Jacobs contro Tortu in una finale quasi Olimpica

Anche Tamberi stasera in uno straordinario meeting di Montecarlo

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La strada che porta alle Olimpiadi di Tokyo passa da Montecarlo. Il meeting Herculis EBS in programma questa sera allo Stadio Louis II si preannuncia come una vera anteprima dei Giochi Olimpici nella terra del Sol Levante.

Saranno presenti dieci campioni del mondo, undici detentori di migliori prestazioni mondiali dell’anno e sei primatisti del mondo che potranno contare su una cornice di pubblico di 8000 spettatori nel massimo rispetto delle disposizioni anti Covid.

Sarà anche la serata di quella che è la sfida tanto attesa da mesi tra i due più forti velocisti italiani, Marcell Jacobs e Filippo Tortu, che si troveranno ai blocchi dei 100 metri in una delle gare più belle della loro vita, da un punto di vista di contenuti tecnici, per la presenza di avversari che hanno tutte le carte in regola per poter essere dei finalisti dei prossimi giochi a cinque cerchi insieme, come tutti auspichiamo, proprio ai nostri due uomini da sub 10.

Tortu non ha trovato ancora le condizioni giuste per esprimersi al meglio a causa del vento contrario nelle ultime due gare disputate a Ginevra e Madrid, ma la veloce pista monegasca e le condizioni climatiche generalmente favorevoli del Principato potrebbero permettere allo sprinter brianzolo di esprimersi al meglio e di realizzare un tempo che possa dargli un’iniezione di fiducia in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Filippo è in vantaggio per 6-1 nei sette scontri diretti finora disputati contro Marcell.

Straordinaria la presenza dei tre qualificati dei Trials Olimpici Statunitensi Trayvon Bromell, Ronnie Baker e Fred Kerley con il primo che guida le liste mondiali stagionali con il tempo di 9”77 realizzato a Miramar ed ha vinto la finale di Eugene in 9”80 battendo Baker (9”85) e Kerley (9”86).

Kerley ha vinto la scommessa di qualificarsi per le Olimpiadi sui 100 metri due anni dopo aver conquistato la medaglia di bronzo sui 400 metri ai Mondiali di Doha 2019.

Baker ha vinto i 100 metri al meeting di Stoccolma in 10”03 battendo proprio il primatista italiano e campione europeo indoor dei 60 metri Marcell Jacobs per due centesimi di secondo con vento contrario di -0.8 m/s. Lo sprinter azzurro ha tenuto testa per 80 metri a Baker, uno dei velocisti maggiormente accreditati per vincere una medaglia alle prossime Olimpiadi.

Il cast propone anche il sudafricano Akani Simbine, vincitore al Golden Gala per il secondo anno consecutivo e neo primatista africano con 9”84 a Szekesfehrvar, il vice campione olimpico e mondiale dei 200 metri André De Grasse, primo a Oslo sui 200 metri in 20”09 e a Szekesfehrvar in 19”97, e il francese Jimmy Vicaut, primatista europeo sui 100 metri con 9”86.

Nell’ambito azzurro grande attenzione, ovviamente, anche per Gianmarco Tamberi che torna a gareggiare a Montecarlo per la terza volta.

Cinque anni fa vinse stabilendo il primato italiano con 2.39m ma si infortunò gravemente alla caviglia in un tentativo a 2.41m e dovette dare l’addio alle Olimpiadi. Dopo l’infortunio il saltatore marchigiano è tornato un’altra volta a gareggiare nel Principato nel 2018 quando si classificò al quinto posto con 2.27m.

Tamberi è attualmente al terzo posto delle liste mondiali stagionali con il 2.33m realizzato al Golden Gala di Firenze a pari merito con altri sei atleti. Martedì scorso si è classificato al quarto posto al meeting del Continental Tour di Szekesfehrvar con 2.30m.

Gianmarco Tamberi: “Domani è la mia ultima gara prima delle Olimpiadi di Tokyo e voglio dare tutto. I miei fans italiani mi sostengono molto. L’atmosfera è sempre straordinaria quando gareggio qui. Cerco di essere sempre un modello. L’atletica mi insegna sempre delle grandi lezioni. Potrei andare avanti cinque ore a parlare di ciò che mi ha insegnato lo sport”.

L’azzurro affronterà il russo Ilya Ivanyuk, leader mondiale stagionale con 2.37m e vincitore nelle prime due tappe di Diamond League a Doha e a Firenze con la stessa misura di 2.33m, Mikhail Akimenko (argento mondiale a Doha nel 2019 con 2.35m), Maksim Nedasekau (campione europeo indoor a Torun con 2.37m davanti a Tamberi e vincitore al meeting di Szekesfehrav sempre con 2.37m), l’ucraino Andiy Protsenko (2.34m di personale stagionale indoor), il primatista dell’Oceania e vincitore della Diamond League 2018 Brandon Starc e il canadese Django Lovett (vincitore ai Trials canadesi di Montreal con 2.33m).

Alla vigilia ha trovato spazio nella starting list anche Marco Fassinotti, che torna nel Principato sette anni dopo aver saltato 2.30m nell’edizione 2014. In questa stagione il saltatore torinese ora residente in Australia è tornato a buoni livelli dopo tanti infortuni vincendo il titolo italiano a Rovereto con 2.26m.

Gianmarco Tamberi (foto FIDAL/Colombo)
Gianmarco Tamberi (foto FIDAL/Colombo)

400 H maschili: Warholm insegue un nuovo tempo sotto i 47 secondi

Il neo primatista mondiale Karsten Warholm scende in pista per la seconda volta in questa stagione otto giorni dopo aver battuto il record mondiale di Kevin Young con un clamoroso 46”70 al Bislett Stadium di Oslo.

Lo scorso anno Warholm vinse sulla pista dello Stadio Louis II in 47”10 all’inizio di una straordinaria estate nella quale migliorò l’allora primato europeo con 46”87 a Stoccolma.

Karsten Warholm: “Il primato del mondo è stato un grande sollievo e un momento di grande emozione perché si parlava di questo record da due o tre anni. E’ stato importante per me diventare il primo a migliorare il primato del mondo di Kevin Young. Monaco ha una pista molto veloce. Ho già svolto l’ultimo allenamento e mi sento molto bene. Domani correrà la mia ultima gara prima di Tokyo. Non devo più battere il record del mondo”.

La starting list propone altri due specialisti in grado di correre sotto i 48 secondi nel corso del 2021: il brasiliano Alison dos Santos, fresco di primato sudamericano con l’eccellente 47”38 realizzato a Oslo nella scia di Warholm, il portacolori delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, quarto nelle liste mondiali stagionali con il tempo di 47”50 realizzato nel meeting di Doha, e il campione europeo under 23 Wilfred Happio.

Karsten Warholm (foto Colombo/FIDAL)
Karsten Warholm (foto Colombo/FIDAL)

200 metri femminili: Sfida stellare tra Miller Uibo, Fraser Pryce

I 200 metri femminili promettono di essere una delle sfide più emozionanti della serata per la presenza della giamaicana Shelly Ann Fraser Pryce e della campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo.

Shelly Ann Fraser Pryce è nella forma della vita. La trentaquattrenne giamaicana ha realizzato il secondo miglior crono di sempre sui 100 metri con 10”63 e ha realizzato la doppietta vincendo 100 e 200 metri con 10”71 e 21”79 (record personale) ai Trials Olimpici di Kingston.

Nelle gare europee disputate in questa stagione Fraser Pryce ha vinto la tappa della Diamond League di Doha in 10”84 e si è piazzata seconda a Szekesfehrvar in 10”82. Sui 200 metri la caraibica ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 e il titolo mondiale a Mosca 2013.

Shelly Ann Fraser Pryce: “Mi sto divertendo molto quest’anno. Essere riuscita a scendere sotto i 10”70 mi ha dato molta fiducia. Sono contenta di essere qui. Le cose sono andare molto bene finora.

Non sto mettendo pressione su me stessa. La lezione più importante che ho avuto da atleta è fare un passo alla volta. Mi concentro su ciò che voglio raggiungere e non sulle aspettative della gente. Domani spero di migliorare il tempo che ho realizzato a Kingston”.

Miller Uibo torna sulla pista del Louis II dove stabilì il primato personale sui 400 metri con 48”97 nel 2018, prestazione migliorata con 48”37 in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Doha 2019.

La fuoriclasse bahamense ha stabilito il record personale sui 200 metri correndo in 21”74 in occasione della finale della Diamond League di Zurigo. Nell’ultima gara disputata Martedì scorso si è classificata seconda sui 200 metri in 22”15 sui 200m a Szekesfehrvar.

Marie Josée Ta Lou, doppio argento mondiale sui 100m e 200m a Londra 2017 e bronzo sui 100m a Doha 2019, ha vinto i 100m a Oslo in 10”91 e si è classificata terza a Szekesfehrvar in 10”86.

La starting list presenta tante velociste in ottime condizioni di forma in questo momento della stagione: la nigeriana Blessing Okagbare, vincitrice sui 100 metri ai Trials nigeriani di Lagos con 10”63 ventoso, Mujinga Kambundji, bronzo ai Mondiali di Doha sui 200m e campionessa svizzera con 11”05 sui 100m a Langenthal, e la statunitense Tamara Clarke, quarta nella finale dei Trials statunitensi con il record personale di 21”98.

Salto triplo femminile: Rojas attacca il record del mondo

La due volte campionessa mondiale e argento olimpico Yulimar Rojas gareggia a Montecarlo per la quarta volta nella sua carriera. Nelle precedenti partecipazioni al meeting del Principato la venezuelana ha vinto due volte nel 2019 con 14.98m in una gara disputata a Porte Hercule e nel 2020 con 14.27m e si è classificata seconda nel 2017 con 14.83m.

Rojas ha migliorato nelle ultime settimane il primato personale con 15.43m ad Andujar eguagliando la misura del suo record mondiale indoor stabilito a Madrid nel Febbraio 2020. Il record del meeting detenuto dalla colombiana Caterine Ibarguen nell’edizione del 2014 potrebbe essere messo in pericolo.

Yulimar Rojas: “Sono nella forma della mia vita. Voglio realizzare la migliore prestazione possibile. Cerco di migliorare tutte le volte. Vedremo cosa potrà succedere. Il risultato di quest’anno mi dà molta fiducia per il futuro”.

Dariya Derkach debutta in un meeting della Diamond League all’estero dopo lo standard olimpico realizzato in occasione della vittoria ai Campionati Italiani assoluti di Rovereto con 14.47m.

La triplista campana di origini ucraine affronterà un’importante prova generale affrontando tutte le possibili protagoniste delle prossime Olimpiadi: le giamaicane Shanieka Ricketts (vincitrice della finale della Diamond League a Zurigo e argento mondiale a Doha nel 2019) e Kimberly Williams (quarta ai Mondiali di Doha 2019), la giovane cubana Liadagmis Povea (14.93m di primato personale stabilito nel 2021), la spagnola Ana Peleteiro (argento agli Europei Indoor di Torun 2021), la portoghese Patricia Mamona (campionessa europea outdoor ad Amsterdam 2016) e la finlandese Senni Salminen (vincitrice al meeting di Turku con 14.51m).

Dariya Derkach (foto Grana/FIDAL)
Dariya Derkach (foto Grana/FIDAL)

Salto con l’asta femminile: Bruni contro le migliori del mondo

Anzelika Sidorova affronta la leader mondiale stagionale outdoor Katie Nageotte, che ha vinto la finale dei Trials statunitensi stabilendo il record personale e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4.95m a Eugene. Sidorova ha vinto il titolo mondiale a Doha con 4.95m e il Golden Gala di Firenze con 4.91m.

L’astista più in forma del momento Holly Bradshaw proverà a migliorare il record britannico realizzato ai Campionati nazionali di Manchester con 4.90m.

La vice campionessa mondiale e olimpica Sandi Morris disputerà la prima gara in Europa di questa stagione dopo il secondo posto a Doha con 4.84m e il terzo posto ai Trials olimpici statunitensi con 4.60m.

La greca Ekaterini Stefanidi punta a vincere a Montecarlo per la seconda volta in carriera dopo il successo dell’edizione del 2018 con 4.81m. La campionessa olimpica ed europea ha realizzato il personale stagionale di 4.80m a Walnut e si è piazzata quarta a Doha con 4.74m e terza a Firenze con 4.66m.

Roberta Bruni debutta in un meeting della Diamond League all’estero dopo aver stabilito il primato italiano in questa stagione tre volte portandolo a 4.70m. Saranno presenti la campionessa europea indoor 2021 Angelica Moser, la slovena Tina Sutej, la bielorussa Iryna Zhuk (4.74m) e la russa Polina Knoroz (4.75m).

Roberta Bruni (foto Colombo/FIDAL)
Roberta Bruni (foto Colombo/FIDAL)

1500 metri femminili: Grande sfida tra Hassan e Kipyegon

Sifan Hassan torna sulla pista di Montecarlo dove due anni fa migliorò il primato mondiale sulla distanza del miglio con 4’12”33. La fuoriclasse olandese ha aggiornato il suo palmares battendo il record del mondo dei 10000 metri a Hengelo con 29’06”82, poi migliorato solo quattro giorni dopo dall’etiope Letesenbet Gidey con 29’01”03.

Hassan ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno in occasione della vittoria al Golden Gala Pietro Mennea di Firenze in 3’53”63 davanti alla keniana Faith Kipyegon, che nell’occasione ha battuto il primato nazionale con 3’53”91.

Hassan e Kipyegon, rispettivamente oro e argento ai Mondiali di Doha 2019 daranno vita ad una rivincita sulla pista di Montecarlo che ha sempre regalato prestazioni straordinarie nelle gare di mezzofondo.

Sifan Hassan: “Mi piace gareggiare a Monaco. La pista è straordinaria. Dopo un anno difficile, ho imparato ad essere paziente. I 1500 metri hanno un posto speciale nel mio cuore. Questa distanza incute timore ma è eccitante nello stesso tempo. Suscita in me molte emozioni”.

Attenzione anche alla ventenne Freweny Hailu, vincitrice ai Trials Etiopi sui 1500 metri in un eccellente 3’57”33 e negli 800 metri in 1’57”57 al Memorial Kusocinski di Chorzow, all’ugandese Winnie Nanyondo, quarta ai Mondiali di Doha sugli 800 metri, e all’irlandese Clara Mageean, medaglia di bronzo sui 1500m agli Europei outdoor di Amsterdam 2016 e agli Europei Indoor di Glasgow 2019.

1500 metri maschili: Rivincita tra Cheruiyot e Ingebrigtsen

Montecarlo ripropone la sfida tra il keniano Timothy Cheruiyot e il norvegese Jakob Ingebrigtsen in una gara di 1500 metri che potrebbe regalare il primo crono della stagione 2021 al di sotto dei 3’30”.

Cheruiyot ha vinto tre edizioni del meeting di Montecarlo scendendo sempre sotto i 3’30” (3’28”41 nel 2018, 3’29”97 nel 2019 e 3’28”45 nel 2020). Il campione del mondo di Doha 2019 ha riscattato la delusione per il quarto posto ai Trials olimpici keniani vincendo Domenica scorsa a Stoccolma in 3’32”45.

Jakob Ingebrigtsen ha stabilito il primato europeo under 20 nell’edizione 2018 nel meeting del Principato con 3’31”18 e il record continentale assoluto con 3’28”68 l’anno scorso. Nell’edizione di quest’anno della Diamond League il ventenne norvegese ha vinto i 1500 metri a Gateshead in 3’36”27 e ha stabilito il primato europeo sui 5000 metri con 12’48”45 al Golden Gala di Firenze ma ha dovuto rinunciare a correre ai Bislett Games di Oslo a causa del mal di gola.

Il fratello maggiore Filip Ingebrigtsen è tornato a correre su ottimi livelli migliorando il record personale sui 3000 metri con 7’34”00. Filip realizzò il record personale a Montecarlo nel 2018 in 3’30”01 precedendo nell’occasione Jakob.

L’australiano Stewart McSweyn arriva all’appuntamento monegasco in grandi condizioni di forma e cercherà di migliorare il record dell’Oceania realizzato a Doha con 3’30”51 l’anno scorso.

Nel corso del 2021 McSweyn ha ottenuto risultati di prestigio come il secondo posto al meeting di Doha in 3’31”57 e la vittoria sul miglio nel Dream Mile in 3’48”57 davanti al bronzo mondiale Marcin Lewandoswski, che a sua volta ha migliorato il record polacco con 3’49”11.

Lewandowski sarà in gara anche a Montecarlo in una gara che annovera anche il keniano Charles Simotwo, vincitore dei recenti Trials olimpici keniani di Nairobi in 3’33”02, l’etiope Samuel Tefera, campione del mondo indoor a Birmingham nel 2018, lo spagnolo Mohamed Katir, vincitore sui 5000 metri al meeting di Gateshead in 13’08”52 e quarto classificato al Golden Gala di Firenze in 12’50”79.

800 metri maschili: In pericolo la migliore prestazione mondiale dell’anno

Il botswano Nijel Amos (vice campione olimpico a Londra nel 2012 con il record del mondo juniores di 1’41”73) torna in gara sulla pista dove nel 2019 realizzò il primato del meeting con l’eccellente tempo di 1’41”89.

Il bronzo olimpico degli 800 metri Clayton Murphy debutta in questa stagione di Diamond League dopo la splendida vittoria ai Trials statunitensi di Eugene in 1’43”17 (migliore prestazione mondiale dell’anno).

Il keniano Ferguson Rotich Cheruiyot insegue il secondo successo di questa stagione in Diamond League dopo la vittoria di Stoccolma in 1’43”84. L’altro keniano in gara è Emmanuel Korir, atleta in grado di correre in carriera in 1’42”05 e di classificarsi sesto nella finale dei 400 metri ai Mondiali di Doha 2019.

Da seguire con attenzione anche lo statunitense Bryce Hoppel, secondo a Montecarlo l’anno scorso con il record personale di 1’43”23 e terzo classificato negli ultimi Trials olimpici di Eugene in 1’44”14.

Il britannico Elliot Giles ha battuto il primato britannico indoor di Sebastian Coe lo scorso Febbraio con 1’43”63 a Torun e arriva a Montecarlo dalle vittorie ai Campionati britannici di Manchester e al meeting di Szekesfehrvar.

L’Europa sarà rappresentata anche dal bosniaco Amel Tuka (due volte medagliato ai Mondiali e vincitore a Montecarlo con 1’42”51 nel 2015), dal polacco Patryk Dobek (campione europeo indoor sugli 800 metri a Torun 2021 e oro continentale under 23 sui 400 ostacoli nel 2015) e dal francese Benjamin Robert (1’44”53 di personale al meeting di Marsiglia nel 2021).

800 metri femminili: Rivincita di Stoccolma tra Almanza e Goule

Si rinnova il duello del meeting di Stoccolma tra la cubana Rose Mary Almanza e la giamaicana Natoya Goule, prima e seconda nella capitale svedese rispettivamente in 1’56”28 e 1’56”44 (secondo e terzo miglior tempo mondiale dell’anno).

La statunitense Kate Grace insegue il secondo successo in Diamond League dopo il primo posto di Oslo in 1’57”60 e il record personale di 1’57”36 di Stoccolma. Le compagne di allenamento Jemma Reekie e Laura Muir hanno corso rispettivamente in 1’58”27 e in 1’58”46 a Walnut e proveranno a migliorarsi.

Le altre protagoniste di una gara che si preannuncia molto veloce sono l’ugandese Halimah Nakaayi (campionessa mondiale a Doha 2019 e seconda al meeting di Oslo in 1’58”70) e la francese Renelle Lamote (terza classificata al meeting di Chorzow in 1’58”11), l’etiope Habitam Alemu (seconda a Hengelo in 1’58”16), l’australiana Catriona Bisset (primatista dell’Oceania in 1’58”09).

3000 siepi femminili: Fari puntati su Chepkoech

I fari sono puntati su Beatrice Chepkoech, primatista mondiale con 8’44”32 nell’edizione 2018 del meeting di Montecarlo. Chepkoech ha realizzato anche la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 5 km su strada nella Monaco Run lo scorso Febbraio con 14’43”.

La keniana proverà a prendersi una rivincita nei confronti della campionessa del mondo Hyvin Kyeng, che l’ha battuta ai Trials olimpici di selezione di Nairobi. Kyeng ha vinto successivamente al meeting di Stoccolma in 9’04”34 precedendo la tedesca Gesa Felicitas Krause, che ha migliorato il personale stagionale con 9’09”13.

3000 siepi maschili: Abdelwahed secondo miglior tempo tra gli iscritti

Il romano Ahmed Abdelwahed parte con il secondo miglior tempo stagionale tra gli iscritti di 8’12”04 realizzato nella splendida gara del Golden Gala a Firenze. Con questa presenza il portacolori delle Fiamme Gialle ha staccato il pass per le Olimpiadi di Tokyo. Il favorito è l’etiope Lemecha Girma, vice campione del mondo a Doha.

Soltanto l’etiope Bikila Tadese Takele ha corso più velocemente in questa stagione tra gli iscritti con 8’09”37. Il keniano Benjamin Kigen ha realizzato il record personale con 8’05”12 a Montecarlo nel 2019. Gli altri protagonisti in gara sono Abraham Kibiwott, secondo ai Trials keniani e il francese Djilali Bedrani (8’05”73” di personale).

Ahmed Abdelwahed (foto Grana FIDAL)
Ahmed Abdelwahed (foto Grana FIDAL)

Lungo maschile: Anticipo di Olimpiade con Gayle, Echevarria e Tentoglou

Si preannuncia come un anticipo di Olimpiade per la presenza del campione mondiale Tajay Gayle, dell’oro mondiale indoor in carica Juan Miguel Echevarria e del greco Miltiadis Tentoglou, campione europeo outdoor a Berlino 2018 e indoor di Glasgow 2021 e Torun 2021.

Tentoglou guida le liste mondiali stagionali con l’eccellente 8.60m realizzato ad Atene lo scorso 26 Maggio. Echevarria ha realizzato la miglior misura stagionale di 8.38m a Castellon. Gayle ha un miglior accredito stagionale di 8.27m e ha vinto il titolo giamaicano con 8.23m.

Filippo Randazzo torna a gareggiare in Diamond League dopo la splendida vittoria di Gateshead con 8.11m davanti a Gayle.

Il pubblico francese seguirà con passione Kevin Mayer, primatista mondiale del decathlon con 9126 punti a Talence nel 2018. Mayer ha stabilito il record personale nel salto in lungo con 7.80m nel 2018.

Kevin Mayer: “Sono sempre felice di gareggiare a Monaco. Sarà la mia ultima gara prima di Tokyo. Quest’anno ho lavorato molto per migliorare la tecnica del salto in lungo per evitare gli infortuni. Spero di potermi testare in questo bellissimo stadio. Sono in grande forma e questo mi dà molta fiducia”.

Filippo Randazzo (foto Colombo/FIDAL)
Filippo Randazzo (foto Colombo/FIDAL)

Lancio del giavellotto femminile: Andrejczik favorita

Maria Andrejczik è la grande favorita grazie alla misura di 71.40m realizzata alla Coppa Europa di Lanci di Spalato con la quale guida le liste mondiali dell’anno. La polacca sfida la tedesca Christin Hussong, campionessa europea a Berlino e seconda nelle liste mondiali del 2021 con 69.19m, l’australiana Kelsey Lee Barber, campionessa mondiale a Doha 2019, e la primatista mondiale e due volte campionessa olimpica Barbora Spotakova.

Il programma gara con gli orari

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