Lyles sfiora il record del meeting nella magica notte di Athletissima

L'approfondimento finale del meeting di Losanna con tutte le interviste ai protagonisti

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Noah Lyles, Jakob Ingebrigtsen, Joe Kovacs, Yulimar Rojas, Jasmine Camacho Quinn e Rasheed Broadbell hanno fatto registrare i risultati di spicco della quarantasettesima edizione di Athletissima in uno Stade Olympique de la Pontaise esaurito. Oltre 12000 spettatori hanno assistito ad un’altra spettacolare edizione del grande meeting della città olimpica in un’atmosfera fantastica in una serata fresca.

Il meeting di Losanna è stato nobilitato da tre record del meeting di Femke Bol sui 400 metri ostacoli (52”95), Jasmine Camacho Quinn sui 100m ostacoli con 12”34 e Francine Nyonsaba sui 3000m femminili con 8’26”80 e da una migliore prestazione mondiale dell’anno di Jakob Ingebrigtsen sui 1500m con 3’29”05.

200 metri maschili

Il due volte campione mondiale Noah Lyles ha vinto il testa a testa con Michael Norman negli attesissimi 200 metri di Athletissima in 19”56 sfiorando di soli sei centesimi di secondo il primato del meeting da lui stesso stabilito nell’edizione del 2019 con 19”50. Lyles ha proseguito la sua imbattibilità stagionale.

Norman si è piazzato al secondo posto migliorando il personale stagionale con 19”76, secondo tempo della sua carriera a sei centesimi dal record personale stabilito al Golden Gala di Roma quando precedette Lyles di due centesimi in 19”70.

Jereem Richards è sceso sotto i 20 secondi con 19”95 arrivando a 15 centesimi dal record personale di 19”80 ealizzato in occasione della vittoria ai Giochi del Commonwealth di Birmingham. Alexander Ogando si è confermato su ottimi livelli piazzandosi al quarto posto in 20”09 davanti a Erriyon Knighton (20”13).

Noah Lyles: “Sarei stato contento di un tempo al di sotto dei 19”60. Il crono di 19”56 è un buon risultato. Avrei potuto correre ancora più velocemente ma non mi posso lamentare. Correrò ancora i 100 metri a Berlino e i 200 metri a Zurigo. Ho ancora dei meeting nelle prssime settimane.

Sono ancora in ottime condizioni fisiche e sono ancora in grado di correre grandi tempi. E’ da un po’ di tempo che non corro i 100 metri. Non vedo l’ora di correrli a Berlino. Se ho corso in 19”31 in questa stagione, credo di valere un tempo intorno ai 9”70 sui 100 metri.”

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1500 metri maschile

Il campione olimpico ed europeo Jakob Inbebrigtsen si è imposto con un allungo decisivo nell’ultimo giro stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 1500 metri con 3’29”05 una settimana dopo la doppietta sui 1500 e sui 5000 metri agli Europei di Monaco. Per il fuoriclasse norvegese è la seconda vittoria consecutiva a Losanna dopo il successo dell’anno scorso sui 3000 metri.

Il keniano Abel Kiplang è sceso sotto i 3’30” con 3’29”93. L’australiano Stewart McSweyn si è piazzato al terzo posto con il primato stagionale di 3’30”18. Il bronzo olimpico Josh Kerr ha terminato la gara in quarta posizione in 3’32”28. Settimo posto per il vice campione olimpico Tomothy Cheruiyot in 3’32”91. I primi otto classificati sono scesi sotto i 3’34”

Jakob Ingebrigtsen: “E’ stata un buona gara. Fortunatamente il pacemaler ha spinto correndo forte nei primi 700 metri. C’era il rischio che il ritmo rallentsse una volta esaurito il compito del pacemaker. Ho dovuto spingere ed è andata bene per fortuna. Ero deluso dopo la gara dei 1500 metri a Eugene.

Ci sono sempre cose che posso migliorare. Non sempre le cose vanno secondo i piani. L’anno prossimo devo lavorare molto per andare ancora più forte e battere record. Nel 2023 sarà più facile perché ci sarà solo un campionato da preparare.”

Salto triplo femminile

La campionessa olimpica e mondiale Yulimar Rojas ha aperto la gara con un salto da 14.99m al primo tentativo. Dopo tre salti nulli Rojas ha superato la barriera dei 15 metri con un super salto da 15.31m con vento leggermente contrario di -0.2 m/s al quinto tentativo. La giamaicana Shanieka Ricketts si è piazzata al secondo posto con 14.64m davanti alla campionessa europea Maryna Beck Romanchuk con 14.31m.

Yulimar Rojas: “E’ stata una serata fantastica. Sono riuscita a migliorare i miei salti. Mi piace molto l’atmosfera. E’ stato davvero bello gareggiare qui. Ho avuto una stagione fantastica. Sono felice di essere stata regolare oltre i 15 metri. Non vedo l’ora di realizzare altri buoni salti e spero di vincere la finale della Diamond League a Zurigo”.

100 metri ostacoli femminili

La campionessa olimpica Jasmine Camacho Quinn ha vinto la sua quinta gara stagionale in Diamond League in 12”34 con un vento contrario di -0.9 m/s migliorando di sei centesimi di secondo il record del meeting detenuto dal 2002 dalla statunitense Gail Devers. La portoricana si è presa la rivincita nei confronti della campionessa e primatista mondiale Tobi Amusan (12”57) e delle statunitensi Tia Jones (12”47) e Nia Ali (12”59).

Jasmine Camacho Quinn: “Il campo delle partenti era eccellente e le mie avversarie hanno tutte un grande talento. Correre in 12”34 è un ottimo risultato per me. I 100 metri ostacoli sono molto competitivi. Spesso cambiano le vincitrici e sono felice di essere riuscita a vincere. Il mio messaggio alle giovani generazioni è semplicemente mettere il cuore negli allenamenti e seguire i propri sogni.

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110 metri ostacoli maschili

Rasheed Broadbell è sceso per la prima volta in carriera sotto la barriera dei 13 secondi con 12”99, che eguaglia la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno di Grant Holloway realizzata a Montecarlo. Broadbell ha preceduto Trey Cunniigham (13”08), Grant Holloway (13”11) e Hansle Parchment (13”13).

Broadbell ha confermato il suo ottimo momento di forma dopo la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth di Birminigham e il successo al photo-finish su Holloway a Szekesfehrvar.

Rasheed Broadbell: “Non dimenticherò mai questa gara. È la mia prima prestazione al di sotto dei 13 secondi. Sono davvero felice. Ognuno è venuto qui per dare il proprio meglio. Sono concentrato sulla mia gara e cerco di eseguire al meglio ciò che ho fatto in allenamento. Ho incominciato la stagione con degli infortuni ma sta progredendo bene. Sono felice di come stiano andando le cose ora”.

100 metri femminili

Quattro donne sono scese sotto gli 11 secondi con la statunitense Aleia Hobbs, finalista dei Mondiali di Eugene, che ha vinto una gara combattutissima in 10”87, precedendo la campionessa mondiale dei 200 metri Shericka Jackson (10”88) e la primatista africana Marie josée Ta Lou (10”89).

Tamari Davis (primatista mondiale under 20 in questa stagione con 10”83 a Memphis) si è piazzata quarta in 10”94 davanti a Twanisha Terry (11”13) e alla primatista svizzera Mujinga Kambundji (11”15).

Shelly Ann Fraser Pryce ha rinunciato alla gara di Losanna per una contrattura alla coscia durante il riscaldamento. Elaine Thompson Herah è stata squalificata per partenza falsa.

Aleia Hobbs: “Ho fatto un’ottima partenza. Sapevo che partendo bene avrei fatto una buona partenza. Sono felice di aver realizzato un altro tempo al di sotto dei 10”90. E’ la mia prima volta a Losanna. Avrei dovuto fare il mio debutto da professionista in questo meeting ma dovetti rinunciare per un infortunio.”

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3000 metri femminili

La vincitrice della Diamond League dell’anno scorso Francine Nyonsaba ha vinto un grande 3000 metri femminile con il record del meeting di 8’26”80 dopo una rimonta strepitosa sul rettilineo finale precedendo la statunitense Alicia Monson per un solo centesimo di secondo. Monson ha migliorato il record personale con 8’26”81.

Sono scese sotto la barriera degli 8’30” anche la keniana Beatrice Chebet (8’27”14), la due volte campionessa olimpica Sifan Hassan (8’28”28) e Margaret Kipkemboi Chelimo (8’29”05). La statunitense Elise Cranny e la britannica Laura Muir hann migliorato il loro record personale correndo rispettivamente in 8’29”05 e in 8’30”53.

Francine Nyonsaba: “E’ stata una stagione deludente per me perché non ho potuto prendere parte ai Mondiali, ma sono contenta di essere tornata nella mia forma migliore. Ho battuto il record del meeting Voglio raggiungere la mia forma migliore per la finale della Diamond League a Zurigo”.

400 metri ostacoli femminili

La campionessa e primatista europea Femke Bol ha migliorato il primato del meeting per il secondo anno consecutivo con 52”95 precedendo le giamaicane Janieve Russell (53”92) e Andreanette Knight (54”33).

Femke Bol: “Ho visto le immagini delle gare passate di Lea Sprunger in televisione quando ero nella call room. Mi sono detta che volevo bene a casa sua. Sono felice di aver realizzato un altro record del meeting e di essere riuscita a correre ancora in meno di 53 secondi in questa fantastica città.

I meeting svizzeri di Losanna e Zurigo sono tra i miei preferiti insieme a Stoccolma. Sto incominciando a sentirmi stanca. Sono felice di avere ora qualche giorno di riposo prima della mia ultima gara stagionale a Zurigo”.

400 metri femminili

La vice campionessa olimpica e mondiale Marileidy Paulino ha ripetuto il successo dell’anno scorso a Losanna fermando il cronometro in 49”87 con soli cinque centesimi secondo sulla medaglia di bronzo iridata Sada Williams delle Barbados, che è scesa ancora sotto i 50 secondi con 49”94 precedendo l’altra dominicana Fiordaliza Cofil (50”13).

Marileidy Paulino: “C’era una grande atmosfera allo Stadio. La temperatura era fresca ma questo non ha condizionato le prestazioni. Sono grata con il mio allenatore per essere riuscita a realizzare il mio obiettivo.”

Getto del peso maschile

Il due volte campione mondiale Joe Kovacs ha vinto il duello con Ryan Crouser con un lancio da 22.65m al secondo tentativo. Crouser ha subito l prima sconfitta stagionale pur lanciando alla misura di 22.05m al terzo tentativo. Crouser non perdeva in una gara outdoor dai Mondiali di Doha 2019. Il neozelandese Jacko Gill si è piazzato al terzo posto con 21.70m. Nick Ponzio si è piazzato al settimo posto con 20.94m.

Joe Kovacs: “Sono davvero felice soprattutto per la mia serie di lanci, forse anche di più rispetto alla misura che mi ha permesso di vincere la gara. E’ importante avere un rendimento regolare. L’obiettivo è lanciare a 23 metri.

Penso che sia arrivato il momento giusto. Ho più fiducia in me stesso e sto cominciando a prendere più rischi per arrivare a questo obiettivo. Ho ancora alcuni meeting prima delle finali di Zurigo. Spero che tutto possa funzionare al meglio per me e di poter battere il mio personale”.

Salto triplo maschile

Il cubano d’Italia Andy Diaz Hernandez ha realizzato il salto vincente di 17.67m al terzo tentativo conquistando il secondo successo stagionale in Diamond League dopo l’affermazione di Chorzow.

L’atleta allenato da Fabrizio Donato a Castelporziano ha mancato di un solo centimetro il record personale stabilito lo scorso giugno a Rieti. Il campione mondiale indoor Lazaro Martinez si è piazzato al secondo posto con un salto da 17.50m realizzato al primo tentativo. Martizez ha fatto altri due salti da 17.42m e 17.38m. Jordan Diaz Fortun ha ha completato la tripletta cubana piazzandosi al terzo posto con 17.44m.

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Lancio del giavellotto maschile

Un lancio da 89.06m al primo tentativo è stato sufficiente al campione olimpico di Tokyo Neeraj Chopra per vincere la prima gara della Diamond League della sua carriera nel giavellotto maschile. Grazie a questo successo l’indiano si è garantito il posto nella finale di Zurigo. Il ceco Jakub Vadlejch si è piazzato al secondo posto con un lancio da 85.88m al quarto tentativo davanti allo statunitense Curtis Thompson (83.72m).

Neraj Chopra: “Sono felice del mio risultato oggi. Lanciare oltre i 89 metri è una buona prestazione per me. Sono felice di essere tornato a buoni livelli dopo un infortunio. Questa gara dimostra che ho recuperato bene”.

3000 siepi maschili

Il campione olimpico e mondiale Soufiane El Bakkali ha conquistato il terzo successo in Diamond League dopo le precedenti affermazioni di Doha e Rabat fermando il cronometro in 8’02”45 davanti all’etiope Hailemariam Amare (8’12”07) e al keniano Leonard Bett (8’12”08). Il giovane giapponese Ryuyi Miura si è piazzato al quarto posto con il persnnale stagionale di 8’13”06. Decimo posto per Osama Zoghlami con 8’25”63.

Salto con l’asta femminile

La medaglia di bronzo dei Mondiali Indoor Tina Sutej ha superato la quota di 4.70m al secondo tentativo aggiudicandosi la gara per un numero minore di errori nei confronti del bronzo iridato Nina Kennedy. La campionessa europea Wilma Murto si è piazzata al terzo posto con 4.60m precedendo la primatista italiana Roberta Bruni per un numero minore di errori.

Roberta Bruni: “Esco veramente contenta da questa gara soprattutto per la misura. Ho innalzato la mia media stagionale. Era quello che volevo. Ma anche per come avanti una gara di questo livello, se si pensa che ero terza fino all’ultimo salto, prima di venire superata dalla medaglia di bronzo mondiale”.

Salto in alto maschile

In una serata condizionata dal vento il bronzo europeo e mondiale Andriy Protsenko ha superato le misure di 2.15m, 2.20m e 2.24m al primo tentativo aggiudicandosi la vittoria sul campione del mondo e olimpico Mutaz Barshim e su Ju’Vaughn Harrison per un numero minore di errori. Protsenko superò la quota di 2.40m a Losanna nel 2014. Gianmarco Tamberi si è classificato quinto con 2.20m.

Andriy Protsenko: “Non sono molto contento di questa misura. Le condizioni erano difficili, ma mi sono divertito molto. C’era una grande atmosfera. Sono felice della stagione in generale. Ho vinto due medaglie a Eugene e a Monaco e mi sono qualificato per la finale della Diamond League a Zurigo”.

Gianmarco Tamberi: “Mi dispiace non essere riuscito a regalare grandi misure, anche se nessuno ce l’ha fatta stasera. Quando si raggiunge l’obiettivo stagionale, tornare è sempre difficile, ma l’oro europeo mi dà tanta sicurezza per l’anno prossimo.

400 metri ostacoli maschili

Il finalista mondiale Khallifah Rosser ha conquistato il successo in una gara di 400 metri ostacoli non valida per la classifica della Diamond League con un eccellente 47”68. Il quarto classificato dei Mondiali Wilfried Happio si è piazzato secondo in 48”58.

800 metri femminili

In un’altra gara non valida per il punteggio della Diamond League la tre volte vice campionessa europea Renelle Lamote si è imposta con il personale di 1’57”85 davanti alla statunitense Allie Wilson (1’58”09), alla finalista olimpica Jemma Reekie from Great Britain (1’59”00). La vice campionessa mondiale under 20 Audrey Werro è scesa di nuovo sotto i 2 minuti con 1’59”87. Sei atlete sono scese sotto i 2 minuti.

Staffetta 4×100 femminile

Il meeting Athletissima si è concluso in bellezza per il pubblico svizzero con la vittoria della staffetta 4×100 elvetica formata da Geraldine Frey, Mujinga Kambundji, Salome Kora e Ajla Del Ponte in 42”91 davanti all’Olanda (43”02). La Svizzera h riscattato l’eliminazione in batteria agli Europei di Monaco.

Mujinga Kambundji: “La partenza è stata buona. Non sono riuscita a spingere al massimo, ma in generale sono soddisfatta. E’ fantastico correre davanti al pubblico di casa dopo la medaglia d’oro sui 200 metri agli Europei di Monaco. Ho ancora alcune gare da disputare in Svizzera a Lucerna, Zurigo e Bellinzona”.

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