Tre migliori prestazioni mondiali dell’anno sono state stabilite al London Athletics Meet in un London Stadium gremito di pubblico nonostante la pioggia caduta nella mattinata, ma il clima piovoso inglese non è una notizia sorprendente come dice il telecronista di Sky Sport Nicola Roggero. Gli “highlights” del London Athletics Meet sono stati la seconda migliore prestazione mondiale di sempre di Gudaf Tsegay nl miglio femminile (4’11”88), il record del meeting di Mykolas Alekna nel lancio del disco (71.70m), il 21”71 di Julien Alfred sui 200 metri e il 9”86 di Oblique Seville sui 100 metri maschili.

Le condizioni meteo sono per fortuna migliorate e nel finale del meeting è spuntato il sole. Il meeting inglese della Diamond League ha fatto registrare il sold-out con 60000 spettatori entusiasti e competenti in un’atmosfera resa ancora più elettrizzante dalla musica da discoteca sparata a tutto volume dalla scatenata DJ.
Il meeting si è aperto nella tarda mattinata con le staffette giovanili e le gare paraoilimpiche, molto seguite in Gran Bretagna.

Londra si è candidata per ospitare i Campionati del Mondo del 2029, dodici anni dopo la spledida edizione della rassegna iridata nel 2017.

200 metri femminili

La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred ha vinto la sua prima gara stagionale sui 200 metri in Diamond League stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record del meeting e il primato nazionale di Santa Lucia con lo straordinario tempo di 21”71. Alfred ha migliorato rispetto al secondo posto della scorsa edizione del meeting di Londra con il precedente record nazionale di 21”86 alle spalle della campionessa olimpica di Parigi 2024 Gabby Thomas. La londinese Dina Asher Smith, campionessa europea sui 100 metri e nella staffetta 4×100 a Roma 2024, si è piazzata al secondo posto migliorando il personale stagionale con 22”25. L’altra britannica Amy Hunt ha migliorato di 14 centesimi di secondo il record personale con 22”31 precedendo l’irlandese Rhasidat Adeleke (22”52).

Julien Alfred: “Ho corso molto veloce nei primi 150 metri e sono riuscita a controllare per concludere molto forte. Gare come questa mi danno molta fiducia con l’avvicinarsi dei Mondiali di Tokyo. Ho corso i 200 metri l’anno scorso a Londra prima delle Olimpiadi piazzandomi seconda. Sono più fiduciosa per i 200 metri in vista dei Mondiali vedendo come ho corso oggi e come mi sono sentita”.

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100 metri maschili

Il finalista olimpico e mondiale Oblique Seville ha vinto la sua prima gara della sua carriera di 100 metri in Diamond League in 9”86 davanti al campione olimpico e mondiale Noah Lyles, che ha fermato il cronometro in 10”00 nella sua prima gara stagionale su questa distanza dopo un infortunio alla caviglia che gli ha ritardato l’esordio. Seville ha scatenato l’entusiasmo dei tanti fans giamaicani residenti a Londra presenti allo Stadio Olimpico di London Statford.

Il primatista britannico Zharnel Hughes si è classificato al terzo posto in 10”02 davanti al vincitore della Diamond League del 2024 Ackeem Blake (10”08).

Oblique Seville: “Sono davvero orgoglioso di come ho corso contro avversari molto forti. Sono l’unico ad essere sceso al di sotto dei 10 secondi. E’ un successo speciale in vista dei Campionati del Mondo del prossimo Settembre. Ho messo in pratica tutto il lavoro svolto in allenamento. Gareggiare contro questi atleti mi fa venire voglia di spingere più forte. Londra è un luogo dove mi piace correre. E’ davvero speciale vincere la mia prima gara in carriera in Diamond League a Londra”.

Miglio femminile

L’etiope Gudaf Tsegay ha vinto il miglio femminile diventando la seconda donna più veloce di sempre con l’eccellente tempo di 4’11”86, migliore prestazione mondiale dell’anno e primato del meeting. Soltanto la keniana Faith Kipyegon ha corso più velocemente sulla distanza con il primato del mondo di 4’07”64 realizzato a Montecarlo nel 2023.

L’australiana Jessica Hull ha migliorato il primato dell’Oceania con 4’13”68. L’irlandese Sarah Healy si è classificata al terzo posto migliorando il record personale di 4’16”26. La statunitense Sinclaire Johnson ha migliorato il record nord americano con 4’16”32. L’azzurra Marta Zenoni ha demolito il record italiano indoor con l’eccellente tempo di 4’17”16 pochi giorni dopo i due record personali sugli 800 metri realizzati a Watford con 1’59”79 e a Brescia con 1’59”45. Il precedente record italiano era stato stabilito da Sinta Vissa con il tempo di 4’21”51 a livello indoor, mentre il primato all’aperto era detenuto da Gabriella Dorio con 4’23”29 dal 1980.

Davvero una grande grande soddisfazione per la lombarda sulla classica distanza del miglio molto amata dal pubblico inglese. Zenoni, laureata in economia alla Luiss di Roma, è transitata in 1’03’”2 ai 400 metri, in 2’07”0 agli 800 metri, in 3’10”7 ai 1200m e in un eccellente 3’59”2 ai 1500 metri (tempo migliore rispetto al suo personale sulla distanza di 4’01”52 realizzato in questa stagione al Golden Gala.

L’atleta bergamasca il secondo record nazionale in questa stagione dopo aver strappato il primato dei 1500 metri indoor a Gabriella Dorio con 4’03”59 in Lussemburgo lo scorso Gennaio. Anche Gaia Sabbatini è scesa al di sotto del precedente record italiano con 4’19”83.

Gudaf Tsegay: “Non è stata una gara facile ma aver stabilito il primato nazionale e il primato nazionale mi rende felice. La stagione indoor non è andata molto bene. Ho avuto successivamente un piccolo infortunio. La stagione outdoor è stata dura ma sono tornata ancora più forte. Ho meno velocità dopo l’infortunio. E’ stata una gara difficile ma ho dato tutto alla campana dell’ultimo giro. Ho svolto molto lavoro di velocità per costruire la forza dopo l’infortunio.”

1500 metri maschili

Il diciannovenne keniano Phanuel Kipkosgei Koech ha vinto i 1500 metri maschili in un eccellente 3’28”82 migliorando il record del meeting stabilito nel 2000 dal fuoriclasse marocchino Hicham El Guerrouj con 3’30”20 quando il meeting si svolgeva ancora sulla pista del Crystal Palace. Lo scozzese Josh Kerr ha stabilito il personale stagionale con 3’29”37 precedendo il portoghese Isaac Nader (3’31”55), il campione del mondo di Eugene 2022 Jake Wightman(3’31”58) e Jude Thomas (3’32”36).

Josh Kerr: “Ho avuto ottime sensazioni. Ho preso una buona iniziativa ai 250 metri, ma non avevo più energie ai 200 metri. Non ho corso una gara come questa da parecchio tempo. Correre in 3’29” in questo periodo della stagione è davvero incoraggiante. Posso fare nuovi progressi nei prossimi mesi”.

800 metri maschili

Il campione olimpico Emmanuel Wanyoni ha vinto gli 800 metri maschili in 1’42”00 migliorando di cinque centesimi di secondo il record del meeting detenuto da Emmanuel Korir con 1’42”05 dal 2018. Il canadese Marco Arop si è piazzato al secondo posto con il primato stagionale di 1’42”22. Il britannico Max Burgin ha demolito il record personale con 1’42”36. Lo statunitense Bryce Hoppel è sceso al di sotto della barriera dell’ 1’43”00 con 1’42”71 precedendo il primatista spagnolo Mohamed Attaoui (1’43”01) e Donovan Brazier (1’43”06).

Emmanuel Wanyonyi: “Sono davvero felice di aver vinto questa gara. E’ bello aver stabilito il record del meeting. Sono contento di aver preso parte di questa grande gara. La preparazione è andata molto bene dopo la gara di Montecarlo. Mi sto allenando al 90%. Nelle prossime settimane intensificherò gli allenamenti prima dei Mondiali di Tokyo”.

Lancio del disco maschile

Il primatista mondiale e vice campione olimpico Mykolas Alekna ha vinto una gara straordinaria di lancio del disco maschile strappando a Krjstian Ceh il primato del meeting con 71.70m. Il lituano ha fatto registrare altri tre lanci validi da 66.97m al primo tentativo, 67.27m al secondo lancio e 68.37m alla sesta e ultima prova.

Ceh, che deteneva il precedente record del meeting con 71.27m dall’edizione del 2022 organizzata a Birmingham, si è piazzato al secondo posto con un lancio da 68.37m nel sesto tentativo precedendo il primatista britannico Lawrence Okoye (67.24m), il campione del mondo Daniel Stahl (66.62m) e il campione olimpico Roje Stona (64.71m).

Mykolas Alekna: “Le condizioni climatiche non erano ideali ma la pedana non era scivolosa. Ho realizzato il mio miglior lancio di sempre in questo stadio. La gente dice che io lancio lontano soltanto quando gareggio in piccoli impianti. Ma ora ho realizzato una super misura in un grande stadio. Ero un po’ nervoso perché era la prima volta che gareggiavo davanti ad un pubblico cosi numeroso in questa stagione. Ho avuto bisogno di tre lanci per sentirmi a mio agio. Il sostegno del pubblico ci ha aiutato. Al terzo tentativo sono riuscito tirare fuori il super lancio”.

400 metri ostacoli femminili

La campionessa mondiale ed europea Femke Bol ha vinto per il terzo anno consecutivo al meeting di Londra in 52”10 dopo i successi nel 2023 in 51”45 e nel 2024 con 51”30, in entrambi i casi primato del meeting. Per la fuoriclasse olandese si tratta della quarta vittoria in questa stagione di Diamond League dopo i successi di Rabat, Stoccolma e Montecarlo. La statunitense Jasmine Jones si è piazzata al secondo posto in 53”18 davanti alla giamaicana Andreenette Knight (53”79) e alla panamense Gianna Woodruff (54”00)

Femke Bol: “Volevo correre più velocemente che a Montecarlo dove la mia seconda curva non era stata molto buona. Speravo di fare meglio. Penso di aver eseguito la seconda curva meglio ma altri elementi non sono stati così buoni. Sono un po’ delusa ma devo considerare anche gli aspetti positivi. Il clima non è stato un problema. Ora torno a casa ad allenarmi. E’ la fine del primo blocco di gare. Rivedrò come sono andate le cose e mi preparerò per il prossimo blocco di gare che porteranno ai Mondiali di Tokyo.”

400 metri maschili

Il britannico Charles Dobson, vincitore della Finale della Diamond League di Bruxelles e vice campione europeo a Roma nel 2024, ha conquistato la vittoria sui 400 metri con il record personale di 44”14 con una grande rimonta sul rettilineo finale. Il connazionale Matthew Hudson Smith, vice campione olimpico a Parigi e primatista europeo, si è piazzato al secondo posto in 44”27 precedendo per due centesimi di secondo il leader mondiale stagionale Zakhiti Nene (44”29) e Vernon Norwood (44”34). Il botswano Busang Collen Kebinatshipi ha chiuso al quinto posto in 44”51.

Charles Dobson: “E’ una sensazione incredibile. Amo gareggiare davanti in uno stadio pieno di gente nel mio paese. E’ stato fantastico realizzare questo tempo. Ho cercato di correre una gara leggermente diversa rispetto a quella a cui sono abituato. Sono partito forte nei primi 200 metri e ho cercato di tenere duro. Avrò bisogno di guardare i tempi di passaggio intermedio. Tatticamente è è andata bene e ho vinto la gara. Cosa potrei chiedere di più”.

Salto in lungo femminile

La tedesca Malaika Mihambo, campionessa europea outdoor a Roma 2024, ha faticato molto nei primi quattro salti nei quali ha fatto registrare tre salti nulli e un salto appena abbozzato di 4.14m, ma nel momento più difficile ha tirato fuori ii carattere realizzando il salto della vittoria di 6.93m alla quinta prova. La tedesca ha vinto per la terza volta al meeting di Londra dopo i successi nel 2019 e nel 2024. Larissa Iapicchino si è confermata atleta in grado di eccellere in Diamond League piazzandosi al secondo posto con 6.92m nel sesto tentativo dopo aver realizzato in precedenza i salti di 6.61m, 6.62m, 6.82m, 6.89m e 6.66m. La fiorentina ha guidato la gara con 6.82m prima di venire superata da Mihambo al quinto tentativo. Per la fiorentina è stato come saltate in casa perché Londra dista a pochi chilometri da Slough, città natale di sua madre Fiona May.

La francese di origini togolesi Hillary Kpatcha si è piazzata al terzo posto con 6.86m precedendo la campionessa mondiale indoorr Claire Bryant (6.78m).

Malaika Mihambo: “Ho avuto buone sensazioni ma ho fatto fatica con la rincorsa nei primi tentativi. E’ stato bello saltare sulla pedana rialzata. Il pubblico è molto competente e applaude tutti gli atleti. E’ uno dei più bei meeting del mondo. Ho dovuto dare tutto al quinto tentativo per essere sicura di poter effettuare il sesto salto”.

Larissa Iapichino: “Ho avuto problemi con la rincorsa. La pedana rimbalzava molto ma sono riuscita ad aggiustare la ricorsa. E’ un risultato positivo essere entrata nelle prime tre e realizzare un buon salto finale. E’ stata una buona esperienza in vista dei campionati. Gli ultimi tre salti della Final 3sono stati divertenti da seguire per il pubblico”.

Salto in lungo maschile

Il giamaicano Wayne Pinnock ha saltato 8.20m al terzo tentativo strappando il campione olimpico e mondiale Miltiadis Tentoglou che aveva saltato 8.19m sempre alla terza prova. Il giamaicano Carey McLeod ha completato la top 3 con un salto da 8.10m precedendo il campione del mondo Mattia Furlani (8.05) e il campione europeo indoor dell’eptathlon Simon Ehammer (8.03m)

Wayne Pinnock: “E’ stata una stagione dura per me. Sappiamo cosa significhi vincere ed essere al top . E’ una sensazione aver battuto Tentoglou, che è un grande saltatore. Sono grato a Dio per avermi dato la mia seconda vittoria in Diamond League. L’obiettivo è la finale della Diamond League. Non gareggerò ai Mondiali di Tokyo perché ho cambiato nazionalità passando alla Turchia. Ora torno a casa per mettere a posto alcuni problemi tecnici e sarò ancora più forte”.

Salto con l’asta femminile

La neozelandese Olivia McTaggart ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League migliorando il record personale con 4.73m al secondo tentativo battendo la due volte campionessa mondiale Katie Moon e la campionessa europea Angelica Moser con la stessa misura grazie ad un numero minore di errori. McTaggart aveva eguagliato il personale con 4.71m a Lucerna Martedì scorso. La statunitense Emily Grove ha eguagliato il record personale di 4.73m al terzo tentativo.

Olivia McTaggart: “E’ il mio primo successo in Diamond League e non ho ancora realizzato. Ero davvero tranquilla e questo mi ha aiutato a saltare davvero bene. Ho commesso un errore ad inizio gara ma ero sicura di potercela fare. Sono rimasta calma. La vittoria mi ha dato fiducia. So di poter fare ancora meglio e spingermi oltre i limiti”.

5000 metri femminili

L’etiope Medina Eisa, due volte campionessa mondiale under 20, ha vinto i 5000 metri femminili in 14’30”57 battendo in volata la connazionale Fantaye Belyeneh, che ha migliorato il primato personale on 14’30”90. L’australiana Rose Davies ha realizzato il record dell’Oceania con 14’31”45 precedendo Foyten Tesfay (14’32”55 primato stagionale) e l’australiana Georgia Griffith (14’32”82 primato personale). Eisa, Belayneh e Tesfaye hanno corso al comando in un emozionante testa a testa, ma Eisa ha lanciato l’attacco finale sul rettilineo finale aggiudicandosi la vittoria.

800 metri femminili

La britannica Georgia Bell Hunter si è aggiudicata gli 800 metri femminile con il primato stagionale di 1’56”74 mancando la migliore prestazione mondiale dell’anno per soli otto centesimi di secondo. Jemma Reekie ha guidato fino ai 600 metri ma ha ceduto alla fine dell’ultima curva. Bell ha piazzato l’allungo decisivo precedendo la statunitense Addison Wiley (1’57”63) e Halmah Nakaayi (1’57”62). La ventenne australiana Claudia Hollingsworth si è classificata al quarto posto con il personale di 1’58”02 precedendo Reekie (1’58”76).

Georgia Hunter Bell: “La gara é andata come speravo, Ho pensato di passare alla campana dell’ultimo giro in quarta posizione per poi dare tutto negli ultimi 100 metri. Mi sono sentita bene e ho provato a spingere fino al traguardo. Sarebbe davvero incredibile se Londra riuscisse ad ospitare i Mondiali del 2029. Il pubblico è davvero rumoroso e per gli atleti britannici è davvero una bella sensazione”.

Salto in alto femminile

La primatista britannica Morgan Lake é stata l’unica atleta a superare la barriera di 1.96m al secondo tentativo. Lake è andata vicina a superare la barriera dei 2.00 metri. Eleanor Patterson ha valicato l’asticella a 1.93m al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 1.96m aggiudicandosi il secondo posto davanti alla tedesca Chrstina Honsel per un numero minore di errori. La primatista mondiale e campionessa olimpica Yaroslava Mahuchik ha avuto bisogno di tre tentativi per superare la misura di 1.93m.

Morgan Lake: “E’ stata una gara straordinaria. Il pubblico è stato molto rumoroso anche durante la presentazione delle atlete. Oggi mi sono divertita e ho cercato di rimanere in gara il più possibile. Ho superato 1.96m al secondo tentativo con ampio margine tra me e l’asticella. Sono davvero felice. Ho avuto tre tentativi a 2.00m. Sono contenta di come ho saltato. Ci sono andata vicinissima. Ho buttato l’asticella con il piede. So di potercela fare

Staffetta 4×100 femminile

Il team britannico formato da Dina Asher Smith, Amy Hunt, Desirée Henry e Daryll Neita ha vinto la staffetta 4×100 femminile con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 41”69 precedendo le giamaicane Shericka Jackson, Jonielle Smith, Tina Clayton e Briana Williams (42”50)

Staffetta 4×100 maschile

Il team giamaicano formato da Rohan Watson, Kadrian Goldson, Oblique Seville e Kishane Thompson ha vinto la staffetta 4×100 maschile in 37”80 ottenendo in extremis la qualificazione per i Mondiali di Tokyo in una delle ultime occasioni disponibili dopo averla mancata in occasione delle World Relays. Il quartetto britannico formato da Jeremiah Azu, Louise Hinchliffe, Romell Glave e Zharnell Hughes si è piazzato al secondo posto con 38”08.

Kishane Thompson: “Siamo contenti di aver centrato la qualificazione per i Mondiali. Non abbiamo fatto i migliori cambi ma siamo riusciti a fare tutto in sicurezza. Abbiamo avuto fiducia in noi stessi e abbiamo passato il testimone senza problemi”.