quarta in 10”91), le due svizzere Ajla Del Ponte (quinta in 10”97) e Mujinga Kambundji (sesta in 10”99) e la britannica Darryl Neita (ottava in 11”12 dopo aver corso in 10”96 in batteria).

Completa la starting list Alexandra Burghardt, campionessa tedesca sui 100 e sui 200 metri nel 2021 e semifinalista alle Olimpiadi di Tokyo in 11”07.

Thompson Herah ha fatto tremare lo storico primato del mondo di Florence Griffith Joyner fermando il cronometro in un sensazionale 10”54 al Prefontaine Classic di Eugene sulla pista dei Mondiali dell’anno prossimo.

Il record di 10”49 firmato da Griffith Joyner nel 1988 sembrava imbattibile ma ora potrebbe avere le ore contate. La pista della Pontaise da sempre velocissima ha giù regalato il primato del mondo di Leroy Burrell sui 100 metri (9”85) e il record europeo di Irina Privalova nell’analoga prova al femminile (10”77) nell’edizione del 1994 e anche quest’anno potrebbe regalare magie.

Thompson Herah è diventata la prima sprinter nella storia a realizzare la “double-double” vincendo i titoli olimpici sui 100 metri e sui 200 metri sia a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021 e ha arricchito il suo palmares con la quinta medaglia d’oro olimpica della 4×100 giamaicana in 41”02 (record giamaicano e seconda migliore prestazione di sempre).

Cresciuta con la nonna Hycenth a Banana Ground nella Manchester Parish vanta nove prestazioni in carriera al di sotto degli 11 secondi e ha già vinto a Losanna nell’edizione del 2016 con 10”78 poche settimane dopo i trionfi olimpici a Rio de Janeiro.

Thompson Herah è in vantaggio per 9-2 negli scontri diretti sui 100 metri con Fraser Pryce, comprese le ultime tre sfide disputate in questa stagione a Szekesfehrvar (10”71), a Tokyo e a Eugene. Fraser Pryce ha battuto Thompson Herah ai Mondiali di Doha 2019 e nella finale dei Trials giamaicani di Kingston 2021 con lo stesso tempo di 10”71.

Elaine Thompson Herah: “Fare il personale alla prima gara dopo le Olimpiadi e all’esordio stagionale sulla distanza in Diamond League è fantastico. Dopo aver corso in 10”54 credo che il record sia alla mia portata. Ho dimostrato che tutto è possibile.

Alcuni anni fa una persona si avvicinò a me dicendomi che potevo battere il record del mondo. Gli dissi che non mi sembrava un obiettivo realistico, ma dopo Eugene credo che sia possibile. La prestazione di Eugene significa molto per me, soprattutto perché il mio obiettivo è essere d’ispirazione per le nuove generazioni.

A breve mi aspettano altri impegni a Losanna e Parigi sui 100 metri, a Bruxelles sui 200 metri e alle finali della Diamond League di Zurigo. Penso che il record del mondo sia a portata di mano Ho corso in 10”54 e posso fare ancora meglio. Le vacanze possono aspettare. Potrò festeggiare le medaglie olimpiche in Ottobre o Novembre.

Elaine Thompson Herah (foto Colombo/FIDAL)
Elaine Thompson Herah (foto Colombo/FIDAL)

Shelly Ann Fraser Pryce ha vinto l’argento sui 100m e l’oro con la staffetta 4×100 a Tokyo portando a otto il numero di medaglie olimpiche in carriera (tre ori, quattro argenti e un bronzo), alle quali si aggiungono nove ori ai Campionati del Mondo. A Losanna si impose nell’edizione del 2019 in 10”74. In questa stagione ha realizzato il terzo miglior crono di sempre con 10”63 a Kingston.

Shelly Ann Fraser Pryce: “Credo che Elaine si stia avvicinando sempre di più al record del mondo. E’ una bella sensazione vedere che è in grado di sfidare un record considerato imbattibile per tanti anni. Losanna ha una pista veloce. Leroy Burrell migliorò il primato del mondo nel 1994. Io ho corso in 10”74 nel 2019.”

Shericka Jackson ha vinto l’oro nella staffetta 4×100, due bronzi sui 100 metri con il record personale di 10”76 e nella 4×400 alle Olimpiadi di Tokyo dopo il bronzo sui 400m e l’argento nella 4×100 a Rio de Janeiro.

Ta Lou ha eguagliato il primato africano sui 100 metri con 10”78 nella batteria delle Olimpiadi prima di piazzarsi quinta nella finale. La sprinter ivoriana vanta tre medaglie mondiali (due argenti sui 100 e sui 200 metri a Londra 2017 e un bronzo a Doha 2019) e ha conquistato nove gare della Diamond League in carriera, compreso il successo a Losanna in 10”90 in 2018.

L’attenzione del pubblico della Pontaise sarà tutto per le sprinter rossocrociate Ajla Del Ponte e Mujinga Kambundji. Del Ponte ha migliorato il primato svizzero di Kambundji con 10”91 nella batteria delle Olimpiadi di Tokyo.

La campionessa europea indoor dei 60 metri ha corso ancora più velocemente nel weekend di Ferragosto stabilendo un nuovo record svizzero con 10”90 a La Chaux de Fonds dove ha realizzato anche il primato personale sui 200 metri con 22”38. Lo scorso Sabato si è imposta anche sui 100 metri al meeting di Berna in 11”04.

Ajla Del Ponte: “Domani sarà una gara eccitante. L’ultima volta che abbiamo corso a Losanna è stato nel 2019. Finalmente avremo uno stadio pieno e sarà una grande festa. Sarà una gara veloce. Le prime sei delle Olimpiadi correranno a Losanna. Cercheremo di replicare quello che abbiamo fatto a Tokyo e magari potremo fare ancora meglio.

Ci saranno due svizzere tra le migliori otto del mondo. Sarà una gara interessante e non vedo l’ora di dare del meglio. Quando ho visto il tempo fatto da Elaine Thompson a Eugene, ero stupita. Non ho dormito molto quella notte. E’ davvero un tempo pazzesco. Molti uomini non riescono a correre quel tempo.

Mi alleno in modo più professionale. Mi sono trasferita in Olanda per incrementare il mio volume di allenamento e migliorare la forza e la velocità.”

Kambundji è stata due volte finalista olimpica a livello individuale (sesta sui 100m e settima sui 200m). La sprinter bernese di origini congolesi, medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha sui 200m, ha eguagliato il suo record svizzero con 10”95 nella batteria delle Olimpiadi pochi minuti prima del nuovo primato di Ajla Del Ponte.

Kambundji ha eguagliato due volte il suo record svizzero sui 200 metri correndo in 22”26 sia in batteria sia in semifinale prima di classificarsi settima nella finale in 22”30. Sfruttando l’eccellente condizione di forma Kambundji ha corso i 100 metri in 10”96 prima di vincere la sua prima gara in Diamond League sui 200 metri con 22”06 con vento a favore di +2.4 m/s al Prefontaine Classic di Eugene.

Mujinga Kambundji: “Sono eccitata di correre qui a Losanna davanti al pubblico svizzero. La gara sarà davvero di alto livello. Non mi sento troppo stanca dopo ver gareggiato alle Olimpiadi. Sono contenta di avere ancora molte gare da fare. Non vediamo l’ora di correre la staffetta. Abbiamo iniziato la nostra carriera a Losanna dieci anni fa. Ci dispiace aver mancato la medaglia alle Olimpiadi.

E’ fantastico che il livello dello sprint sia a livello internazionale sia svizzero sia così alto. Tutto è possibile e questo é un’ispirazione per le nuove generazioni. E’ una sensazione fantastica battere il record nazionale. Poiché il livello è così alto, lo stondard continua a salire ogni volta.”

400 metri maschili

Lo storico organizzatore di Athletissima Jacky Delapierre ha annunciato già prima della conclusione delle Olimpiadi di Tokyo la notizia che il campione olimpico e primatista mondiale dei 400 ostacoli Karsten Warholm correrà i 400 metri piani con l’obiettivo di battere lo storico primato europeo di 44”33 del tedesco dell’est Thomas Schoenlebe che risale ai Mondiali di Roma ormai lontano 1987 ma sembra avere ormai i minuti contati.

Warholm ha stabilito il primato del mondo dei 400 metri ostacoli con un sensazionale 45”94 nella finale olimpica di Tokyo. Con questa performance il norvegese avrebbe vinto i campionati di molti paesi sui 400 metri piani.

In questo stato di forma il due volte campione mondiale è in grado di demolire il suo record sui 400 metri fissato a 44”87 e persino di scendere sotto i 44 secondi. Warholm ha già eguagliato il primato europeo indoor di Schoenlebe stabilito in occasione della vittoria agli Europei Indoor di Glasgow 2019.

Karsten Warholm: “Conoscete il mio stile di corsa. Cercherò di correre al massimo fin dall’inizio. Il record europeo resiste da molto tempo. Molti grandi quattrocentisti hanno cercato di batterlo. I 400 sono una nuova sfida per me, ma i 400 ostacoli saranno sempre il mio obiettivo principale.”

Karsten Warholm (foto Colombo/FIDAL)
Karsten Warholm (foto Colombo/FIDAL)

I 400 metri di Losanna non saranno un “one-man show” di Warholm, ma una gara ricca di protagonisti come l’olandese Liemarvin Bonevacia, il botswano Isaac Makwala e lo svizzero Ricky Petrucciani.

Bonevacia ha vinto la medaglia di bronzo sui 400 metri, l’oro nella staffetta 4×400 agli Europei Indoor di Torun lo scorso Marzo. Alle Olimpiadi di Tokyo l’atleta originario di Curacao nelle Antille Olandesi ha conquistato l’argento con la staffetta 4×400 in 2’57”18 e si è piazzato all’ottavo posto nella finale individuale dei 400 metri in 45”08 dopo aver corso in 44”62 in semifinale.

Lo scorso fine settimana Bonevacia è arrivato a 15 centesimi di secondo dal primato europeo di Schoenlebe fermando il cronometro in 44”48 al meeting di Berna.

Makwala ha ottimi ricordi della Svizzera francese perché nel 2014 realizzò una straordinaria doppietta vincendo i 200 metri in 19”96 e i 400 metri in 44”01 nello stesso giorno al meeting di La Chaux de Fonds non lontano da Losanna.

L’anno successivo il trentacinquenne botswano stabilì il record personale con 43”72 sempre a La Chaux de Fonds. Alle Olimpiadi di Tokyo il campione del Commonwealth 2018 ha vinto la medaglia di bronzo con la staffetta 4×400 in 2’57”27 e si è piazzato al settimo posto sui 400 metri in 44”94.

L’attenzione del pubblico svizzero sarà concentrata sul ticinese Ricky Petrucciani, che nel corso dell’estate ha vinto il titolo europeo under 23 sui 400 metri in 45”02 sfiorando lo storico primato nazionale di Matthias Rusterholz per tre centesimi di secondo.

Salto con l’asta maschile

Dopo la splendida edizione del 2020 tutta dedicata al salto con l’asta nel City Event organizzato nella Piazza Centrale al Flon si torna a saltare sulla pedana della Pontaise.

Il primatista mondiale Armand “Mondo” Duplantis vinse il City Event del 2020 stabilendo il primato del meeting con 6.07m al termine di un fantastico duello con il due volte campione del mondo Sam Kendricks, che nell’occasione superò la quota di 6.02m.

Duplantis ha un legame speciale con Athletissima perché disputò la prima gara in Europa proprio a Losanna nel 2017 quando aveva 17 anni. Inoltre suo padre Greg Duplantis gareggiò più volte a Losanna contro Sergey Bubka ottenendo come miglior risultato un quarto posto con 5.60m nel 1992.

Il ventunenne svedese arriva all’edizione 2021 di Athletissima dalla vittoria alle Olimpiadi di Tokyo con 6.02m. Nella capitale giapponese è andato molto vicino a battere il primato del mondo alla quota di 6.19m.

Armand Duplantis: “Sento di non avere più il peso delle aspettative sulle spalle. Le Olimpiadi sono state molto stressanti per me. Ero il grande favorito. Molti pensavano che avessi già vinto prima di iniziare la gara. Ora che sono finite le Olimpiadi ho la sensazione di poter finalmente respirare.”

Christopher Nilsen ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo migliorando il primato personale con 5.97m. Nilsen partecipa per il secondo anno consecutivo ad Athletissima dopo il settimo posto nell’edizione dell’anno scorso.

Lo statunitense cresciuto sportivamente all’Università del South Dakota vinse il titolo NCAA outdoor ad Austin nel 2019 con 5.95m battendo Duplantis. In questa stagione il ventitreenne statunitense ha vinto i Trials statunitensi con 5.90m a Eugene e il meeting del Continental Tour di Bydgoszcz con 5.92m.

Kendricks torna a gareggiare per la prima volta dopo essere risultato positivo al covid alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo. L’astista nativo di Oxford nel Mississippi vinse l’edizione del 2016 con 5.92m nell’anno del bronzo olimpico a Rio de Janeiro.

Sam Kendricks: “E’ stata una brutta sensazione dover rinunciare alle Olimpiadi, ma ora voglio pensare alle gare future e non a quelle del passato. Gareggiare a Losanna significa molto per me. Qui vinsi nel 2016 e l’anno scorso realizzai la misura di 6.02m e fui sconfitto da Duplantis.

Fui il miglior perdente della storia. Mi diverto molto a vedere come Mondo lavora con suo padre. Hanno davvero un rapporto speciale. Sono allenato da mio padre, che sa esattamente cosa bisogna fare per migliorare.”

Renaud Lavillenie torna sulla pedana della Pontaise dove ha vinto cinque volte nel 2010 (5.80m), 2011 (5.83m), 2012 (5.80m), 2014 (5.87m) e 2018 (5.91m). L’ex primatista mondiale e campione olimpico a Londra 2012 è sempre stato uno degli atleti più amati dal pubblico di Losanna e ha vinto più volte la gara dell’applausometro.

Il campione di Clermont Ferrand ha iniziato l’anno alla grande superando 6.06m nel meeting da lui organizzato nella sua città ma la sua preparazione è stata rallentata da alcuni problemi fisici e non è andato oltre l’ottavo posto nella finale olimpica di Tokyo con 5.70m.

In gara ci sarà anche il fratello Valentin Lavillenie, medaglia d’argento agli Europei Indoor di Torun dietro a Duplantis con 5.80m.

KC Lightoof debutta a Losanna dopo la brillante carriera universitaria nella quale ha vinto il titolo NCAA indoor con 5.93m e ha superato la barriera dei 6.00m a Lubbock.

Il ventunenne del Missouri si è qualificato per la sua prima Olimpiade grazie al terzo posto ai Trials di Eugene e si è piazzato al quarto posto a Tokyo con 5.80m.

Piotr Lisek torna alla Pontaise dove due anni fa vinse una delle sue tre gare in carriera in Diamond League realizzando il primato polacco con 6.02. Lisek ha vinto tre medaglie mondiali (terzo a Pechino 2015 e a Doha 2019 e secondo a Londra 2017) e si è classificato sesto alle Olimpiadi di Tokyo con 5.80m.

Il cast degno di una finale olimpica propone anche il russo Timur Morgunov, medaglia d’argento agli Europei di Berlino 2018 dietro a Duplantis, e Ernest John Obiena, primatista filippino con 5.87m al meeting di Bydgoszcz e quarto a Stoccolma con 5.82m.

200 metri maschili

I 200 metri hanno scritto molte pagine straordinarie nella storia di Athletissima come la vittoria di Xavier Carter in 19”63 davanti a Tyson Gay e ad un giovane Usain Bolt, il doppio trionfo di Bolt nel 2008 in 19”63 e nel 2012 in 19”58 e lo straordinario record del meeting di Noah Lyles di 19”50 nel 2019. Gli appassionati svizzeri chiamano la curva della Pontaise la “virage magique”.

Anche quest’anno i 200 metri di Losanna promettono molto per la presenza dello statunitense Kenny Bednarek, che ha migliorato il record personale con 19”68 in occasione della medaglia d’argento alle Olimpiadi ed è sceso nove volte sotto i 20 secondi in questa stagione. Bednarek ha vinto i meeting di Ostrava (19”88), Gateshead (20”33) e si è piazzato secondo ai Trials statunitensi in 19”78 e al meeting di Eugene in 19”80.

Fred Kerley, argento olimpico sui 100 metri a Tokyo dietro a Marcell Jacobs, correrà il suo primo 200 metri dal giorno della finale dei Trials olimpici di Eugene, dove si è piazzato al quarto posto con il record personale di 19”90. Kerley vanta record di 9”84 sui 100 metri, 19”90 sui 200 metri e 43”64 sui 400 metri e ha vinto la medaglia di bronzo sui 400 metri ai Mondiali di Doha.

Steven Gardiner ha fatto il bis vincendo l’oro olimpico sui 400 metri in 43”85 a Tokyo due anni dopo la vittoria ai Mondiali di Doha con il primato personale di 43”48. Il fuoriclasse originario di Murphy Town sull’Isola di Abaco alle Bahamas ha stabilito il record personale di 19”75 sui 200 metri a Coral Gables in Florida nel 2018.

L’azzurro Eseosa Desalu correrà il suo primo 200 metri dopo la medaglia d’oro vinta con la staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo in uno straordinario 37”50 grazie alla sua straordinaria curva in terza frazione.

Il velocista di Casalmaggiore punta a migliorare il personale stagionale di 20”29 che gli ha permesso di qualificarsi per la semifinale olimpica e avvicinare il miglior tempo della sua carriera di 20”13 stabilito in occasione del sesto posto agli Europei di Berlino.

Gli altri protagonisti in gara sono Aaron Brown, sesto nella finale olimpica dei 200 metri e primo frazionista della staffetta 4×100 canadese vincitrice della medaglia di bronzo in 37”70, lo statunitense Isiah Young, quinto ai Trials statunitensi in 20”03 e autore di personali stagionali da 9”89 sui 100m e 19”99 sui 200m, Yancarlos Martinez della Repubblica Dominicana, semifinalista alle Olimpiadi di Tokyo, e il ventiduenne svizzero William Reais, campione europeo under 23 a Tallin nel 2021 e vincitore al meeting di Berna in 20”26.

Getto del peso maschile

Sarà presente tutto il podio olimpico con i Big Three delle ultime due edizioni delle Olimpiadi Ryan Crouser, Joe Kovacs e Tom Walsh.

Il due volte campione olimpico Ryan Crouser ha stabilito quattro delle sette migliori prestazioni mondiali di sempre in questa stagione: il record del mondo di 23.37m stabilito ai Trials olimpici di Eugene, 23.30m alle Olimpiadi di Tokyo, 23.15m al Prefontaine Classic e 23.01m a Tucson.

Ryan Crouser: “Ogni volta che scendo in pedana, cerco sempre di dare del meglio per battere il mio record personale. La cosa più bella è che il mio record personale coincide con il primato del mondo. Non penso alla striscia vincente. Non sapevo neanche di aver raggiunto 21 vittorie consecutive.”

Kovacs ha vinto la memorabile finale dei Mondiali di Doha 2019 con 22.91m battendo di un centimetro Crouser e Walsh e la medaglia d’argento olimpica a Tokyo con 22.65m precedendo Tom Walsh, che ha migliorato il personale stagionale.

Walsh ha vinto il titolo mondiale a Londra 2017 e due tappe della Diamond League in questa stagione a Doha con 21.63m e a Firenze con 21.47m.

Attenzione anche al brasiliano Darlan Romani, quarto sia ai Mondiali di Doha con 22.53m e alle Olimpiadi di Tokyo con 21.88m. Romani si è piazzato al secondo posto con 21.69m a Eugene alle spalle di Crouser.

L’azzurro Zane Weir torna in gara dopo lo straordinario quinto posto alle Olimpiadi di Tokyo con due primati personali realizzati in finale da 21.40m e 21.41m.

Gli altri protagonisti della stagione in gara sono il serbo Armin Sinancevic (terzo a Doha con 21.88m e secondo a Firenze con 21.69m), il croato Filip Mihaljevic, terzo agli Europei Indoor di Torun 2021, gli statunitensi Payton Otterdahl e Darrell Hill, terzo e quarto ai Trials statunitensi.

3000 metri maschili

Il fuoriclasse norvegese Jakob Ingebrigtsen attaccherà il primato europeo dei 3000 metri detenuti detenuto dal belga di origini marocchine Mohammed Mourhit stabilito a Montecarlo nel 2000. Lo scandinavo è andato già vicino all’impresa in occasione del Golden Gala dell’anno scorso dove ha corso in 7’27”05.

Ingebrigtsen ha vinto la medaglia d’oro olimpica sui 1500 metri con 3’28”32 stabilendo il primato europeo con 3’28”32 e il Bowerman Mile di Eugene di Sabato scorso, dove ha stabilito la seconda prestazione europea di sempre sulla distanza del miglio con 3’47”24. Soltanto Steve Cram ha fatto meglio con 3’46”32 nel 1985. Jakob ha già stabilito il record europeo sui 5000 metri con 12’48”45 al Golden Gala di Firenze.

Jacob Ingebrigtsen: “Per ora i 1500 metri sono la mia priorità. Quando ero più giovane, correvo le corse campestri o su strada per 5-10 km. Sono diventato più veloce sulle distanze più lunghe. Il tipo di allenamenti che svolgiamo d’estate mi ha fatto divemtare un grande specialista dei 1500 metri.

Preferisco correre 3 giri perché è meno faticoso. I 3000 metri sono la mia distanza preferita. Non voglio sacrificare i 1500m per provare ad andare più forte su altre distanze. Se avrà meno chance sui 1500m, prenderò in considerazione l’ipotesi di provare altre distanze. Ciò che è divertente dei 3000 metri è il fatto che gareggi contro atleti provenienti da diverse distanze.

L’atleta allenato dal padre Gjert Ingebrigten non avrà vita facile contro l’australiano Stewart McSweyn, il neo campione olimpico dei 10000 metri Selemon Barega e il bronzo olimpico dei 10000 metri Jacob Kiplimo.

McSweyn ha stabilito il primato dell’Oceania correndo in 7’28”02 a Roma lo scorso anno. In questa stagione il mezzofondista cresciuto in Tasmania è sceso due volte sotto i 3’50” sul miglio correndo in 3’48”37 a Oslo e in 3’48”40 a Eugene (piazzandosi al secondo posto alle spalle di Ingebrigtsen).

Barega ha vinto l’argento mondiale sui 5000 metri a Doha nel 2019 e l’oro olimpico sui 10000m a Tokyo nel 2021. Il giovane campione etiope scese sotto i 13 minuti per la prima volta in carriera a Losanna con 12’55”58 nel 2017.

Jacob Kiplimo ha realizzato il record ugandese correndo in 7’26”54 al Golden Gala di Roma nel 2020 e la settima prestazione all-time sui 10000m con 26’33”93 a Ostrava in questa stagione. Arriva a Losanna dal quarto posto al Prefontaine Classic di Eugene sulle 2 miglia in 8’10”16.

Saranno in gara due altri medagliati di Tokyo 2021 Paul Chelimo, bronzo olimpico sui 5000 metri a Tokyo 2021, l’etiope Lemecha Girma, argento olimpico sui 3000 siepi a Tokyo, Muktar Edris, due volte campione del mondo sui 5000m, Filip Ingebrigtsen, bronzo sui 1500 metri ai Mondiali di Londra 2017.

800 metri maschili

Si preannuncia come una vera riedizione della finale olimpica di Tokyo con il campione olimpico Emmanuel Korir, Ferguson Rotich Cheruyiot e il polacco Patyk Dobek, argento e bronzo, oltre agli altri finalisti Peter Bol (quarto), Adrian Ben (quinto), Amel Tuka (sesto), Gabriel Tuai (settimo), Clayton Murphy (nono), al canadese Marco Arop, semifinalista a Tokyo e vincitore al Prefontaine Classic di Eugene, e al keniano Cornelius Tuwei (1’43”76 di personale).

Korir ha il miglior tempo tra gli atleti con il personale stagionale di 1’43”04 realizzato a Montecarlo seguito dal vincitore dei Trials statunitensi Clayton Murphy (1’43”17, da Arop (1’43”25) e da Feguson Rotich )1’45”57).

400 ostacoli femminili

Dalilah Muhammad insegue il secondo successo a Losanna dopo la vittoria nel 2016 in 53”78 poche settimane dopo il trionfo olimpico di Rio de Janeiro. La statunitense ha vinto la medaglia d’argento olimpica in uno strepitoso 51”58 al termine di un testa a testa con Sydney Mclaughlin, che ha stabilito il primato del mondo con 51”46. Muhammad è scesa a sua volta al di sotto del precedente primato di Mclaughlin stabilito ai Trials statunitensi con 51”85 a fine Giugno.

Muhammad è ancora in grande forma e arriva dalla vittoria molto netta al Prefontaine Classic di Eugene in 52”77 su Shamier Little, che non ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo dopo il quarto posto a Trials ma si è riscattata pochi giorni dopo realizzando la quarta migliore prestazione mondiale all-time con 52”39 a Stoccolma.

La ventunenne olandese Femke Bol ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Tokyo stabilendo il primato europeo con lo straordinario tempo di 52”03, prestazione migliore rispetto al precedente primato mondiale realizzato da Muhammad con 52”16 ai Mondiali di Doha 2019 e rimasto imbattuto fino alla fine di Giugno 2021. Bol ha vinto quattro gare di Diamond League in questa stagione a Firenze (53”44), Oslo (53”33), Stoccolma (52”37) e Gateshead (53”24).

Le altre finaliste di Tokyo in gara sono la giamaicana Janieve Russell (quarta in 53”08), Anna Rhyzikova (quinta in 53”48) e Viktoriya Tkachuk (sesta in 53”79).

Il pubblico di casa saluterà la beniamina di casa Lea Sprunger, che correrà per l’ultima volta a Losanna prima di concludere la sua carriera a Zurigo e a Bellinzona. L’atleta di Losanna ha dimostrato di essere ancora in ottime condizioni stabilendo la quarta migliore prestazione della sua carriera con 54”41 a Berna Sabato scorso.

Salto in alto femminile

Sarà presente tutto il podio delle Olimpiadi di Tokyo con la campionessa olimpica Mariya Lasitskene, l’australiana Nicola McDermott (argento) e Yaroslava Mahuchik (bronzo). Lasitskene ha vinto la finale di Tokyo realizzando il suo primato stagionale completando la sua collezione di vittorie nelle grandi rassegne internazionali che comprende tre ori ai Mondiali all’aperto (Pechino 2015, Londra 2017 e Doha 2019), due ai Mondiali indoor (Sopot 2014 e Birmingham 2018 e due agli Europei outdoor a Zurigo 2014 e a Berlino 2018.

Lasitskene insegue il terzo successo a Losanna dopo le vittorie nel 2017 con il primato del meeting di 2.06m e nel 2019 con 2.02m.

Mahuchkik è seconda nelle liste mondiali dell’anno con il 2.03m realizzato nella tappa della Wanda Diamond League di Stoccolma. La diciannovenne ucraina ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali di Doha stabilendo il primato mondiale juniores con 2.04m e gli ori agli Europei Indoor di Torun e agli Europei Under 23 nel 2021.

Yaroslava Mahuchik: “E’ la mia prima volta in Svizzera. Mi piace molto questo posto. La città è tranquilla. Non ero delusa della medaglia di bronzo perché sapevo di aver avuto una preparazione difficile. Gareggiare contro tutte le migliori è stato difficile.”

McDermott ha battuto il record personale tre volte superando 2.00m ai Campionati australiani di Sydney, 2.01m a Stoccolma e 2.02m in occasione della medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo.

La simpatica saltatrice nata nel 1996 ha la madre di origini croate e si è ispirata a Blanka Vlasic. Studia biochimica all’Università di Sydney e ha l’abitudine di segnare tutti le annotazioni sui suoi salti su un quaderno personale durante le gare. Sarà in gara anche l’australiana Eleanor Petterson, quinta alle Olimpiadi di Tokyo con 1.96m.

Nicola McDermott: “Sul mio quaderno annoto un elemento importante di ciascun salto. Lo faccio dal 2019. E’ un buon metodo per concentrarmi sul salto successivo e per gestire la competizione anche quando il mio allenatore non è presente.

So che il mondo guarda ogni salto che faccio, così quando metti 10/10 come votazione per il mio salto, sono contento di poterlo condividere con gli spettatori. Nel 2017 ho messo la mia fede religiosa al di sopra del mio successo sportivo. L’ispirazione è venuta da un verso della Bibbia tatuato sul mio polso. Sono cristiana evangelica. Avevo un obiettivo più grande della fama e dal successo. Da allora sono migliorati anche i miei risultati.”

L’ucraina Iryna Geraschenko arriva a Losanna dal quarto posto alle Olimpiadi di Tokyo con1.98m e dalla sofferta vittoria a Eugene dopo uno spareggio infinito con Vashti Cunningham risolto con un salto decisivo alla quota di 1.94m.

Il cast è completato da Yuliya Levchenko e dalla polacca Kamila Lichwinko, seconda e terza ai Mondiali di Londra 2017, dalla bulgara Mirela Demieva, argento olimpico a Rio de Janeiro.

Salto triplo femminile

La neo campionessa olimpica Yulimar Rojas guida un cast formidabile che presenta sei delle prime otto della finale di Tokyo. Rojas ha stabilito il primato mondiale vincendo la medaglia d’oro con la straordinaria misura di 15.67m due anni dopo il secondo oro mondiale consecutivo con 15.41m a Doha. La venezuelana ha vinto cinque gare di Diamond League in carriera, compreso il successo di inizio stagione a Doha con 15.15m.

Rojas sfida la portoghese Patricia Mamona, medaglia d’argento a Tokyo con il primato nazionale con 15.01m e campionessa europea indoor a Torun 2021, la giamaicana Shanieka Ricketts, vincitrice nella finale della Diamond League a Zurigo 2019, seconda ai Mondiali di Doha e quarta alle Olimpiadi di Tokyo, la cubana Liadagmis Povea e l’ucraina Hanna Minenko, quinta e sesta nei Giochi olimpici in terra giapponese.

Yulimar Rojas: “Il mio livello energetico è incredibile. Ho realizzato un grande risultato alle Olimpiadi ma voglio fare ancora meglio. E’ stata una stagione speciale ma sono ancora affamata.”

110 ostacoli maschili

Sulla veloce pista della Pontaise è stato realizzato il primato del mondo di Liu Xiang (12”88) nel 2006. Anche quest’anno ci sono aspettative per continuare la tradizione dei 110 ostacoli di Losanna.

Il favorito è il trentunenne giamaicano Hansle Parchment, neo campione olimpico a Tokyo in 13”04 davanti a Grant Holloway a nove anni di distanza dalla medaglia di bronzo vinta a Londra 2012. L’ostacolista caraibico ha vinto in carriera due gare di Diamond League a Eugene nel 2013 in 13”05 e a Parigi nel 2014 con il record personale di 12”94.

Parchment sfida altri quattro finalisti delle ultime Olimpiadi: Il giamaicano Ronald Levy, bronzo con 13”10, il due volte campione olimpico Devon Allen, quarto in 13”14, il campione europeo Pascal Martinot Lagarde, quinto in 13”16, e il britannico Andy Pozzi, settimo in 13”30.

Gli altri protagonisti in gara sono lo statunitense Daniel Roberts, terzo ai Trials statunitensi in 13”11, il giamaicano Rasheed Broadbell, sesto nelle liste mondiali stagionali con 13”10. Il tifo del pubblico svizzero sarà tutto per Jason Joseph, che ha battuto il primato nazionale con 13”12 al meeting di La Chaux de Fonds. L’ostacolista basilese ha vinto i titoli europei under 20 e under 23 ed è arrivato in semifinale alle Olimpiadi di Tokyo.

Lancio del giavellotto maschile

Johannes Vetter ha dominato la prima parte della stagione realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 92.29m al Campionato Europeo per nazioni di Chorzow. Ha vinto tutte gare disputate fino alle Olimpiadi superando i 91 metri ma avuto l’unica giornata storta a Tokyo dove non è andato oltre il nono posto a causa di qualche problema fisico.

Non ci sarà il neo campione olimpico Neeraj Chopra per qualche problena fisico, ma Vetter troverà di nuovo in pedana i due cechi Jakub Vadlejch e Vitezslav Vesely, secondo e terzo alle Olimpiadi di Tokyo e il campione del mondo di Doha 2019 Anderson Peters e il moldavo Andrian Mardare, primatista nazionale con 86.66m.

400 metri femminili

La rappresentante della Repubblica Dominicana Marlleidy Paulino ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo stabilendo il primato nazionale con 49”20 dopo essersi rivelata ad inizio stagione con la vittoria al meeting di Savona. Le altre finaliste olimpiche in gara sono la giamaicana Candice McLeod, quinta in 49”51 dopo aver migliorato il record personale con 49”34 in semifinale, la britannica Jodie Williams, sesta con il personale di 49”97, e Quanera Hayes, vincitrice ai Trials statunitensi e settima a Tokyo.

1500 metri femminili

Gaia Sabbatini torna in gara sul palcoscenico della Diamond League dopo aver stabilito il secondo miglior tempo italiano di sempre nella semifinale olimpica in 4’02”25 e aver corso a Eugene in 4’04”55.

Le avversarie più accreditate sono l’etiope Freweny Hailu, accreditata del miglior tempo tra le iscritte con il 3’56”28 realizzato a Montecarlo lo scorso Luglio e quarta alle Olimpiadi di Tokyo, la britannica Jemma Reekie, quarta alle Olimpiadi di Tokyo sugli 800 metri in 1’56”90.

Staffetta 4×100 femminile

Il meeting si concluderà in bellezza con la staffetta 4×100 svizzera formata da Riccarda Dietche, Ajla Del Ponte, Mujinga Kambundji e Salome Kora, che festeggeranno insieme al pubblico di casa il quarto posto in 42”08 in finale alle Olimpiadi dopo aver stabilito il primato nazionale con 42”05.

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