La conferenza stampa del Letzigrund di Zurigo: gare femminili

Il dettaglio con le dichiarazioni delle protagoniste delle 12 finali riservate alle donne

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100 metri

Cinque delle otto finaliste olimpiche dei 100 metri di Tokyo saranno in gara sulla magica pista del Letzigrund. La starting list è guidata da Elaine Thompson Herah, tripla campionessa olimpica sui 100 e 200 metri e staffetta 4×100 a Tokyo.

Elaine Thompson ha vinto la finale olimpica dei 100 metri di Tokyo in 10”61 e ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale di sempre fermando il cronometro in 10”54 a Eugene arrivando a cinque centesimi di secondo dal record del mondo di Florence Griffith Joyner. Nelle ultime due gare disputate prima della finale di Zurigo Thompson Herah ha corso in 10”64 a Losanna e in 10”72 a Parigi.

Elaine Thompson: “La gara di Zurigo è molto importante. Spero di dare tutto. Penso che il record del mondo dei 200 metri sia più alla mia portata rispetto a quello dei 100 metri. Non sapevo che il Letzigrund è stato il teatro del primo 100 metri sotto i 10 secondi di Armin Hary. Non conoscevo questo primato ma spero di poter scrivere la mia storia in questo stadio.”

Lo sprint britannico sarà rappresentato da Dina Asher Smith e Darryl Neita, compagne della staffetta 4×100 che ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo. Asher Smith torna al Letzigrund dove è stata eccellente seconda nelle precedenti finali di Diamond League sui 100 metri in 11”08 nel 2018 e sui 200 metri in 22”08 nel 2019. Sempre due anni fa la londinese ha vinto il Trofeo dei Diamanti con il successo sui 100 metri in 10”88 a Bruxelles.

Il cast presenta anche l’ivoriana Marie Josée ta Lou, tre volte medagliata ai Mondiali (argento sui 100m e 200m a Londra 2017 e bronzo sui 100m a Doha 2019) e primatista africana sui 100m con 10”78 alle Olimpiadi di Tokyo, e la statunitense Javianne Oliver, argento olimpico con la staffetta 4×100 a Tokyo e vincitrice sui 100 metri al meeting di Padova in 11”19 con vento contrario di -1.0 m/s.

I 100 metri saranno la gara clou per il pubblico svizzero che sosterrà le beniamine Ajla Del Ponte e Mujinga Kambundji, quinta e sesta nella finale olimpica di Tokyo rispettivamente in 10”97 e in 10”99. Del Ponte ha migliorato due volte il primato svizzero con 10”91 nella batteria delle Olimpiadi e successivamente con 10”90 a La Chaux de Fonds. Kambundji ha eguagliato il record personale con 10”95 nella batteria olimpica prima di piazzarsi sesta nella finale in 10”99.

Mujinga Kambundji: “Il Weltklasse è sempre il momento clou per l’atletica svizzera. E’ un meeting straordinario in uno stadio favoloso.”

Ajla Del Ponte: “Lo stadio sarà pieno. Ci sarà un’atmosfera speciale.”

200 metri

La diciottenne namibiana Christine Mboma insegue il primo Diamond Trophy della sua carriera. Durante una stagione straordinaria Mboma ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo stabilendo il primato mondiale under 20 e il record africano con 21”81.

Nelle settimane post-olimpiche la sprinter africana ha vinto il titolo mondiale under 20 a Nairobi e la prima gara della sua carriera in Diamond League a Bruxelles con lo stesso tempo di 21”84. Sarà in gara anche l’’altra teenager namibiana Beatrice Masilingi, sesta nella finale olimpica di Tokyo in 22”28 e l’argento ai Mondiali Under 20 di Nairobi.

La giamaicana Shericka Jackson ha vinto tre medaglie alle Olimpiadi (oro nella staffetta 4×100 e due bronzi sui 100 e nella staffetta 4×100) ma è stata eliminata in batteria sui 200 metri dopo aver rallentato troppo presto. Jackson ha il secondo miglior tempo tra le iscritte con il personale di 21”82 realizzato ai Trials giamaicani.

Asher Smith, Kambundji, Ta Lou doppieranno l’impegno correndo anche i 200 metri 75 minuti più tardi.

Asher Smith ha vinto i 200 metri al Golden Gala di Firenze in 22”06 e si è piazzata al terzo posto a Eugene in 22”19 e a Bruxelles in 22”04 (primato stagionale). Su questa distanza la britannica ha vinto le medaglie d’oro agli Europei di Berlino 2018 e ai Mondiali di Doha 2019. Alle Olimpiadi non ha partecipato ai 200 metri per un infortunio alla coscia subito durante i Campionati britannici.

Ta Lou si è classificata al quinto posto nella finale dei 200 metri in 22”27. Su questa distanza la velocista africana vanta la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra 2017.

Kambundji si è qualificata per la finale anche sui 200 metri dove si è piazzata al settimo posto in 22”30 dopo aver eguagliato il suo record svizzero in batteria e in semifinale con 22”26. Dopo le Olimpiadi di Tokyo la velocista di Berna ha vinto la prima gara di Diamond League a Eugene in 22”06 con vento a favore oltre la norma.

400 metri

Marilediy Paulino si è rivelata in questa stagione vincendo la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo con il primato nazionale di 49”20 e le due vittorie consecutive in Diamond League a Losanna in 50”40 e a Parigi in 50”22.

La ventiquattrenne della Repubblica Dominicana ritrova ancora la rappresentante delle Barbados Sada Williams, seconda classificata a Losanna e a Parigi, la giamaicana Stephanie Ann McPherson, quarta alle Olimpiadi di Tokyo in 49”61 e vincitrice al meeting di Padova, la vincitrice dei Trials statunitensi Quanera Hayes, la giamaicana Candice McLeod e la britannica Jodie Williams, quinta e sesta alle Olimpiadi rispettivamente in 49”87 e in 49”97, l’olandese Lieke Klaver e la polacca Natalia Kaczmarek.

Salto triplo

Yulimar Rojas ha vinto il primo titolo olimpico della sua carriera migliorando il primato del mondo di Inessa Kravet con un super salto 15.67m. La triplista venezuelana si è ripetuta poche settimane dopo a Losanna battendo il primato della Diamond League con 15.52m.

Yulimar Rojas: “Il mio salto della medaglia d’oro olimpica è stato eccellente. Penso di poter fare ancora meglio. Vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi mi ha dato molta energia. Ho ancora molto da dare in questa stagione. Spero di non aver raggiunto il mio limite per quest’anno e di poter fare ancora meglio”.

Rojas non ha mai vinto il Diamond Trophy. Due anni fa fu battuta al Letzigrund dalla giamaicana Shanieka Ricketts, che vinse successivamente la medaglia d’argento ai Mondiali di Doha dietro a Rojas. Ricketts si è piazzata al quarto posto alle Olimpiadi di Tokyo con 14.84m e ha dimostrato ottime condizioni forma classificandosi seconda a Losanna con 14.84m e prima a Padova con 14.74m.

Arrivano in grande forma anche la portoghese Patricia Mamona, argento alle Olimpiadi con il record nazionale con 15.01m e la portacolori di Dominica Thea Lafond, seconda a Padova con 14.57m.

100 ostacoli

Nella finale olimpica di Tokyo la giamaicana Megan Tapper ha conquistato la medaglia di bronzo in 12”55 precedendo la nigeriana Tobi Amusan e l’olandese Nadine Visser.

Un mese più tardi Visser si è imposta in 12”57 per otto millesimi di secondo Amusan, mentre il terzo posto è andato a Tapper. Queste tre atlete insieme all’altra giamaicana Danielle Williams, che ha vinto a Parigi in 12”50 davanti a Visser, saranno in finale a Zurigo.

Le altre finaliste sono la britannica Cindy Sember, argento europeo indoor a Torun 2021 e vincitrice al meeting di Padova dello scorso fine settimana, la statunitense Gabrielle Cunningham, settima nella finale olimpica di Tokyo e atleta accreditata di un personale di 12”53 stabilito ai Trials statunitensi di Eugene, la statunitense Payton Chadwick, l’ungherese Luca Kozak, ottava nella finale degli Europei Indoor di Torun, e la giovane sorella d’arte Ditaji Kambundji, campionessa europea under 20 a Tallin.

400 ostacoli

La ventunenne olandese Femke Bol ha migliorato in più occasioni il record personale portandolo da 53”79 fino a 52”03, tempo con il quale ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo stabilendo il primato europeo. Bol ha vinto cinque gare di Diamond League in questa stagione a Firenze (53”44), Oslo (53”33), Stoccolma (52”37), Gateshead (53”24) e Losanna (53”05).

Femke Bol: “Questa stagione è stata un sogno. Non mi sarei mai aspettata di correre in 52”03. Ero nella forma della mia vita a Tokyo. Mi sento ancora in forma. Non vedo l’ora di correre davanti ad un pubblico che farà un grande tifo per la mia amica Lea Sprunger”.

Bol sfiderà per la terza volta in questa stagione la statunitense Shamier Litlle, che ha riscattato il quarto posto ai Trials statunitensi migliorando il primato personale con 52”39 a Stoccolma, dove è stata battuta per due centesimi di secondo da Bol. La vice campionessa mondiale di Pechino è scesa un’altra volta sotto i 53 secondi a Szekesfehrvar con 52”85 ed è stata battuta altre due volte da Bol a Gateshead e a Losanna.

La starting list include la giamaicana Janieve Russell, quarta alle Olimpiadi di Tokyo in 53”08, le ucraine Anna Ryzhikova e Viktoriya Tkachuk, quinta e sesta alle Olimpiadi di Tokyo e la panamense Gianna Woodruff, finalista alle Olimpiadi e vincitrice al meeting di Parigi in 54”44.

Lea Sprunger (campionessa europea a Berlino 2018) gareggerà per l’ultima volta al Letzigrund prima di concludere la sua carriera a Bellinzona. L’atleta svizzera ha migliorato il personale stagionale con 54”51.

1500 metri

Si preannuncia come una delle gare della serata del Letzigrund. Si sfideranno la due volte campionessa olimpica dei 1500 metri Faith Kipyegon e l’olandese Sifan Hassan, medaglia d’oro sui 5000 e 10000 metri alle Olimpiadi di Tokyo. Hassan ha ammesso dopo la gara di Bruxelles di essere stanca dopo le Olimpiadi e ha scelto di concentrarsi sulle distanze più brevi.

La fuoriclasse olandese ha vinto i 5000 metri a Eugene in 14’27”89 e il miglio a Bruxelles 4’14”74. In carriera ha conquistato due Diamond Trophies sui 1500m nel 2015 e nel 2019 e uno sui 5000m nel 2019.

Kipyegon ha sfiorato il primato del mondo per un secondo vincendo i 1500m a Montecarlo con 3’51”07 e ha trionfato per la seconda volta in carriera alle Olimpiadi stabilendo il record olimpico con 3’53”11.

Nell’ultima gara disputata prima di Zurigo la ventisettenne keniana ha vinto al Prefontaine Classic di Eugene in 3’53”23. Hassan ha un vantaggio di 9-8 nei confronti diretti con Kipyegon. La keniana ha vinto il diamante nel 2017.

Sifan Hassan: “Faith Kipyegon è un’atleta straordinaria. E’ molto più veloce di me. Quando gareggiamo insieme, riusciamo sempre a spingerci oltre i nostri limiti. Non ho l’obiettivo di battere record del mondo. Non so quali siano le intenzioni di Faith. Se vorrà correre forte, potremo inseguire un grande tempo. Altrimenti sarà una gara tattica e correremo al ritmo da 4’10”.

Faith Kipyegon: “Sarà una grande battaglia con Sifan. Siamo amiche fuori dalla pista e spero che sarà una grande gara domani.”

Le altre tre atlete in grado di scendere sotto la barriera dei 4 minuti sono la statunitense Josette Norris, l’ugandese Winnie Nanyondo e l’australiana Linden Hall. Quest’ultima si è piazzata seconda a Eugene e a Losanna e ha stabilito il primato dell’Oceania sul miglio a Bruxelles con 4’21”38.

800 metri

La giamaicana Natoya Goule ha vinto la prima gara in carriera in Diamond League a Bruxelles in 1’58”09 battendo la vice campionessa olimpica Keely Hodgkinson, che ha battuto il record britannico di Kelly Holmes con 1’55”81 e Jemma Reekie, quarta alle Olimpiadi con il record personale di 1’56”90.

Le altre atlete da seguire sono la statunitense Kate Grace, vincitrice a Oslo in 1’57”60 e terza a Montecarlo in 1’57”20, e l’etiope Habitam Alemu, sesta alle Olimpiadi di Tokyo.

Lancio del disco

La due volte campionessa olimpica Sandra Perkovic potrebbe eguagliare il record di sette trofei dei diamanti detenuto dall’astista Renaud Lavillenie e dal triplista Christian Taylor. La discobola croata ha vinto 44 gare del circuito nella sua carriera. Nessun atleta ha fatto meglio nella storia della Diamond League.

Perkovic (quarta classificata alle Olimpiadi di Tokyo) proverà a prendersi la rivincita delle ultime Olimpiadi contro la neo campionessa olimpica Valarie Allman (leader mondiale stagionale con 70.01) e le altre due medagliate olimpiche Kristin Pudenz e Yaime Perez.

Salto con l’asta

Katie Nageotte è stata l’astista più regolare della stagione vincendo i Trials olimpici di Eugene con 4.95m, le Olimpiadi di Tokyo con 4.90m e tre tappe di Diamond League a Doha (4.84m), Montecarlo (4.90m) e Eugene (4.82m).

L’ex ginnasta statunitense sfida le altre due medagliate delle Olimpiadi Anzhelika Sidorova e Holly Bradshaw, la campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 Katerina Stefanidi (quattro volte vincitrice del Diamond Trophy dal 2016 al 2019), la bielorussa Iryna Zhuk e la slovena Tina Sutej (primatiste nazionali con la stessa misura di 4.74m).

Lancio del giavellotto

La polacca Maria Andrejczyk guida le liste mondiali stagionali con 71.40m e ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo.

Le principali avversarie sulla pedana di Zurigo sono la medaglia di bronzo olimpica Kelsey Lee Barber, la campionessa europea di Berlino Christin Hussong, la primatista mondiale e cinque volte vincitrice della Diamond League Barbora Spotakova e l’altra giavellottista della Repubblica Ceca Nikola Ogrodnikova.

3000 siepi

Norah Jeruto torna in pista per la prima volta dopo la vittoria al Prefontaine Classic di Eugene in 8’53”65, terza migliore prestazione di sempre. La keniana sfiderà la neo campionessa olimpica di Tokyo Peruth Chemutai dell’Uganda e le altre due medagliate di Tokyo Courtney Frerichs e Hyvin Kyeng. Frerichs si è classificata seconda a Eugene stabilendo il primato nordamericano con 8’57”77, la primatista mondiale under 20 Chelliphine Chepsol, la due volte medagliata mondiale Gesa Felicitas Krause, l’etiope Mekides Abebe (quarta alle Olimpiadi di Tokyo) e la keniana Purity Kirui.

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