Non solo Warholm nella grande serata dei Bislett Games di Oslo

L'approfondimento delle altre gare del meeting di Oslo che ha visto il fantastico primato di Warholm

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Karsten Warholm ha riscritto la storia dei 400 ostacoli stabilendo il primato del mondo con un sensazionale 46”70 sulla magica pista dello Stadio Bislett di Oslo nella quarta tappa della Wanda Diamond League.

Altre gare, però, hanno appassionato gli spettatori norvegesi accorsi numerosissimi a vedere il trionfo del loro beniamino, ma anche un altro fenomeno scandinavo quale il primatista del mondo del salto con l’asta, Armand Duplantis, che non tradisce mai le attese della vigilia.

Vediamo dunque nel dettagli quanto accaduto ieri sera, oltre la fantastica cavalcata di Karsten.

Salto con l’asta maschile

Il record del mondo di Warholm ha fatto quasi passare in secondo piano il salto da 6.01m di Armand Mondo Duplantis.

Lo svedese ha battuto il primato dei Bislett Games e ha messo a segno la terza gara consecutiva oltre i 6 metri dopo il 6.10m di Hengelo e i 6.00m a Kuortane. Mondo ha fatto clean-sheet superando tutte le misure (5.61m, 5.81m, 5.91m e 6.01m) al primo tentativo prima di commettere tre errori alla quota del primato del mondo a 6.19m.

Sam Kendricks ha superato 5.81m al primo tentativo e 5.91m alla terza prova prima di commettere tre errori a 6.01m. Renaud Lavillenie si è classificato al terzo posto con 5.81m (misura superata al primo tentativo precedendo il fratello Valentin (5.71m).

Armand Duplantis: “Ho avuto ottime sensazioni. Potevamo sentire l’energia del pubblico. Sapevo di poter raggiungere i 6 metri, ma certamente non è mai facile. Penso di poter battere il record presto in questa stagione. Ora mi sento bene ad un mese dal più importante evento dell’anno”.

3000 metri maschili

L’etiope Yomif Kejelcha ha stabilito il primato della Diamond League, il miglior crono mondiale dell’anno e la settima migliore prestazione di sempre sui 3000 metri con lo strepitoso tempo di 7’26”25.

A livello etiope soltanto Haile Gebrselassie e Kenenisa Bekele hanno fatto meglio di Kejelcha correndo rispettivamente in 7’25”09 e 7’25”79. Il keniano Jacob Krop si è piazzato al secondo posto in 7’30”07 davanti al connazionale Nicholas Kimeli (7’31”33) e al portacolori del Barhein Birhanu Balew (7’33”05). Il norvegese Filip Ingebrigtsen ha demolito il record personale correndo in 7’34”00 precedendo Justus Soget (7:35.91), Tadese Worku (7:37.48) e l’australiano David McNeill (7:39.43).

Yomif Kejelcha: “Sto lavorando duramente per le Olimpiadi, ma non sarà facile perché ci saranno molti grandi atleti. Non gareggerò più fino alle Olimpiadi ma mi dedicherò soltanto alla preparazione per Tokyo”.

Dream Mile Svein Arne Hansen

Nella gara dedicata alla memoria di Svein Arne Hansen (storico organizzatore dei Bislett Games e Presidente di European Athletics fino alla morte avvenuta lo scorso anno) l’australiano Stewart McSweyn ha stabilito il primato continentale dell’Oceania del miglio con l’eccellente tempo di 3’48”37.

McSweyn ha trascinato sotto i 3’50 altri atleti. Il polacco Marcin Lewandowski ha battuto il primato nazionale con 3’49”27 precedendo con un grande finale il vincitore dei Trials keniani Charles Simotwo (3’49”40). MCsweyn detiene anche i record continentali sui 1500m e sui 3000m

Stewart McSweyn: “La stagione sta andando nella giusta direzione. Voglio rimanere in salute e arrivare pronto alle Olimpiadi di Tokyo. Devo lavorare ancora su alcuni aspetti. I 1500 metri saranno molto competitivi.

Ho pensato di doppiare 1500 e 5000 metri ma il programma orario non me lo consente. Le due gare sono molto ravvicinate. Volevo fare bene per dedicare la vittoria a Svein Arne Hansen. Ci conoscevamo bene e ci manca molto.

5000 metri femminili

La due volte campionessa mondiale Hellen Obiri ha vinto un grande 5000 metri femminile in volata in 14’26”30 aggiudicandosi il diciassettesimo successo della sua carriera in Diamond League. La keniana ha trascinato sotto i 14’30” Fantu Worku (14’25”80), Margaret Chelimo Kipkemboi (14’28”24) e la scozzese Eilish McColgan, che ha battuto il record britannico di Paula Radcliffe con 14’28”55.

Le prime otto classificate hanno stabilito il record personale o stagionale: Beatrice Chebet (14’34”55), Tsehay Gemechu (14’38”76), Yasemin Can (14’46”13) e la norvegese Karoliine Grovdal (14’47”67).

Hellen Obiri: “Ho ancora molto lavoro da fare prima di Tokyo, specialmente perché ho in programma di doppiare 5000 e 10000 metri. Devo ancora svolgere molto lavoro di velocità. Ho lavorato molto sulla resistenza e ora devo concentrarmi sugli ultimi 300 metri. Saranno Olimpiadi molto impegnative perché ci sono molte atlete in grande forma”.

Eilish McColgan: “Non potrei essere più felice per il record britannico. L’ultimo km è stato corso su ritmi molto veloci, ma ho tirato fuori il mio spirito competitivo. E’ servito molto tempo per raggiungere questo livello. I tempi realizzati in gara non riflettevano totalmente il lavoro svolto in allenamento. Il mio obiettivo per Tokyo è battere il record personale. Ci sono atlete molto forti, che corrono su ritmi vertiginosi”.

Hellen Obiri (foto World Athletics)
Hellen Obiri (foto World Athletics)

Lancio del disco maschile

Il campione del mondo Daniel Stahl ha realizzato l’ottima misura di 68.66m al quinto tentativo e due altri lanci oltre i 67 metri (67.26m e 67.17). Nel lancio di spareggio riservato ai primi tre lo svedese ha fatto registrare il lancio vincente di 65.72m.

Il primatista europeo under 23 Kristjan Ceh si è classificato al secondo posto con 66.68m nei primi cinque lanci prima di realizzare la stessa misura di Stahl di 65.72 nel lancio di spareggio. La vittoria è andata a Stahl grazie al miglior lancio dei turni precedenti.

Daniel Stahl: “Sono felice della vittoria ma non mi piace molto il regolamento. E’ una regola difficile per tutti. Lanciare a 68.65m è un buon risultato. E’ stato bello gareggiare davanti ai nostri fan. E’ stata una serata piacevole”.

100 metri femminili

L’ivoriana Marie Josée Ta Lou ha vinto la sua prima gara stagionale in Diamond League migliorando il suo primato di quest’anno con 10”91. La britannica Daryl Neita ha confermato il suo ottimo momento classificandosi al secondo posto in 11”06 davanti alla svizzera Ajla Del Ponte (11”16) e alla statunitense Javianne Oliver (11”18).

Marie Josée Ta Lou: “Quando si inizia una stagione si spera di rimanere in salute e di non avere infortuni. Ci sono sempre molti talenti ma sono sempre in competizione con me stessa. L’obiettivo è vincere una medaglia alle Olimpiadi”.

Ajla Del Ponte (foto Colombo/FIDAL)
Ajla Del Ponte (foto Colombo/FIDAL)

Salto in lungo femminile

La campionessa del mondo Malaika Mihambo ha preso la testa della gara con 6.86m e ha vinto anche il salto di spareggio con 6.83m. Ivana Spanovic si è assicurata la qualificazione per il salto di finale con 6.66m e si è aggiudicata il secondo posto con 6.64m nello spareggio.

Malaika Mihambo: “La competizione è stata di ottimo livello. Mi sto abituando al nuovo regolamento della Diamond League. Sto facendo fatica con la rincorsa, ma sto migliorando di gara in gara. Mi sto avvicinando ai 7 metri. Devo lavorare ancora molto sugli ultimi passi per realizzare il salto giusto”.

200 metri maschili

Il vice campione del mondo e olimpico André De Grasse ha vinto per la terza volta sulla pista di Oslo dopo i successi sui 100 metri nel 2016 e nel 2017. Il canadese si è imposto in 20”08 con vento contrario di-1.0 m/s davanti al connazionale Aaron Brown (20”28) e al botswano Isaac Makwala (20”61). Eseosa Desalu si è piazzato al quarto posto in 20”71 pochi giorni dopo il successo ai Campionati Italiani di Rovereto.

André De Grasse: “Sono contento della vittoria. Ci sono alcuni aspetti da migliorare, ma sono arrivato soltanto pochi giorni fa. Sono eccitato per le Olimpiadi che abbiamo atteso a lungo. Il mio obiettivo è vincere una medaglia”.

André De Grasse (foto world athletics)
André De Grasse (foto world athletics)

400 ostacoli femminili

La campionessa europea indoor Femke Bol ha vinto la sua seconda gara stagionale di Diamond League in 53”33, record nazionale, primato europeo under 23 e quarta migliore prestazione mondiale dell’anno. Soltanto la neo primatista mondiale Sydney Mclaughlin (51”90), Dalilah Muhammad (52”42) e Sahmier Little hanno fatto meglio della ventunenne olandese.

La vice campionessa europea Anna Ryzhikova si è migliorata in seconda posizione con 54”15 precedendo Viktoriya Tkachuk (54”62 a soli due centesimi dal primato personale realizzato in questa stagione a Ginevra).

Femke Bol: “E’ pazzesco. Mi sto finalmente godendo il tifo del pubblico. Sono davvero felice di aver realizzato un altro primato nazionale ma penso di poter fare ancora meglio”.

800 metri femminili

Kate Grace ha riscattato la delusione per il settimo posto ai Trials olimpici statunitensi vincendo sulla pista del Bislett in 1’57”60, quinta migliore prestazione mondiale dell’anno. Cinque altre atlete sono scese sotto i 2 minuti.

L’ugandese Halimah Nakaayi (campionessa del mondo a Doha 2019) si è classificata seconda in 1’58”70 davanti alla svizzera Lore Hoffman (1’59”06), all’australiana Catriona Bisset (1’59”90) e alla svedese Lovisa Lindh (1’59”81).

Kate Grace: “Non sapevo davvero cosa aspettarmi da questa gara. Sono felice del personale. Sono arrivata a Oslo solo due giorni fa dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Trials. E’ stato bello gareggiare finalmente davanti al pubblico. Oggi ho dimostrato che il lavoro svolto con il mio allenatore sta pagando”.

Salto triplo maschile

L’algerino Yasser Mohamed Triki (studente universitario negli Stati Uniti alla Texas A&M) ha vinto la gara più importante della sua carriera finora con 17.23m nello spareggio dopo aver saltato 17.24m al primo tentativo. Il triplista africano ha un personale di 17.31m e aveva vinto gli African Games nel 2019 con 16.71m.

Yasser Triki: “Onestamente sono venuto qui per vincere. Ho ancora un paio di gare prima di Tokyo”.

Lancio del giavellotto femminile

La polacca Maria Andrejczyk ha preso il comando della gara con la misura di 62.67m al quarto lancio, ma Christin Hussong si è aggiudicata il lancio di spareggio con 60.95m.

Christin Hussong: “Ho lanciato soltanto a 62 metri e sono delusa anche sono felice della vittoria. C’è sempre molta pressione quando si gareggia per vincere lo spareggio a tre. La pressione mentale è enorme, ma è una buona esperienza in vista di Tokyo”.

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