I Bislett Games di Oslo in programma oggi 10 Giugno nel leggendario Bislett Stadium vedono la partecipazione di sette campioni olimpici e dodici campioni del mondo, che insieme hanno conquistato più di 70 medaglie ai Giochi Olimpici e ai Campionati Mondiali. I Bislett Games saranno trasmessi in diretta su Sky Sport 1 e su Rai Sport dalle 20 alle 22.
Lo storico meeting norvegese sarà caratterizzato dallo scontro tra Karsten Warholm e Alison Dos Santos nei 400 metri ostacoli maschili, la gara finale dei Bislett Games, dalla sfida tra Emmanuel Wanyonyi e il fenomenale teenager statunitense Cooper Lutkenhaus negli 800 metri maschili e da un super 5000 metri maschile.
La starting list include anche i campioni olimpici Julien Alfred nei 100 metri femminili, Letsile Tebogo nei 200 metri maschili, Emmanuel Wanyonyi negli 800 metri maschili, Thea Lafond nel salto triplo femminile, e i campioni del mondo Isaac Nader nei 1500 metri, Pedro Pablo Pichardo nel salto triplo maschile, Jessica Schilder nel getto del peso femminile e Juleisy Angulo nel lancio del giavellotto femminile.
Lo Stadio Bislett è chiamato la “fabbrica dei record” per la sua pista veloce e l’atmosfera creata da un pubblico sempre caloroso e competente.
Il meeting di Oslo è nato nel 1965 quando tre club della capitale norvegese BUL, Vidar e Tjalve fondarono la Bislett Alliance. L’ex politico Arne Haukvik, conosciuto per andare in giro con un cappello di paglia, istituì ufficialmente i Bislett Games il 14 Luglio 1965. Haukvik lanciò la tradizione di invitare atleti, sponsor, giornalisti e manager nel giardino di casa sua per la celebre “Strawberry Party”, una festa conviviale a base di fragole e panna alla vigilia del meeting. La tradizione della Strawberry Party continua ancora adesso.
Il Bislett Stadium è conosciuto come il tempio dei record mondiali. Ben 60 primati sono stati stabiliti nel leggendario impianto nel centro di Oslo. Il celebre impianto norvegese ospitò la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali e le gare di pattinaggio di velocità nel 1952.
Il primo record famoso battuto ai Bislett Games fu quello stabilito nel 1965 dall’australiano Ron Clarke, primo uomo della storia ad infrangere la barriera dei 28 minuti sui 10000 metri con 27’39″4.
Gli anni 80 sono stati caratterizzati dal periodo d’oro dei grandi mezzofondisti britannici. L’attuale Presidente di World Athletics Sebastian Coe migliorò i record del mondo sugli 800 metri con 1’42”33 nel 1979 e sui 1000 metri con 2’12”81 nel 1981. Steve Ovett realizzò il record del mondo del miglio nel celebre Dream Mile con 3’48”8 superando il precedente primato di Sebastian Coe (3’49”0). Steve Cram migliorò il record del miglio nel Dream Mile 1985 con 3’46”22 con un ultimo giro cronometrato in 53”3 frantumando il record di Coe realizzato a Bruxelles nel 1981 con 3’47”33. Il tempo di Cram è ancora imbattuto come record britannico da oltre 40 anni. Cram è presente ogni anno a Oslo come telecronista per il commento internazionale della Diamond League e lavora come esperto della BBC a tutti gli eventi più importanti dell’atletica internazionale.
Gli altri che hanno fatto la storia dei Bislett Games sono stati il 26’58”38 di Yobes Ondieki sui 10000 metri nel 1993 (primo atleta della storia a scendere al di sotto dei 27 minuti), il 26’31”32 di Haile Gebrselassie sui 10000 metri nel 1997, il 69.48m di Trine Hattestad nel lancio del giavellotto femminile nel 2000, il 14’30”88 di Tirunesh Dibaba sui 5000m nel 2004, il 14’16”63 di Meseret Defar sui 5000 metri nel 2007 e il 14’11”15 di Tirunesh Dibaba sui 5000m nel 2008.
Karsten Warholm ha battuto dopo 29 anni il record del mondo dei 400 metri ostacoli di Kevin Young nell’edizione dei Bislett Games correndo in 46”70. L’altra stella norvegese Jakob Ingebrigtsen è diventato il primo atleta di casa a vincere il Dream Mile nel 2022 con il record nazionale e il primato della Diamond League di 3’46”46.
Durante i Bislett Games gli inquilini dei palazzi che circondano lo storico impianto scandinavo sono soliti radunarsi sui propri terrazzi per godersi la vista privilegiata sul Bislett Stadium e tifare per i campioni.
400 metri ostacoli maschili:
Il detentore del record del mondo e campione olimpico del 2021 Karsten Warholm rinnoverà la sua rivalità con il campione del mondo del 2022 Alison Dos Santos nei 400 metri ostacoli maschili.
Warholm cercherà la rivincita davanti ai tifosi di casa dopo aver perso contro il rivale brasiliano in due gare consecutive di Diamond League su terra cinese a Keqiao e Xiamen.
Karsten Warholm: “I migliori ricordi della mia carriera sono legati ai Bislett Games, soprattutto al record del mondo. Io e Alison Dos Santos ci stimoliamo in gara. Non ho mai sottovalutato i miei avversari, specialmente Alison. Sono andato in Cina per vincere, ma abbiamo dato vita a delle belle battaglie ed è fantastico per lo sport avere questi duelli. È quello che la gente vuole vedere. Ieri stavo guardando il documentario sui record del mondo ai Bislett Games ed è tutto incentrato sugli scontri diretti che hanno avuto luogo qui. Spero di potermi aggiungere a questo elenco, ma sta diventando sempre più difficile con il livello attuale dei partecipanti. Quest’anno possiamo guardare alla stagione in modo un po’ diverso dato che non ci sono le Olimpiadi e i Mondiali, quindi stiamo pensando a una staffetta mista norvegese; penso che sarà divertente, ma sarà un duro lavoro perché dobbiamo qualificarci.”
Dos Santos ha vinto i 300 metri ostacoli a Keqiao il 16 maggio, superando Warholm di un soffio con 33.01 contro 33.05. Appena otto giorni dopo, Dos Santos ha vinto di nuovo a Xiamen in 46.72 (il quinto tempo più veloce della sua carriera) battendo Warholm, che è sceso a sua volta sotto i 47 secondi con 46.82. In passato, Warholm ha corso più veloce del suo tempo di Xiamen in nove occasioni.
Alison Dos Santos: “L’epoca in cui ci troviamo è complicata da digerire. Ci sono stati tempi super veloci che non ti hanno nemmeno garantito la vittoria. Ora la stiamo accettando. Stiamo tutti correndo forte e ci spingiamo a vicenda. Sono orgoglioso di fare parte di questa generazione. È un onore gareggiare con questi ragazzi. Amo Oslo. Tutti fanno il tifo per me. Sono davvero grato per il supporto — c’è un’atmosfera fantastica. Il pubblico vuole vedere una grande battaglia e questo è magnifico. Apprezzano la nostra rivalità. Il bilancio è di 11 a 3 per Karsten contro di me, quindi devo accorciare questo divario. È imbarazzante. Quest’anno l’obiettivo è cercare di fare le cose in modo diverso. Prendersi dei rischi. Questo è l’anno giusto per farlo e per divertirci, correndo al contempo il più velocemente possibile. Karsten è aggressivo e lavora duramente, questa è la sua qualità migliore ed è fantastico da vedere. Ho provato a essere più aggressivo, ma ci devi nascere così, proprio come ci è nato lui.”
Warholm ha vinto sei volte in carriera nel meeting di casa della Diamond League, nel 2017, 2019, 2020, 2021, 2023 e 2025. Nel 2021 ha infranto il record del mondo dei 400 metri ostacoli di Kevin Young che resisteva da 29 anni con 46.70, poche settimane prima di vincere l’oro olimpico a Tokyo con un altro record mondiale di 45.94, primo tempo della storia sotto i 46 secondi. Quattro anni dopo, Warholm ha demolito il suo stesso record mondiale nei 300 metri ostacoli con 32.67, battendo Dos Santos e Rai Benjamin. Dos Santos ha battuto Warholm a Oslo nel 2024, con 46.63 contro 46.70.
La sfida tra Warholm e Dos Santos è il primo capitolo del duello tra Norvegia e Brasile che potrebbe venire replicato in altri sport come ad esempio ai prossimi Mondiali di calcio.
Karsten Warholm: “Sarà la prima volta che potrò godermi la mia Norvegia ai Mondiali di calcio. Quando la Norvegia partecipò l’ultima volta avevo solo due anni e non ricordo nulla. Ogni volta vedevo i mondiali ero triste che non ci fosse la Norvegia. Penso che la nostra nazionale possa arrivare ai quarti di finale e battere il Brasile per la prima volta nella storia”.
Lo scorso fine settimana Dos Santos ha vinto a Stoccolma in 47.11 battendo il connazionale Matheus Lima, che ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 47.37 e sarà presente anche a Oslo. Quest’anno Lima si è classificato terzo dietro a Dos Santos e Warholm nei 300 metri ostacoli a Keqiao in 33.75, e settimo nei 400 metri con il record sudamericano di 45.71 ai Campionati Mondiali Indoor di Torun.
Abderrahman Samba del Qatar ha vinto due medaglie di bronzo mondiali, a Doha 2019 in 48.03 e a Tokyo 2025 con un primato stagionale di 47.06. Ha avuto una stagione perfetta nel 2018, anno in cui vinse sei gare di Diamond League a Doha, Roma, Oslo, Stoccolma, Parigi e Losanna.
Trevor Bassitt ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Eugene con un primato personale di 47.39. L’ostacolista statunitense ha eguagliato questo tempo sabato scorso a College Station, arrivando secondo dietro a Ezekiel Nethaniel in un fotofinish strettissimo. Bassitt è sceso sotto i 48 secondi tre volte quest’anno, facendo registrare 47.82 a Gainesville e 47.90 alla Diamond League di Xiamen.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono lo svedese Carl Bengtström, bronzo europeo con record nazionale di 47.94 a Roma 2024 e bronzo mondiale indoor nei 400 metri a Belgrado 2022; Caleb Dean (USA), campione NCAA nel 2024 con un primato personale di 47.23 e terzo al meeting Continental Tour Gold di College Station con un personale stagionale di 47.42; infine Emil Agyekum (Germania), sesto ai Campionati Mondiali di Tokyo in 47.98 dopo essere diventato il secondo ostacolista tedesco più veloce della storia con 47.83, dietro a Harald Schmid.
800 metri maschili:
Il campione olimpico e mondiale Emmanuel Wanyonyi si scontrerà con la diciassettenne stella nascente statunitense Cooper Lutkenhaus e con Max Burgin nei 800 metri maschili.
Wanyonyi ha vinto l’edizione dello scorso anno dei Bislett Games in 1:42.78. La stella keniota ha poi conquistato la sua seconda finale consecutiva di Diamond League a Zurigo in 1:42.37 e la sua prima medaglia d’oro mondiale in 1:41.86. Ha stabilito il secondo tempo più veloce della storia correndo in 1:41.11 al meeting di Diamond League di Losanna, pochi giorni dopo aver vinto l’oro olimpico in 1:41.19.
Emmanuel Wanyonyi: “Ho rinunciato al meeting di Stoccolma perché mia moglie ha partorito quattro giorni fa. Siamo diventati genitori felici. Questa è la mia seconda volta a Oslo: la pista è veloce. Mi sono allenato correndo 160 km a settimana e per la maggior parte del tempo mi alleno ad alta quota, in montagna. Ho iniziato a costruire la mia resistenza alla velocità, quindi ora mi sto concentrando sulla velocità e sto riducendo i lunghi. In futuro, mi piacerebbe correre la mezza maratona. Se riuscirò a trovarmi davanti, sarà un bene — spero che il mio corpo risponda bene, e darò il massimo. Finché il corpo risponde, posso correre forte. Posso dire di credere che chiunque possa correre sotto l’1:40 tra pochi anni da oggi, Forse questi ragazzi mi spingeranno verso i 1500 metri. E’ troppo presto per parlare dei Giochi del Commonwealth.”
Lutkenhaus ha vinto gli 800 metri in 1:42.70 davanti a Marco Arop Domenica scorsa a Stoccolma al suo debutto in Diamond League, stabilendo il tempo all’aperto più veloce al mondo di quest’anno. Il talento statunitense ha compiuto il grande salto di qualità nell’agosto 2025, quando si è classificato secondo ai Campionati outdoor degli Stati Uniti con il record mondiale under 18 di 1:42.27, diventando il più giovane atleta maschio di sempre a qualificarsi per una squadra nazionale senior ai Campionati Mondiali. Lo scorso marzo ha vinto la medaglia d’oro in 1:44.24 ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń, diventando il più giovane campione mondiale indoor della storia.
Cooper Lutkenhaus: “Seguo soprattutto gli 800 metri, ovviamente, ma cerco di seguire anche le altre gare — specialmente le distanze più lunghe come i 1500 metri, i 5000 metri e così via. Mi interessa sia il settore maschile che quello femminile, penso che potrei cavarmela piuttosto bene nella nuova Diamond League Fantasy League. Non sarei diventato professionista se non fossi stato pronto, e sento di poter conciliare l’allenamento con i miei studi. Vengo qui per gareggiare; vali sempre quanto la tua ultima gara, quindi devo continuare a lavorare duramente. Sarò il più competitivo possibile. Ovviamente il Dream Mile è una gara di cui ho sentito parlare. Ho visto molte gare di questo meeting in TV. Ho visto Jakob (Ingebrigtsen) correre un tempo velocissimo qui un paio di anni fa. Sono super entusiasta di correre in questo stadio fantastico. In questo momento corro solo circa 50 km a settimana; mantengo il focus sul lavoro di velocità ma, essendo più giovane, tengo il chilometraggio più basso. Al momento sono decisamente più un atleta da 400/800 metri, dato che sono piuttosto giovane. Forse in futuro potrei passare ai 1500 metri, ma non finché sono così giovane. Vedrò cosa faranno le lepri e cercherò di mettermi in una buona posizione, così da poter fare la mia mossa quando voglio. Ma dovremo vedere come si svilupperà la gara. Gli 800 metri femminili a Stoccolma sono stati fantastici; ho visto solo gli highlights, ma vedere le donne correre così forte rende tutto più emozionante anche per noi. Posso prevedere altri tempi decisamente veloci quest’anno per le donne.”
Max Burgin ha vinto la gara di Diamond League a Rabat lo scorso maggio in 1:42.98, battendo proprio Wanyonyi, che si é classificato secondo in 1:43.56. L’atleta britannico è arrivato secondo in 1:42.42, a soli cinque centesimi di secondo da Wanyonyi, nella finale di Diamond League del 2025 a Zurigo.
Marco Arop si è piazzato secondo in 1:41.11 dietro a Lutkenhaus a Stoccolma, al suo debutto stagionale in Diamond League. L’atleta canadese ha vinto l’oro mondiale a Budapest 2023, l’argento olimpico a Parigi 2024 con il record nordamericano di 1:41.20 e il titolo della Diamond League nel 2022.
Lo spagnolo Mohamed Attaoui si è classificato secondo a Oslo l’anno scorso in 1:42.90 alle spalle di Wanyonyi, poche settimane prima di assicurarsi la sua prima vittoria in Diamond League a Parigi in 1:42.73.
Attaoui ha stabilito il record nazionale outdoor con 1:42.04 alla Diamond League di Monaco del 2025. Lo scorso febbraio, a Madrid, Attaoui ha battuto un record europeo indoor dei 1000 metri che resisteva da 26 anni ed era precedentemente detenuto da Wilson Kipketer, fermando il cronometro a 2:14.52. Un mese dopo, l’atleta spagnolo ha conquistato la medaglia di bronzo mondiale indoor a Toruń con 1:44.66, dopo aver stabilito il record nazionale indoor in semifinale con 1:44.48. La scorsa settimana ha tolto quasi quattro secondi al suo primato personale vincendo i 1500 metri in 3:31.82 ai Paavo Nurmi Games di Turku.
Gabriel Tual ha vinto la sua prima gara stagionale di Diamond League a Roma in 1:43.66, precedendo Mark English, e si è classificato sesto a Stoccolma in 1:43.72. Il francese ha stabilito il record nazionale con 1:41.61 alla Diamond League di Parigi, salendo al secondo posto nella lista europea di tutti i tempi.
Mark English è diventato il primo atleta irlandese a vincere una competizione di Diamond League a Keqiao con il record del meeting di 1:43.85, confermando questo grande risultato con il secondo posto a Roma in 1:43.80.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono Eliott Crestan (Belgio), medaglia d’argento mondiale indoor a Toruń 2026 con 1:44.38 dietro a Lutkenhaus e detentore del record nazionale outdoor con 1:42.43 al meeting di Diamond League di Parigi del 2024, e Peter Bol, detentore del record outdoor australiano con 1:42.55 alla Diamond League di Monaco e quarto ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń con il record nazionale indoor di 1:45.14.
Dream Mile maschile:
La medaglia di bronzo olimpica dei 1500 metri Yared Nuguse punta a ottenere una doppietta in terra scandinava nel prestigioso “Dream Mile”, dopo aver vinto a Stoccolma con il suo primato stagionale di 3:30.11 sui 1500 metri davanti a Cameron Myers e al campione del mondo del 2019 Timothy Cheruiyot. Nuguse ha ottenuto anche una vittoria di misura in un’altra tappa di Diamond League a Rabat, stabilendo il record del meeting in 3:30.35 e precedendo Isaac Nader.
Myers ha iniziato la sua stagione di Diamond League con un secondo posto in 3:30.32 a Stoccolma, nella sua ultima gara da diciannovenne prima di compiere 20 anni. Myers è diventato il più giovane atleta della storia a vincere il Wanamaker Mile, correndo in 3:47.57 nel 2026.
Il cinque volte campione della Diamond League Timothy Cheruiyot ha dimostrato un buon livello di forma nei primi meeting stagionali, classificandosi quarto nei 3000 metri con il primato personale di 7:27.24 a Rabat e terzo nei 1500 metri in 3:30.67 a Stoccolma.
Isaac Nader ha compiuto il salto di qualità nel 2025 vincendo l’edizione dello scorso anno del Dream Mile di Oslo con il record portoghese di 3:48.25, tre mesi prima di vincere la medaglia d’oro mondiale nei 1500 metri a Tokyo. Quest’anno Nader ha vinto l’argento mondiale indoor a Toruń e si è piazzato secondo nei 1500 metri a Rabat in 3:30.43, chiudendo a soli otto centesimi di secondo dal vincitore Nuguse. Nader si è anche classificato quinto negli 800 metri a Roma con un primato stagionale di 1:44.28.
Gli altri atleti da seguire con attenzione sono lo statunitense Hobbs Kessler, sesto nei 1500 metri a Stoccolma in 3:31.76; Jake Wightman, campione del mondo dei 1500 metri a Eugene 2022 e settimo negli 800 metri a Stoccolma in 1:44.39; Reynold Cheruiyot, medaglia di bronzo mondiale nei 1500 metri a Tokyo 2025 e secondo nei 3000 metri al meeting di Diamond League di Keqiao in 7:26.11; Azeddine Habz, detentore del record francese dei 1500 metri con 3:27.49 stabilito alla Diamond League di Parigi; il tedesco Robert Farken, detentore del record nazionale nei 1500 metri con 3:30.80 a Roma e sulla distanza del miglio con 3:48.83 a Berlino nel 2025; il bronzo mondiale del 2023 Narve Gilje Nordås della Norvegia, che ha stabilito un primato personale di 3:29.47 a Oslo nel 2023 e si è piazzato quinto a Stoccolma domenica con 3:31.74; l’altro atleta di casa Håkon Moe Berg, due volte campione europeo under 20 nei 1500 e 3000 metri a Tampere 2025; e lo svedese Samuel Pihlström, detentore del record nazionale con 3:30.87 nei 1500 metri a Roma 2025 e quarto ai Campionati Mondiali Indoor del 2026 a Toruń sempre nei 1500 metri.
5000 metri maschili:
La starting list dei 5000 metri maschili vedrà la presenza di dieci atleti con un primato personale (PB) inferiore a 12:50 e dei quattro atleti più veloci della stagione 2025: la medaglia di bronzo olimpica Grant Fisher, la medaglia di bronzo mondiale dei 10000 metri Andreas Almgren, il vincitore dei Bislett Games dello scorso anno Nico Young e Biniam Mehary.
Almgren ha ottenuto la sua prima vittoria in assoluto in Diamond League l’anno scorso davanti ai tifosi di casa a Stoccolma, stabilendo il record europeo di 12:44.27 sui 5000 metri, e ha vinto la medaglia di bronzo mondiale nei 10000 metri a Tokyo 2025. È diventato inoltre il primo atleta europeo della storia a scendere sotto la barriera dei 59 minuti, correndo in 58:41 a Valencia.
Aregawi ha conquistato due titoli della Diamond League nei 5000 metri (a Zurigo 2021 e Bruxelles 2024) e occupa attualmente la settima posizione nel ranking mondiale. L’atleta etiope ha vinto l’argento olimpico nei 10000 metri a Parigi 2024 e l’argento mondiale indoor nei 3000 metri ai Campionati Mondiali Indoor di Nanchino 2025.
Fisher ha conquistato due medaglie di bronzo olimpiche, nei 5000 metri (13:15.13) e nei 10000 metri (26:43.46), e nel 2025 ha stabilito gli attuali record mondiali indoor nei 3000 metri con 7:22.91 e nei 5000 metri con 12:44.09.
Lo statunitense Nico Young ha vinto i 5000 metri nell’edizione dello scorso anno dei Bislett Games, infrangendo il record outdoor degli Stati Uniti con 12:45.27, e ha stabilito un primato personale di 3:48.72 sulla distanza del miglio ai Millrose Games del 2026 a New York.
La lista dei partecipanti include anche il belga Isaac Kimeli, vincitore al meeting di Diamond League di Losanna e medaglia d’argento mondiale a Tokyo nel 2025; il keniano Jacob Krop, due volte medagliato mondiale nei 5000 metri (argento a Eugene 2022 e bronzo a Budapest 2023) e vincitore di tre gare di Diamond League; l’etiope Biniam Mehary, vincitore nei 10000 metri al Prefontaine Classic di Eugene con un personale di 26:43.82 e terzo quest’anno al meeting di Diamond League di Xiamen in 12:58.51 sui 5000m; Birhanu Balew del Bahrein, che ha stabilito i record asiatici di 7:29.60 a Keqiao nel 2026 e di 12:48.67 nei 5000 metri a Parigi nel 2025; l’etiope Addisu Yihune, vincitore nei 5000 metri alla Diamond League di Xiamen in 12:57.32; lo svizzero di origini sud-sdanesi Dominic Lobalu, campione europeo dei 10000 metri a Roma 2024 e detentore del record nazionale nei 5000 metri con 12:50.87 realizzato a Oslo nel 2025 e nei 3000 metri con 7:27.68 (Londra 2024); il keniota Ishmael Kiprkirui, quarto nei 10000 metri ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025; e infine Filip Ingebrigtsen, campione europeo ad Amsterdam 2016 e bronzo mondiale a Londra 2017 nei 1500 metri.
100 metri femminili:
La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred, di Santa Lucia, punterà alla sua seconda vittoria consecutiva ai Bislett Games dopo aver vinto su questa pista lo scorso anno in 10.89. Alfred arriva a Oslo in ottima forma dopo la vittoria nei 200 metri a Roma in 21.93, davanti alla campionessa del mondo Melissa Jefferson Wooden. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, Alfred ha vinto la medaglia d’oro nei 100 metri con il record nazionale di 10.72 e la medaglia d’argento nei 200 metri in 22.08.
Julien Alfred: “Il mio idolo durante la crescita è stato Usain Bolt e incontrarlo qui l’anno scorso è stato un regalo speciale per me. Custodirò quel momento per sempre. Mi sono allenata in Giamaica ma non l’avevo mai incontrato, quindi è stato davvero emozionante. Penso che al college preferissi i 100 metri e odiassi i 200, ma a volte li facevo per portare qualche punto alla squadra. Però, dopo aver corso un po’ di 400 e 300 metri l’anno scorso, ho iniziato ad apprezzare molto di più i 200 metri. Credo comunque che i 100 metri restino il mio obiettivo principale e il mio punto di forza. Santa Lucia fa parte del Commonwealth, quindi l’evento è nei nostri programmi, ma dipenderà da come starà il mio fisico in quel momento. Il mio consiglio per un giovane come Gout Gout è di godersi lo sport e divertirsi, fidandosi del proprio allenatore e delle persone che lo circondano.”
Alfred rinnoverà la sua rivalità con la velocista britannica Amy Hunt, che ha migliorato il proprio personale portandolo a 10.97 (miglior tempo europeo dell’anno), abbattendo per la prima volta in carriera la barriera degli 11 secondi. Hunt ha stabilito il suo primato personale di 22.08 nella semifinale dei 200 metri ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025, prima di vincere la medaglia d’argento in 22.14, e ha conquistato l’argento olimpico nella staffetta 4×100 a Parigi 2024. Quest’anno si è classificata quinta a Keqiao in 22.52 e a Roma in 22.48.
Anche la lussemburghese Patrizia Van der Weken continuerà la sua stagione in terra scandinava dopo essersi piazzata terza a Stoccolma con un primato stagionale di 11.05.
Gli altri nomi di punta sono l’olandese Minke Bisschops, quarta nei 100 metri a Stoccolma con un primato stagionale di 11.08; la neozelandese Zoe Hobbs, che ha ottenuto il suo miglior risultato di sempre in Diamond League piazzandosi terza a Monaco lo scorso anno in 11.12, Boglarka Takacs, primatista ungherese sui 100 metri con 11”06 e sui 60 metri con 7”09, e la svedese Julia Henrikson, primatista nazionale sui 200 metri con il tempo di 22”69 realizzato alle Olimpiadi di Parigi.
200 metri maschili:
Gout Gout gareggerà per la prima volta in una prova valida per il punteggio della Diamond League in una sfida nei 200 metri contro il campione olimpico Letsile Tebogo.
Sarà il primo di tre scontri diretti confermati quest’anno in Diamond League, prima di altre due sfide nei 200 metri al Prefontaine Classic di Eugene (4 Luglio) e ad Athletissima a Losanna (21 Agosto). Tebogo ha vinto l’unico scontro diretto con Gout Gout finora disputato sui 200 metri in occasione della semifinale dei Mondiali di Tokyo 2025.
Gout Gout ha vinto una gara under 23 dei 200 metri (non valida per i punti Diamond League) al meeting di Monaco in 20.10 con un vento contrario di -1.9 m/s. Il diciottenne di Brisbane ha stabilito la migliore prestazione mondiale under 20 dell’anno con 19.67 ai Campionati australiani di Sydney lo scorso aprile.
Gout Gout: “Ero solo un bambino quando Bolt era al suo massimo, ma ho seguito la carriera di Tebogo. L’ho sempre ammirato. Domani scenderemo entrambi in pista per vincere ed è davvero fantastico correre contro di lui Domani sarà la mia prima gara Diamond League che assegna punti per le finali, quindi per me è un evento speciale, per di più contro i ‘grandi’. È davvero una bella competizione e sono felice di poter essere qui a dimostrare il mio talento. Ho un ottimo sistema di supporto intorno a me e mi concentro solo sulla corsa. Gestire l’aspetto mediatico è forte, ma io sono qui per fare il mio lavoro. I 200 metri sono il mio punto di forza ma, man mano che crescerò, probabilmente farò anche i 100 metri. Non vedo l’ora di gareggiare ai campionati mondiali juniores di questa estate. La vita dopo il 19”67 realizzato in Aprile non è cambiata molto. Si tratta ancora e sempre di allenarsi e uscire con gli amici. Sono potuto andare alla Formula 1 a Miami, il che è stato davvero pazzesco.”
Tebogo ha compiuto il suo exploit nel 2022 vincendo la medaglia d’oro nei 100 metri in 9.91 e l’argento nei 200 metri in 19.96 ai Mondiali under 20 di Cali. Il velocista del Botswana ha poi conquistato l’argento nei 100 metri in 9.88 e il bronzo nei 200 metri in 19.81 ai Campionati Mondiali di Budapest 2023. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, Tebogo ha vinto la medaglia d’oro nei 200 metri migliorando il suo record africano fino a 19.46. Nelle ultime due stagioni ha vinto sette gare di Diamond League nei 200 metri. Lo sprinter africano ha corso i 200 metri in 19”96 a Rabat e i 100 metri in 9”95 a Roma nei meeting più recenti disputati.
Letsile Tebogo: “Prima di dedicarmi all’atletica mi piaceva seguire il calcio e il mio idolo era Dipsy Selolwane, giocatore botswano del team di Chicago del Campionato MLS. Volevo essere come lui. Poi le cose sono cambiate e ho iniziato a praticare atletica. Il mio modello è diventato Usain Bolt. Avere l’ultimo arrivato sulla scena Gout Gout che mi considera un eroe è un onore. Il titolo olimpico sarà mio per quattro anni, quindi ho tempo per lavorare su tutto, ma bisogna essere molto sicuri di sé per correre i 100 metri. Nei 200 metri devi fare tutto alla perfezione per più tempo. Il mio consiglio sarebbe quello di creare il proprio percorso e godersi il momento. Se il tempo sarà buono, potremmo strappare il record dello stadio a Usain (Bolt), dato che stiamo correndo tutti quanti molto bene.”
Sinesipho Dambile ha vinto i 200 metri al meeting Continental Tour Gold di Nairobi in 19.77, salendo al secondo posto nella lista sudafricana di tutti i tempi. Ha abbattuto per la prima volta la barriera dei 20 secondi nelle semifinali dei 200 metri ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con 19.97.
Jereem Richards ha vinto il titolo mondiale indoor nei 400 metri a Belgrado 2022 con 45.00 e la medaglia d’argento mondiale outdoor nei 400 metri a Tokyo 2025 con il record nazionale di 43.72. Richards ha anche conquistato il titolo dei 200 metri ai Giochi del Commonwealth di Birmingham 2022 con un primato personale di 19.80.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono il cubano Reynier Mena, vincitore dell’edizione dello scorso anno del Bislett Galan in 20.20; lo svizzero Timothé Mumenthaler, campione europeo a Roma 2024; e Cheickna Traoré (Costa d’Avorio), quarto in 20.15 a Rabat al suo debutto stagionale in Diamond League.
400 metri femminili:
La campionessa europea under 23 Henriette Jaeger si scontrerà con la medaglia d’oro mondiale indoor Lurdes Gloria Manuel (Repubblica Ceca), in una rivincita della gara della scorsa settimana al meeting della Diamond League di Roma. In quell’occasione, Jaeger ha vinto nella capitale italiana in 49.60. L’anno scorso Jaeger si era classificata seconda a Oslo in 49.62, aveva vinto a Losanna in 50.80 sotto la pioggia e aveva migliorato il proprio primato personale (PB) portandolo a 49.49 alla Diamond League di Zurigo.
Gloria Manuel ha migliorato il proprio primato personale a 50.76 vincendo il titolo mondiale indoor a Toruń. L’atleta ceca si è classificata seconda a Roma, scendendo per la prima volta in carriera sotto la barriera dei 50 secondi con 49”77.
Jaeger e Manuel affronteranno Natalia Bukowiecka (Polonia), campionessa europea a Roma in 48.98 e medaglia d’argento mondiale indoor a Toruń 2026; Lieke Klaver, medaglia di bronzo agli Europei di Roma 2024 e ai Mondiali indoor di Toruń 2026; la giamaicana Nickisha Pryce, vincitrice di due gare di Diamond League a Londra 2024 con il suo record personale di 48.57 e a Keqiao nel 2026 con 49.75; e la britannica Amber Anning, campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025 e doppia medaglia di bronzo nella staffetta 4×400 femminile e nella staffetta 4×400 mista ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
400 metri ostacoli femminili:
Emma Zapletalova ha vinto quest’anno due gare consecutive della Diamond League, stabilendo i record slovacchi a Rabat in 52.82 e a Roma in 52.58. Zapletalova ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Tokyo in 53.00. Zapletalova sfiderà la due volte medaglia di bronzo mondiale Rushell Clayton, che si è classificata terza sia a Rabat (53.75) che a Roma (53.14).
Le altre atlete da tenere d’occhio sono la statunitense Jasmine Jones, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 in 52.08, Andrenette Knight, vincitrice del meeting della Diamond League a Roma nel 2025 in 53.67, e la norvegese Amalie Iuel, che ha stabilito il suo primato personale di 54.05 a Roma e ha vinto la staffetta 4×400 ai World Relays di Gaborone con il record nazionale di 3:20.96.
Salto triplo maschile
Il due volte campione mondiale indoor Andy Diaz ha aperto la sua stagione all’aperto al meeting della Diamond League di Roma. Diaz ha realizzato due salti quasi identici: una misura di 17.58 m al secondo tentativo staccando 35 cm prima della linea, e una misura di 17.59 m al quinto tentativo regalando ben 62 cm all’asse di battuta. Con la vittoria di Roma, il triplista italiano ha conquistato il suo terzo successo nella capitale dopo quelli del 2023 e del 2024, diventando il secondo atleta italiano a vincere tre volte al Golden Gala. Prima di lui ci era riuscito solo lo specialista dei 3000 metri siepi Alessandro Lambruschini nel 1988, 1993 and 1996. L’allievo di Fabrizio Donato ha vinto il terzo titolo della Diamond League a Zurigo nel 2025 con 17.56m.
Diaz rinnoverà la sua rivalità contro il giamaicano Jordan Scott e l’algerino Yasser Triki in una competizione che riunisce l’intero podio dei Campionati Mondiali Indoor di Toruń. Scott è volato a 17.33 m per vincere la medaglia d’argento a Toruń e ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 17.66 m a Caguas (Porto Rico). Nelle due competizioni più recenti, il saltatore giamaicano ha vinto a Košice con 17.44 m e si è classificato secondo a Roma con 17.33 m.
Triki ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor con 17.30 m a Toruń e ha stabilito un primato stagionale di 17,35 m al meeting del World Indoor Tour di Liévin. Triki ha vinto la sua prima gara di Diamond League proprio a Oslo nel 2021 con 17,24 m.
Il campione del mondo Pedro Pablo Pichardo farà il suo debutto stagionale. Il saltatore portoghese ha vinto il suo secondo oro mondiale all’aperto a Tokyo lo scorso settembre con 17.91 m, aggiungendo questo titolo a una collezione che include gli ori ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021 con 17.98 m, ai Campionati Mondiali di Eugene 2022 con 17.91 m, il titolo europeo all’aperto con 17.50 m a Monaco 2022 e tre titoli della Diamond League nel 2018, 2021 e 2024.
Gli altri atleti da seguire sono il cubano Lázaro Martínez, due volte medaglia mondiale all’aperto (argento a Budapest 2023 con 17.41 m e bronzo a Tokyo 2025 con 17.49 m), il giamaicano Jaydon Hibbert, che ha vinto il titolo mondiale under 20 nel 2022 con 17.25 m, detiene il record mondiale under 20 con 17.75 m, ha infranto un record outdoor NCAA vecchio di 41 anni con 17.87 m e si è classificato quarto ai Giochi Olimpici di Parigi con 17.61 m, e il francese Melvin Raffin, sesto ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 e vincitore al recente meeting di Forbach con 17.29m.
Salto triplo femminile
La campionessa del mondo Leyanis Pérez Hernández (Cuba) si scontrerà testa a testa con la campionessa olimpica Thea LaFond di Dominica.
Pérez ha vinto l’oro mondiale a Tokyo 2025 con 14.94 m battendo Yulimar Rojas e ha difeso il suo titolo mondiale indoor a Toruń 2026 con 14.95 m, un anno dopo la sua vittoria a Nanchino 2025. La saltatrice cubana ha conquistato due titoli consecutivi della Diamond League nel 2024 e nel 2025.
LaFond ha vinto il titolo mondiale indoor a Glasgow con 15.01 m e il titolo olimpico con 15.02 m. Ha iniziato il 2026 alla grande con il suo primato stagionale all’aperto di 14.84 m a Caguas e due vittorie in terra italiana, a Savona con 14.49 m e a Lucca con 14.71 m.
Le altre atlete da tenere d’occhio sono Saly Sarr (Senegal), medaglia di bronzo mondiale indoor a Toruń con 14.70 m e campionessa africana ad Accra con un 14.79 m ventoso nel 2026; Liadagmis Povea (Cuba), quarta sia ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con 14.64 m sia ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con 14.72 m; Davisleidy Velazco (Cuba), che ha stabilito un primato stagionale di 14.85 m a Caguas lo scorso maggio; Ackelia Smith (Giamaica), campionessa NCAA nel 2024 sia nel salto in lungo che nel salto triplo e settima ai Giochi Olimpici di Parigi; infine Maja Åskag, campionessa mondiale under 20 nel salto in lungo e nel salto triplo a Nairobi 2021.
Salto con l’asta maschile
Il due volte medaglia di bronzo mondiale Kurtis Marshall cercherà la sua seconda vittoria consecutiva nella Diamond League in terra scandinava, dopo aver battuto Armand Duplantis con la misura di 5,90 m. Duplantis ha perso la sua prima gara di salto con l’asta dal meeting della Diamond League di Monaco del 2023. Lo svedese non gareggerà a Oslo poiché si sta preparando per il suo matrimonio con la fidanzata Desiré Inglander del prossimo fine settimana.
Kurtis Marshall: “Non pensavo che mai sarei riuscito a vincere una gara di Diamond League. Era la mia trentunesima gara del circuito Mondo Duplantis ha dominato a lungo la nostra specialità. La mia vittoria a Stoccolma dimostra che con la costanza e la perseveranza si possono raggiungere grandi risultati. E’ arrivata una vittoria miracolosa. C’era molto vento a Stoccolma. Sapevo che l’atleta in grado di gestire al meglio le condizioni avrebbe vinto. È stato un insieme di emozioni contrastanti vincere a Stoccolma. Ero scioccato per la vittoria, ma ovviamente mi sono scusato con Mondo. Abbiamo dato il massimo per offrire il miglior spettacolo possibile, ma non importa chi vince. Ci divertiamo un mondo e continuiamo a passarcela alla grande tutti insieme al bar dopo il meeting.
Marshall si scontrerà con la medaglia d’argento mondiale indoor e outdoor Emanouil Karalis, che è secondo nelle liste mondiali di tutti i tempi grazie al suo record greco di 6.17 m e che ha superato i 6.00 m due volte in questa stagione all’aperto, a Limassol e ai Paavo Nurmi Games di Turku.
Emmanouil Karalis: “Sono davvero felice per il risultato di Kurtis Marshall a Stoccolma. Lo sport è davvero meraviglioso. Ognuno vuole gareggiare ad alto livello e vincere. Domenica è stato il giorno di Kurtis. Domani potrebbe essere il giorno di qualcun altro. Qualunque cosa succede, alla fine della giornata rimaniamo buoni amici. Andiamo al bar a bere qualcosa insieme. Stoccolma è finita. Ora è il momento di concentrarsi su Oslo. Oggi piove. Speriamo che domani possa esserci bel tempo. Mi auguro di poter realizzare un buon risultato”.
Marshall ha superato i 6,00 m per la prima volta quest’anno a Clermont-Ferrand e ha eguagliato il suo primato personale quando ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor a Toruń lo scorso marzo. L’astista australiano si è classificato secondo nel meeting della Diamond League di Keqiao lo scorso maggio con 5,80 m, battendo Karalis.
Il norvegese Sondre Guttormsen ha stabilito il record nazionale con 6,06 m quest’anno a Rouen e punta a ottenere un’altra prestazione da 6,00 m davanti ai tifosi di casa. Sarà in gara anche il fratello Simen Guttormsen, atleta accreditato di un record personale di 5.80m realizzato nel Febbraio 2026 e campione NCAA indoor con 5.71m nel 2025.
La lista dei partecipanti includerà anche Sam Kendricks, due volte campione del mondo e vincitore a Oslo con 5,91 m nel 2019; Menno Vloon, che ha condiviso la medaglia d’oro europea indoor con Karalis ad Apeldoorn 2025 con 5,90 m; gli astisti francesi Baptiste Thiery, terzo a Stoccolma con 5,80 m e sesto ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026, e Thibaut Collet, quinto ai Campionati Mondiali di Budapest 2023 con 5,90 m; infine, il sette volte campione della Diamond League ed ex primatista mondiale Renaud Lavillenie.
Kendricks ha parlato in tono scherzoso della nuova generazione dei saltatori con l’asta.
Sam Kendricks: “Non puoi scegliere la tua epoca, combatti e basta per farne parte. Ricordo questi ragazzi quando erano solo dei cuccioli giovanissimi, mostravano così tante promesse, e sono orgoglioso di come siano cresciuti e si siano uniti a me. Stiamo tutti lottando per il nostro posto nella storia. Non ho mai visto queste stelle brillare così intensamente, e lo adoro. Sono stato scambiato per Kurtis Marshall ben cinque volte, un complimento pazzesco!”
Getto del peso femminile
La campionessa mondiale ed europea Jessica Schilder cercherà la sua terza vittoria stagionale nella Diamond League. La pesista olandese ha iniziato la sua stagione con un record della Diamond League di 21.09 m a Keqiao lo scorso maggio, confermando questo risultato con una misura di 20,89 m a Stoccolma, migliorando il record del meeting che era detenuto da Valerie Adams dal 2011 con 20.57 m. Schilder ha vinto l’oro mondiale a Tokyo 2025 con 20,29 m, due titoli europei a Monaco 2022 con 20.24 m e a Roma 2024 con 18.77 m, il titolo europeo indoor ad Apeldoorn 2025 con 20.69 m e il trofeo della Diamond League a Zurigo 2025 con 20.26 m.
Schilder affronterà la statunitense Chase Jackson, che si è classificata seconda a Keqiao con 20.46 m e a Stoccolma con 19.91 m, e ha vinto ai Paavo Nurmi Games di Turku con un primato stagionale di 20.66 m.
Jackson ha aggiunto la medaglia d’oro mondiale indoor a Toruń 2026 con 20.14 m alla sua collezione che include già due titoli mondiali all’aperto a Eugene 2022 e Budapest 2023. Ha vinto due edizioni consecutive della Diamond League nel 2022 e nel 2023 e ha conquistato il suo quarto titolo nazionale indoor a Staten Island con il record indoor degli Stati Uniti di 20.44 m.
Gli altri nomi di spicco sono la canadese Sarah Mitton, due volte campionessa mondiale indoor a Glasgow 2024 e di Nanchinono 2025 e terza al meeting della Diamond League di Keqiao di quest’anno con un primato stagionale di 20.42 m; la tedesca Yemisi Ogunleye, campionessa olimpica a Parigi 2024 con 20.00 m e campionessa indoor tedesca quest’anno con un primato personale di 20.37 m; la svedese Fanny Roos, quinta ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 e medaglia d’argento europea indoor a Toruń 2021; la statunitense Jaida Ross, campionessa NCAA e quarta ai Giochi Olimpici di Parigi nel 2024; e la giamaicana Danniell Thomas-Dodd, medaglia d’argento mondiale a Doha 2019.
Lancio del giavellotto femminile
La diciottenne cinese Yan Ziyi punta a continuare la sua straordinaria stagione dopo aver stabilito la seconda migliore prestazione della storia nel lancio del giavellotto femminile con 71.74 m al meeting della Diamond League di Xiamen, davanti al pubblico di casa. Yan Ziyi è arrvata a soli 54 cm dal record del mondo di Barbora Špotáková (72.28 m) realizzato alle World Athletics Finals di Stoccarda 2008. La giovane asiatica ha frantumato il suo stesso record mondiale under 20 di ben sei metri e detiene le migliori otto misure under 20 della storia.
Yan Ziyi affronterà Juleisy Angulo dell’Ecuador, che gareggerà per la prima volta dopo la sua sorprendente medaglia d’oro mondiale a Tokyo 2025 con 65.12 m.
La greca Elina Tzengko ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo con 64.57 m e ha conquistato altre due vittorie nel circuito a Shanghai (64.90 m) e a Rabat (64.60 m). Ha vinto il titolo europeo a Monaco 2022, completando una tripletta continentale in tutte le categorie grazie ai successi ottenuti a livello europeo under 20, under 23 e assoluto.
La serba Adriana Vilagoš ha vinto la sua prima medaglia assoluta classificandosi seconda ai Campionati Europei di Monaco all’età di 18 anni, diventando la più giovane medagliata europea di sempre in una disciplina di lancio.
Le altre atlete di punta da seguire sono la colombiana Flor Ruiz Hurtado, medaglia d’argento mondiale a Budapest con 65.47 m; la medaglia di bronzo olimpica di Parigi 2024 Nikola Ogrodníková (Repubblica Ceca), al rientro dalla maternità dopo aver dato alla luce il figlio nel maggio 2025; la norvegese Sigrid Borge, che ha stabilito un primato personale di 66,50 m a Halle nel 2023; l’altra atleta di casa Marie-Therese Obst, medaglia di bronzo europea a Roma 2024 con un personale di 63,50 m e la lettone Aneta Sietiņa, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025.
3000 metri femminili:
L’etiope Likina Amebaw si scontrerà con Freweyni Hailu nei 3000 metri femminili. Quest’anno, Amebaw ha vinto i 5000 metri al meeting della Diamond League di Roma con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 14:18.41, guidando uno storico dominio etiope con le prime sette posizioni. Si è classificata seconda nei 3000 metri a Oslo con un primato personale (PB) di 8:24.29, seconda nei 5000 metri a Bruxelles con 14:31.51 e terza nei 3000 metri con 8:41.06 alla finale della Diamond League di Zurigo 2025.
Hailu ha vinto i 1500 metri a Rabat in 3:58.25 e si è classificata terza nei 5000 metri con un primato personale di 14:18.94. Ha vinto due titoli mondiali indoor: nei 1500 metri a Glasgow 2024 e nei 3000 metri a Nanchino 2025.
Amebaw e Hailu saranno affiancate da Aleshign Baweke, campionessa mondiale under 20 e seconda nei 5000 metri a Roma in 14:18.54.
La starting list includerà anche l’australiana Georgia Griffith, vincitrice dei 3000 metri a Oslo nel 2024 con il record continentale dell’Oceania di 8:24.20 e quinta nei 5000 metri con un primato personale di 14:32.82 a Londra 2025; Linden Hall, sesta nei 1500 metri ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021; l’olandese Maureen Koster, quarta nei 5000 metri agli Europei di Roma 2024; e la britannica Hannah Nuttall, campionessa nazionale indoor dei 3000 metri nel 2026 e ottava nei 5000 metri ai Mondiali di Tokyo 2025.









