Più di 70000 biglietti sono stati venduti per le due giornate della quarantottesima edizione dell’Allianz Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles, che ospita le Finali della Diamond League con tra gli iscritti 82 medagliati olimpici di cui 25 ori, 32 argenti e 25 bronzi.
Oltre alla premiazione dei 32 vincitori della Diamond League, il Memorial Van Damme festeggerà la tre volte campionessa olimpica dell’eptathlon Nafissatou Thiam, che sarà premiata dal Re Filippo del Belgio e dalla moglie Matilde, già presenti con i figli in altre edizioni del meeting belga. Il pubblico belga saluterà i gemelli Jonathan e Kevin Borlée, che chiudono la loro straordinaria carriera. Il meeting sarà preceduto dalla sfilata degli sportivi del Belgio che hanno partecipato alle Olimpiadi di Parigi.
Il Premio Jesse Owens verrà assegnato all’atleta emergente delle Finali di Diamond League.
Il grande velocista statunitense Michael Johnson è entrato nella Hall of Fame del. Memorial Van Damme, riconoscimento per i campioni che hanno scritto la storia del meeting di Bruxelles.
Il Van Damme vivrà tanti momenti di spettacolo come i percussionisti del Burundi che ritmano le gare di mezzofondo, il tradizionale concerto che concluderà entrambe le serate e i fuochi d’artificio.
Il Memorial Van Damme fu ideato nel 1977 da un gruppo di giornalisti sportivi guidati da Wilfred Meert per ricordare Ivo Van Damme, che morì in un tragico incidente stradale pochi mesi dopo aver vinto due argenti alle Olimpiadi di Montreal 1976 sugli 800 e sui 1500 metri. Meert è stato per tanti anni Direttore del Memorial Van Damme prima di passare il testimone alla ex velocista Kim Gaevert, avversaria di Manuela Levorato.
Salto con l’asta maschile
Armand Mondo Duplantis insegue il quarto Trofeo dei Diamanti dopo i due successi di Zurigo 2021 con 6.06m e 2022 con 6.07m e di Eugene 2023 con 6.23m. Duplantis si è imposto in tre edizioni del Memorial Van Damme nel 2020 con 6.00m, nel 2021 con 6.05m e nel 2023 con 6.10m
In caso di quarto successo consecutivo a Bruxelles Duplantis farebbe un passo ulteriore verso il record di sette vittorie in Diamond League detenuto da Renaud Lavillenie.
Duplantis ha stabilito tre record mondiali in questa stagione con 6.24m a Xiamen, 6.25m in occasione della vittoria alle Olimpiadi di Parigi e 6.26m al meeting di Chorzow. In questa stagione lo svedese si è imposto in altre quattro tappe di Diamond League a Suzhouu, Stoccolma e Parigi con 6.00m e a Losanna con 6.15m.
Il figlio d’arte dell’ex astista statunitense Greg Duplantis ha vinto il secondo titolo olimpico diventando il secondo astista a vincere due ori consecutivi dopo lo statunitense Bob Richards nelle edizioni di Helsinki 1952 e di Melbourne 1956.
Armand Duplantis: “Non escludo di poter battere il record del mondo venerdì sera, ma non lo posso promettere. Sto bussando alla porta dei 6.30m. Penso di poter saltare questa misura in futuro. Non sento alcuna pressione di dover battere ogni volta il record del mondo. Mi piace semplicemente saltare. Vincere è facile. Perdere è molto più difficile. Mi piacerebbe davvero vincere il Trofeo dei Diamanti per la quarta volta. La Finale della Diamond League è una gara davvero speciale che conta molto per me. Voglio dare tutto me stesso per saltare il più alto possibile. La mia vittoria olimpica ha destato grande sensazione non solo tra gli appassionati ma tra il grande pubblico. E’ un successo difficile da gestire ma lo vivo come qualcosa di positivo”.
Duplantis sfiderà di nuovo l’amico e rivale statunitense Sam Kendricks, argento olimpico a Parigi 2024 con 5.95m. L’astista statunitense si è piazzato al secondo posto dietro a Duplantis a Losanna con 5.92m, a Chorzow con 6.00m e a Zurigo con 5.82m in una giornata di pioggia.
Il greco Emmanouil “Manolo” Karalis ha collezionato il bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow con 5.85m, l’argento agli Europei di Roma con 5.87m e il bronzo olimpico a Parigi con 5.90m. L’ateniese ha superato la barriera dei 6.00 metri per la prima volta in carriera nella tappa della Diamond League di Chorzow e ha vinto al meeting di Zagabria con 5.88m battendo Kendricks.
Gli altri finalisti in gara sono lo statunitense Christopher Nilsen, argento olimpico a Tokyo 2021, KC Lightfoot, primatista statunitense outdoor con 6.07m, il figlio d’arte francese Thibaut Collet, quinto ai Mondiali outdoor di Budapest 2023 con 5.90m e atleta accreditato di un record personale di 5.95m, e il belga Ben Broeders, settimo ai Mondiali di Budapest 2023 e vincitore al Palio della Quercia di Rovereto con 5.71m.
Salto con l’asta femminile
L’australiana Nina Kennedy ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 completando la collezione di titoli nelle grandi rassegne internazionali un anno dopo aver condiviso il titolo mondiale outdoor con Katie Moon a Budapest. Kennedy insegue il secondo Diamond Trophy della sua carriera due anni dopo il successo di Zurigo con 4.81m.
Kennedy si é aggiudicata quattro vittorie nei meeting della Diamond League di quest’anno a Montecarlo con 4.88m, Londra con 4.85m, a Roma con 4.83me e a Zurigo con 4.87m.
Angelica Moser ha vinto la medaglia d’oro agli Europei di Roma stabilendo il record svizzero con 4.78m. L’astista zurighese ha migliorato il suo record nazionale due volte nella stessa serata a Montecarlo con 4.83m e 4.88m piazzandosi al secondo posto per un numero maggiore di errori nei confronti di Kennedy. L’astista allenata da Adrian Rothenbuhler si è piazzata al quarto posto sia alle Olimpiadi di Parigi con 4.80m sia nella gara disputata alla Stazione di Zurigo con 4.77m e ha vinto il City Event del Galà dei Castelli a Locarno con 4.64m.
La canadese Alysha Newman ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Parigi con 4.85m nella stessa città dove vinse la prima gara di Diamond League della sua carriera con 4.82m nel 2019. Nelle gare post-olimpiche Newman ha collezionato due terzi posti a Roma con 4.73m e a Zurigo con 4.82m.
La statunitense Sandi Morris si è dovuta accontentare del quarto posto ai Trials statunitensi e non ha preso parte alle Olimpiadi ma si è riscattata con il secondo posto al Golden Gala di Roma con 4.83m (perdendo solo per un numero maggiore di errori). Morris ritorna a Bruxelles dove vinse la finale della Diamond League nel 2016 migliorando il record personale con 5.00m poche settimane dopo aver conquistato la medaglia d’argento a Rio de Janeiro 2016.
La britannica Molly Caudery ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali indoor con 4.80m e la medaglia di bronzo agli Europei di Roma con 4.73m ma ha commesso tre errori alla misura d’ingresso di 4.55m nelle qualificazioni delle Olimpiadi di Parigi.
La primatista italiana Roberta Bruni si è piazzata settima agli Europei di Roma con 4.58m e ha stabilito il personale stagionale di 4.66m nella tappa della Diamond League di Montecarlo. L’astista romana ha partecipato alle ultime due Finali della Diamond League piazzandosi quarta nel 2022 a Zurigo con 4.61m e sesta nel 2023 a Eugene con 4.56m.
1500 metri maschili
Jakob Ingebrigtsen guida la classifica della Diamond League con 38 punti. Un anno fa il fuoriclasse norvegese vinse due trofei della Diamond League a Eugene nel miglio e sui 3000 metri. Il norvegese stabilì il record europeo e terzo tempo più veloce della storia nel miglio co n 3’43”73 e si impose davanti a Yomif Kejelcha sui 3000 metri per un centesimo di secondo con il primato europeo di 7’23”09.
In questa stagione Ingebrigtsen ha vinto l’oro olimpico sui 5000 metri a Parigi, ha migliorato il suo primato europeo con 3’26”73 a Montecarlo e lo storico record mondiale di Daniel Komen sui 3000 metri correndo in 7’17”55 nella tappa della Diamond League di Chorzow.
Jakob Ingebrigtsen: “”Mi sento bene e non vedo l’ora di correre contro avversari molto forti. E’ sempre bello quando si corre per qualcosa in palio, come il trofeo dei diamanti. Il tempo non conta in questa finale. Bisogna tenere conto di tanti fattori. E’ importante prendere le decisioni giuste in gara. Non ha senso parlare di record del mondo. Naturalmente voglio battere il record e non solo nei 1500 metri, ma dipende dalle condizioni climatiche, dalla forma della giornata, dai pacemaker e dal momento della stagione”.
Cole Hocker ha vinto il titolo statunitense ai Trials di Eugene con il record personale di 3’30”59 battendo Yared Nuguse allo sprint. Hocker, medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024, ha migliorato il record personale di tre secondi in occasione della vittoria alle Olimpiadi di Parigi in 3’27”65. Nelle ultime due gara disputate Hocker si è classificato secondo a Losanna in 3’29”85 e terzo a Zurigo in 3’30”46.
Nuguse ha vintoi 1500 metri perla seconda edizione consecutivo del Weltklasse di Zurigo in 3’29”21 battendo ingebrigtsen. L’aleta statunitense di origini etiopi si è aggiudicato la medaglia di bronzo con il record personale di 3’27”80 e si è piazzato al quinto posto ai Mondiali di Budapest in 3’30”25.
Timothy Cheruiyot, campione del mondo a Doha 2019 e argento olimpico a Tokyo 2021, è tornato a grandi livelli in occasione dei secondi posti in Diamond League a Oslo in 3’29”77 e a Montecarlo in 3’28”71. Cheruiyot ha vinto cinque trofei dei Diamanti sui 1500 metri in carriera. La scorsa Domenica si è imposto sugli 800 metri al Brescia Grand Prix in 1’45”47. Gli altri atleti keniani in gara sono Reynold Cheruiyot, campione del mondo under 20 a Cali 2022 e Brian Komen, che ha migliorato il record personale con 3’28”90 a Montecarlo.
Il britannico Elliot Giles ha migliorato di recente il record mondiale sul miglio su strada di Emmanuel Wanyonyi correndo in 3’51”3 a Dusseldorf lo scorso fine settimana.
Il francese Azzedine Habz è terzo nella classifica di specialità della Diamond League. Il francese ha vinto la prima gara della sua carriera nel circuito a Marrakesh con 3’32”86 e si è piazzato al terzo posto in 3’30”80.
Gli altri atleti da seguire sono il norvegese Narve Gilje Nordas, medaglia di bronzo a Budapest 2023 e il belga Jochem Vermeulen, che di recente ha migliorato il record nazionale con 3’31”74 a Losanna.
1500 metri femminile:
Faith Kipyegon ha vinto tre ori olimpici sui 1500 metri a Rio de Janeiro 2016, Tokyo 2021 e a Parigi 2024 (diventando la prima atleta della storia a riuscire in questa impresa) e l’argento sui 5000 metri a Parigi e quattro ori ai Mondiali (tre sui 1500 metri a Londra 2017, Eugene 2022 e la doppietta 1500-5000 metri a Budapest 2023). Kipyegon ha stabilito i record mondiali sui 1500 metri con 3’49”04 al meeting di Parigi dek 2024, sul miglio con 4’07”64 a Montecarlo nel 2023. Dopo il titolo olimpico di Parigi Kipyegon si è assicurata la qualificazione per la Finale della Diamond League grazie alla vittoria sui 1500 metri al Golden Gala di Roma in 3’52”89.
L’anno scorso Kipyegon ha vinto il titolo della Diamond League sui 1500 metri a Eugene 2023 in 3’50”72. Nelle sue precedenti partecipazioni al Memorial Van Damme Kipyegon si è imposta tre volte nel 2015 in 4’16”71 sul miglio, nel 2015 con 3’57”04 sui 1500 metri e in 2’29”92 sui 1000 metri nel 2020.
L’australiana Jessica Hull guida la classifica generale di specialità della Diamond League con 34 punti davanti all’etiope Freweyni Hailu.
Hull ha stabilito il record dell’Oceania con 3’50”93 nella tappa della Diamond League di Parigi e la migliore prestazione mondiale all-time sui 2000 metri con 5’19”70 a Montecarlo. L’atleta australiana ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi sui 1500 metri in 3’52”56 alle spalle di Kipyegon. Nella sua gara più recente Hull si è piazzata al quarto posto in 3’54”98 al Golden Gala di Roma.
Hailu é quarta nella classifica della Diamond League con 26 punti. L’atleta etiope ha vinto i 1500 metri in 4’00”42 e si è piazzata seconda a Chorzow in 3’57”88 e a Roma in 3’54”16.
Le altre atlete in gara sono le etiopi Diribe Welteji, vincitrice di due tappe della Diamond League a Eugene in 3’53”75 e di Chorzow in 3’57”08, e Birke Haylom, seconda a Xiamen in 3’53”72 e a Roma in 3’54”79, e la britannica Georgia Bell, medaglia di bronzo alle Olimpiadisui 1500 metri a Parigi con il record nazionale di 3’52”61 e seconda in due gare di 800 metri a Losanna in 1’58”53 e a Zurigo in 1’57”94.
100 metri femminili:
La medaglia d’oro olimpica Julien Alfred sfida di nuovo la campionessa mondiale Sha’Carri Richardson nella rivincita delle Olimpiadi di Parigi e del Weltklasse di Zurigo.
Alfred ha vinto la medaglia d’oro sui 100 metri alle Olimpiadi di Parigi in 10”72 diventando la prima atleta della storia di Santa Lucia a vincere il titolo a Cinque Cerchi. La velocista caraibica cresciuta sportivamente nelle università statunitensi ha vinto successivamente anche l’argento olimpico sui 200 metri alle spalle di Gabby Thomas in 22”08. La velocista allenata da Edrick Floreal ha gareggiato ad alti livelli anche nella Diamond League vincendo sui 100 metri a Montecarlo in 10”85 con vento contrario di -1.0 m/s e piazzandosi seconda sui 200 metri a Londra in 21”86.
Julien Alfred: “Non voglio usare la parola rivincita. Non corro mai contro qualcuno. Corro solo per me stessa. Voglio finire la stagione al meglio. Non sono concentrata su un tempo in particolare. Ho sempre voluto essere come Usain Bolt. E’ il mio idolo. Purtroppo non l’ho mai incontrato. Ammiro molto anche Shelly Ann Fraser”
Richardson ha vinto la medaglia d’argento olimpica in 10”87 a Parigi ma si è presa la rivincita battendo Alfred per quattro centesimi di secondo in 10”84 a Zurigo. La sprinter statunitense allenata da Dennis Mitchell ha vinto l’oro olimpico nella staffetta 4×100 in 41”78 a Parigi e due titoli iridati sui 100 metri con il record personale di 10”65 e nella staffetta 4×100 e il bronzo sui 200 metri con il record personale di 21”92. Lo scorso Giugno la texana ha vinto la finale dei Trials olimpici statunitensi di Eugene in 10”71.
L’ivoriana Marie Josée Ta Lou Smith e la statunitense Tamari Davis guidano la classifica della Diamond League con 31 punti. Ta Lou Smith si è piazzata seconda a Stoccolma in 11”16 e a Chorzow con 10”83 ventoso e si è piazzata quarta a Losanna in 11”07 e a Zurigo in 10”93. La sprinter allenata da John Smith ha vinto al meeting di Brescia in 11”28 con vento contrario di -2.4 m/s e pioggia Domenica scorsa.
Davis si é classificata tre volte seconda a Doha e a Montecarlo con lo stesso tempo di 10”99 e a Losanna con 10”97. Lunedì scorso la statunitense ha vinto a Bellinzona in 10”97.
Dina Asher Smith é terza nella classifica di Diamond League con 26 punti. La ventottenne britannica ha vinto a Losanna in 10”88 e ha collezionato tre terzi posti a Eugene in 10”98, a Montecarlo in 10”99 e a Zurigo in 10”89. Nelle grandi rassegne di campionato la londinese ha vinto due ori europei sui 100 metri in 10”99 e nella staffetta 4×100 in 41”91 e l’argento nella 4×100 alle Olimpiadi di Parigi in 41”85. Nei suoi precedenti a Bruxelles si impose in 10”89 nel 2019.
La connazionale Daryll Neita ha vinto i 100 metri in Diamond League a Doha con 10”98 e si è piazzata al quarto posto nella finale delle Olimpiadi di Parigi in 10”96.
Le altre finaliste in finale sono la lussemburghese Patrizia Van der Weken, vincitrice nella finale della Diamond League di Parigi in 11”06 e quarta agli Europei di Roma in 11”04, la gambiana Gina Bass Bittaye, prima sui 100 metri nella tappa di Diamond League di Stoccolma in 11”15 e seconda a Parigi Charlety in 11”07.
100 metri maschili:
Christian Coleman difende il titolo della Diamond League vinto nella finale di Eugene con il record personale di 9”83. Lo sprinter nativo di Atlanta proverà a riscattare il quarto posto ai Trials statunitensi che lo ha estromesso dalla gara individuale delle Olimpiadi di Parigi. Coleman guida la classifica della Diamond League con 30 punti grazie alle due vittorie a Xiamen in 10”13 e a Eugene in 9”95 e ai secondi posti di Suzhou in 10”04 e a Roma in 9”92.
Il connazionale Fred Kerley ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi in 9”81 tre anni dopo il secondo posto a Tokyo 2021 dietro a Marcell Jacobs. Kerley è quinto nella classifica di specialità della Diamond League dopo essersi piazzato secondo a Xiamen in 10”17 e terzo a Suzhou in 10”11 e a Roma in 9”95. Kerley è sceso due volte sotto i 20 secondi in occasione del terzo posto a Losanna in 19”86 e del quarto posto di Zurigo in 19”81.
Akani Simbine si é qualificato per la terza finale olimpica a Parigi piazzandosi al quarto posto in 9”82. Il velocista sudafricano ha vinto due gare di Diamond League a Suzhou in 10”01 e a Oslo in 9”94 e si è piazzato al secondo posto a Londra in 9”88.
Il giamaicano Ackeem Blake si è classificato al terzo posto a Chorzow eguagliando il record personale con 9”89 e al terzo posto a Londra in 9”97. Lo scorso Lunedì Blake ha vinto i 100 metri al Galà dei Castelli di Bellinzona in 9”96 battendo Simbine.
La starting list comprende anche il camerunense Emmanuel Eseme, che ha vinto la prima tappa della Diamond League della sua carriera a Marrakesh in 10”11 e ha corso in 9”98 nella batteria delle Olimpiadi di Parigi, il giamaicano Rohan Watson, campione nazionale nel 2023 in 9”91, il giapponese Abdul Hakim Sani Brown, due volte finalista mondiale a Eugene 2022 e a Budapest 2023, e lo statunitense Brandon Hicklin, terzo al Prefontaine Classic di Eugene in 10”08 e sprinter accreditato di un record personale di 9”94 realizzato a Baton Rouge la scorsa primavera.
200 metri maschili:
Letsile Tebogo ha vinto la finale olimpica dei 200 metri a Parigi migliorando il suo record africano con 19”46. Il giovane talento botswano ha vinto quattro gare di Diamond League post olimpiche (tre sui 200 metri a Losanna in 19”64, a Chorzow in 19”83 e a Zurigo in 19”55 e una sui 100 metri a Roma in 9”87 mancando il record personale di un solo centesimo di secondo. Il record della pista dello Stadi Re Baldovino è il 19”26 realizzato da Yohan Blake nel 2011.
Letsile Tebogo: “Durante le Olimpiadi di Parigi ho sentito il sostegno dell’intero continente africano. I 200 metri sono la mia distanza preferita. I 100 metri sono più tecnici. Non ci sono margini di errore. Nei 200 metri è possibile correggere in corsa gli errori. Sono preparato a tutte le condizioni climatiche possibili. Fa freddo a Bruxelles, ma mi sento ancora in grandi condizioni in questo finale di stagione. Molta gente era sorpresa del fatto che io sia andato a gareggiare a Brescia dopo Zurigo ma avevo bisogno di correre la gara in Italia. Mi ha insegnato che si può vincere anche quando le condizioni climatiche sono difficili. Brescia è un luogo speciale per me perché mi sono allenato in Italia per preparare le Olimpiadi. ”.
Lo statunitense Kenny Bednarek proverà a conquistare il secondo titolo consecutivo della Diamond League della sua carriera tre anni dopo la vittoria nella Finale di Zurigo del 2021 in 19”70 davanti ad André De Grasse. Nel corso della stagione 2024 Bednarek ha vinto il secondo argento olimpico consecutivo sui 200 metri in 19”62 dietro a Tebogo. Nell’ambito della Diamond è è piazzaha vinto due gare di Diamond League a Doha in 19”67, Eugene (19”89) e si è piazzato terzo a Chorzow in 20”00 e secondo a Zurigo con il record personale di 19”57, a due soli centesimi di secondo da Tebogo.
Alexander Ogando é sceso tre volte in questa edizione della Diamond League correndo in 19”94 a Losanna, in 19”86 a Chorzow e in 19”87 a Zurigo e guida la classifica della Diamond League con 36 punti davanti a Tebogo (32 punti). Il velocista della Repubblica Dominicana si è piazzato quinto ai Mondiali di Eugene in 19”93 e alle Olimpiadi di Parigi in 20”02 e ha vinto al Galà dei Castelli di Bellinzona con il record del meeting di 20”19.
Erryion Knighton ha avuto un’ottima seconda parte di stagione nella quale ha corso in 19”79 a Losanna, in 20”07 a Chorzow e in 19”78 a Zurigo. Knighton ha vinto due medaglie mondiali (bronzo a Eugene 2022 e argento a Budapest 2023) e si è piazzato al quarto posto in due finali olimpiche a Tokyo 2021 e a Parigi 2024.
Gli altri finalisti in gara sono lo statunitense Courtney Lindsey, vincitore in due tappe del Continental Tour sui 100 metri a Berlino in 9”99 e a Zagabria in 9”97, il liberiano Joseph Fahnbulleh, settimo nella finale olimpica di Parigi e secondo al meeting di Zagabria in 20”07, lo statunitense Kyree King, quinto ai Trials statunitensi di Eugene in 19”90 e vincitore nella staffetta 4×100 alle World Relays di Nassay in 37”47.
Getto del peso maschile:
Il primatista mondiale del getto del peso Ryan Crouser insegue la seconda vittoria della sua carriera nelle Finali della Diamond League dopo il successo dell’edizione del 2021 di Zurigo con 22.67m. Il fuoriclasse statunitense ha vinto la terza medaglia d’oro olimpica di fila con 22.90m diventando il primo pesista della storia a realizzare questa tripletta. Nelle quattro gare di Diamond League disputate Crouser ha vinto a Roma con 22.49m e a Zurigo con 22.66m e si è piazzato secondo a Londra con 22.37m e a Chorzow con 22.12m.
Il connazionale Joe Kovacs ha vinto due titoli consecutivi della Diamond League a Zurigo 2022 con 23.23m (seconda migliore prestazione mondiale all-time) e a Eugene 2023 con 22.93m battendo Crouser in entrambe le occasioni. Kovacs guida la classifica della Diamond League con 31 punti davanti a Crouser (30 punti). Kovacs ha vinto la terza medaglia d’argento olimpica consecutiva con 22.15m a Parigi.
Leonardo Fabbri é quarto nella classifica della Diamond League con 28 punti grazie al successo di Londra con 22.52m, ai due secondi posti a Roma con 21.70m e a Zurigo con 21.86m e al terzo posto con 22.03. Il pesista fiorentino ha vinto l’oro agli Europei di Roma con 22.45m, si è piazzato quinto alle Olimpiadi di Parigi con 21.70m e ha stabilito il record italiano con 22.95m a Savona.
Rajindra Campbell é diventato il primo pesista giamaicano a vincere una medaglia olimpica in occasione del terzo posto con 22.15m a Parigi.
Payton Otterdahl si é piazzato secondo al Prefontaine Classic di Eugene con 22.26m, terzo a Londra con 22.13m prima del quarto posto a Parigi con 22.03m.
Il nigeriano Cornell Enekwechi si è piazzato al terzo posto in Diamond League a Eugene con il personale stagionale di 21.91m e al sesto posto alle Olimpiadi di Parigi con 21.42m.
Lancio del disco maschile:
Il lituano Mykolas Alekna guida la classifica della Diamond League con 30 punti. Il figlio del due volte campione olimpico Virgilius Alekna ha vinto tre gare consecutive di Diamond League a Marrakesh con 70.70m, a Oslo con 70.91m e a Stoccolma con 68.64m. Il discobolo lituano ha battuto lo storico record del mondo di Jurgen Schult che risaliva al 1986 lanciando il disco alla misura di 74.35m a Ramona. Lo scorso Agosto Alekna ha vinto la medaglia d’argento olimpica a Parigi con 69.97m.
Kristjan Ceh ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di Roma lo scorso Giugno con 68.08m ed è tornato nella capitale italiana per vincere al Golden Gala lo scorso 30 Gigno con 68.61. Il campione del mondo di Eugene 2022 ha vinto la finale della Diamond League di Zurigo nel 2022.
Matthew Denny difenderà il titolo della Diamond League vinto lo scorso anno a Eugene con 68.43m. Denny è secondo nella classifica della Diamond League con 26 punti dopo essersi piazzato secondo in tre meeting consecutivi a Marrakesh (67.74m), Oslo (67.61m) e a Stoccolma (66.75m). Il discobolo australiano si è aggiudicato la medaglia di bronzo olimpica a Parigi con 69.13m e si è piazzato al quarto posto ai Mondiali di Budapest con 68.24m.
Daniel Stahl ha vinto le medaglie d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2021 ai Mondiali di Budapest con la straordinaria misura di 71.46m battendo Ceh. Il discobolo svedese si è piazzato al terzo posto a Marrakesh con 67.49m, Oslo con 66.80m e a Stoccolma (66.10m).
Gli altri atleti da seguire sono l’austriaco Lukas Weissheidinger, argento europeo a Roma 2024 con 67.70m e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Doha 2019, il giamaicano Fedrick Dacres, argento mondiale a Doha 2019 e vincitore nella finale della Diamond League a Bruxelles 2019 con 68.87m, e il bulgaro Phillip Milanov, argento mondiale a Pechino 2015.
Lancio del disco femminile:
Valarie Allman va a caccia del quarto titolo consecutivo in Diamond League dopo i successi a Zurigo nel 2021 (69.20m) e 2022 (67.77m) e di Eugene nel 2023 (68.66m). Durante la stagione 2024 la statunitense ha vinto la sua seconda medaglia d’oro olimpica a Parigi con 69.50m, tre gare di Diamond League a Xiamen (69.80m), Suzhou (69.86m) e Parigi (68.07m) e la finale dei Trials statunitensi di Eugene con 70.73m.
Allman ritroverà in pedana la due volte campionessa olimpica e mondiale Sandra Perkovic, che ha vinto il settimo titolo europeo a Roma con 67.07m. La discobola croata è una delle atlete di maggior successo nella storia della Diamond League con sette trofei del diamante in bacheca. Allman ha battuto Elkasevic con 67.83m al Memorial Boris Hanzekovic di Zagabria della scorsa Domenica.
Bin Feng, campionessa mondiale di Eugene 2022, ha vinto la medaglia d’argento olimpica con 67.51m a Parigi. La cinese si è aggiudicata inoltre la seconda gara di Diamond League della sua carriera con 67.89m a Xiamen.
Yaimé Perez ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 73.09m a Ramona lo scorso Aprile. La cubana ha vinto il bronzo olimpico a Tokyo 2021 e due finali di Diamond League nel 2018 e nel 2019.
Jorinde Van Klinken ha vinto due medaglie d’argento agli Europei nel getto del peso e nel lancio del disco a Roma lo scorso Giugno. La lanciatrice olandese si è piazzata al quarto posto nelle ultime due edizioni dei Mondiali di Eugene 2022 e di Budapest 2023 e al settimo posto alle Olimpiadi di Parigi 2024.
La tedesca Kristin Pudenz ha vinto due medaglie d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e agli Europei di Monaco di Baviera 2022. Pudenz ha vinto di recente al meeting ISTAF di Berlino con 64.14m.
800 metri maschili:
Emmanuel Wanyonyi ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi con 1’41”19 diventando l’atleta più giovane a vincere alle Olimpiadi negli 800 metri a 20 anni. Il giovane fuoriclasse keniano ha eguagliato il secondo miglior tempo della storia detenuto da Wilson Kipketer correndo in 1’41”11 a Losanna. Con questo tempo Wanyoniy è arrivato a soli venti centesimi di secondo dal record del mondo di David Rudisha realizzato nella finale olimpica di Londra 2012 con 1’40”91. . Wanyyonyi è sceso sotto la barriera dell’1’42’ correndo in 1’41”58 nella tappa della Diamond League di Parigi e ai Trial keniani di Nairobi con 1’41”70.
Wanyonyi rinnoverà la sfida con il canadese di origini sudanesi Marco Arop, argento olimpico a Parigi in 1’41”20. Arop si è piazzato secondo a Losanna in 1’41”72 e ha vinto a Chorzow in 1’41”86 prendendosi la rivincita nei confronti di Wanyonyi, a Xiamen in 1’43”81. Domenica scorsa ha stabilito il record nord americano con 2’13”13 sui 1000 metri a Zagabria.
L’algerino Djamel Sedjati ha vinto tre gare di Diamond League a Stoccolma in 1’43”23, a Parigi in 1’41”56 e a Montecarlo in 1’41”46 prima di vincere la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi con 1’41”50.
Gli altri finalisti sono il francese Gabriel Tual, campione europeo a Roma e primatista nazionale con 1’41”61 al meeting di Parigi, lo svedese Andreas Kramer, argento ai Mondiali Indoor di Glasgow e primatista nazionale con 1’43”13 a Montecarlo, il britannico Ben Pattison, bronzo ai Mondiali di Budapest e il belga Elliot Crestan, primatista nazionale con 1’42”43 al meeting di Parigi.
800 metri femminili:
La campionessa mondiale Mary Moraa proverà a conquistare il secondo Diamond League della sua carriera dopo il successo di Zurigo nel 2022. Moraa ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024 e il titolo mondiale a Budapest 2023 con il record personale di 1’56”03. La ventitreenne keniana ha vinto due gare di 800 metri a Losanna in 1’57”91 e a Zurigo in 1’57”08 e ha stabilito la migliore prestazione mondiale all-time sui 600 metri con 1’21”63 al meeting ISTAF di Berlino. La cugina Sarah Moraa ha vinto di recente il titolo mondiale under 20 a Lima lo scorso Agosto.
La britannica Georgia Bell ha vinto la medaglia di bronzo olimpica sui 1500 metri a Parigi stabilendo il record nazionale con 1’52”61 e si è piazzata due volte seconda a Losanna in 1’58”53 e a Zurigo in 1’57”94.
L’altra atleta britannica in gara è Jemma Reekie, medaglia d’argento ai Mondiali indoor a Glasgow davanti al pubblico di casa. Reekie si è classificata seconda nella tappa della Diamond League di Londra stabilendo il primato personale con 1’55”61, terza a Losanna in 1’58”73 e seconda sui 1000 metri a Chorzow con 2’23”56.
La giamaicana Natoya Goule Toppin ritorna a Bruxelles dove si impose in 1’58”09 nel 2021. Goule Toppin ha migliorato il record personale con 1’55”96 nella finale della Diamond League di Eugene.
La sudafricana Prudence Sekgodiso insegue la terza vittoria in Diamond League dopo il successi di Marrakesh in 1’57”26 e di Oslo in 1’58”66. Sekgodiso si è piazzata seconda nel Continental Tour di Hengelo in 1’58”75.
Le altre qualificate alla finale sono l’ugandese Halimah Nakaayi, campionessa mondiale di Doha 2019, la francese Renelle Lamote, tre volte vice campionessa europea e quinta nella finale olimpica di Parigi, e Noelle Yarigo del Benin, bronzo ai Mondiali indoor
200 metri femminili:
La statunitense Anavia Battle guida con 23 punti davanti alla britannica Daryll Neita (25 punti). Battle si è piazzata seconda in due gare di Diamond League a Suzhou in 22”99 e a Roma (22”27).
Neita ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Roma in 22”50. Nella Diamond League la sprinter allenata da Marco Airale ha vinto a a Suzhou in 22.62 e si è piazzata terza a Oslo in 22”50 e a Roma in 22”46 e quarta a Londra con il primato stagionale di 22”20.
La statunitense Britany Brown ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Parigi sui 200 metri in 22”20 e due gare di Diamond League a Oslo in 22”32 e a Roma in 22”00.
Sha’Carri Richardson ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest con il record personale di 21”92. Richardson si è piazzata quarta ai Trials statunitensi in 22”16, seconda a Xiamen in 22”99 e a Suzhou in 23”11.
Marie Josée Ta Lou, vice campionessa mondiale sui 200 metri a Londra 2017, si è piazzata seconda a Oslo in 22”36. La Costa d’Avorio sarà rappresentata da Mabondou Koné, seconda a Marrakesh.
Il cast delle finaliste comprende la britannica Amy Hunt, campionessa europea a Roma e argento olimpico a Parigi con la staffetta 4×100, e la statunitense Tamara Clark, campionessa mondiale con la 4×100 a Budapest 2023.
400 metri ostacoli femminili:
La campionessa mondiale ed europea Femke Bol torna alle gare dopo la rinuncia al meeting di Zurigo per un attacco influenzale. La star olandese insegue il quarto trofeo dei Diamanti della sua carriera. In carriera Bol ha vinto in 24 gare di 400 metri ostacoli in Diamond League negli ultimi quattro anni, inclusi i quattro successi a Stoccolma (53”07), a Londra (51”30 record della Diamond League), Losanna (52”25 record del meeting) e Chorzow (52”13 record del meeting). In questa stagione Bol è diventata la seconda donna della storia a scendere sotto i 51 secondi con il record europeo di 50”95 a La Chaux de Fonds e ha vinto il titolo mondiale indoor sui 400 metri con il record mondiale di 49”17 a Glasgow, tre medaglie olimpiche (oro nella staffetta mista 4×400, argento nella 4×440 femminile e bronzo sui 400 metri ostacoli). A Bruxelles ha vinto nell’edizione dell’anno scorso in 52”11.
Femke Bol: “Per me è quasi come gareggiare in casa. Il Belgio è vicino all’Olanda. A fine stagione sono tutti stanchi, ma con il fantastico pubblico di Bruxelles quasi non si sente la fatica. Mi piacerebbe finire al meglio la stagione con il quarto titolo della Diamond League di fila”
Bol sfida la statunitense Anna Cockrell, che ha vinto l’argento olimpico a Parigi in 51”87 battendo l’atleta olandese. Con questo tempo Cockrell è diventata la quarta atleta della storia ad infrangere la barriera dei 52 secondi dopo Sydney McLaughlin Levrone, Bol e Dalilah Muhammad. Cockrell ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Roma in 52”59 si è piazzata seconda a Chorzow in 52”88 dietro a Bol e a Zurigo in 53”17.
Shiann Salmon ha vinto la prima gara della Diamond League della sua carriera a Zurigo in 52”97 e si è piazzata seconda a Roma in 53”20 e quarta a Chrorzow in 53”15.
Shamier Little, vice campionessa mondiale a Budapest 2023, si è classificata al terzo posto sui 400 metri ostacoli a Roma in 54”15 e a Zurigo in 54”07 e ha corso i 400 metri in 50”58 a Zagabria. Little è stata estromessa dalla gara individuale delle Olimpiadi dopo il quarto posto ai Trials statunitensi in 52”98 ma si è riscattata vincendo due ori olimpici nelle staffette 4×400 mista e 4×400 femminile. Lo scorso 20 Luglio Little ha migliorato il record stagionale con 52”78 al meeting di Londra.
Ayomide Folorunso ha trovato posto nella finale meritatamente dopo la rinuncia della giamaicana Rushell Clayton. L’azzurra sta trovando la migliore condizione in questo periodo. Nelle ultime due garesi è piazzata quinta a Zurigo in 55”26 e ha vinto a Brescia in 55”43 sotto la pioggia. L’allieva di Maurizio Pratizzoli si è piazzata quinta agli Europei di Roma ed è stata semifinalista alle Olimpiadi di Parigi. Lo scorso anno fu quinta in 54”42 a Bruxelles.
Le altre atlete in gara sono le giamaicane Janieve Russell, oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham 2022 e quarta alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e Andrenette Knight, quarta al meeting della Diamond League di Londra in 53”69, e la belga Paullen Coucuyt, campionessa europea under 23 nel 2019.
100 metri ostacoli femminili:
Jasmine Camacho Quinn guida la classifica dei 100 metri ostacoli femminili della Diamond League con 32 punti. L’ostacolista portoricana è rimasta imbattuta nell’ultimo mese vincendo quattro gare consecutive a Losanna in 12”35, Zurigo in 12”36, Brescia in 12”89 con vento contrario e pioggia e a Bellinzona in 12”52.
Camacho Quinn vinto due medaglie olimpiche (oro a Tokyo 2021 in 12”37 e terza a Parigi in 12”36.
Camacho Quinn sfiderà la compagna di allenamenti Cyrena Samba Mayela, che si è piazzata al quarto posto in 12”40. L’ostacolista francese ha collezionato l’argento ai Mondiali indoor di Glasgow sui 60 metri ostacoli in 7”74, l’oro agli Europei di Roma in 12”31 e l’argento alle Olimpiadi di Parigi in 12”34.
La giamaicana Ackera Nugent ha raggiunto la migliore della sua carriera dopo le Olimpiadi vincendo due gare consecutive in Diamond League a Chorzow in 12”29 e a Roma con 12”24 (quarta nelle liste mondiali all-time). Nugent ha vinto ai Trials giamaicani di Kingston con il record personale di 12”28.
Nadine Visser, due volte campionessa europea indoor nel 2019 e nel 2021, ha migliorato il record personale con 12”36 a La Chaux de Fonds lo scorso Luglio poche settimane prima di piazzarsi quinta nella finale olimpica di Parigi in 12”43. L’ostacolista olandese si è piazzata terza a Roma in 12”52 e quinta a Zurigo in 12”54.
La polacca Pia Skryszowska ha vinto due medaglie di bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow sui 60 metri ostacoli in 7”79 e agli Europei di Roma in 12”42 e ha migliorato il record personale con 12”37 a La Chaux de Fonds.
Grace Stark, campionessa NCAA a Eugene, si è piazzata quinta nella finale olimpica di Parigi in 12”43, terza a Losanna in 12”36, seconda a Chorzow in 12”37, quarta a Zurigo in 12”49 e seconda a Bellinzona in 12”54.
110 ostacoli ostacoli maschili:
Il giovane fenomeno Sasha Zhoya ha vinto due gare di Diamond League in questa stagione a Parigi in 13”15 e a Roma in 13”18 e si è piazzato secondo dietro a Grant Holloway in 13”10 a Zurigo. Lo scorso Lunedì il campione europei under 23 ha battuto per la prima volta in carriera Holloway a Bellinzona in 13”22.
Holloway non gareggerà nella finale della Diamond League di Bruxelles perché non ha raggiunto l’accordo economico con gli organizzatori.
Daniel Roberts ha vinto due gare consecutive di Diamond Leagye a Xiamen e a Suzhou. Roberts si è piazzato al terzo posto ai Trials statunitensi di Eugene con 12’96 e ha vinto alle Olimpiadi di Parigi in 13”09. Lo statunitense si è piazzato al secondo posto in 13”18 a Zagabria nell’ultima gara disputata.
Freddie Crittenden si é piazzato al quarto posto ai Mondiali di Budapest in 13”16 ed è sceso per la prima volta sotto i 13 secondi in occasione del terzo posto ai Trials statunitensi i in 12”96.
Lorenzo Simonelli ha vinto l’oro europeo a Roma con il record italiano di 13”05 e si è piazzato secondo dietro a Holloway a Montecarlo con 13”08. L’ostacolista romano è tornato alla vittoria a Brescia in 13”39 sotto la pioggia e con vento contrario.
Cordell Tinch é rimasto escluso dalle Olimpiadi di Parigi nonostante un eccellente 13”03 che gli è valso il quarto posto ai Trials statunitensi. L’anno scorso Tinch è sceso sotto i 13 secondi con 12”96 ed è stato semifinalista ai Mondiali di Budapest.
Gli altri finalisti in gara sono il giapponese Shunsuke Izumyia, quinto ai Mondiali di Budapest 2023 e terzo nella tappa di Diamond League di Parigi in 13”16, lo statunitense Eric Edwards, secondo ai Campionati NCAA nel 2009, e il belga Michael Obasuyi, primatista nazionale con 13”20 e sesto agli Europei di Roma
400 metri femminili:
La campionessa olimpica e mondiale Marileidy Paulino va a caccia del terzo Diamond Trophy consecutivo dopo i successi di Zurigo nel 2022 in 48”99 e di Eugene 2023 in 49”58.
Paulino ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi in 48”17 migliorando il record olimpico di Marie Joé Perec realizzato ad Atlanta nel 1996. Paulino ha vinto cinque gare di Diamond League in questa stagione a Xiamen (50”08), Suzhou (50”89), Oslo (49”30), Paris (49”20) e Chorzow (48”66).
Adeleke ha vinto la prima medaglia d’oro nella staffetta 4×400 e due argenti nei 400 metri e nella staffetta 4×400 agli Europei di Roma e si è piazzata al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi in 49”28.
L’altra atleta di spicco in chiave euroea è l’olandese, terza sui 400m in 50”08 e prima nella staffetta 4×400 agli Europei di Roma. Klaver ha vinto la medaglia d’oro con la staffetta 4×400 mista e l’argento con la 4×400 femminile alle Olimpiadi di Parigi. L’atleta oranje ha migliorato il record personale con 49”58 al meeting della Diamond League di Londra e ha corso in 50”00 a Chorzow.
Selwa Naser ha vinto l’oro ai Mondiali di Doha 2019 e l’argento olimpico a Parigi 2023 in 48”53. Naser si si è piazzata seconda a Chorzow in 49”23 alle spalle di Paulino.
La statunitense Alexis Holmes si é piazzata sesta con il record personale con 49”77 e ha vinto la medaglia d’oro olimpica con la staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Parigi.
Le altre atlete qualificate sono Sada Williams di Barbados, due volte medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene 2022 in 49”75 e a Budapest 2023 in 49”60, la statunitense Lynna Irby Jackson, campionessa olimpica con la staffetta 4×400 a Tokyo 2021, e la francese Amandine Brossier, quinta nella staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Parigi 2024-
400 metri maschili:
Il britannico Matthew Hudson Smith ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi migliorando il suo record europeo con 43”44 e ha contribuito alla medaglia di bronzo della staffetta 4×400 della Gran Bretagna con il record 2’55”83. Nell’ambito della Diamond League l’atleta nato a Wolverhampton ha vinto tre gare a Oslo con 44”07, a Londra con 43”74 e a Losanna in 43”95. Ai Mondiali è salito due volte sul podio vincendo il bronzo a Eugene in 44”66 e l’argento a Budapest con 44”31.
Lo zambiano Muzala Samukonga ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi con il record nazionale di 43”74 dopo aver corso in 43”81 in semifinale. Samukonga ha proseguito la sua grande stagione con il secondo posto a Losanna in 44”66 e la vittoria a Roma in 43”99.
Kirani James ha collezionato quattro titoli della Diamond League nel 2011, nel 2015, 2022 e nel 2023. Il plurimedagliato mondiale e olimpico si è piazzato al quinto posto nella finale olimpica di Parigi in 43”87. Nella Diamond League il grenadino si è classificato quinto a Londra in 44”38 e secondo in 44”30 dietro a Samukonga a Roma.
Vernon Norwood guida la classifica della Diamond League con 32 punti. Lo statunitense ha realizzato il miglior risultato a Montecarlo dove ha corso in 44”10 poche settimane prima della vittoria nella staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Parigi.
L’altro britannico Charles Dobson ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Roma in 44”38 e ha migliorato il record personale con 44”23 al meeting di Londra.
Gli altri protagonisti della finale sono i botswani Busang Collen Kebinatshipi e Bayapo Ndori, medaglie d’argento con la staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Parigi con il record africano, e il belga Jonathan Sacoor, campione del mondo under 20 a Tampere 2018 e quarto agli Europei di Roma con il record personale di 44”98
400 metri ostacoli maschili:
Alison Dos Santos insegue il secondo Trofeo dei Diamanti due anni dopo il successo a Zurigo in 46”98 nel 2022.
Dos Santos ha vinto la medaglia d’oro mondiale a Eugene 2022 con il record sudamericano di 46”29. Il brasiliano ha conquistato cinque vittorie di fila in Diamond League a Doha in 46”86, a Oslo in 46”63, a Stoccolma in 47”01, a Parigi in 47”78 and e a Londra in 47.18. Si è fermato dopo sei ostacoli a Zurigo e si è piazzato secondo a Bellinzona in 48”78.
Alison Dos Santos: “Mi piace correre a Bruxelles. Mi sento bene. Ho cominciato il 2024 con uno spirito diverso. Ho un legame speciale. Utilizzo il Belgio come base estiva durante la stagione dei meeting europei. Mi alleno spesso a Lovanio. Si mangia molto bene a Bruxelles. Sabato disputerò la mia ultima gara del 2024. Voglio vincere il Trofeo dei Diamanti.”
Il giamaicano Roshawn Clarke ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Zurigo in 47”49 e si è piazzato secondo a Londra in 47”63. Clarke ha battuto il record del mondo under 20 con 47”34 nella semifinale dei Mondiali di Budapest 2023 prima di piazzarsi al quarto posto nella finale in 48”07.
Il due volte finalista olimpico Abderrahmane Samba si è piazzato al sesto posto nella finale olimpica di Parigi in 47”98 ed è sceso altre due volte al di sotto dei 48 secondi con 47”69 a Chorzow e a Zurigo con 47”58.
L’estone Rasmus Magi ha raggiunto la terza finale olimpica della sua carriera a Parigi ed è scesa due volte sotto i 48 secondi con 47”95 a Parigi e 47”97 a Chorzow. Magi ha corso in 48”61 a Brescia sotto la pioggia.
La starting list comprende James Malik King, vincitore ai Trials giamaicani in 47”42, CJ Allen, secondo in Diamond League a Londra in 47”81, il francese Wilfried Happio, argento europeo a Monaco di Baviera e quarto ai Mondiali di Eugene nel 2022 e Gerald Drummond, vincitore al Prefontaine Classic di Eugene in 48”56.
Salto in alto femminile:
La campionessa olimpica, mondiale ed europea Yaroslava Mahuchik ha vinto due finali della Diamond League a Zurigo 2022 e a Eugene nel 2023 con la stessa misura di 2.03m. L’atleta ucraina insegue la quarta vittoria al Memorial Van Damme dopo i successi nel 2021 con 2.02m, nel 2022 con 2.05m e nel 2023 con 2.00m.
Mahuchik ha battuto dopo 37 anni il primato mondiale di Stefka Kostadinova superando la misura di 2.10m nella tappa della Diamond League di Parigi un mese prima di vincere l’oro olimpico con 2.00m battendo Olyslagers per un numero minore di errori. Dopo le Olimpiadi l’ucraina ha vinto a Losanna con 1.99 e a Zurigo con 1.95m sotto la pioggia. Yaroslava si allena a Heusden Zolder.
Yaroslava Mahuchikh: “Il Belgio è la mia seconda casa. Ho molto sostegno. I miei vicini di casa verranno al Memorial Van Damme. Non vedo la mia famiglia dall’Ottobre 2023. Dopo questo meeting tornerò in Ucraina per due mesi. Ora sono fidanzata con Nazar Stepanov, il figlio della mia allenatrice”.
Olyslagers si é aggiudicata la medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Glasgow battendo Mahuchik e l’argento olimpico a Parigi. Mahuchik ha battuto Olyslagers con 2.03m per un numero minore di errori nella Finale della Diamond League di Eugene 2023.
Saranno in gara le altre due medagliate olimpiche di Parigi Iryna Gerashchenko e l’australiana Eleanor Patterson, che hanno condiviso la medaglia di bronzo con 1.95m.
Angelina Topic torna a gareggiare in Diamond League dopo l’infortunio alla caviglia che le ha impedito di partecipare alla finale olimpica di Parigi. La giovane serba ha migliorato il record nazionale con 1.98m a Marrakesh e ha vinto l’argento agli Europei di Parigi con 1.97m e l’oro ai recenti Mondiali under 20 di Lima con 1.91m.
Completa il cast la slovena Lia Apostolovski, terza ai Mondiali under 20 di Glasgow.
Salto in alto maschile:
Gianmarco Tamberi insegue il terzo trofeo dei Diamanti della sua carriera dopo i successi nelle edizioni della Finale a Zurigo nel 2021 e nel 2022. Tamberi ha vinto l’oro agli Europei di Roma con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.37m, ma una colica renale lo ha condizionato alle Olimpiadi di Parigi dove si è piazzato all’undicesimo posto con 2.22m. Dopo le Olimpiadi il marchigiano ha collezionato tre vittorie a Chorzow con 2.31m, Rovereto con 2.29m e a Bellinzona con 2.27m e si è piazzato terzo con 2..27m a Roma. Il campione olimpico di Tokyo torna a Bruxelles dove si piazzò al secondo posto con 2.31m nella finale della Diamond League nel 2018 dietro all’australiano Brandon Starc.
Tamberi sfiderà lo statunitense Shelby McEwen, argento olimpico con 2.36m a Parigi e secondo ai Mondiali di Glasgow 2024, il sudcoreano Songyeok Woo, campione mondiale indoor a Belgrado 2022 con 2.34m e vincitore nella finale della Diamond League di Eugene con 2.33m, l’ucraino Oleg Doroshchuk, bronzo europeo a Roma con 2.29m e sesto alle Olimpiadi di Parigi con 2.31m, il giamaicano Romaine Beckford, decimo alle Olimpaidi di Parigi e secondo in Diamond League a Chorzow con 2.29m, e il belga Thomas Caromoy, bronzo europeo indoor a Torun 2021.
Salto in lungo maschile:
Miltiadis Tentoglou guida la classifica della Diamond League con 22 punti dopo la vittoria a Losanna con 8.06m e i secondi posti a Doha con 8.36m e a Zurigo con 8.06m. L’atleta greco ha vinto il suo terzo titolo europeo consecutivo a Roma migliorando il record personale con 8.65m e il secondo oro olimpico a Parigi con 8.48m. Tentoglou insegue il secondo Diamond Trophy della sua carriera dopo il successo di Zurigo nel 2022 con 8.48m.
Wayne Pinnock ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Zurigo con 8.16m e si è piazzato secondo a Losanna con 8.01m. il giamaicano si è piazzato al secondo posto ai Mondiali di Budapest 2023 con 8.50m e ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Parigi con 8.36m.
Gli altri atleti giamaicani in gara sono Tajay Gayle, oro mondiale a Doha 2019 con 8.69m e terzo ai Mondiali di Budapest 2023 con 8.27m, e Carey McLeod, quarto ai Mondiali di Budapest.
Mattia Furlani é sesto nella classifica di specialità della Diamond League con 11 punti e si è garantito la qualificazione grazie al quinto posto a Zurigo con 7.91m. Il lunghista azzurro ha vinto due argenti ai Mondiali indoor di Glasgow con 8.22m, agli Europei di Roma con il record del mondo under 20 di 8.38m e il bronzo alle Olimpiadi di Parigi con 8.34m.
Simon Ehammer é secondo nella classifica della Diamond League con 18 punti e proverà a vincere il secondo Diamond Trophy della sua carriera dopo il successo dell’anno scorso a Eugene con 8.16m. Ehammer ha vinto il bronzo europeo nel salto in lungo a Roma con 8.31m dopo aver stabilito il primato stagionale con 8.43m nelle qualificazioni e si è piazzato quarto alle Olimpiadi di Parigi con 8.20m e terzo a Zurigo con 7.98m. Lunedì scorso lo svizzero ha corso in 13”63 sui 110 metri ostacoli al Galà dei Castelli di Bellinzona.
Salto in lungo femminile:
La vice campionessa europea outdoor e indoor Larissa Iapichino ritorna alle gare dopo un periodo di pausa dopo il quarto posto alle Olimpiadi di Parigi. La figlia della due volte campionessa mondiale Fiona May e di Gianni Iapichino ha conquistato in carriera quattro successi in Diamond League a Firenze, Stoccolma e Montecarlo nel 2023 e a Parigi nel 2024. L’atleta italiana si è aggiudicata la medaglia d’argento agli Europei di Roma con 6.94m arrivando ad un cm dal record personale all’aperto e ha sfiorato la medaglia alle Olimpiadi con il quarto posto con 6.87m.
Le principali avversarie dell’azzurra sono Jasmine Moore, bronzo olimpico nel salto in lungo con 6.96m, Quanesha Burks, quarta ai Mondiali di Eugene e ai Trials statunitensi, Monae Nichols, sesta alle Olimpiadi di Parigi con 6.67m, Marthe Koala del Burkina Faso, settima ai Mondiali di Budapest 2023 e vincitrice in Diamond League a Suzhou con 6.68m, e la serba Milica Gardasevic, sesta ai Mondali Indoor di Glasgow 2024.
3000 siepi femminili:
Winfred Yavi sfiderà l’ugandese Peruth Chemutai e la keniana Faith Cherotich in una grande gara di 3000 siepi femminili che riunisce il podio completo delle Olimpiadi di Parigi.
Yavi ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi stabilendo il record olimpico con 8’52”76. Nella sua prima gara della Diamond League dopo le Olimpiadi Yavi ha stabilito il secondo miglior tempo mondiale della storia correndo in 8’44”39 al Golden Gala di Roma (a soli sette centesimi di secondo dal record moniale di Beatrice Chepkoech). L’atleta di origini keniane ha vinto un ‘altra gara di Diamond League a Parigi con 9’03”68.
Yavi difende il titolo della Diamond League vinto lo scorso anno a Eugene in 8’50”66 alcune settimane dopo aver conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest.
Chemutai ha vinto la medaglia d’oro a Tokyo 2021 e si è piazzata seconda a Parigi 2024 con il record nazionale ci 8’53”34. L’atleta ugandese ha vinto la sua prima gara in Diamond League a Eugene in 8’55”09 e si è piazzata al secondo posto dietro a Yavi a Roma con il record nazionale di 8’48”03.
L’intero podio olimpico é completato dalla ventenne Faith Cherotich, che ha vinto la medaglia di bronzo a Parigi con 8’55”15 un anno dopo il terzo posto ai Mondiali di Budapest. Cherotich si è piazzata terza nella gara del Golden Gala 2024.
Le altre atlete da seguire sono la due volte campionessa europea Gesa Felicitas Krause, l’altra tedesca Lea Meyer, argento europeo a Monaco di Baviera 2022, la tunisina Marwa Bouzayani, quinta al Golden Gala di Roma con il record nazionale di 9’04”73, l’etiope Lomi Muleta, ottava alle Olimpiadi in 9’06”07, la statunitense Valerie Constien, vincitrice ai Trials statunitensi a Eugene in 9’03”22 e Gabriele Jennings (9’07”70).
3000 siepi maschili:
Soufiane El Bakkali insegue il secondo successo in Diamond League in carriera due anni dopo la vittoria a Zurigo 2022. L’atleta marocchino ha vinto due gare di Diamond League in questa stagione a Marrakesh in 8’09”40 e a Chorzow in 8’04”29.
L’atleta marocchino si é aggiudicato l’oro olimpico in 8’06”05 a Parigi diventando il secondo atleta in grado di vincere due titoli consecutivi in questa manifestazione dai tempi del finlandese Volmari Iso Hollo, vincitore a Losa Angeles 1932 e a Berlino 1936.
El Bakkali affronterà l’etiope Samuel Firewu e il bronzo olimpico di Parigi Abraham Kibiwot.
Firewu guida la classifica della Diamond League con 25 punti. Il giovane atleta africano ha vinto la prima gara della Diamond League della stagione a Doha in 8’07”25 e si è piazzato al sesto posto alle Olimpiadi di Parigi.
Kibiwot é terzo nella classifica della Diamond League dopo il secondo posto a Doha in 8’07”38 e il terzo posto a Parigi in 8’06”70.
Gli altri finalisti in gara sono il tunisino Mohamed Jhinaoui, quarto nella finale olimpica in 8’07”73, il keniano Amos Serem, campione mondiale under 20 a Nairobi 2021 e seconda a Parigi in 8’02”70 e Getnet Wale, quarto alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e secondo nella tappa della DiamondLeague di Marrakesh in 8’09”78.
Lancio del giavellotto maschile:
Anderson Peters ha vinto il bronzo olimpico con 88.54m a Parigi dopo i titoli mondiali di Doha 2019 e Eugene 2022. Il giavellottista grenadino ha vinto a Losanna con il personale stagionale di 90.61m superando la barriera dei 90 metri per la prima volta negli ultimi due anni. Peters ha completato la doppietta vincendo la seconda gara su suolo svizzero a Zurigo con 85.72m.
Neeraj Chopra ha vinto il primo titolo della Diamond League della sua carriera a Zurigo con 88.44m diventando il primo atleta indiano a vincere il Diamond Trophy. Chopra ha conquistato due medaglie d’oro alleOlimpiadi di Tokyo con 87.58m e ai Mondiali di Budapest 2023 con 88.17m. Quest’anno il fuoriclasse indiano ha vinto l’argento olimpico con 89.45m a Parigi e si è piazzato secondo a Losanna con 89.49m.
Il tedesco Julian Weber ha vinto l’oro europeo a Monaco di Baviera 2022 e si è piazzato quarto alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e nelle ultime due edizioni dei Mondiali di Eugene 2022 e di Budapest 2023. Weber ha migliorato il primato stagionale con 88.64m all’Istaf di Berlino e si è piazzato secondo a Zurigo con 85.33m.
Gli altri finalisti in gara sono l’ucraino Arthur Felfner, campione mondiale under 20 a Cali 2022, il moldavo Andrian Mardare, settimo alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Eugene 2022, e il giapponese Roderick Genki Dean, terzo a Zurigo con il personale stagionale di 83.19m.
Lancio del giavellotto femminile:
La giapponese Haruka Kitaguchi ritorna a Bruxelles, dove ha vinto nell’edizione del Memorial Van Damme con 67.38m alcune settimane prima di vincere il titolo della Diamond League a Eugene con 63.78m. La lanciatrice nipponica ha completato la collezione di titoli vincendo gli ori mondiali a Budapest e alle Olimpiadi di Parigi. Kitaguchi ha vinto due gare di Diamond League a Suzhou con 62.97m e a Montecarlo con 65.21m.
Kitaguchi ritroverà in pedana la colombiana Flor Ruiz Hurtado, argento ai Mondiali di Budapest con 65.47m e primatista nazionale con 66.70m in questa stagione.
La serba Adriana Vilagos ha vinto due argenti europei a Monaco di Baviera 2022 e a Roma 2024 e ha stabilito due record nazionali con 65.60m a Chorzow e 65.64m a Zagabria.
Le altre protagonist in gara sono l’australiana Mackenzie Little, medaglia di bronzo mondiale a Budapest 2023 e seconda nella tappa di Diamond League di Montecarlo con 64.74m, l’austriaca nata da padre inglese Victoria Hudson, campionessa europea a Roma con 64.62m, e la statunitense Maggie Malone Hudson (primato personale di 67.40m).
Salto triplo maschile:
Fabrice Hugues Zango guida la classifica di specialità della Diamond League. Il burkinabé ha fatto doppietta vincendo i i titoli mondiali a livello outdoor a Budapest 2023 con 17.64m e a livello indoor a Glasgow 2024 con 17.53m e si è aggiudicato il bronzo olimpico a Tokyo 2021 e altre due medaglie ai Mondiali (bronzo a Doha 2019 e argento a Eugene 2022). Si è classificato al quinto posto alle Olimpiadi di Parigi con 17.50m.
Zango sfida il portoghese Pedro Pablo Pichardo, campione olimpico a Tokyo, iridato a Europeo e oro europeo a Monaco di Baviera. Pichardo ha vinto a Oslo con 17.27m e si è classificato al quinto posto alle Olimpiadi di Parigi con 17.50m.
Gli altri finalisti sono il cubano Lazaro Martinez, campione del mondo indoor a Belgrado 2022 e argento ai Mondiali di Budapest 2023, il tedesco Max Hess, campione europeoad Amsterdam 2016, il francese Jean Marc Pontvianne, bronzo agli Europei di Monaco di Baviera 2022, e il brasiliano Almir Dos Santos, argento ai Mondiali indoor a Birmingham 2018
Getto del peso femminile:
La campionessa olimpica Yemisi Ogunleye affronterà la neozelandese Maddison Lee Wesche, la cinese Song Jianyuan, argento e bronzo alle Olimpiadi di Parigi, la due volte campionessa mondiale Chase Ealey e l’iridata indoor Sarah Mitton.
Ogunleye ha vinto l’argento ai Mondiali indoor con 20.19m e il titolo olimpico con 20.00m. La tedesca si è piazzata seconda al meeting di Losanna con 19.55m.
Lee Wesche si é piazzata seconda alle Olimpiadi con 19.55m e a Losanna con 18.66m.
Ealey ha vinto due titoli mondiali di fila a Eugene 2022 e a Budapest 2023 ma non ha superato il turno di qualificazione alle Olimpiadi. La statunitense si è riscattata vincendo a Losanna con 20.64m.
Mitton ha vinto l’argento ai Mondiali di Budapest con 20.08m e l’oro ai Mondiali indoor a Glasgow 2022. La canadese non è andata oltre il dodicesimo posto alle Olimpiadi ma si è riscattata con il secondo posto a Losanna con 20.18m.
La starting list é completata dalla giamaicana Danniel Thomas Dodd, argento ai Mondiali di Doha 2019.
5000 metri femminili:
Beatrice Chebet ha realizzato una straordinaria doppietta vincendo il doppio oro sui 5000 e sui 10000 metri alle Olimpiadi di Parigi e ha stabilito il record mondiale sui 10000 metri correndo in 28’54”14 al Prefontaine Classic di Eugene. Chebet arriva a Bruxelles in grande forma dopo le vittorie sui 5000 metri a Zurigo in 14’09”52 e sui 3000 metri a Brescia in 8’34”10. Chebet vinse la finale della Diamond League di Zurigo nel 2022 e si piazzò seconda correndo in 14’05”92 nella finale di Diamond League di Eugene dell’anno scorso.
Le altre finaliste sono Tsige Gebrelema, vincitrice sui 5000m a Eugene in 14’18”76 e terza a Zurigo in 14’39”05, Medina Eisa, campionessa mondiale under 20 a Lima 2024, la statunitense Karissa Schweizer, quarta a Zurigo in 14’47”80.
5000 metri maschili:
L’etiope Berihu Aregawi sfida I connazionali Yomif Kejelcha, Hagos Gerhiwet, Telahun Haile Bekele, lo svizzero Dominic Lobalu, i keniani Ronald Kwemoi, Jacob Krop.e Nicholas Kipkorir Kmeli.
Aregawi ha vinto l’argento olimpico sui 10000 metri con il record personale con 26’43”44 a Parigi e si è piazzato al quarto posto sulla stessa distanza 2023. Dopo le Olimpiadi di Parigi Aregawi ha migliorato il record etiope con 7’21”28 a Chorzow nella gara del record del mondo di Ingebrigtsen e si è piazzato al sesto posto a Roma in 12’54”12.
Kejelcha si é piazzato al secondo posto sui 5000 metri in 12’38”35 ai Bislett Games di Oslo e ha ripetuto lo stesso piazzamento al Golden Gala di Roma con 12’51”28. L’etiope ha vinto i 10000 metri ai Trials nazionali con 26’31”01 e si è piazzato al settimo posto in 26’44”02 alle Olimpiadi di Parigi.
Gebrhiwet ha vinto i 5000 metri a Oslo battendo il record etiope di Kenenisa Bekele con 12’36”73. Dopo le Olmpiadi Gebrhiwet ha vinto la sua seconda gara stagionale in Diamond League.a Roma con 12’51”07.
Bekele ha vinto I 5000 metri al Golden Gala nel 2019 in 12’52”98 e ha stabilito il record personale con 12’42”70 a Montecarlo nel 2023.
Lobalu ha vinto la medaglia d’oro sui 10000 metri e il bronzo sui 5000 metri agli Europei di Roma e ha stabilito il record nazionale con 7’27”68 a Londra.
Nicolas Kimeli e Jacob Krop si sono piazzati primo e secondo al Golden Gala nel 2022 correndo in 12’46”33 e in 12’46”79 rispettivamente. Krop ha migliorato il suo record con 12’45”71 a Bruxelles nele 2022 dopo aver vinto l’argento ai Mondiali di Eugene. Kwemoi ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Parigi sui 5000 dietro a Ingebrigtsen e detiene il record mondiale under 20 dei 1500 metri con 3’28”81.
Salto triplo femminile:
La cubana Leyanis Perez Hernandez insegue la quarta vittoria stagionale in Diamond League dopo i successi di Eugene con 14.73m, Stoccolma con 14.67m e a Montecarlo con 14.96m. Perez Hernandez si è piazzata seconda a Chorzow con 14.49m. La triplista caraibica ha vinto il bronzo ai Mondiali a Budapest con 14.95m e si è piazzata al quinto posto alle Olimpiadi di Parigi com 14.62m.
Shanieka Ricketts torna a Bruxelles dove vinse l’anno scorso con 15.01m poche settimane prima di piazzarsi seconda nella finale della Diamond League a Eugene con il record personale di 15.03m. La giamaicana si è aggiudicata la sesta gara della sua carriera in Diamond League con 14.50m a Chorzow. In questa stagione Ricketts ha vinto l’argento alle Olimpiadi con 14.87m. ripetendo lo stesso piazzamento dei Mondiali di Doha e di Eugene.
In gara ci sarà l’altra giamaicana Ackelia Smith, campionessa NCAA nel lungo e nel triplo nel 2024.
Jasmine Moore ha vinto due bronzi olimpici nel lungo (6.97m) e nel triplo (14.67m) a Parigi.
Tra le protagoniste ci sarà anche l’azzurra Dariya Derkach, quarta nella Finale della Diamond League con 14.52m a Eugene nel 2022 e ottava alle Olimpiadi di Parigi con 14.35m.
200 e 400 metri femminili (gare non valide per l’assegnazione della Diamond League)
La due volte campionessa olimpica dei 400 metri ostacoli Sydney McLaughlin Levrone gareggerà sui 400 metri Venerdì 13 Settembre e sui 200 metri Sabato 14 Settembre in due gare extra non valide per l’assegnazione del Diamond Trophy. Il Memorial Van Damme sarà l’unica gara europea dopo le Olimpiadi di Parigi dove McLaughlin Levrone ha vinto due ori nei 400 metri ostacoli stabilendo un sensazionale record del mondo con 50”37 e nella staffetta 4×400 con 3’15”27, secondo miglior tempo della storia. La statunitense ha stabilito i record personali di 48”74 sui 400 metri ai Campionati statunitensi di Eugene del 2023 e di 22”07 sui 200 metri al meeting di Los Angeles nel 2024. Lo scorso Giugno è arrivata vicina a battere il record personale sui 400 metri correndo in 48”75 nella tappa del Continental Tour di New York.
Sydney McLaughlin Levrone: “Il mio obiettivo per Bruxelles è battere un record personale. Io e mio marito ci siamo concessi una settimana di vacanza in Grecia. Era una pausa necessaria dopo le Olimpiadi per le quali ho lavorato duramente. Sono riconoscente per tutto quello che ho vissuto a Parigi. Sono rientrata a Los Angeles. Mi sentivo bene e ancora fresca e desideravo farea ncora un meeting per concludere al meglio questa stagione dopo una stagione dedicata ai 400 metri ostacoli. Ho esordito in primavera correndo i 200 e i 400 metri”
Le avversarie di McLaughlin Levrono sono le giamaicane Stephanie Ann McPherson, Stacey Ann Williams, Andrea Miklos e l’azzurra Rebecca Borga sui 400 meti e Gina Bass Bittaye, la belga Rani Rosius e l’olandese Tasa Jiya sui 200 metri.









