Oggi Jacobs in Diamond League a Stoccolma

Grande Atletica in Svezia con Duplantis che attacca il record del mondo nell'asta

FASTWEB

Soltanto tre giorni dopo l’emozionante serata del record del mondo di Karsten Warholm sui 400 ostacoli ai Bislett Games di Oslo, la Wanda Diamond League rimane in Scandinavia trasferendosi dalla Norvegia alla Svezia per il Bauhaus Galan di Stoccolma nello storico Stadio Olimpico costruito per i Giochi del 1912.

Sarà l’occasione per il debutto stagionale, nel più importante circuito di meeting mondiali, del primatista italiano dei 100 metri Marcell Jacobs il quale, dopo l’infortunio alla coscia della fine di maggio, è apparso subito in grande ripresa al rientro agonistico avendo ottenuto due ottimi crono, prima a Chorzow con 10″06 e poi agli assoluti di Rovereto con 10″01.

Per Marcell, campione europeo indoor dei 60 metri a Torun, sarà la prima volta in un meeting della Diamond League all’estero, avendo finora corso due volte al Golden Gala di Roma dove si era classificato settimo nel 2018 con 10”19 e nel 2020 con 10”11.

Nelle sue tre uscite stagionali l’allievo di Paolo Camossi ha stabilito il primato italiano con 9”95 a Savona, prima delle altre due gare corse dopo l’infortunio.

Jacobs affronterà sei velocisti con un personale al di sotto dei 10 secondi: lo statunitense Ronnie Baker, secondo ai recenti Trials statunitensi in 9”85 e bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 60 metri in 6”44, il nigeriano Divine Oduduru, campione NCAA sui 100 e sui 200 metri nel 2019 con 8”86 e 19”73, Marvin Bracy, secondo ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 sui 60 metri, il canadese Aaron Brown, ottavo ai Mondiali di Doha e vincitore dei titoli dei 100 e dei 200 metri ai Campionati canadesi dell’ultimo fine settimana, il britannico Chijundu Ujah, vincitore della finale della Diamond League sui 100 metri e campione del mondo con la staffetta 4×100, e Isiah Young, vincitore al meeting di Clermont con il record personale di 9”89 e sesto nella finale dei Trials olimpici.

Ronnie Baker ha parlato della qualificazione per le prossime Olimpiadi e degli atleti ai quali si è ispirato all’inizio della sua carriera.

Ronnie Baker: “Ai Trials c’erano tanti atleti con un personale al di sotto dei 10 secondi. La gara era molto competitivo. I miei modelli sono stati Tyson Gay e Michael Johnson. Ho iniziato a guardare l’atletica nel 2008 quando Usain Bolt vinse le Olimpiadi. A quei tempi non conoscevo nulla dell’atletica. Usain Bolt è stato un’ispirazione”.

L’approfondimento delle altre gare: salto con l’asta maschile

Rivincita di Oslo tra Duplantis, Kendricks, Lavillenie, ma attenzione a Nilsen e a Lightfoot

Stoccolma ripropone il secondo atto della doppia sfida in terra scandinava tra i tre super big della specialità Armand “Mondo” Duplantis, Sam Kendricks e Renaud Lavillenie.

Duplantis proverà ad emulare Warholm nell’impresa di battere il record del mondo davanti al pubblico di casa. Circa 3000 spettatori saranno ammessi all’interno dello Stadio Olimpico di Stoccolma.

Il ventunenne svedese ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera nel 2018 con 5.86m a 18 anni davanti al pubblico di casa dello Stadio Olimpico di Stoccolma. Il primatista mondiale ha realizzato le migliori tre prestazioni dell’anno con 6.10m a Hengelo, 6.01 ai Bislett Games di Oslo e 6.00m a Karlstad.

Nella serata di Oslo Duplantis ha battuto il primato del meeting superando i 6 metri per la settima volta in questa stagione tra gare indoor e outdoor.

Armand Duplantis: “Penso di poter battere presto il primato del mondo in questa stagione. Mi diverto a gareggiare contro questi ragazzi. Sono contento che nel salto con l’asta ci siano tante opportunità di gareggiare l’uno contro l’altro, a differenza di altre specialità dell’atletica.

La gara di Stoccolma sarà speciale da molti punti di vista. Se le condizioni saranno buone, proverò a realizzare il grande risultato”.

Lavillenie è tornato a superare la barriera dei 6 metri con 6.06 nel meeting da lui stesso organizzato a Clermont Ferrand durante la stagione indoor e ha vinto di recente al meeting di Chorzow con 5.92m.

Kendricks è entrato nell’albo d’oro del salto con l’asta al meeting di Stoccolma con 5.72m nell’edizione del 2019 condizionata fortemente dal freddo e si è classificato secondo con 5.81m alle spalle di Duplantis nel 2018.

L’ex luogotenente dell’esercito statunitense si è qualificato per la seconda Olimpiade della sua carriera grazie al secondo posto ai Trials statunitensi di Eugene con 5.85m alle spalle di Chris Nielsen.

Nielsen ha vinto ai Trials di Eugene con 5.90m davanti a Kendricks e KC Lightfoot e ha migliorato il personale stagionale vincendo al meeting di Bydgoszcz di pochi giorni fa con 5.92m. Nel 2019 vinse il titolo NCAA outdoor con 5.95m a Austin davanti a Duplantis gareggiando per i Coyotes del South Dakota.

Lightfoot ha superato per la prima volta in carriera la barriera dei 6 metri lo scorso 13 Febbraio a Lubbock e ha vinto il titolo NCAA indoor con 5.93m a Fayetteville.

Le altre stelle in gara sono il polacco Piotr Lisek, tre volte in medaglia ai Mondiali (argento a Londra 2017 e bronzo a Pechino 2015 e a Doha), il filippino Ernest Oiena (secondo al meeting di Bydgoszcz con il record nazionale di 5.87m) e lo svedese Melker Svard Jakobsson, bronzo agli Europei Indoor di Glasgow 2019.

Duplantis-Lisek-Kendricks (foto Getty Images)
Duplantis-Lisek-Kendricks (foto Getty Images)

200 metri femminili: fari puntati su Jackson e Ta Lou

La giamaicana Shericka Jackson debutta in Europa dopo gli straordinari risultati realizzati ai Trials olimpici di Kingston dove si è classificata seconda sui 100 e sui 200 metri alle spalle di Shelly Ann Fraser Pryce.

Jackson fa parte del team MVP che si allena a Lignano Sabbiadoro durante i mesi estivi. La caraibica ha migliorato i record personali su entrambe le distanze correndo i 100 metri in 10”77 e i 200 metri in 21”82.

Si tratta di prestazioni straordinarie considerando che ha iniziato la carriera come quattrocentista vincendo due medaglie di bronzo sul giro di pista ai Mondiali di Pechino 2015 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.A livello statistico è la prima giamaicana della storia a correre i 100 metri sotto gli 11 secondi e i 400 metri sotto i 50 secondi.

Jackson sfida l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, vincitrice sui 100 metri a Lucerna in 11”09 e nella Diamond League di Oslo in 10”91.

Marie Josée Ta Lou: “Sono contenta della vittoria di Oslo. Non mi aspettavo questo risultato perché sentivo le gambe stanche”.

Attenzione anche alla diciottenne namibiana Beatrice Masilingi, che ha migliorato il record personale sui 200 metri con 22”67 nella fredda serata di Lucerna e ha sfiorato il record personale sui 400 metri con 49”88 a Chorzow.

Il cast è completato dalla britannica Beth Dobbin, seconda ai Campionati britannici di Manchester in 23”07 e quinta al Golden Gala di Firenze in 22”88, dall’olandese Jamile Samuel, bronzo agli Europei di Berlino 2018 sui 200 metri, e la statunitense Morolake Akinosun, ottava nella finale dei 200 metri ai Trials statunitensi in 22”49.

I 200 metri sono la penultima gara del programma orario del Bauhaus Galan di Stoccolma alle 17.37.

Shericka Jackson (foto World Athletics)
Shericka Jackson (foto World Athletics)

Alto femminile: debutto stagionale di Mahuchik in questa stagione

La vice campionessa mondiale di Doha 2019 Yaoslava Mahuchik debutta in questa stagione di Diamond League. La diciannovenne ucraina ha vinto tutte le gare disputate nella stagione indoor nella quale ha migliorato il record personale all’aperto con 2.06m a Banska Bystrika e ha vinto la medaglia d’oro agli Europei Indoor a Torun con 2.00m.

Nelle prime gare della stagione outdoor è stata battuta per un numero maggiore di errori con 1.92m dalla connazionale Iryna Gerashchenko, anche lei in gara sulla pedana di Stoccolma. Mahuchik ha superato 2.00m in occasione della vittoria su Geraschchenko ai Campionati ucraini di Lutsk.

Yaroslava Mahuchik: “Sono contenta di far parte della Diamond League. Dal 2018 hanno iniziato a d invitarmi. Ero eccitata di avere ho continuato a migliorare i miei risultati”.

L’australiana Nicola McDermott proverà a confermarsi su livelli di eccellenza dopo aver stabilito il record personale saltando 2.00 metri ai Campionati nazionali di Sydney lo scorso Aprile.

La polacca Kamila Lichwinko cerca un altro piazzamento di prestigio dopo le vittorie nel meeting di Diamond League di Gateshead con 1.91m sotto il diluvio e nel Campionato Europeo per nazioni di Chorzow con 1.94m.

Yaroslava Mahuchikh (foto World Athletics)
Yaroslava Mahuchikh (foto World Athletics)

1500 metri m: Cheruiyot cerca rivincita dopo l’esclusione olimpica

Il campione del mondo di Doha 2019 Timothy Cheruiyot cercherà di riscattare la delusione per il quarto posto ai Trials olimpici keniani che lo ha escluso dalle prossime Olimpiadi. Cheruiyot ha vinto i 1500 metri in tre ultime quattro edizioni del Bauhaus Galan in 3’30”77 nel 2017, in 3’35”79 nel 2019 e in 3’30’25 nel 2020.

Ha realizzato il miglior tempo mondiale dell’anno con il 3’30”48 realizzato in occasione della vittoria al meeting di Doha.

Gli altri protagonisti in gara sono Bethwell Birgen, bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018, Ronald Kwemoi, atleta dal personale di 3’28”81 realizzato in occasione della vittoria al meeting di Montecarlo nel 2014, Ronald Musagala, primatista ugandese con 3’30’58 a Montecarlo nel 2019, il marocchino Brahim Kaazouzi (3’31”68 a Montecarlo nel 2018) e Adam Musab Ali (3’32”41 di personale nel 2021 a Doha).

400 metri ostacoli femminili: Bol sfida Little

La ventunenne fuoriclasse olandese Femke Bol ha migliorato i primati nazionali sui 400 ostacoli con 53”44 al Golden Gala di Firenze e 53”33 ai Bislett Games di Oslo e sui 400 metri con 50”37 nella First League del Campionato Europeo per nazioni a Cluj Napoca in Romania.

Dal Gennaio 2021 ha stabilito in tutto undici record olandesi tra gare indoor e outdoor. Lo scorso Marzo Bol ha vinto due medaglie d’oro agli Europei Indoor sui 400 metri e nella staffetta 4×400.

Femke Bol: “Mi sono innamorata dell’atletica grazie a Dafne Schippers., che ha ispirato tante giovani atlete olandesi. Per me è stata un modello perché ci ha fatto capire che altre atlete potevano raggiungere i suoi risultati. Stiamo lavorando come un team e questo ci ha aiutato a raggiungere grandi risultati.

Tutte le cinque staffette si sono qualificate per le Olimpiadi. Sono davvero felice della stagione finora. Sto battendo primati personali in quasi ogni gara. E non è normale per me. Tokyo si sta avvicinando. Ho tre gare di fila. Dopo Stoccolma mi aspetta il meeting di Szekesfehrvar”.

Bol sfida la vice campionessa mondiale di Pechino 2015 Shamier Little, quarta classificata ai Trials statunitensi di Eugene in 53”85 nella gara dello straordinario primato del mondo di Sydney McLaughlin, la giamaicana Janieve Russell, vincitrice ai Trials giamaicani in 54”07, la svizzera Lea Sprunger, campionessa europea a Berlino 2018 e quarta ai Mondiali di Doha 2019 con il primato nazionale di 54”06, le ucraine Anna Ryzhikova e Viktoriya Tkachuk, seconda e terza al meeting di Oslo e la tedesca Carolina Krafzik, campionessa nazionale a Braunschweig e vincitrice al meeting di Lucerna.

Femke Bol (foto European Athletics)
Femke Bol (foto European Athletics)

400 H maschili: Dos Santos e McMaster per un grande tempo

Tre ostacolisti con un personale al di sotto dei 48 secondi sono in gara a Stoccolma. Il brasiliano Alison Dos Santos è il grande favorito dopo aver stabilito per la seconda volta in questa stagione il primato sudamericano con un eccellente 47”38 nella gara del recprd del mondo di Karsten Warholm a Oslo.

Gli altri grandi nomi sono il portacolori delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster (campione del Commonwealth nel 2018) e il turco Yasmani Copello (oro europeo ad Amsterdam e bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016).

Salto in lungo femminile: yutto il podio degli Europei Indoor

In gara saranno presenti le tre medagliate degli ultimi Campionati Europei Indoor di Torun dello scorso Marzo. L’ucraina Maryna Bekh Romanchuk, vincitrice con 6.92m, la tedesca Malaika Mihambo, argento con 6.88m, e la svedese di origini gambiane Kaddi Sagnia, terza con 6.75m.

A queste atlete si aggiunge anche la serba Ivana Spanovic, campionessa del mondo indoor a Birmingham nel 2018, tre volte medaglia d’oro agli Europei Indoor e bronzo olimpico a Rio de Janeiro.

Mihambo vinse il titolo mondiale a Doha 2019 con la straordinaria misura di 7.30m battendo Beck Romanchuk. Nella prima gara stagionale di Diamond League a Firenze Mihambo si è classificata al secondo posto alle spalle di Ivana Spanovic nello spareggio riservato alle prime tre classificate dopo i primi cinque tentativi. La tedesca si è presa la rivincita vincendo al Bislett Stadium con un salto di spareggio di 6.83m.

Malaika Mihambo: “Ho fatto fatica ad inizio anno nel passare dalla rincorsa accorciata dell’anno scorso a quella completa di questa stagione. Sono contenta di aver ritrovato una certa regolarità di rendimento dopo essere tornata a saltare con la rincorsa completa. Non sento la pressione nell’avvicinamento alle Olimpiadi e non vedo l’ora di gareggiare a Tokyo”.

Khaddi Sagnia: “E’ stato triste gareggiare per un anno senza i nostri fans. Eravamo abituati a sentire il rumore degli applausi del pubblico. Il ritorno del pubblico ha rappresentato un grande cambiamento”.

Le altre protagoniste annunciate in gara sono la campionessa olimpica in carica del salto in lungo e della staffetta 4×100 Tianna Bartoletta, l’altra statunitense Sha’Keela Saunders (6.90m di primato personale a Chula Vista nel 2021) e la britannica Jazmin Sawyers, argento europeo ad Amsterdam nel 2016 e campionessa nazionale a Manchester settimana scorsa.

Khaddi Sagnia (foto archivio)
Khaddi Sagnia (foto archivio)

Salto in lungo maschile: il ritorno di Echevarria a Stoccolma

Anche se il salto in lungo non assegnerà punti per la Diamond League a Stoccolma, si preannuncia una gara molto interessante il cubano Juan Miguel Echevarria sfida il giamaicano Tajay Gayle. Echevarria torna nello Stadio Olimpico di Stoccolma dove realizzò la straordinaria misura di 8.83m con vento oltre la norma di +2.1 m/s.

Il campione del mondo indoor di Birmingham 2018 ha vinto tre gare del World Indoor Tour a Karlsruhe, Liévin e Madrid e ha stabilito un personale stagionale di 8.38m a Castellon in Spagna.

Tajay Gayle ha vinto il titolo mondiale a Doha con 8.69m nel 2019 e si è imposto ai Campionati giamaicani di Kingston della scorsa settimana con 8.23m.

Il tifo del pubblico di casa sarà tutto per lo svedese Thobias Montler, argento nelle ultime due edizioni degli Europei Indoor nel 2019 e nel 2021 e vincitore nell’edizione del Bauhaus Galan 2019 davanti a Echevarria con 8.22m.

Gli altri protagonisti in gara sono il sudafricano Ruswahl Samaai, bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e il cubano Lester Lescay Gay, medaglia d’oro alle Olimpiadi Giovanili nel 2018.

Lancio del disco maschile: riedizione della sfida tra Stahl e Dacres

Il lancio del disco ha sempre regalato risultati straordinari a Stoccolma e anche quest’anno le aspettative sono molto alte, perché saranno in gara sei atleti con un primato personale superiore ai 69 metri.

Daniel Stahl insegue il terzo successo consecutivo davanti al pubblico di casa dopo i successi delle ultime due edizioni nel 2019 con 69.57m e 69.17m. In entrambe le occasioni lo svedese batté il giamaicano Fedrick Dacres.

Dacres e Stahl hanno vinto il Trofeo dei Diamanti rispettivamente nel 2018 e nel 2019. La sfida tra lo scandinavo e il caraibico si ritroveranno di fronte in una sorta di anticipazione della prossima finale olimpica di Tokyo.

Stahl ha vinto la tappa di Oslo con 68.65m battendo il campione e primatista europeo under 23 Kristjan Ceh. Il giovane discobolo sloveno ha superato la barriera dei 70 metri per la prima volta in carriera realizzando 70.35m pur perdendo di 20 centimetri contro Stahl al meeting d Kuortane.

Daniel Stahl: “Ci saranno ottime condizioni a Stoccolma. Sono eccitato dall’idea di gareggiare contro grandi avversari in casa davanti ai miei fans. Tutte le mie migliori prestazioni sono state realizzate in Svezia.

Proverò a battere il record del mondo di Jurgen Schult non è un’impresa facile da realizzare. Non è come ordinare una pizza. Sarà una gara divertente. Tutti i discoboli lanceranno lontano. Il tifo dei Vichinghi renderà ancora più elettrizzante l’atmosfera.”

Il campione del mondo di Londra 2017 Andrius Gudzius torna a Stoccolma, dove ha stabilito l’attuale primato personale di 69.59m nel 2018 pur perdendo contro Dacres.

La starting list propone l’austriaco Lukas Weisshaidinger, bronzo ai Mondiali di Doha 2019 e primatista nazionale con 69.04m, lo svedese Simon Petterson, vincitore al recente meeting di Vaxjo davanti a Stahl, e il tedesco Daniel Jasinski, campione tedesco con 65.08m e vincitore al meeting di Schoenenbeck con 67.47m.

Peso femminile: il ritorno di Valerie Adams in Diamond League

La quattro volte campionessa del mondo Valerie Adams torna a gareggiare in Diamond League per la prima volta dal 2018. La fuoriclasse neozelandese, ha conquistato cinque trofei dei diamanti e si è imposta in 35 meeting durante la sua lunga carriera.

Lo scorso Febbraio ha realizzato la sua miglior misura degli ultimi cinque anni con 19.65m (la sua migliore prestazione post maternità) a Auckland. Nell’ultima gara disputata prima di Stoccolma Adams ha vinto con 18.91m a Lucerna.

Valerie Adams: “Sono nella mia miglior forma da quando sono diventata mamma. E davvero fantastico tornare a gareggiare in Diamond League. L’ultima volta che ho gareggiato nel circuito è stato a Montecarlo nel 2018. il mio corpo è cambiato molto ma continuo ad amare l’atletica come quando avevo 21 anno.

E’ davvero eccitante essere competitiva a 36 anni contro atlete molto più giovani di me. La starting list di Stoccolma è eccellente livello. Sono contenta che mio marito e mia suocera possono prendersi cura dei bambini permettendomi di viaggiare in tutto il mondo per gareggiare”.

Adams sfiderà la portoghese di origini camerunensi Auriol Dongmo, campionessa europea indoor a Torun nel 2021 e vincitrice nel meeting della Diamond League di Gateshead con 19.08m, la tedesca Christina Schwanitz, due volte campionessa europea outdoor nel 2014 a Zurigo e nel 2016 ad Amsterdam e oro mondiale a Pechino, le statunitensi Maggie Ewen e Chase Ealey, rispettivamente quarta e quinta ai Trials statunitensi di Eugene, Fanny Roos, primatista svedese con 19.34m, la bielorussa Aliona Dubitskaya, bronzo agli Europei di Berlino 2018, e la giamaicana Danniell Thomas Dodd, vice campionessa mondiale a Doha nel 2019.

Durante la conferenza stampa Fanny Roos ha ricordato di aver visto gareggiare Adams a Stoccolma quando aveva 12 anni.

800 metri femminili: Kate Grace cerca il bis dopo la vittoria di Oslo

La statunitense Kate Grace cerca il bis dopo il successo di Oslo, che le ha permesso di riscattare il settimo posto ai Trials statunitensi. Grace, che ha realizzato il record personale con 1’57”60 nella capitale norvegese, affronta la cubana Rose Mary Almanza, seconda nelle liste mondiali stagionali con 1’56”42 al meeting di Castellom.

La diciottenne britannica Keely Hodgkinson è una delle mezzofondiste più in forma del momento e punta a confermarsi dopo il primato europeo under 20 stabilito a Ostrava con 1’59”89, il quinto posto in Diamond League a Doha in 2’00”63 e il recente successo ai Campionati britannici di Manchester in 1’59”81 davanti a Jemma Reekie e Laura Muir.

Da seguire anche l’australiana Catriona Bisset, che ha battuto il primato dell’Oceania con 1’58”09 al meeting di Chorzow prima di classificarsi quarta a Oslo, la giamaicana Natoya Goule, vincitrice ai Trials giamaicani in 1’57”84, Hedda Hynne, primatista norvegese con 1’58”10, l’etiope Worknesh Melese (1’58”71 ai Trials olimpici etiopi) e la svedese Lovisa Lindh (1’59”81)

Kate Grace: “Ero molto delusa dopo la gara di Eugene e quando ho saputo che c’era l’opportunità di correre a Oslo, ho subito colto l’opportunità al volo. La gara di Oslo è stata un’esperienza fantastica”.

Keely Hodgkison: “Il livello degli 800 metri è cresciuto vertiginosamente. Saranno Olimpiadi molto interessanti per la nostra specialità. Sono eccitata per la crescita degli 800 metri in ambito britannico e internazionale. In Gran Bretagna ci sono cinque atlete con un personale al di sotto dei 2 minuti”.

800 metri maschili: Rotich contro i britannici Giles e Webb

Il keniano Ferguson Rotich (medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha) parte favorito dopo i secondi posti nel meeting della Diamond League di Doha in 1’44”45, a Turku in 1’44”59 e ai Trials keniani in 1’45”93.

I principali avversari sono i britannici Elliot Giles (secondo nelle liste mondiali indoor di sempre con 1’43”63) e Jamie Webb (vice campione europeo indoor a Torun nel 2021), il vice campione del mondo di Doha 2019 Amel Tuka e lo svedese Andreas Kramer, argento agli Europei di Berlino 2018.

3000 siepi femminili: Chepkoech sfida Kyeng

La campionessa mondiale di Pechino 2015 Hyvin Kyeng, la primatista mondiale dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech e la due volte medagliata mondiale e campionessa europea di Berlino 2018 Gesa Felicitas Krause sono le principali protagoniste di una gara di alti contenuti tecnici che promette grandi prestazioni cronometriche. Kyeng si è classificata quarta al meeting di Doha ma ha vinto ai Trials keniani battendo Chepkoech.

400 metri maschili: James contro Makwala

Il campione olimpico di Londra 2012 Kirani James si è piazzato al quarto posto al meeting di Doha nella sua prima gara di Diamond League dal 2018. Il grenadino, tornato ad esprimersi su ottimi livelli correndo in 44”74 ad Ostrava e in 44”61 a Doha, sfiderà il botswano Isaac Makwala, vincitore al meeting di Chorzow in 44”47, l’olandese Liemarvin Bonevacia, gli statunitensi Vernon Norwoood e Will London.

Salto con l’asta femminile: Bradshaw cerca la grande misura

La britannica Holly Bradshaw è l’atleta da battere nel salto con l’asta femminile, una delle gare non valide per il punteggio della Diamond League. Bradshaw ha migliorato il primato nazionale superando 4.90m ai Campionati britannici di Manchester.

Il tifo del pubblico di casa è tutto per la svedese Angelica Bengtsson, sesta ai Mondiali di Doha e bronzo agli Europei di Amsterdam 2016, la campionessa euopea indoor 2021 Angelica Moser e la primatista bielorussa Iryna Zhuk.

Holly Bradshaw (foto Athletics Weekly)
Holly Bradshaw (foto Athletics Weekly)

Tutti gli iscritti e gli orari delle gare

Sport OK Junior