Il Novuna London Athletics Meet, ultimo meeting della Diamond League prima della pausa dei campionati nazionali, dei Giochi del Commonwealth di Glasgow, degli Europei di Birmingham e dei Mondiali under 20 è stato illuminato dal record del mondo di Josh Kerr sul miglio maschile con 3:42.66.
I 60000 spettatori del London Stadium hanno assistito alla migliore prestazione mondiale dell’anno di Karsten Warholm sui 400 metri ostacoli con 48.61, al record della Diamond League di Cierra Jackson nel lancio del disco femminile con 72.71m nella gara che ha interrotto la striscia vincente di Valarie Sion, e le sconfitte di Emmanuel Wanyonyi negli 800 metri e dell’infortunato Mondo Duplantis nella gara di salto con l’asta vinta da Sam Kendricks con 5.95m e le vittorie de Ja’Kobe Thap sui 110 metri ostacoli con 12.89 e di Kaynola Ayaj sui 100 metri maschili con il record nigeriano eguagliato di 9.84
Emsley Carr Mile:
Lo scozzese Josh Kerr, campione del mondo a Budapest 2023 e iridato ai Mondiali indoor sui 3000m a Glasgow 2024 e a Torun 2026 ha demolito lo storico record del mondo del miglio di Hicham El Guerrouj fermando il cronometro a 3:42.66 al Novuna London Diamond League meeting, per la gioia dei 60.000 tifosi britannici entusiasti che hanno riempito il London Stadium. Kerr è stato trascinato dal tifo quasi assordante degli spettatori. Kerr è stato premiato da Lord Sebastian Coe dopo la gara e ha iscritto il suo nome nel prestigioso libro dove sono scritti tutti i nomi dei vincitori dell’Emsley Carr Mile, dedicato al direttore del News of the World.
Kerr ha aggiunto il suo nome alla lista dei primatisti mondiali dopo aver dato l’assalto al record nell’Emsley Carr Mile nell’ambito del ‘Progetto 222’ – ovvero il numero di secondi in cui sperava di coprire la distanza per migliorare il record del mondo stabilito da Hicham El Guerrouj a Roma nel 1999.
Kerr è stato guidato dai pacer Brannon Kidder, suo compagno di allenamento, e Žan Rudolf. Kidder é transitato ai 400 metri a ritmo di record del mondo in 54.75, con Kerr qualche metro più indietro in 55.3. Kidder è rimasto in testa fino agli 800 metri, dove Kerr è passato in 1:51.1, prima che i pacemaker si facessero da parte; a quel punto Kerr ha preso il comando, transitando ai 1200 metri in 2:46.39, spinto dal boato dei 60.000 spettatori del London Stadium.
Kerr ha migliorato anche il record britannico dei 1500 metri transitando al passaggio intermedio con 3:27.62. Yared Nuguse e Robert Farken sono passati ai 1500 metri con 3:29.36 e 3:30.09 (record tedesco).
Nuguse ha stabilito il suo primato stagionale in 3:45.69 conquistando il secondo posto, davanti al britannico Jake Heyward, terzo con il primato personale di 3:46.73. Robert Farken ha stabilito il nuovo record tedesco con 3:46.82. Ottime prestazioni anche per Nathan Green e Arlo Ludewick, che hanno ritoccato i propri record personali portandoli rispettivamente a 3:48.05 e 3:48.17
Josh Kerr: “È un’emozione travolgente. C’era grandissima attesa intorno a questa gara. Sono circondato da persone straordinarie e ho continuato a lavorare duramente, quindi sapevo di valere un tempo da 3:42. Ho quasi rischiato di cedere proprio alla fine, ma sono riuscito a tagliare il traguardo. Se voglio lasciare il segno in questo sport, come atleta britannico che segue le orme delle leggende che mi hanno preceduto, devo essere in grado di offrire prestazioni del genere. Risultati così richiedono ogni singola energia da parte tua e del tuo team. Lì in pista io sono solo il corpo, ma dietro le quinte c’è una mole di lavoro incredibile. Oggi raccogliamo i frutti di tutto questo impegno. Sono fortunato ad aver trovato continuità negli allenamenti. Mi sentivo come se avessi una cucina piena di chef incredibili che si chiedevano: ‘Cosa diavolo cuciniamo adesso?’. E questo record era esattamente il piatto che volevo preparare, quindi ci siamo messi al lavoro per prendercelo. L’ultimo giro è stato incredibile. Negli ultimi 110 metri non sentivo più nulla per il boato del pubblico.”
200 metri femminile:
La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred ha vinto i 200 metri femminili per il secondo anno consecutivo alla Diamond League di Londra, migliorando il suo record del meeting con un tempo di 21.66, a un anno di distanza dal 21.71 registrato sulla pista del London Stadium.
La velocista di Santa Lucia prosegue così una stagione straordinaria, dopo aver siglato il terzo tempo più veloce della storia con 21.51 al meeting di Monaco la scorsa settimana. Per Alfred è la quarta vittoria in questa stagione di Diamond League considerando i successi a Roma in 21.93 si 200 metri e a Oslo sui 100 metri in 10.76. A questi successi va aggiunta la vittoria nel Continenal Tour a Budapest sui 100 metri in 10.87.
La campionessa olimpica dei 200 metri Gabrielle Thomas si è piazzata al secondo posto in 21.83, scendendo sotto la barriera dei 22 secondi per la terza volta dopo il terzo posto a Monaco in 21.84 e l’oro a Budapest in 21.83. La due volte campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller-Uibo ha conquistato il terzo posto in 22.24.
Dina Asher-Smith è stata la migliore delle velociste britanniche, chiudendo in quarta posizione con il suo primato stagionale di 22.28. Anche la medaglia d’argento mondiale Amy Hunt ha migliorato il proprio stagionale chiudendo in 22.30.
Julien Alfred: “Sono felice di aver vinto ancora una volta a Londra. Sto bene fisicamente, quindi non potrei chiedere di meglio in questo momento. Mi trovo in un’ottima condizione sia mentale che fisica. Non voglio mentire, oggi non avevo molta voglia di correre, ma il mio allenatore mi ha incoraggiato dicendomi che era la nostra ultima gara per un po’ di tempo e che poi saremmo potuti tornare a casa a Santa Lucia. Alla fine sono scesa in pista, ce l’ho fatta e ho vinto, quindi sono davvero contenta di come sia andata oggi.”
Gabby Thomas: “È stata una bella gara. È una bella conclusione per questa trasferta europea. Il pubblico è stato fantastico e ha creato una bellissima atmosfera per la gara di tutti noi.”
100 metri maschili:
Kaynsola Ayaj ha conquistato la seconda vittoria in carriera nella Diamond League, eguagliando il suo record nigeriano di 9.84 (vento contrario di -0.7 m/s). Ayaj continua così la sua straordinaria stagione dopo aver vinto il titolo ai Campionati NCAA con un tempo di 9.72 viziato dal vento a favore e la gara di Diamond League a Eugene in 9.84. Il campione del mondo di Tokyo 2025 Oblique Seville (Giamaica), vincitore a Londra lo scorso anno, si è piazzato al secondo posto in 9.87 davanti alla medaglia di bronzo europea Romell Glave (Gran Bretagna), che ha eguagliato il primato personale con 9.97. Glave ha condiviso lo stesso tempo con Emmanuel Eseme, sceso sotto la barriera dei 10 secondi per la terza volta in questa stagione. Anche Gift Leotlela e il campione del mondo indoor Jordan Anthony sono scesi sotto i 10 secondi, bloccando il cronometro a 9.99.
Ayaj e Seville si erano piazzati ai primi due posti anche al Prefontaine Classic.
Oblique Seville: “È un risultato piuttosto buono e per me è stata una buona gara. Non è la prova che volevo, ma ne esco sapendo esattamente su cosa devo lavorare, quindi devo solo mettermi sotto e fare il mio dovere.”
Kaynsola Ayaj: “Sto facendo le cose giuste, mantengo la concentrazione e mi sto davvero divertendo a correre. Sono felice della gara di oggi.”
Lancio del disco femminile: La statunitense Cierra Jackson ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League, stabilendo il record del circuito e del meeting con la misura di 71.72 m all’ultimo turno di lanci. Jackson, campionessa NCAA lo scorso anno, ha migliorato il precedente record personale di quasi quattro metri interrompendo la striscia di 16 vittorie consecutive di Valarie Sion, che si è dovuta accontentare del secondo posto con 68.39 m realizzato al terzo turno.
Per Allmann è la prima sconfitta dai Mondiali i Budapest 2023. La medaglia d’argento mondiale Jorinde van Klinken ha conquistato la terza posizione con 67.99 m. La svedese Vanessa Kamgha ha stabilito il primato stagionale con 65.30 m, piazzandosi al quarto posto
Cierra Jackson: “Prima della gara ho mandato n messaggio al mio allenatore e lui mi ha detto di far battere le mani al pubblico prima dell’ultimo lancio. Chiedere il battimani mi rende sempre così nervosa. Ci sono altre gare in corso nello stesso momento, quindi non sai mai se lo stadio applaudirà per te o meno, ma stavolta l’intero impianto l’ha fatto. Questo è il mio momento preferito dell’atletica leggera. Ero super nervosa prima di quel lancio: non sentivo più le mani, mi faceva male lo stomaco, ho solo fatto un respiro profondo, ho lanciato e ho guardato il disco volare. Subito dopo il dolore allo stomaco è tornato forte, non avevo mai provato una sensazione simile prima. Ho pensato ‘Oh mio Dio!’, poi ho visto la misura e non riuscivo a respirare. Le mie amiche mi stavano abbracciando ed erano felicissime. Ero scioccata, lo sono ancora. Adesso chiamerò mia mamma; a casa sono le 5 del mattino, quindi devo aspettare un orario un po’ più decoroso per lei.”
800 metri femminili:
La campionessa olimpica e medaglia d’oro mondiale indoor Keely Hodgkinson ha vinto la sua prima gara di Diamond League della stagione davanti ai suoi fans con il tempo di 1:56.21, tornando alla vittoria dopo i secondi posti di Stoccolma ed Eugene. Hodgkinson ha dovuto faticare per battere la campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli Femke Bol Broeders, che ha chiuso seconda in 1:56.64 precedendo Tsige Duguma (1:56.92), Sarah Billings (1:58.16) e Jemma Reekie (1:58.60).
Keely Hodgkinson: “Oggi provo emozioni contrastanti. Voglio prendere gli aspetti positivi perché sono state due settimane difficili. Non sempre tutto va secondo i piani, ma sono orgogliosa di come ho affrontato la situazione. L’unico motivo per cui sono venuta qui oggi è che volevo gareggiare davanti al pubblico di casa. Sono felice di essermi tolta questo pensiero e ora posso concentrarmi sui prossimi Campionati Europei. A volte la vita è dura e non va sempre come vorresti. Io sogno in grande, ma vivo nel presente.”
Femke Bol: “Dopo Parigi ho fatto un piccolo blocco di allenamento, arrivando da lì con molta fiducia. Sto ancora imparando a conoscere gli 800 metri, ma sto iniziando a capire cosa si prova in questa gara e come devo gestirla. Oggi però è stata una corsa diversa, con molti cambi di posizione durante il primo giro. La cosa più difficile per me è proprio il posizionamento e capire come trovare lo spazio giusto. Nei 400 metri si corre ognuno nella propria corsia! Il modo migliore in cui imparo è gareggiando. Devo abituarmi a correre a stretto contatto con gli altri. A Birmingham dovrò prima di tutto superare le batterie per qualificarmi in finale, e poi concentrarmi sulla finale stessa. Sarà dura, visto che la concorrenza europea negli 800 metri è fortissima. Lo sapevo già quando sono passato agli 800, quindi sarà interessante vedere come andrà. Nei campionati può succedere di tutto e, naturalmente, il pubblico sarà straordinario, soprattutto per gli atleti britannici.”
400 metri ostacoli maschili:
Il detentore del record del mondo Karsten Warholm ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in Diamond League nei 400m ostacoli, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno in 46.61 dopo quattro sconfitte consecutive in questa stagione. Warholm ha miglioato il record del meeting da lui stesso detenuto. Emil Agyekum si è piazzato al secondo posto in 47.45, infrangendo lo storico record tedesco di 47.48 che apparteneva a Harald Schmidt dal 1978. Il qatariota Abderrahman Samba ha chiuso al terzo posto in 48.10, precedendo il nigeriano Ezekiel Nathaniel (48.30).
Karsten Warholm: “È stato fantastico, era esattamente quello che volevo. Ovviamente si vuole sempre andare più veloci, ma per me questo è un buon punto di partenza. Ci stiamo avviando verso la seconda parte della stagione e mi sento forte, quindi sono davvero soddisfatto della gara di oggi. Il tempo cronometrico è nelle mie corde. Pensavo la stessa cosa a Oslo, ma lì ci sono stati uno o due errori. Può succedere, ma oggi ho sentito di aver corso bene. Gareggiare a Londra mi fa tornare in mente i ricordi del 2017 ogni singola volta. Sembra un cliché, ma questo stadio ha un significato davvero speciale per me, è fantastico essere qui.”
110 metri ostacoli maschili:
Il primatista mondiale Ja’Kobe Tharp ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera nei 110 metri ostacoli in 12.89 migliorando il record del meeting detenuto da Aries Merritt pochi giorni dopo il successo nel Continental Tour Gold di Budapest in 12.85. Il ventenne statunitense diventa il primo ostacolista a scendere al di sotto dei 13 secondi in cinque gare consecutive sui 110 metri ostacoli.
Il ventenne ostacolista cubano Kendry Menendez si è piazzato al secondo posto, migliorando il proprio record personale di un centesimo di secondo con 13.01. Trey Cunningham ha conquistato la terza posizione in 13.12, davanti a Jamal Britt (13.16), al campione del mondo Cordell Tinch (13.17) e Orlando Bennett (13.21)
Ja’Kobe Tharp: “Sapevo che se fossi riuscito a correre come so, sarebbe stata una brutta giornata per tutti gli altri. Nessuna gara è mai perfetta, ma sono abbastanza contento di come ho corso. Mi sono goduto l’atmosfera, adoro gareggiare davanti a un grande pubblico, quindi mi ha sicuramente aiutato.”
Salto con l’asta maschile:
Sam Kendricks e Kurtis Marshall hanno superato la misura di 5.85 m al primo tentativo, dopo aver superato senza errori anche le quote precedenti a 5.70 m e 5.85 m. Karalis e Duplantis hanno invece fallito il loro primo tentativo a 5,85 m. Successivamente, Duplantis ha superato i 5,95 m alla prima prova. Kendricks ha continuato la sua splendida gara superando a sua volta i 5.95 m al primo colpo, mentre Marshall e Karalis sono riusciti a scavalcare questa altezza al secondo tentativo.
Duplantis ha poi accusato un risentimento muscolare alla coscia e ha deciso di ritirarsi dalla competizione dopo una consultazione con suo padre-allenatore Greg Duplantis per evitare il rischio di un infortunio più grave. Questo ha lasciato la sfida del tutto aperta. Kendricks, Karalis e Marshall hanno tentato l’assalto alla barriera dei 6.04 m, ma nessuno è riuscito a superare questa misura. Kendricks ha così vinto la sua prima gara di Diamond League della stagione grazie al minor numero di errori complessivi nello stesso stadio in cui si laureò campione del mondo nel 2017. Il norvegese Sondre Guttormsen ha superato i 5.85 m al secondo tentativo, piazzandosi al quinto posto.
Sam Kendricks: “Io e Mondo stavamo scherzando durante il riscaldamento; mi ha detto: ‘Sam, oggi hai un’aria diversa’ e io ho risposto: ‘Beh, non ritrovavo la mia energia di Londra da un sacco di tempo’. E’ stata una sensazione speciale; la mia famiglia è a casa e mi ha sostenuto per tutta l’estate, e oggi è andato tutto per il verso giusto, è stata una giornata grandiosa. Non sono mai stato stimolato così tanto in tutta la mia carriera come da questo gruppo di ragazzi in questo momento. Mi ritengo fortunato a essere ancora competitivo e a saltare. Volevo ricambiare il pubblico di Londra: sono spettatori così competenti e affettuosi, è davvero speciale.”
Armand Duplantis: “È stato un momento incredibile, tanto di cappello a Josh. Non è stata la mia giornata migliore, devo tornare a casa, rivalutare la situazione e forse fare una risonanza. Mi dispiace per i tifosi per non essere riuscito a mettere insieme una buona prestazione.”
400 metri femminili:
La campionessa olimpica Marileidy Paulino della Repubblica Dominicana ha conquistato la sua quarta vittoria stagionale in Diamond League tagliando il traguardo in 48.97, suo quarto al di sotto dei 49 secondi in questa stagione. Paulino è stata messa a dura prova dalle specialiste giamaicane Nickisha Pryce e Stacey Ann Williams nei primi 300 metri, ma ha stretto i denti ed è riuscita a prendersi la vittoria. Henriette Jaeger si è piazzata al secondo posto, migliorando il record norvegese e la migliore prestazione europea dell’anno con il tempo di 49.15. Williams ha completato la top tre, scendendo nuovamente sotto il muro dei 50 secondi quest’anno in 49.52. Pryce, vincitrice a Londra nel 2024 con il precedente record della Diamond League di 48.57, ha chiuso in quarta posizione con 50.09. Natalia Bukowiecka si è piazzata al quinto posto eguagliando il proprio primato stagionale di 50.10.
Marileidy Paulino: “È stata una bella gara per me e sono felice di aver vinto qui a Londra. Mi sentivo fiduciosa prima del via e sono contenta della prestazione.”
Salto in lungo femminile:
La campionessa europea Malaika Mihambo ha vinto il salto in lungo femminile con il primato stagionale di 7.05 m (+1.2 m/s) al quinto tentativo, conquistando la sua seconda vittoria consecutiva al meeting della Diamond League di Londra dopo il successo del 2025 con 6.93m per un centimetro su Larissa Iapichino. Claire Bryant ha stabilito il suo stagionale all’ultimo turno con 6.94 m (+1.2 m/s), superando così la primatista italiana e campionessa in carica della Diamond League Larissa Iapichino, che ha comunque confermato la sua stagione di alto livello chiudendo con 6.82 m proprio nel giorno del suo ventiquattresimo compleanno. Per la fiorentina è stato quasi come gareggiare in casa considerando che sua madre Fiona May è nata e cresciuta a Slough, non lontano da Londra. La francese Hillary Kpatcha si è classificata al quarto posto con 6.72m
Malaika Mihambo: “Oggi è stata una buona gara. Ho fatto dei bei salti, ma solo uno è stato davvero perfetto, e fortunatamente è bastato. È un ottimo segno, il potenziale c’è e devo solo tirarlo fuori. Oggi sentivo che c’erano quattro salti sopra i 7 metri, ma gli altri erano dei nulli davvero millimetrici. Quindi era solo una questione di tempo, sapevo di avere la misura nelle gambe. All’ultimo tentativo non mi sentivo del tutto a posto, motivo per cui ho fatto solo una rincorsa a vuoto. Ora, dopo i campionati nazionali, mi aspettano gli Europei.”
Salto in alto femminile:
La campionessa mondiale e vincitrice della passata Diamond League Nicola Olyslagers ha vinto la gara di salto in alto femminile superando la misura di 2,01 m, battendo la campionessa olimpica Yaroslava Mahuchikh grazie a un minor numero di errori complessivi. Per entrambe si tratta della migliore prestazione mondiale dell’anno all’aperto. Né Olyslagers né Mahuchikh sono poi riuscite a superare la quota di 2,03 m. Eleanor Patterson si è piazzata al terzo posto con 1,96 m, superando Maria Zdzik e Angelina Topic, sempre per il minor numero di errori
Nicola Olyslagers: “C’era un’atmosfera fantastica. Questa è stata la mia prima volta alla Diamond League di Londra. Le ragazze sono in una forma strepitosa, quindi, visto che ho iniziato questa stagione un po’ più tardi, mi hanno davvero stimolata a dare il massimo per superare i due metri. Sto testando alcune novità nella mia tecnica di salto, come entrare in gara a misure più alte e aggiungere passi diversi nella rincorsa. A volte posso avere un po’ di paura. Mi affido a Dio affinché mi infonda coraggio. È uno stadio grande, fa quasi spavento. Ho superato la misura importante subito all’inizio, e poi il resto della competizione è stato tutto in discesa.”
400 metri maschili:
Il campione mondiale dei 400 ostacoli Rai Benjamin ha vinto un’emozionante gara di 400 metri piani in 44.05, contenendo la rimonta della medaglia d’argento olimpica e campione europeo Matthew Hudson-Smith (Gran Bretagna), secondo in 44.18, e del vincitore dello scorso anno Jacory Patterson (44.25). Jereem Richards ha chiuso al quarto posto in 44.63.
Rai Benjamin: “Volevo solo divertirmi. In questa stagione sto variando un po’ le mie solite gare, quindi è stato bello mettermi alla prova oggi sui 400 metri piani. Puntavo a un tempo da 43 secondi, ma ci sono andato solo leggermente vicino. È stata una gara ben eseguita. Penso che con qualche altra corsa prenderò il ritmo giusto. È una specialità nuova per me, non la correvo da un paio d’anni.”
800 metri maschili:
Lo statunitense Brandon Miller è piombato sul rettilineo d’arrivo conquistando la sua prima vittoria in assoluto in Diamond League con il record personale di 1:42.19. Emmanuel Wanyonyi, che ha battuto il record del mondo sui 1000 metri di Noah Ngeny a Montecarlo setttimana scorsa, ha eguagliato il tempo al passaggio ai 400 metri di David Rudisha su quella stessa pista dove la leggenda keniano infranse il record del mondo ai Giochi Olimpici del 2012, ma è stato poi superato da Miller sull’ultima curva. Mark English (già vincitore al meeting di Diamond League di Keqiao lo scorso maggio) è rinvenuto forte chiudendo al secondo posto con il personale di 1:42.97 (suo primo tempo in carriera al di sotto della barriera di 1’43”)., precedendo il britannico Max Burgin, vincitore al meeting diabat (1:43.30), lo stesso Wanyonyi (1:43.31), Ben Pattison (1:43.34), l’australiano Peter Bol (1:43.60) e l’irlandese Cian McPhillips (1:43.97).
Brandon Miller: “Gareggiavo contro il meglio del meglio, quindi avere l’opportunità di correre e vincere contro questi ragazzi qui è una vera benedizione. Mi sono concentrato solo sulla mia corsa. So bene che si tratta solo di una singola gara in un giorno specifico, quindi devo già guardare avanti. Conosco il calibro di questi atleti, di conseguenza dovrò presentarmi alla prossima gara pronto a dare battaglia un’altra volta. Tornerò a New York per correre i Campionati Statunitensi e poi forse di nuovo in Europa per vedere cosa riuscirò a fare in un altro paio di tappe.”
3000 metri femminili:
La medaglia d’argento olimpica dei 1500 metri Jessica Hull ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in Diamond League nei 3000 metri con il tempo di 8:24.69, dopo quattro sconfitte in questa stagione. Rose Davies ha completato la doppietta australiana piazzandosi al secondo posto in 8:25.38, superando l’irlandese Sarah Healy che ha migliorato il proprio record personale in 8:25.63. Anche la britannica Hannah Nuttall ha stabilito il proprio primato personale chiudendo in 8:26.48. Fantaye Belayneh ha demolito il proprio record in carriera portandolo a 8:26.98, superando le australiane Linden Hall (8:27.18) e Georgia Griffith (8:27.94), e l’etiope Medina Eisa (8:27.99). Tutte le 19 atlete in gara sono scese al di sotto della barriera di 8’42”. La giapponese Nozomi Tanaki ha realizzato il record giapponese con 8:32.29.
Jessica Hull: “Il cast delle atlete era estremamente competitivo e oggi ci tenevo davvero a vincere. Ho provato duramente a conquistare il successo qui negli ultimi anni, quindi avere la possibilità di approcciare la gara da favorita e poi riuscire effettivamente a vincere è qualcosa di molto speciale. Sto incanalando tutte le mie energie per vincere le corse; iniziare bene qui mi mette in un’ottima posizione in vista dei Giochi del Commonwealth.”
Staffetta 4×100 metri maschile:
Il quartetto britannico formato da Jeremiah Azu, Zharnell Hughes, Louie Hinchliffe e Romell Glave ha vinto la staffetta 4×100 metri maschile in 37.95, precedendo l’Australia (38.05) e il Giappone (38.66).
Staffetta 4×100 metri femminile:
Il quartetto femminile della Gran Bretagna composto da Dina Asher Smith, Imani Lansiquot Amy Hunte Success Eduan ha conquistato la vittoria in 42.06 davanti all’Australia (43.08) e alla squadra B britannica (43.16).
400 metri femminili (Gara nazionale):
La britannica Emily Newnham ha vinto la gara nazionale dei 400 metri femminili in 50.32, davanti a Lina Nielsen (50.61) e Nicole Yeargin (50.98).









