Quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno sono state stabilite alla 46ª edizione del Golden Gala Pietro Mennea di Roma, prima tappa europea della Wanda Diamond League 2026. Trentamila spettatori hanno assistito ad una delle migliori edizioni degli ultimi anni.

I risultati di spicco del meeting allo Stadio Olimpico sono stati la vittoria di Noah Lyles nei 100 metri maschili in 9″88, il successo di Rumesh Pathirage con 92,62 m nel lancio del giavellotto maschile, il record del meeting di Trey Cunningham con 12″98 nei 110 metri ostacoli maschili, la seconda vittoria consecutiva in Diamond League di Emma Zapletalova nei 400 metri ostacoli femminili e il trionfo di Julien Alfred su Melissa Jefferson Wooden nei 200 metri femminili.

I tifosi italiani si sono emozionati per le tre vittorie in casa ottenute da Andy Diaz nel salto triplo maschile con 17,59 m, Leonardo Fabbri nel getto del peso maschile con 22,14 m e Matteo Sioli nel salto in alto maschile con 2,28 m.

100 metri maschili

Il campione olimpico dei 100 metri Noah Lyles ha strappato la vittoria nei 100 metri maschili in 9″88 nella gara finale del Golden Gala. Il camerunense Emmanuel Eseme si è piazzato al secondo posto con il record nazionale di 9″94, precedendo di un soffio il campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo (9”95), Jordan Anthony (9”96) e il campione olimpico di Tokyo 2021 Marcell Jacobs (9”99). L’azzurro non correva al di sotto dei 10 secondi dalla finale olimpica di Parigi 2024 quando si piazzò al quinto posto in 9”85 nella gara vinta da Lyles. L’allievo di Paolo Camossi ha preceduto il due volte vincitore del Golden Gala Akani Simbine (10”03), Ackeem Blake (10”06), Ferdinand Omanyala (10”11) e Jeremiah Azu (10”12). Per Jacobs è il dodicesimo crono della sua carriera al di sotto dei 10 secondi.

Noah Lyles: “Ho avuto un ottimo finale. Posso correre di nuovo. Chi vuole sfidarmi? Ieri ho fatto un’ottima sessione di partenza dai blocchi. Oggi l’ho dimostrato. Questa stagione potrebbe essere diversa, ma non significa che l’obiettivo sia differente. Non mi presento da nessuna parte per perdere. Sono qui per vincere. A 10 metri dalla linea d’arrivo sapevo che la gara era finita e che avevo già vinto. Stavo già pensando a come avrei festeggiato“.

Lancio del giavellotto maschile

Rumesh Tharanga Pathirage ha migliorato la sua stessa miglior prestazione mondiale stagionale e il record nazionale di Sri Lanka e il primato del Golden Gala con 92.62 m, diventando il primo atleta al mondo a superare i 90 metri quest’anno. L’atleta asiatico ha fatto registrare la seconda miglior misura mai realizzata in Diamond League

Pathirage ha fatto registrare un secondo miglior lancio di 84.49 m al primo turno che sarebbe stato sufficiente per vincere. Alcuni fans originari dello Sri Lanka erano presenti nella curva dello Stadio Olimpico per sostenere il loro beniamino, Pathirage si era messo in luce in questa stagione con il record nazionale precedente di 89.37m realizzato a Dyiagama, la vittoria al meeting di Nairobi con 89.28m e il secondo posto nella tappa della Diamond League di Rabat con 85.97m. Il lanciatore asiatico ha aggiunto due metri al precedente record del meeting detenuto dal norvegese Andreas Thorkildsen con 90.34m dal 2006.

Il due volte campione del mondo Anderson Peters di Grenada ha lanciato a 83.91 m al quinto turno, chiudendo al secondo posto davanti alla medaglia di bronzo mondiale dello scorso anno Curtis Thompson degli Stati Uniti (83.89 m). Il campione mondiale in carica Keshorn Walcott di Trinidad e Tobago si è piazzato al quarto posto con 83.45 m. Il campione italiano Giovanni Frattini si è classificato al decimo posto con 74.27m con un secondo miglior lancio di 73.41m.

Rumesh Tharanga Pathirage: “Oggi ho fatto del mio meglio per stabilire il record nazionale. Sono riuscito a migliorarlo di 30 centimetri. Anche se oggi ho avuto solo due tentativi validi, sono molto stabile mentalmente. Faceva molto caldo a Rabat e il clima di Roma è ideale per lanciare più lontano rispetto all’ultima competizione. Vincere oggi sembra una festa dello Sri Lanka“.

110 metri ostacoli maschili

Trey Cunningham ha conquistato la terza vittoria della sua carriera in Diamond League nei 110 metri ostacoli, scendendo sotto la barriera dei 13 secondi per la prima volta in carriera con 12.98. Cunningham ha cancellato il record del meeting detenuto da Allen Johnson che resisteva dal 1999. Lo statunitense è diventato il ventinovesimo ostacolista della storia ad infrangere il muro dei 13 secondi.

Il giamaicano Orlando Bennett si è piazzato secondo in 13.31, superando di misura Enrique Llopis (13.32). Jamal Britt ha terminato la gara all’ultimo posto dopo aver colpito il nono ostacolo

Trey Cunningham: “Era un risultato che aspettavo da molto tempo. Speravo di correre così l’anno scorso. Battere il record del meeting di Allen Johnson, che è un grandissimo di sempre, stabilito 27 anni fa, è speciale. È stato una delle leggende di questa specialità. Sono davvero entusiasta per i World Ultimate Championships. Saranno in gara i 16 più veloci e ci sarà un solo vincitore. Non gareggiamo molto spesso, quindi me la godrò. Il motto di quest’anno è godersi quello che sta succedendo in questo preciso momento. Ho avuto problemi con il viaggio, il mio bagaglio è andato smarrito. Ma io sono sempre pronto. Per fortuna avevo un paio di chiodate nel bagaglio a mano“.

400 metri ostacoli femminili

La medaglia di bronzo mondiale Emma Zapletalova ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva in Diamond League nei 400 metri ostacoli femminili, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale in 52.58, dopo il successo ottenuto a Rabat in 52.82. Zapletalova è salita al terzo posto nella lista europea di tutti i tempi. La slovacca ha migliorato il record nazionale nelle ultime tre gare disputate ai Mondiali di Tokyo, a Rabat e a Roma.

La medaglia d’argento olimpica Anna Cockrell si è classificata seconda con il primato stagionale di 52.77, precedendo la giamaicana Rushell Clayton (53.14), Dalilah Muhammad (53.39), Gianna Woodruff (53.58) e Jasmine Jones (53.92). Alice Muraro è stata la migliore delle italiane in ottava posizione in 55”50 davanti ad Ayomide Folorunso (56”01).

Emma Zapletalova: “È stato un inizio di stagione pazzesco. Non avrei mai pensato di poter iniziare la mia stagione con due record nazionali. È fantastico, mi sto divertendo moltissimo. Il mio obiettivo principale per questa stagione sono i Campionati Europei. Voglio migliorare i miei primati personali. Non ci sono stati cambiamenti negli allenamenti tra la stagione indoor e quella outdoor. A volte abbiamo dovuto improvvisare a causa di problemi al ginocchio. La transizione dalle gare al coperto a quelle all’aperto è stata un po’ impegnativa per me, ed è per questo che questi risultati mi hanno sorpresa. Voglio migliorare ancora, ancora e ancora. La pressione viene soprattutto da me stessa.”

Anna Cockrell: “La gara è andata bene, le darei un B+ o un 9 su 10. Ho ancora alcune cose su cui lavorare. Devo parlarne con il mio allenatore. Ho vinto qui nel 2024, ma sapevo che oggi sarebbe stata una gara veloce. La mia prossima gara sarà il Los Angeles Grand Prix. Mio padre è qui allo stadio.”

200 metri femminili

La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred ha vinto i 200 metri femminili in 21.93 (+1.3 m/s), battendo la campionessa mondiale dei 100m e 200m Melissa Jefferson Wooden, che ha fatto registrare un tempo di 22.17 al suo debutto stagionale. Alfred ha sfiorato il record del Golden Gala di Shericka Jackson per due centesimi di secondo. Anavia Battle ha concluso al terzo posto in 22.39, davanti alle velociste britanniche Amy Hunt (22.52) e Dina Asher Smith (22.76). Elisa Valensin ha esordito al Golden Gala con un buon 23”27 chiudendo davanti alla medagliata degli Europei di Roma 2024 Helene Parisot.

Julien Alfred: “Una vittoria è sempre una vittoria. Volevo correre un po’ più veloce, ma mi prendo questo successo. Sto bene fisicamente e anche questo è importante. Ora sono molto più forte di quanto fossi abituata a essere, ed è per questo che ho potuto spingere un po’ di più nella seconda parte di gara. Mi aspettavo la pressione da parte di Melissa. Sono abbastanza soddisfatta di questa vittoria in Diamond League, ma avrei comunque voluto correre più velocemente.”

Melissa Jefferson Wooden: “Quest’anno non ho un obiettivo specifico, voglio solo potermi godere la mia presenza in pista e divertirmi un po’. Nel complesso è stata una buona gara, un ottimo debutto, credo sia stato il mio debutto stagionale più veloce. Ed è stato piuttosto solido. Volevo vincere, lo spirito competitivo che è in me voleva vincere, ovviamente. Ho dato tutto quello che avevo, stavo mettendo insieme una bella gara. Ho chiuso forte. Spero che mi rivedrete a Roma. Mi è piaciuto moltissimo qui.”

400 metri femminili

La campionessa europea under 23 Henriette Jaeger, norvegese, ha vinto i 400 metri femminili con il suo primato stagionale di 49.60 nella miglior gara dell’anno su questa distanza con quattro donne al di sotto dei 50 secondi. La campionessa mondiale indoor Lurdes Gloria Manuel, della Repubblica Ceca, si è piazzata seconda in 49.77 al suo debutto stagionale, migliorando il proprio record personale di ben 70 centesimi di secondo. La giamaicana Nickisha Pryce e Aaliyah Butler sono scese sotto la barriera dei 50 secondi, chiudendo rispettivamente in 49.80 e 49.83. Amber Anning ha conquistato il quinto posto in 50.19. La campionessa olimpica degli 800 metri Keely Hodgkinson si è piazzata al settimo posto con il record personale di 51”14 davanti all’azzurra Anna Polinari (51”58 primato stagionale).

Henriette Jaeger: “La mia prossima gara sarà a Oslo, non vedo l’ora, sarà fantastico. A Stoccolma non hanno i 400 metri in programma. Sono davvero felice di questa gara, sono andata vicinissima al mio primato personale. Spero di stabilire un nuovo record personale quest’estate. La ricetta per un record personale è rimanere concentrati ed essere pazienti, trovare la motivazione, restare nella propria corsia e seguire il proprio piano. La mia forma è davvero ottima, mi sento molto bene. Correre in questo stadio è incredibile, l’ultima volta che ho corso qui è stato ai Campionati Europei del 2024.”

Salto con l’asta femminile

La due volte campionessa mondiale indoor Molly Caudery, della Gran Bretagna, ha vinto il salto con l’asta femminile con la misura di 4.80 m al primo tentativo, battendo la campionessa olimpica Nina Kennedy e la campionessa europea di Roma 2024 Angelica Moser grazie ad un numero minore di errori nella miglior gara di salto con l’asta femminile della stagione. Caudery, Kennedy e Moser avevano superato la misura di 4.70 m al primo tentativo. Caudery ha deciso di rinunciare alla misura a 4.85 m, mentre Kennedy e Moser non sono riuscite a superarla.

La slovena Tina Sutej ha avuto bisogno di tre tentativi per superare questa quota. Caudery e Kennedy hanno poi valicato i 4.80 m al primo colpo, mentre Moser ci è riuscita al secondo tentativo. Sutej ha commesso tre errori a 4.80 m. L’atleta Sandi Morris ha superato 4.60 m alla prima prova, fallendo però i tre tentativi successivi a 4.70 m. Elisa Molinarolo si è piazzata al settimo posto con la misura di 4.45m realizzata al terzo tentativo.

Molly Caudery: “Sto benissimo. Sono molto felice di oggi. Avevo una rincorsa ridotta a soli 10 passi. Ho avuto una grande stagione indoor e a volte c’è bisogno di fare un respiro profondo, è un percorso. Penso sia stata una mossa intelligente passare i 4.80 m perché sono appena tornata da Rabat; c’era un po’ di rischio e volevo prenderla con calma, senza stressare il mio corpo. Gareggiare nei campionati di casa e fare la Diamond League è super importante per me. È favoloso coinvolgere il pubblico. Mi sto godendo ogni momento qui, inclusa la staffetta giovanile 12×200 metri del Palio dei Comuni.”

Nina Kennedy: “È bellissimo essere tornata. Non gareggiavo da un anno e mezzo. Solo il fatto di essere di nuovo qui a competere con le altre ragazze è super emozionante. Ho avuto una specie di passo falso all’inizio della gara. A volte devi solo allineare tutte le variabili per indovinare il salto perfetto. Oggi mi sono trovata un po’ in difficoltà, ma sono comunque riuscita a eguagliare il mio primato stagionale. Sono una ex ginnasta e c’è molta ginnastica nel salto con l’asta. Sono proprio i centimetri a fare la differenza nei salti. Sono felice di aver saltato 4.80 metri, ma avrei voluto salire ancora un po’ di più. Molly ha saltato davvero bene; ho puntato alla vittoria ma purtroppo sono arrivata seconda, e va bene così. Uno degli obiettivi di questa stagione era rimanere imbattuta e purtroppo non ce l’ho fatta. Ma forse ci riuscirò l’anno prossimo.”

Getto del peso maschile

Leonardo Fabbri, vincitore della Diamond League a Bruxelles 2024, ha vinto per la seconda volta in carriera al Golden Gala con la misura di 22.14 m al terzo tentativo nello stadio in cui ha conquistato il titolo europeo nel 2024. Per Fabbri si tratta della quarta vittoria in carriera nel circuito della Diamond League dopo i successi a Firenze nel 2023 con 21.73m, a Londra con 22.52m e a Bruxelles con il record italiano di 22.98m. Il fiorentino ha realizzato una serie comprendente altri quattro lanci validi da 20.70m, 20.86m, 21.79m e 21.17m.

Il campione in carica della Diamond League dello scorso anno, Joe Kovacs, si è piazzato al secondo posto con 21.87 m, precedendo il tre volte oro olimpico e primatista del meeting Ryan Crouser (21.50 m) e Tom Walsh (21.49 m). Zane Weir ha realizzato il personale stagionale con 21.13m classificandosi al settimo posto.

Leonardo Fabbri: “Cercavo una serata come questa. Ma stasera avevo un buon tipo di stress, una buona pressione. Stavo facendo il conto alla rovescia per la gara. I miei primi due lanci sono stati molto contratti. Avevo bisogno di lasciarmi andare. Sono tornato dalla Cina e sapevo di essere in grado di lanciare oltre i 22 metri. È comunque fantastico. Sono stato un po’ troppo stupido perché ho festeggiato troppo dopo il terzo tentativo, quindi non sono più riuscito a migliorarmi. Penso che stasera preferirò riposare, andrò dritto a dormire perché ho una gara in arrivo a Lucca”.

800 metri maschili

Il primatista francese Gabriel Tual ha vinto gli 800 metri maschili in 1:43.66, sulla stessa pista che lo ha visto conquistare l’oro europeo nel 2024. Mark English ha chiuso in seconda posizione con 1:43.80, confermando l’ottimo stato di forma dopo la vittoria a Keqiao. L’azzurro Francesco Pernici si è classificato terzo, realizzando il secondo tempo più veloce della sua carriera in 1:43.97 dopo una gara coraggiosa. L’atleta bresciano ha corso più velocemente in carriera soltanto in occasione della semifinale dei Mondiali di Tokyo con 1:43.84.

L’australiano Peyton Craig ha terminato al quarto posto in 1:44.01, davanti al campione mondiale dei 1500 metri, il portoghese Isaac Nader (1:44.28), e al campione europeo under 23 del 2023 Yanis Meziane (1:44.29).

Gabriel Tual: “La strategia di oggi era non andare troppo forte nel primo giro, per poi provare a chiudere in spinta, ed è esattamente quello che ho fatto. Sono piuttosto orgoglioso. Spero di ottenere un risultato ancora migliore nella mia prossima gara a Stoccolma. Correre di nuovo in questo stadio significa molto per me: qui ho vinto il titolo europeo degli 800 metri nel 2024. Speravo che questo mi desse una bella carica, e così è stato! Voglio difendere il mio titolo a Birmingham, ma sarà dura.”

Mark English: “Ho solo cercato di controllare i primi 600 metri della gara per vedere dove mi avrebbe portato nel finale. Per fortuna è andata bene. Mi ero sentito bene a Shanghai in precedenza, poi ho avuto un piccolo contrattempo a Rabat, ma ora sono tornato a gareggiare forte. Gabriel oggi è stato un po’ troppo forte, ma ci sono ancora molte altre gare in questa stagione, spero. In ogni gara a cui partecipo, cerco sempre di vincere. Ho già corso lo standard di qualificazione per i Campionati Europei. Quello sarà un appuntamento importantissimo. Non vedo l’ora che arrivi. Gli 800 metri a livello europeo sono sottovalutati. È una gara piuttosto difficile. Ci sono un sacco di ragazzi veloci là fuori. Darò il massimo a Birmingham.”

Salto triplo maschile

Il due volte campione mondiale indoor e tre volte vincitore della Diamond League Andy Diaz Hernandez ha vinto il salto triplo maschile per la terza volta in carriera al Golden Gala, saltando 17.59 m (-0.1 m/s) al quinto turno davanti al pubblico di casa. L’allievo di Fabrizio Donato ha realizzato la migliore prestazione europea dell’anno.

Diaz ha confermato la sua solidità anche con un salto da 17.58 m al secondo turno con 35 cm lasciati all’asse di battuta. L’azzurro aveva vinto nelle due precedenti edizioni del 2023 a Firenze con 17.75m e nel 2024 con 17.32m. Diaz ha pareggiato il record di vittorie per un atleta italiano al Golden Gala detenuto da Alessandro Lambruschini, che trionfò tre volte sui 3000 siepi negli anni 90. Diaz diventa l’unico triplista in grado di vincere tre volte il salto triplo al Golden Gala.

Il giamaicano Jordan Scott, leader mondiale stagionale e argento mondiale indoor a Torun 2026 è atterrato a 17.33 m al sesto turno, agguantando la seconda posizione. Il suo connazionale Jaydon Hibbert si è preso il terzo posto con la misura di 17.02 m.

Andy Diaz Hernandez: “Questa è stata la mia prima gara della stagione all’aperto e sono davvero soddisfatto. Mi sento benissimo. Vincere la Diamond League a Roma per tre volte di fila significa aver fatto la storia. Il pubblico mi ha trasmesso tantissima energia. Avrei voluto saltare più lontano, ma spero di riuscirci nella mia prossima competizione a Oslo.”

5000 metri femminili

Le prime nove atlete hanno stabilito il proprio primato personale in una straordinaria gara dei 5000 metri femminili, in cui l’Etiopia ha conquistato le prime sette posizioni. L’etiope Likina Amebaw ha vinto la sua prima gara in Diamond League con la miglior prestazione mondiale dell’anno in 14:18.41 (primato personale migliorato di sei secondi) davanti alle connazionali Aleshign Baweke (14:18.54), Freweyni Hailu (14:18.94), Senayet Getachew (14:22.37), Medina Eisa (14:22.51), Hirut Meshesha (14:22.56) e Fantaye Belayneh (14:23.44). La precedente migliore prestazione mondiale dell’anno era detenuta da Faith Kipyegon con il tempo di 14’23”14 realizzato a Keqiao. La campionessa olimpica dei 3000 siepi Winfred Yavi ha guidato fino al passaggio ai 3000m in 8’41”17 e ha continuato a comandare fino ai 4000 metri ma ha ceduto nell’ultimo chilometro chiudendo all’ottavo posto con il record del Barhein di 14’30”06. La francese Sarah Madeleine è stata la migliore delle europee in undicesima posizione con il record nazionale di 14’37”80.

Nadia Battocletti ha chiuso al 13° posto in 14:44.05, ma la sua preparazione è stata rallentata da un attacco influenzale nelle scorse settimane.

Likina Amebaw: “Sono felicissima di vincere il mio primo meeting della Diamond League. Oh, non sapevo di aver corso con un tempo simile ! Le persone qui allo stadio sono bravissime, hanno aiutato molto. Lavoro duramente, anche per la volata finale. Per il momento corro i 5000 metri, forse in futuro gareggerò anche nei 10.000 metri“.

100 metri ostacoli femminili

Megan Simmonds ha conquistato la seconda vittoria in carriera in Diamond League nei 100 metri ostacoli femminili con il primato stagionale di 12.50. L’ex primatista mondiale Kendra Harrison si è piazzata seconda in 12.54, precedendo Nadine Visser (12.58). La sudafricana Marione Fourie ha chiuso quarta in 12.59 davanti a Danielle Williams e Pia Skrzyszowska, che hanno fatto registrare lo stesso tempo di 12-69. Giada Carmassi ha realizzato la migliore prestazione stagionale con 12”90. La diciassettenne Alessia Succo ha fermato il cronometro in 13”19 all’esordio in Diamond League arrivando a 4 centesimi dal personale di 13”14 con ostacoli da senior dopo aver eguagliato il record europeo under 18 con 12.86 con le barriere della categoria under 18 al Brixia Meeting di Bressanone. La piemontese è la più giovane italiana di sempre a gareggiare al Golden Gala.

Megan Simmonds: “È un ottimo risultato. Volevo correre più veloce, ma la stagione è lunga, quindi affrontiamo le cose passo dopo passo, giorno per giorno. Questo successo è per tutti quelli che vi hanno detto che non avreste potuto farcela e che non credevano in voi. Dovete credere in voi stessi. Questa stagione è per i miei tifosi. Ogni volta che vado sulla linea di partenza penso di avere dieci opportunità per fare bene e mostrare di cosa sono capace. Questa sono io. All’inizio della mia carriera l’ambiente mi ha allontanata da ciò che sono, ma andando a Tokyo lo scorso anno e allenandomi in un gruppo fantastico, sono tornata me stessa. Sono entusiasta e sto vincendo le gare. Non c’è sensazione migliore. Al momento sto vivendo un sogno“.

Salto in lungo maschile

Il campione olimpico greco Miltiadis Tentoglou è balzato al comando con 8.24 m al sesto tentativo dopo un salto da 8.20m alla quinta prova prendendo il comando della gara, ma l’astro nascente bulgaro Bozhidar Saraboyoukov ha saltato 2 centimetri in più nell’ultimo tentativo della competizione con 8.26m. Saraboyoukov ha festeggiato con un doppio salto mortale all’indietro. Il cubano Jorge Hodelin ha conquistato il terzo posto con 8.18 m.

Bozhidar Saraboykov: “Sono estremamente felice perché ho vinto il mio primo meeting della Diamond League, ma non sono soddisfatto del mio risultato. Il pubblico è stato fantastico e probabilmente questo mi ha motivato a fare il salto più lungo all’ultimo tentativo. Il mio obiettivo per questa stagione è stabilire il primato personale e il record nazionale. Voglio mostrare la versione migliore di me stesso“.

1500 metri femminili

La campionessa mondiale indoor Georgia Hunter Bell (Gran Bretagna) ha vinto i 1500 metri femminili in 3:58.63. La polacca Klaudia Kazimerska si è piazzata al secondo posto in 3:59.24, superando di un soffio la statunitense Nikki Hiltz (3:59.26). La francese Agathe Guillemot si è classificata quarta in 4:00.46, precedendo la portoghese Patricia Silva (4:00.86) e l’italiana Ludovica Cavalli (4:01.64, record personale). Gaia Sabbatini ha migliorato il primato stagionale con 4:07.64 precedendo la britannica Laura Muir (4:10.54).

Georgia Hunter Bell: “L’ultimo giro è stato veloce. Non saprei, oggi l’ho sentita dura. Avevo bisogno di una prova concreta per ritrovare fiducia. Sono davvero felice, felice per come ho gestito la gara. In ogni competizione devi dare il massimo. Gli 800 metri saranno tosti. Stasera il terzo giro è stato lento. Nei 1500 metri tutto può succedere in qualsiasi momento, ed è proprio questo il bello di questa specialità. Quindi devi essere pronto a ogni scenario. Sarà difficile puntare a entrambi, Giochi del Commonwealth ed Europei. Preferisco vincerne uno, quindi probabilmente mi concentrerò su un solo campionato. In più, mi piacerebbe arrivare prima nella finale della Diamond League, visto che l’anno scorso sono arrivata seconda. Lì voglio la mia vittoria.”

Salto in alto maschile

Il ventenne azzurro Matteo Sioli, campione europeo under 23 a Bergen 2025 con il record personale di 2.30m, ha superato i 2.28 m al secondo tentativo vincendo il salto in alto maschile. Sioli ha successivamente commesso tre errori a 2.31m. Gli atleti italiani hanno conquistato tre specialità in una splendida serata per i fans italiani di casa allo Stadio Olimpico di Roma. Solo nell’edizione del Golden Gala di Firenze nel 2023 l’atletica italiana aveva vinto tre gare. In quell’occasione si imposero Leonardo Fabbri, Larissa Iapichino e Andy Diaz.

Prima del milanese nessun altro italiano era riuscito a vincere il salto in alto maschile al Golden Gala. Sioli ha fatto meglio di Gianmarco Tamberi, che non è mai riuscito a vincere all’Olimpico. Sioli sale al secondo posto nelle liste europee dell’anno. Solo Sara Simeoni nella prima edizione e Antonietta Di Martino nel 2009 nell’alto femminile era riuscite a vincere in qesta specialità a livello italiano al Golden Gala.

L’argento mondiale indoor Erick Portillo, primo messicano della storia a vincere una medaglia mondiale in una specialità dei salti, ha ottenuto il secondo posto con 2.23 m, superando Romaine Beckford grazie al minor numero di errori complessivi.

Matteo Sioli: “Sono felicissimo di essere qui. Sono felicissimo di vincere in questo stadio. È un grande onore, un grande piacere per me, quindi sono davvero felice. Gianmarco Tamberi è un idolo e lavoro tanto per essere come lui. So che è molto difficile, ma mi impegno per migliorarmi e raggiungerlo. Dal Diamond League di Firenze del 2023 sognavo una serata così. È una notte incredibile per me. Penso che stanotte non dormirò. Non so cosa mi abbia fatto saltare così bene, ma penso di poter saltare meglio. Oggi è stato solo un 2,28 m, quindi restiamo con i piedi per terra. Avere questo pubblico di casa, avere i miei amici qui allo stadio è pazzesco. I tifosi italiani sono incredibili. Mi hanno aiutato tantissimo, gli appassionati del salto in alto nella curva sud hanno dato una spinta enorme. Il mio prossimo obiettivo è saltare bene a Doha. Siamo pronti“.