Gianmarco Tamberi farà il suo debutto agonistico nella stagione 2026 in occasione del Meeting Herculis EBS allo Stade Louis II di Monaco, decima tappa della Wanda Diamond League, in una gara di salto in alto maschile che si preannuncia molto aperta.
L’altro azzurro Matteo Sioli punterà a vincere la sua terza gara consecutiva in Diamond League in questa stagione. Ha iniziato l’anno con una vittoria a Roma con 2.28 m, diventando il primo altista italiano a vincere il Golden Gala e il più giovane atleta italiano di sempre a trionfare in una singola specialità della Diamond League e, solo due settimane dopo, il ventenne ha concesso il bis al meeting di Diamond League di Doha con 2,29 m, battendo il tre volte campione mondiale e olimpico Mutaz Barshim davanti al pubblico del Qatar. Sioli ha vinto l’argento europeo indoor ad Apeldoorn con 2.29 m e il titolo europeo Under 23 a Bergen con un primato personale di 2.30 m nel 2025.
A sorpresa Gimbo ha annunciato solamente ieri sera sul suo profilo Instagram che farà il suo debutto sulla pedana dove realizzò il record italiano con 2.39m nel 2016 nella serata in cui si infortunò gravemente e vide sfumare la partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Su un video pubblicamente dallo Stade Louis II il campione olimpico di Tokyo 2021 ha scritto: “I am coming for my revenge” (“Sto tornando per la mia rivincita”.
Barshim è tornato sulla scena della Diamond League con un secondo posto a Doha con 2.27 m. Ha vinto i Campionati Asiatici con 2,23 m. Barshim ha condiviso la medaglia d’oro olimpica con Gianmarco Tamberi saltando 2,37 m, vanta due medaglie d’argento a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016 e un bronzo a Parigi 2024, diventando il primo altista a vincere quattro medaglie olimpiche. È l’unico saltatore nella storia ad aver vinto tre titoli mondiali all’aperto, a Londra 2017, Doha 2019 ed Eugene 2022 e ha realizzato il record asiatico con 2.43m a Bruxelles nel 2014.
Mutaz Barshim: “Non ho rimpianti per non essere riuscito a battere il record del mondo di Javier Sotomayor. Non ho mai cercato di essere il successore di un altro grande campione. Voglio essere semplicemente Mutaz Barshim. Ho creato il mio circuito di gare di salto in alto che comprende uno Street Event a Montecarlo il 5 Agosto per avvicinare nuovi appassionati e ispirare le nuove generazioni. Sono già stato coinvolto nell’organizzazione di diversi eventi. È un’idea che porto con me da molto tempo. Per più di un decennio ho viaggiato in tutto il mondo, portando sempre con me un taccuino pieno di idee e schizzi. Ho sempre sperato che un giorno quelle idee diventassero realtà, e ora mi sembra il momento giusto.”
L’ucraino Oleg Doroshchuk ha vinto l’oro mondiale indoor a Toruń con 2.30 m, aggiungendo questo titolo alla bacheca che include l’oro europeo indoor di Apeldoorn 2025. Il saltatore ucraino ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.33 m il 27 giugno a Berdyčiv e si è piazzato terzo a Doha con 2.24 m.
Il ceco Jan Stefela ha vinto la medaglia d’argento mondiale all’aperto a Tokyo 2025 con 2.31 m e l’argento europeo indoor ad Apeldoorn 2025 con 2.29 m. Lo scorso febbraio, durante la stagione indoor, ha stabilito un primato stagionale di 2.32 m a Banská Bystrica.
Erick Portillo ha vinto l’argento mondiale indoor a Toruń 2026 con 2.30 m, interrompendo un digiuno di medaglie lungo 27 anni per il Messico. Portillo si è piazzato secondo al Golden Gala di Roma e ha vinto a Ostrava con 2.27 m e a Bydgoszcz con 2.24 m.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono lo statunitense Ju’Vaughn Harrison, argento mondiale a Budapest con 2.36m nel 2023, il giamaicano Romaine Beckford, due volte campione NCAA nel 2023 e 2024,il tedesco Tobyas Potye, argento europeo a Monaco di Baviera 2022, il britannico Kimani Jack, che ha migliorato il proprio record personale con 2.31 m al Torrin Lawrence Memorial di Athens (Georgia) e ha vinto il titolo outdoor NCAA con 2.28 m, e Sarvesh Ali Kushare, che ha stabilito il record indiano con 2.31 m a Bhubaneswar il 27 giugno.
Salto in lungo maschile:
La gara di salto in lungo maschile a Monaco si preannuncia come un’anteprima dei prossimi Campionati Europei di Birmingham.
Simon Ehammer guida la lista degli iscritti grazie alla sua miglior prestazione mondiale dell’anno e record svizzero di 8.51 m, stabilita al Hypo Meeting di Götzis. Ehammer ha registrato il salto più lungo della storia all’interno di una gara di decathlon. L’atleta svizzero ha vinto il decathlon nel meeting austriaco stabilendo la miglior prestazione mondiale dell’anno e il record svizzero con 8778 punti. Lo scorso marzo, Ehammer ha vinto il titolo mondiale indoor nell’eptathlon, superando il record mondiale indoor di Ashton Eaton con 6670 punti.
Il campione del mondo Mattia Furlani farà il suo rientro a Monaco dopo che un infortunio al bicipite femorale durante la tappa di Diamond League di Xiamen lo ha costretto a rinunciare a un’attesissima partecipazione davanti ai propri fans al Golden Gala di Roma. Una settimana prima il ventunenne italiano aveva aperto la sua stagione all’aperto con una vittoria alla Diamond League di Xiamen con un primato personale di 8.43 m, misura che ha eguagliato il secondo salto più lungo della storia dell’atletica italiana appartenente a Giovanni Evangelisti. Furlani ha vinto la medaglia d’oro mondiale a Tokyo lo scorso settembre con il suo primato personale di 8.39 m: all’età di 20 anni è diventato il più giovane atleta a vincere il salto in lungo maschile ai Campionati Mondiali all’aperto, superando Carl Lewis, che vinse l’oro nell’edizione inaugurale all’età di 23 anni a Helsinki 1983. È diventato inoltre il primo campione mondiale all’aperto della storia d’Italia nel salto in lungo. Furlani ha vinto anche la medaglia d’argento mondiale indoor a Torun eguagliando il suo primato personale con 8.39 m. Il reatino esordì giovanissimo in Diamond League a Montecarlo nel 2022 dopo le vittorie nel salto in lungo e nel salto in alto agli Europei under 18 di Gerusalemme.
Mattia Furlani: “Sono guarito ed è quello che più conta, ma la condizione non è più quella di qualche mese fa. Ho meno forza. Andrò a Montecarlo esclusivamente per ricominciare. L’odore della pista, i riflettori e i salti sono tra le cose che sono più mancate, però non aspettatevi il risultato incredibile. Stavolta in pista non sarò il miglior Mattia. Con l’infortunio ho scoperto la normalità. All’inizio ho temuto di dover rimanere fermo più a lungo, o che potesse essere compromessa la carriera”.
Miltiadis Tentoglou ha vinto due medaglie d’oro olimpiche consecutive, a Tokyo 2021 con 8.41 m e a Parigi 2024 con 8.48 m, la medaglia d’oro mondiale all’aperto a Budapest 2023 con 8.52 m e tre medaglie d’oro europee all’aperto. Il fuoriclasse greco ha migliorato il suo primato personale portandolo a 8,65 m ai Campionati Europei di Roma 2024. Il saltatore greco si è classificato sesto ai Campionati Mondiali Indoor di Torun, ma si è riscattato vincendo davanti a Tajay Gayle e Mattia Furlani al meeting di Diamond League di Xiamen con 8.46 m. Pochi giorni dopo ha stabilito la seconda miglior prestazione mondiale dell’anno con 8,49 m a Limassol.
Sarabouyukov ha migliorato il record bulgaro indoor portandolo a 8.45 m al meeting World Indoor Tour Gold di Belgrado lo scorso febbraio. L’atleta bulgaro ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor con 8.31 m a Torun. Lo scorso febbraio ha vinto tre titoli indoor bulgari in tre specialità diverse nel salto in lungo, salto triplo e salto in alto. Durante la stagione di Diamond League si è classificato terzo a Xiamen con 8.29 m e ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera a Roma con 8.26 m, battendo Tentoglou.
Il portoghese Gerson Baldé ha vinto il titolo mondiale indoor a Torun con il record nazionale indoor di 8.46 m, battendo Furlani al suo sesto tentativo.
Il giovane cubano Jorge Hodelin si è classificato quarto ai Campionati Mondiali Indoor di Torun con 8,26 m. Lo scorso giugno ha infranto il record mondiale under 20 di Furlani con un balzo di 8,46 m a Pierre-Bénite (Francia).
Il giamaicano Wayne Pinnock ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di Budapest 2023 con 8,50 m e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con 8.36 m.
Salto triplo femminile:
La campionessa olimpica Thea Lafond di Dominica ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale con 15.25 m al Continental Tour di Zagabria, realizzando la miglior misura al mondo da quasi quattro anni a questa parte. Lafond ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi con 15.02 m e il titolo mondiale indoor a Glasgow con 15.01 m nel 2024.
A Zagabria, Lafond ha vinto con quasi mezzo metro di vantaggio sulla cubana Leyanis Perez Hernandez. Perez Hernandez ha conquistato due titoli mondiali indoor consecutivi a Nanchino 2025 con 14.93 m e a Toruń 2026 con 14.95 m, la medaglia d’oro mondiale a Tokyo 2025 con 14.94 m, il bronzo mondiale a Budapest 2023 e due edizioni consecutive delle finali della Diamond League nel 2024 e nel 2025. L’atleta cubana inseguirà la sua seconda vittoria a Monaco, due anni dopo il trionfo del 2024 con 14.96 m. Quest’anno si è classificata terza a Oslo con un 14.60 m ventoso e seconda a Doha con 14.93 m.
La cubana Davvisleydi Velazco ha vinto due tappe consecutive della Diamond League a Oslo, con un 14.85 m ventoso, e a Doha, con un primato personale di 15.13 m, battendo in entrambe le occasioni la connazionale Perez Hernandez. Velazco ha vinto anche a Caguas con 14,85 m e a Forbach con 14,83 m.
La senegalese Saly Sarr cercherà di dare continuità alla sua ottima stagione dopo aver vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali Indoor con 14.70 m. Ha migliorato il proprio record personale portandolo a 14.86 m al meeting della Diamond League di Doha e ha vinto il titolo africano ad Accra.
L’azzurra Dariya Derkach ha vissuto un rientro di successo dopo aver subito tre interventi chirurgici al tendine d’Achille.
Derkach si è piazzata terza a Zagabria stabilendo la miglior prestazione europea dell’anno con 14.51 m e seconda a Essen con 14.39 m. Derkach ha vinto la medaglia d’argento europea indoor e si è classificata ottava nella finale olimpica di Parigi 2024.
Le altre atlete da seguire sono la cubana Liadagmis Povea, quarta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e autrice del suo primato stagionale di 14.58 m a Doha, la giamaicana Ackelia Smith, due volte campionessa nazionale nel salto in lungo con 6.81 m e nel salto triplo e quarta a Oslo con un primato stagionale di 14.50 m, e Neja Filipic, che ha migliorato il proprio record personale a 14.50 m a Celje.
Salto con l’asta maschile
Il campione e primatista mondiale e oro olimpico Armand “Mondo” Duplantis torna allo Stade Louis II un anno dopo aver stabilito il record del meeting superando la misura di 6.05 m, prima di entusiasmare il pubblico con tre tentativi alla quota dell’allora record del mondo di 6.29 m. Due mesi dopo, Duplantis ha conquistato il suo terzo oro mondiale outdoor consecutivo, migliorando il suo record del mondo a 6,30 m.
Lo scorso marzo, Duplantis ha stabilito il quindicesimo record mondiale della sua carriera superando la misura di 6.31 m al primo tentativo al Mondo Classic di Uppsala il 12 marzo, dieci giorni prima di vincere il suo quarto titolo mondiale indoor consecutivo a Toruń con la misura di 6.25 m. Il ventiseienne svedese ha aperto la sua stagione di Diamond League con una vittoria a Keqiao con 6.12 m, prima di subire la sua prima sconfitta in quasi tre anni il 7 giugno al meeting di Diamond League di Stoccolma; in quell’occasione è stato battuto dall’australiano Kurtis Marshall, che ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League con 5.90.m, mentre Duplantis si è dovuto accontentare del secondo posto con 5.80 m. Questa sconfitta ha interrotto una striscia di 41 vittorie consecutive. Duplantis è tornato alla vittoria al meeting di Diamond League di Parigi il 28 giugno, siglando il record del meeting con 6,13 m.
Duplantis farà la sua quinta apparizione al meeting Herculis EBS. A Monaco ha debuttato allo Stade Louis II con un secondo posto nel 2019. Ha poi collezionato due vittorie, nel 2020 con 6.00 m e nel 2025 con il record del meeting di 6.05 m, e ha chiuso al quarto posto nel 2023 con 5.72 m. Duplantis risiede ora nel Principato e si è sposato di recente con la modella svedese Desiré Inglander proprio nel Principato. Alla festa di matrimonio erano presenti colleghi astisti e campioni di altri sport come il numero 1 del tennis mondiale Jannik Sinner.
Armand Duplantis: “Sono contento di essere riuscito a convincere gli organizzatori ad aggiungere una gara extra di salto con l’asta. Non volevo mancare la chance di gareggiare qui. E’ uno stadio fantastico. Sarà davvero speciale saltare a Montecarlo perché sarà il primo anno che gareggerò qui da residente nel Principato. La sconfitta di Stoccolma mi ha dato ancora più motivazione. Il matrimonio mi ha distratto un po’. Sto mettendo molta pressione su me stesso prima di questo meeting. E’ una cosa positiva perché voglio saltare molto in alto. Mi sento in grande forma. L’obiettivo è regalare un grande spettacolo al pubblico. Sono eccitato e non vedo l’ora di gareggiare a Monaco.”
Kurtis Marshall ha dato seguito alla sua vittoria su Duplantis a Stoccolma con un secondo successo consecutivo in Diamond League sempre in terra scandinava, a Oslo, con 5.80 m. L’astista australiano ha vinto due medaglie di bronzo mondiali consecutive a Budapest 2023 e Tokyo 2025. Durante la stagione indoor 2026 ha superato i 6,00 m per la prima volta in carriera, diventando il quarto astista australiano della storia a entrare nel “club dei 6 metri”. Ha superato nuovamente i 6 metri per conquistare la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Toruń.
Baptiste Thiery si è piazzato secondo dietro a Duplantis superando il suo primato personale di 5.93 m al meeting di Diamond League di Parigi, nella stagione della sua definitiva consacrazione. Il francese ha superato anche la misura di 5.80 m chiudendo al terzo posto a Stoccolma. Lo scorso Marzo ha vinto il suo primo titolo francese indoor in assoluto ad Aubière con 5.90 m, battendo Thibaut Collet.
La lista dei partecipanti comprende anche Collet, quinto ai Mondiali di Budapest 2023 con 5.90 m e autore di un primato personale di 5.95 m a Grenoble; Renaud Lavillenie, sette volte campione della Diamond League e quattro volte vincitore al meeting Herculis di Monaco (nel 2011 con 5.90 m, nel 2013 con 5.96 m, nel 2014 e 2015 con 5.92 m); e il belga Ben Broeders, settimo ai Mondiali di Budapest 2023 con 5.75 m e detentore del record nazionale outdoor con 5.85 m stabilito a Merzig nel 2022.
Salto con l’asta femminile:
Il salto con l’asta femminile riunirà un cast stellare degno di una finale mondiale. La tre volte campionessa del mondo Katie Moon si scontrerà con la campionessa olimpica Nina Kennedy, le sorelle gemelle Hana e Amanda Moll, Imogen Ayris della Nuova Zelanda, Tina Šutej della Slovenia e la francese Marie-Julie Bonnin.
Kennedy è tornata a grandi livelli quest’anno dopo aver saltato l’intera stagione 2025 a causa di un intervento chirurgico al tendine del ginocchio. L’astista australiana ha siglato un primato stagionale di 4.80 m vincendo a Rabat nella sua prima apparizione in Diamond League dal 2024, e si è piazzata seconda a Roma con 4.80 m dietro a Molly Caudery per un numero maggiore di errori. Nella sua gara più recente a Parigi si è classificata al terzo posto con 4.70 m. Kennedy ha superato i 4.90 m al primo tentativo diventando la prima medaglia d’oro olimpica australiana in una gara femminile nei lanci o nei salti. Kennedy ha condiviso la medaglia d’oro mondiale con Katie Moon dopo che entrambe avevano superato i 4.90 m e avevano concordato di dividersi il titolo. Ha superato i 4.81 m nella finale della Diamond League a Zurigo nel 2022, diventando la quinta atleta australiana della storia a vincere il Diamond Trophy.
Nina Kennedy” E’ davvero speciale gareggiare qui. Ho dovuto controllare i miei risultati per ricordarmi che avevo vinto qui nel 2022 e nel 2024. Mi piacerebbe molto continuare questa striscia di vittorie. Monaco è in assoluto il mio meeting preferito della Diamond League. Lo stadio è bellissimo, siamo proprio vicino al mare e io nuoto ogni mattina e ogni sera. Essendo australiana, amo sempre immergermi nell’acqua salata. Il pubblico è fantastico ed è semplicemente un posto fantastico per saltare. Se riesco a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, penso che domani i 4,92 m siano possibili. Mi piacerebbe molto superare quella misura. Il record personale è sempre l’obiettivo finale. Ho esordito ai Mondiali nel 2015. Successivamente ho avuto tanti infortuni e ho cambiato allenatore. La stagione della svolta è stata quella del 2022, quando vinsi la mia prima gara di Diamond League e raggiunsi la prima finale del circuito. Non ho mai avuto un percorso facile, ma ho affrontato tutto con resilienza. Ho imparato tante lezioni che sono state importanti non solo per la mia carriera ma per la mia vita e questo ha reso speciale il mio sport. Ho sempre cercato di avere fiducia e non mollare mai affrontando tutto con il sorriso”.
Moon ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2021 con 4.90 m, la medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024 e tre medaglie d’oro mondiali a Eugene 2022, Budapest 2023 e Tokyo 2025. La trentacinquenne astista si è piazzata seconda a Eugene con 4.80 m e terza a Rabat con 4.70 m.
Amanda Moll ha stabilito il record indoor NCAA superando i 4.91 m ai campionati indoor Big Ten nel 2026. Ha conquistato il titolo outdoor NCAA a Eugene superando la misura di 4.84 m, riprendendosi il record universitario outdoor precedentemente detenuto da sua sorella Hana.
Hana Moll ha conquistato il titolo indoor NCAA stabilendo il record del meeting con 4.82 m. Le sorelle hanno messo a segno una doppietta piazzandosi prima e seconda ai campionati outdoor NCAA, con il primo posto di Amanda (4.84 m) e il secondo posto di Hana (4.74 m). Sabato scorso hanno affrontato star globali come Katie Moon e Sandi Morris al Prefontaine Classic di Eugene. Hana Moll ha condiviso il quarto posto con 4,70 m, mentre Amanda Moll ha chiuso sesta con 4,60 m.
Imogen Ayris ha condiviso la medaglia di bronzo mondiale indoor con Angelica Moser e Amalie Švábíková a Toruń con 4.70 m. L’astista neozelandese si è piazzata seconda a Rabat con 4.70 m, ottenendo il suo miglior piazzamento di sempre in Diamond League. Solo tre giorni dopo Rabat, Ayris ha migliorato il suo primato personale portandolo a 4.81 m ai Paavo Nurmi Games di Turku, stabilendo il record del meeting. Ha continuato la sua striscia vincente conquistando la vittoria a Ostrava con 4.75 m.
Tina Šutej ha realizzato il primato stagionale di 4.80 m per conquistare il titolo mondiale indoor a Toruń lo scorso marzo. La trentottenne atleta slovena si è piazzata quarta con 4.70 m a Roma e quinta a Parigi con 4,60 m.
La starting list include anche Marie-Julie Bonnin della Francia, campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025 con 4.75 m e primatista francese indoor con 4,76 m a Clermont-Ferrand quest’anno, ed Emily Grove degli Stati Uniti, che ha vinto al Prefontaine Classic 2024 con 4,63 m e vanta un primato personale di 4,70 m.
200 metri femminili:
I 200 metri femminili promettono scintille: la campionessa olimpica in carica dei 100 metri Julien Alfred di Santa Lucia affronterà la tre volte campionessa olimpica Gabrielle Thomas degli Stati Uniti e con la campionessa NCAA dei 200 metri di quest’anno Adaejah Hodge delle Isole Vergini Britanniche.
Alfred ha iniziato la sua stagione di Diamond League con una vittoria nei 200 metri a Roma davanti alla campionessa del mondo Melissa Jefferson Wooden in 21.93, e ha conquistato la vittoria nei 100 metri a Oslo in 10.76. La velocista di Santa Lucia ha stabilito un primato personale di 21.71 al meeting di Diamond League di Londra e un primato stagionale di 21.86 nei 200 metri ad Austin lo scorso aprile. Ha scritto la storia conquistando la prima medaglia olimpica in assoluto per Santa Lucia quando ha vinto l’oro nei 100 metri a Parigi 2024 con il record nazionale di 10.72, e ha vinto la medaglia d’argento nei 200 metri in 22.08. Alfred ha fatto il suo debutto in Diamond League a Monaco nel 2023 con un secondo posto nei 200 metri e ha conquistato due vittorie consecutive nei 100 metri in questo meeting, nel 2024 in 10.85 e nel 2025 in 10.79.
Julien Alfred: “Disputai qui la mia prima gara della Diamond League nel 2023. E’ la mia quarta partecipazione al meeting di Montecarlo. Sono davvero entusiasta di correre di nuovo. Prima di tutto, il meteo. Amo quando fa caldo, venendo dai Caraibi, e amo anche essere vicino all’acqua. Ma è più di questo: mi piacciono davvero molto l’ambiente e l’atmosfera ogni volta che gareggio qui. Non voglio pormi degli obiettivi cronometrici, Non mi piace parlare di tempi. Sarei contenta di un tempo al di sotto dei 22 secondi. La cosa più importante è vincere. Sarà stimolante correre contro Gabby Thomas. A volte sono troppo concentrata sulle gare e sull’obiettivo di vincere sempre. Per questo è importante divertirmi e trovare il giusto equilibrio tra l’atletica e il resto della mia vita. Cerco di tornare a Santa Lucia una volta al mese per trovare la mia famiglia e i miei amici. Non gareggerò ai Giochi del Commonwealth. Purtroppo non fanno parte dei miei programmi. L’obiettivo è rimanere in salute e raggiungere la Finale della Diamond League e gareggiare agli Ultimate Championships. Spero di vincere queste gare.”
Thomas ha vinto tre medaglie d’oro olimpiche nei 200 metri in 21.83, nella staffetta 4×100 con 41.78 e nella staffetta 4×400 con 3:15.27, oltre alla medaglia d’argento mondiale nei 200 metri a Budapest 2023 in 21.83. La velocista statunitense è tornata con successo da un infortunio al tendine d’Achille vincendo i 200 metri in 21.70 al Lone Star Grand Prix di Los Angeles, stabilendo il secondo tempo più veloce al mondo quest’anno. È rimasta imbattuta nelle sue otto gare di quest’anno, incluse le vittorie nei 100 metri con un primato personale di 10.95 a Gaborone e nei 200 metri in 21.89 a Nairobi.
Gabby Thomas: “Diventare campionessa olimpica ha cambiato la mia vita, ma cerco di organizzare la vita come facevo prima di realizzare questo obiettivo. Funziona tutto come prima anche se le aspettative sono più alte. Non è facile quando si diventa campioni olimpici, ma cerco di mantenere i piedi per terra. Mi sto concentrando anche su altre cose della mia vita. Ad esempio sto organizzando il mio matrimonio. Negli anni non olimpici si ha finalmente la possibilità di godersi un po’ di più la vita. Non ci si deve sentire in colpa per aver fatto visita alla propria famiglia o per essere stati presenti nei momenti importanti degli amici. Questi sono sacrifici che le persone non sempre vedono quando si insegue il successo olimpico.”
Adaejah Hodge ha migliorato il record NCAA di Sha’Carri Richardson nei 100 metri con 10.63 nelle semifinali dei Campionati NCAA, diventando la quinta donna più veloce della storia. Hodge si è riscattata dal secondo posto nella finale dei Campionati NCAA dei 100 metri conquistando i Campionati NCAA nei 200 metri in 21.68, battendo il precedente record NCAA di Abby Steiner. Hodge ha chiuso terza in 10.80 al suo debutto in Diamond League a Eugene sabato scorso.
Cambrea Sturgis ha vinto la sua prima gara di Diamond League nei 200 metri a Rabat in 22.21 e ha chiuso seconda dietro a Thomas a Nairobi con un primato personale di 21.93.
La starting list presenta anche Kayla White, che si è piazzata seconda a Rabat in 22.28 e a College Station con un primato stagionale di 22.07, e Gémima Joseph dalla Francia, seconda al Los Angeles Grand Prix in 22.88 con un vento contrario di -3,1 m/s.
100 metri maschili:
La gara regina dei 100 metri maschili chiuderà il programma del meeting Herculis. Il giamaicano Oblique Seville ha vinto il titolo dei 100 metri ai Campionati Giamaicani di Kingston con la migliore prestazione mondiale stagionale di 9.82, e si è piazzato secondo al Prefontaine Classic di Eugene in 9.89 nella sua prima gara di Diamond League della stagione. Seville ha conquistato la medaglia d’oro mondiale a Tokyo con un primato personale di 9.77 e due vittorie in Diamond League a Londra in 9.86 e a Losanna in 9.87 durante una fortunata stagione 2025.
Oblique Seville: “Sono davvero entusiasta perché è la mia prima volta in gara qui. Ho sempre amato guardare questo meeting. Il pubblico è incredibile e l’atmosfera è fantastica. Sono qui da lunedì e la pista mi piace moltissimo. Sulla sua forma fisica. Le gambe girano bene e spero di continuare a correre sempre più veloce a ogni gara. La mia preparazione non è stata l’ideale, quindi il 9.82 ai campionati nazionali è stato una sorpresa. Ma ogni volta che scendo in pista il mio obiettivo è vincere Ho sicuramente pensato ai 200m. I 60m indoor? Forse un giorno… ma non credo che ci sia abbastanza spazio per me per rallentare.”
Seville affronterà il campione mondiale indoor dei 60 metri di quest’anno Jordan Anthony e il campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo.
Anthony ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor nei 60 metri con la migliore prestazione mondiale di 6.41 a Toruń lo scorso marzo. Lo sprinter statunitense ha aperto la sua stagione outdoor con un primato personale di 9.91 a Gainesville, rallentando negli ultimi 15 metri. Nelle sue prime due gare di Diamond League della carriera, Anthony ha chiuso quarto in 9.96 a Roma e quinto in 9.99 a Parigi.
Tebogo ha vinto i 200 metri in Diamond League a Oslo in 19.84 e si è piazzato secondo a Eugene in 19.93 dietro al diciottenne Tate Taylor. Il velocista del Botswana ha stabilito un primato stagionale di 9.95. Ha vinto la medaglia d’oro olimpica dei 200 metri a Parigi stabilendo il record africano di 19.46. Nelle sue precedenti apparizioni nei 200 metri al meeting Herculis, Tebogo ha vinto nel 2024 in 19.87 e ha chiuso dietro a Noah Lyles nel 2025 in 19.97.
Gli altri velocisti da seguire sono Emmanuel Eseme dal Camerun, secondo al Golden Gala di Roma in 9.94, Ronal Longa dalla Colombia, vincitore ai Campionati Panamericani di Medellín con un primato personale di 9.85, Sam Blaskovski, che ha migliorato i suoi primati personali a 9.89 nei 100 metri e 19.93 nei 200 metri, e Owen Ansah, il primo velocista tedesco della storia ad abbattere la barriera dei 10 secondi con 9.98.
100 metri ostacoli femminili:
Masai Russell sta dominando la stagione della Diamond League 2026 nei 100 metri ostacoli femminili. L’ostacolista statunitense ha dato il via alla sua stagione con una striscia di quattro vittorie consecutive. Ha trionfato nella gara di apertura della stagione a Keqiao, stabilendo il record del meeting con 12.25. Una settimana dopo ha migliorato il suo record nordamericano portandolo a 12.14, diventando la seconda donna più veloce di tutti i tempi e mancando il record mondiale di Tobi Amusan per soli centesimi di secondo. Ha poi esteso la sua striscia vincente al Prefontaine Classic di Eugene con il tempo di 12.24, eguagliando il record del meeting di Kendra Harrison che resisteva dal 2016.
Masai Russell: “Montecarlo è un posto fantastico per gareggiare. Ci sono tante atlete forti nello stesso momento in grado di poter correre forte e di stimolarsi a vicenda e questo ha reso i 100 metri ostacoli una delle specialità più competitive dell’atletica. Proprio come l’era di Usain Bolt ha trasformato la velocità maschile, penso che ora stiamo vivendo quel tipo di era nei ostacoli femminili. Non voglio dire che sono stata fortunata. In ogni meeting dove ho gareggiato ho battuto il record del meeting. Non inseguo tempi. Inseguo le vittorie. La pista è veloce e mi sento in grande forma. Per me è diventato normale correre in 12”20 regolarmente. Credo che sia possibile scendere al di sotto dei 12 secondi. Ho già corso tre volte in 12”1. Sono ancora molto giovane e sto diventando più forte. Sto imparando molte cose. Quando avrò più esperienza, credo di poter correre in 11”9-12”0.”
Russell affronterà la medaglia d’argento mondiale indoor Nadine Visser, Pia Skrzyszowska, la finalista olimpica Alaysha Johnson, la campionessa giamaicana di quest’anno Demisha Roswell, l’emergente statunitense Rayniah Jones e la francese Sasha Alessandrini.
Nadine Visser ha vinto la medaglia d’argento mondiale indoor nei 60 metri ostacoli a Torun con 7.73. Durante questa stagione all’aperto, l’ostacolista olandese si è classificata terza a Rabat in 12.47 e a Roma in 12.58, e quarta a Parigi con il primato stagionale di 12.41 nelle sue quattro gare di Diamond League. L’olandese ha inoltre vinto due competizioni del Continental Tour a Ostrava in 12.65 e a Hengelo in 12.52.
Pia Skrzyszowska ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor nei 60 metri ostacoli con il record polacco di 7.73 davanti ai propri tifosi. Si è classificata quinta a Parigi in 12.46 e ha vinto al Meeting Stanislas di Nancy con il record stagionale di 12.44.
Alaysha Johnson ha conquistato una vittoria travolgente a Zagabria stabilendo il record del meeting in 12.43, due giorni prima di classificarsi terza alla Diamond League di Parigi con il personale stagionale di 12.39. Ha inoltre fatto registrare un tempo di 12.86 contro un forte parterre internazionale a Eugene.
Rayniah Jones ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 12.43 a Zagabria, e ha corso in 12.60 alla Diamond League di Parigi e in 12.67 a Lignano Sabbiadoro.
Demisha Roswell ha vinto il titolo giamaicano dei 100 metri ostacoli a Kingston in 12.40 e ha fatto segnare 12.46 nelle batterie del meeting di Diamond League a Parigi.
Sasha Alessandrini, che fa base a Nizza, ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 12.53 a Montgeron e ha conquistato il record francese all’aperto con 12.87 nel 2025.
400 metri femminili:
La campionessa olimpica Marileidy Paulino ha iniziato la sua stagione con una vittoria a Parigi stabilendo il record della Diamond League in 48.48. Paulino ha vinto i 400 metri nell’edizione dello scorso anno del meeting Herculis in 49.06. L’atleta della Repubblica Dominicana ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 in 47.98, stabilendo il secondo tempo più veloce della storia, e ha conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest 2023 in 48.76 e ai Giochi Olimpici di Parigi in 48.17, migliorando il record olimpico che era detenuto da Marie-José Pérec fin da Barcellona 1992.
Paulino affronterà la campionessa NCAA Dejanea Oakley dalla Giamaica, la campionessa mondiale indoor Lurdes Gloria Manuel dalla Repubblica Ceca, Nickisha Pryce dalla Giamaica, Aaliah Butler.
Oakley ha recentemente vinto il titolo outdoor NCAA stabilendo il record universitario di 48.79, un tempo che era rimasto come migliore prestazione mondiale stagionale prima del tempo di Paulino a Parigi. Oakley ha fatto il suo debutto professionistico con una vittoria al Prefontaine Classic in 49.64 sabato scorso.
Nickisha Pryce ha migliorato il record giamaicano portandolo a 48.57, stabilendo un precedente record della Diamond League a Londra nel 2024. È diventata la prima atleta giamaicana ad abbattere la barriera dei 49 secondi. Ha vinto al meeting di Diamond League di Keqiao in 49.75 e ha chiuso terza a Roma in 49.80.
Manuel ha vinto il titolo mondiale indoor a Toruń 2026 con il record nazionale di 50.76. La diciannovenne atleta ceca si è piazzata seconda alla Diamond League di Roma stabilendo il proprio primato personale con 49.77. Ha poi chiuso seconda dietro a Paulino a Parigi, migliorando ulteriormente il suo primato personale fino a 49.37.
Le altre atlete da tenere d’occhio sono l’olandese Lieke Klaver, campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025 e seconda a Monaco nel 2024 con il primato personale di allora di 49.64, la cubana Roxana Gomez, sesta ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con il primato personale di 49.48, e l’egiziana Bassant Hemida, vincitrice nei 400 metri a Hengelo con il record nazionale di 50.10.
400 metri maschili:
Collen Busang Kebinatshipi del Botswana proverà a continuare la sua striscia vincente nei 400 metri dopo i successi in Diamond League a Xiamen in 43.92, a Parigi con il record del meeting e della Diamond League di 43.54, e a Eugene in 44.00. Lo scorso aprile ha fatto registrare il tempo di 9.89 sia nelle batterie sia in finale ai Campionati Nazionali di Gaborone, diventando il quarto velocista della storia a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri e sotto i 44 secondi nei 400 metri. Kebinatshipi ha vinto due medaglie d’oro mondiali a Tokyo 2025, nei 400 metri in 43.53 e nella staffetta 4×400 in 2:57.76, oltre alla medaglia d’argento olimpica e all’oro alle World Relays di Gaborone nella 4×400 con il record africano.
Collen Kebinatshipi: “Parlo spesso con Wayde Van Niekerk a riguardo del record del mondo. Devo solo credere in me stesso. Ci sono atleti forti come il nigeriano Samuel Ogazi che è più giovane di me di due anni. Siamo in grado di stimolarci a vicenda. Credo che il record del mondo sia possibile.
Kebinatshipi rinnoverà la sua rivalità con il sudafricano Zakhiti Nene, che ha vinto la seconda gara di Diamond League della sua carriera a Stoccolma in 44.48 e si è classificato secondo a Parigi in 43.89, scendendo sotto i 44 secondi per la seconda volta in carriera. Nene si è inoltre piazzato terzo a Xiamen in 44.40.
Rai Benjamin si è classificato secondo alle spalle di Kebinatshipi al Prefontaine Classic di Eugene, stabilendo il proprio primato personale nei 400 metri in 44.11. Benjamin ha vinto la medaglia d’oro nei 400 metri ostacoli ai Giochi Olimpici in 46.46 e ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025 in 46.54. Ha inoltre vinto i 400 metri ostacoli a Monaco nel 2022 in 46.67.
Raj Benjamin: “Mi sto solo divertendo e sto provando una nuova specialità in questa stagione. Ci vuole tempo per trovare il ritmo, quindi Eugene è stata solo la mia seconda gara.Monaco è un posto molto speciale per me. Il meeting del 2024 è stato un punto di svolta prima delle Olimpiadi. Amo l’atmosfera, amo la pista e il meteo è sempre fantastico. Speriamo che domani riusciremo tutti a fare delle ottime prestazioni. Kebinatshipi è un atleta straordinario e incredibilmente efficiente. Correre in 9.8 dimostra quanto talento abbia. È fantastico vedere un intero Paese sostenere un unico atleta. È qualcosa di davvero speciale. Joanna Hayes è divertente e mantiene tutto rilassato, ma allo stesso tempo sa esattamente di cosa parla. È stata lei stessa una campionessa olimpica, quindi prendo molto sul serio tutto ciò che dice.”
Gli altri principali contendenti sono il britannico Matthew Hudson-Smith e lo statunitense Jacory Patterson. Hudson-Smith ha vinto la medaglia d’argento olimpica migliorando il record europeo fino a 43.44. L’atleta britannico si è classificato secondo a Rabat in 44.25 e quarto a Parigi con il primato stagionale di 44.09. Ha inoltre conquistato il titolo britannico a Birmingham in 44.45.
Patterson ha iniziato la sua stagione di Diamond League 2026 con una vittoria a Rabat, stabilendo il record del meeting in 44.11 davanti a Hudson-Smith, e si è classificato secondo a Stoccolma in 44.69. Patterson si era aggiudicato la vittoria nella finale della Diamond League a Zurigo con il primato personale di 43.85.
Gli altri atleti da seguire con attenzione sono Jereem Richards di Trinidad e Tobago, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 con il record nazionale di 43.72, terzo nei 200 metri a Oslo e sesto nei 400 metri a Parigi quest’anno, l’ungherese Attila Molnar, campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025 e detentore del record europeo indoor con 45.01 stabilito al meeting del World Indoor Tour di Ostrava e il francese Muhammad Kounta, che ha stabilito il proprio primato personale di 44.86 a Montreuil, salendo al quarto posto nella lista francese di tutti i tempi.
1000 metri maschili:
Il mezzofondo veloce ha da sempre regalato prestazioni cronometriche straordinarie. Il fuoriclasse keniano Emmanuel Wanyonyi ha vinto gli 800 metri a Monaco lo scorso anno in 1:41.41 battendo il record del meeting che era stato stabilito dalla medaglia mondiale e olimpica Djamel Sedjati nel 2024 con 1:41.46.
Wanyonyi ha aperto la sua stagione 2026 con una vittoria nei 1500 metri al Kip Keino di Nairobi con un primato personale di 3:34.11. Si è piazzato secondo dietro Max Burgin in 1:43.25 negli 800 metri nella sua prima gara stagionale sulla distanza a Rabat. Lo scorso Giugno, ai Bislett Games di Oslo, ha corso in 1:42.09, appena un centesimo di secondo dietro alla stella nascente di 17 anni Cooper Lutkenhaus. Wanyonyi ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 in 1:41.19, il titolo mondiale all’aperto a Tokyo 2025 in 1:41.86 e ha fatto registrare il secondo tempo più veloce della storia con 1:41.11 a Losanna. Wanyonyi è diventato papà pochi giorni prima del meeting di Oslo.
Wanyonyi salirà di distanza per correre i 1000 metri contro un parterre di livello mondiale, che include lo scozzese Jake Wightman, lo spagnolo Mohamed Attaoui e l’algerino Djamel Sedjati.
Wightman ha vinto la medaglia d’oro mondiale nei 1500 metri a Eugene 2022 con il suo primato personale in carriera di 3:29.23, diventando il primo atleta britannico a vincere questo titolo dai tempi di Steve Cram a Helsinki 1983. L’atleta britannico ha stabilito il record scozzese con 2:13.88 nei 1000 metri proprio al meeting Herculis nel 2022. Quest’anno ha vinto gli 800 metri britannici con 1:45.40 a Birmingham e si è classificato terzo nei 1500 metri a Parigi in 3:29.95.
Attaoui ha stabilito il record spagnolo degli 800 metri correndo in 1:42.04 a Monaco nel 2024. L’iberico ha migliorato il record europeo indoor dei 1000 metri che resisteva da tempo, detenuto da Wilson Kipketer dal 2000, correndo in 2:14.52 a Madrid, e ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor negli 800 metri a Torun. Ha stabilito il suo primato personale nei 1500 metri con il tempo di 3:31.52.
Sedjati ha vinto a Monaco nel 2024 stabilendo il suo primato personale di 1:41.46, un mese prima di conquistare la medaglia di bronzo olimpica a Parigi in 1:41.50. L’atleta algerino ha vinto due medaglie d’argento mondiali, a Eugene 2022 e a Tokyo 2025.
Le speranze francesi saranno riposte in Gabriel Tual e Azeddine Habz. Tual si è classificato sesto ai Giochi Olimpici di Parigi e ha migliorato il record francese di Pierre-Ambroise Bosse portandolo a 1:41.46 al meeting della Diamond League di Parigi nel 2024, salendo al secondo posto nella lista europea di tutti i tempi. Il francese ha vinto alla Diamond League di Roma con il primato stagionale di 1:43.66 e si è classificato sesto a Oslo in 1:43.72.
Habz si è classificato secondo dietro Cameron Myers al meeting della Diamond League di Parigi con il primato stagionale di 3:29.80 e ha fatto registrare un primato stagionale di 3:48.43 nel Bowerman Mile al Prefontaine Classic di Eugene.
3000 metri femminili:
La leggenda keniana del mezzofondo Faith Kipyegon tornerà allo Stadio Louis II, dove nel 2023 realizzò il record mondiale all’aperto del miglio con 4:07.64. Quello è stato uno dei tre record del mondo da lei battuti durante la stagione di Diamond League 2023, dopo il 3:49.11 nei 1500 metri a Firenze e il 14:05.20 nei 5000 metri, nonché uno dei cinque primati mondiali stabiliti nei meeting di Diamond League negli ultimi tre anni. Kipyegon ha stabilito il suo record mondiale più recente nei 1500 metri con il tempo di 3:48.68 al Prefontaine Classic del 2025 a Eugene, togliendo 36 centesimi di secondo al suo precedente primato.
Faith Kipyegon:Monaco mi sembra la mia seconda casa. Sono stata qui all’inizio di quest’anno per la 10K e sono felicissima di essere tornata a fare ciò che amo. Non è stata una decisione facile gareggiare a Eugene perché stavo ancora gestendo un leggero infortunio al bicipite femorale. Ma sia Eugene che Monaco custodiscono ricordi incredibili per me, perché ho infranto record mondiali in entrambi i posti. Semplicemente non potevo stare lontana. Non è facile gareggiare quando sei solo al 98%. Per correre contro le migliori al mondo, devi davvero essere al 100%. Cercherò solo di essere me stessa, correre la gara per cui mi sono preparata”
Kipyegon ha migliorato il record della Diamond League nei 3000 metri a Chorzów con 8:07.04, mancando di poco il record del mondo di Wang Junxia che resiste da 32 anni.
Il suo obiettivo per il 2026 è fare in modo che questo sia il quarto anno consecutivo in cui riesce a infrangere un record mondiale.
Durante la sua carriera, Kipyegon ha vinto tre medaglie d’oro olimpiche nei 1500 metri (Rio de Janeiro 2016, Tokyo 2021 e Parigi 2024), cinque titoli mondiali (quattro nei 1500 metri a Londra 2017, Eugene 2022, Budapest 2023 e Tokyo 2025, e uno nei 5000 metri a Budapest 2023) e sei titoli della Diamond League (2015, 2017, 2021, 2022, 2023 e 2024).
Kipyegon ha iniziato la sua stagione di Diamond League con una vittoria nei 5000 metri a Keqiao, con un primato stagionale di 14:24.14, e si è classificata terza nel miglio al Prefontaine Classic di Eugene in 4:17.80, subendo la sua prima sconfitta in quattro anni.
Freweyni Hailu ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali indoor nei 1500 metri a Glasgow 2024 e nei 3000 metri a Nanchino 2025. Quest’anno l’atleta etiope ha conquistato la sesta vittoria in carriera in Diamond League nei 1500 metri a Rabat in 3:58.25, si è classificata terza nei 5000 metri a Roma con un primato personale di 14:18.94 e seconda nei 1500 metri a Parigi con la miglior prestazione stagionale all’aperto di 3:55.92.
Jessica Hull torna sulla pista dove ha stabilito il record mondiale dei 2000 metri con 5:19.70 nel 2024, un mese prima di vincere la medaglia d’argento olimpica nei 1500 metri. Hull ha inoltre collezionato la medaglia di bronzo mondiale nei 1500 metri a Tokyo 2025, oltre all’argento nei 1500 metri e al bronzo ai Campionati Mondiali Indoor di Torun 2026.
Agnes Ngetich farà il suo debutto in Diamond League dopo essersi concentrata sulle corse su strada e sul cross country. L’atleta keniana ha vinto il titolo mondiale di corsa campestre a Tallahassee lo scorso gennaio. L’anno scorso si è classificata seconda nei 5000 metri al meeting di Diamond League di Eugene in 14:01.29 alle spalle della primatista mondiale Beatrice Chebet, salendo al terzo posto nella lista mondiale di tutti i tempi, e ha vinto i 5000 metri a Bruxelles in 14:24.99.
L’etiope Aleshign Baweke ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League nella gara delle 2 miglia a Eugene la scorsa settimana, con la miglior prestazione mondiale dell’anno in 9:20.02, e ha migliorato il proprio primato personale nei 5000 metri a Roma con 14:18.54.
La connazionale Birke Haylom guida la classifica della Diamond League nei 1500 metri dopo aver vinto tre gare: a Keqiao con la miglior prestazione mondiale dell’anno in 3:55.56, a Doha in 3:59.89 e a Stoccolma in 4:00.68, piazzandosi inoltre seconda a Xiamen in 3:57.79.
La campionessa olimpica di triathlon Cassandre Beaugrand coronerà il suo sogno d’infanzia gareggiando nella sua prima gara di Diamond League a Monaco. Beaugrand, atleta tesserata per l’AC Monaco, cercherà di lasciare il segno dopo aver stabilito il record francese dei 5000 metri con il tempo di 14:40.77 a Nizza.
Faith Kipyegon: “Ho una grande ammirazione per la campionessa olimpica di triathlon che prova a cimentarsi i 3000 metri in pista. Io non riuscirei mai a fare un triathlon. Se andassi in piscina, annegherei.”
Cassandre Beaugrand: “Volevo una nuova sfida. Gareggio per il team di Monaco dal 2012. Per me è come una famiglia. Per questo indosso la maglia del Monaco a questa conferenza stampa.Sarà davvero speciale. Nel 2008 corsi qui la gara dei bambini. Ho sempre sognato di correre qui in questo meeting. Ho scelto altre strade come quella del triathlon, ma ho avuto un anno post olimpico difficile.
5000 metri maschili:
La starting list include l’etiope Addisu Yihune e Birhanu Balew del Barhein, autori delle due migliori prestazioni stagionali nei 5000 metri. Yihune, campione del mondo under 20, ha vinto due gare di Diamond League nei 5000 metri: a Xiamen in 12:57.32 e a Oslo con la miglior prestazione mondiale dell’anno in 12:47.62.
Balew ha stabilito il record asiatico con 12:47.73 a Oslo, dove si è classificato secondo alle spalle di Yihune.
Gli altri atleti da seguire sono Jacob Krop dal Kenya, due volte medagliato mondiale nei 5000 metri (argento a Eugene 2022 e bronzo a Budapest 2023), Biniam Mehary dall’Etiopia, che ha fatto registrare un primato stagionale di 12:54.35 a Oslo, Isaac Kimeli, vincitore nei 5000 metri al meeting di Diamond League di Losanna e medaglia d’argento mondiale nei 5000 metri a Tokyo 2025, il mezzofondista statunitense Graham Blanks, che ha corso un primato stagionale di 12:49.99 a Oslo, e lo svizzero Dominic Lobalu, medaglia d’oro nei 10000 metri a Roma 2024. Il francese Etienne Daguinos, che ha stabilito un primato personale di 12:55.76 al meeting di Diamond League di Monaco nel 2025, è a caccia del tempo minimo di qualificazione per i Campionati Europei di Birmingham.
Il britannico Alex Yee, campione olimpico di triathlon, punterà a migliorare il proprio primato personale confrontandosi con un parterre di altissimo livello.
3000 metri siepi maschili:
Il campione del mondo Geordie Beamish cercherà la sua prima vittoria stagionale in Diamond League contro un forte gruppo di avversari, che comprende la medaglia d’bronzo mondiale Edmund Serem, la medaglia d’bronzo olimpica Abraham Kibiwot e Simon Koech.
Beamish ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor nei 1500 metri a Nanchino 2025 e un sorprendente titolo mondiale nei 3000 metri siepi a Tokyo 2025 in 8:33.88 superando il due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali, regalando alla Nuova Zelanda la prima medaglia d’oro in assoluto nelle specialità su pista ai Campionati Mondiali all’aperto. Beamish ha stabilito un primato stagionale di 8:16.80 a Rabat.
Serem ha vinto la medaglia d’bronzo mondiale a Tokyo all’età di 17 anni e l’oro mondiale under 20 a Lima 2024. Quest’anno si è classificato quarto a Rabat con un primato personale di 8:01.61 e secondo a Stoccolma in 8:12.27. Affronterà suo fratello Amos Serem, che ha vinto la finale della Diamond League nel 2024 e il titolo mondiale under 20 a Nairobi 2021.
Simon Koech ha esordito con successo in Diamond League nel 2023 vincendo a Monaco in 8:04.19 e conquistando il titolo della Diamond League a Eugene più avanti nello stesso anno. Quest’anno Koech si è classificato terzo a Rabat, abbattendo la barriera degli 8 minuti con il tempo di 7:59.44.
Kibiwot ha vinto la medaglia d’bronzo olimpica a Parigi 2024 in 8:06.47 e la medaglia d’bronzo mondiale a Budapest 2023. Il keniano si è classificato terzo a Stoccolma in 8:12.75. Tra gli altri atleti kenioti in gara figura Leonard Bett, quarto ai Campionati Mondiali di Budapest 2023.
Ryuji Miura tornerà a Monaco dove l’anno scorso ha migliorato il suo record giapponese portandolo a 8:03.43.
L’altro atleta da tenere d’occhio è Salah Eddine Ben Yazide dal Marocco, che ha stabilito un primato personale di 8:06.44 a Monaco nel 2025.
Lancio del giavellotto femminile:
La diciottenne stella nascente cinese Ziyi Yan sarà sotto i riflettori nel lancio del giavellotto femminile. Ziyi Yan si è avvicinata al record del mondo di Barbora Spotakova (72.28 m) stabilendo la seconda miglior prestazione di sempre nelle liste mondiali all-time, il record mondiale Under 20 e il record asiatico con 71.74 m alla Diamond League di Xiamen. Ha continuato il suo dominio nel circuito vincendo a Oslo con 67.11 m e a Parigi con 67.44 m.
La serba Adriana Vilagos, la campionessa olimpica giapponese Haruka Kitaguchi e Sigrid Borge si giocheranno i primi tre posti.
Vilagos si è classificata terza a Oslo con 61.33 m e seconda a Parigi con 63.83 m. L’atleta serba, allenata dalla madre Djerdi Vilagos, ha vinto due titoli mondiali Under 20 consecutivi a Nairobi 2021 e Cali 2022, oltre a due medaglie d’argento europee a Monaco 2022 e Roma 2024.
Kitaguchi ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 con 65.80 m, l’oro mondiale a Budapest 2023 con 66-73 m e due titoli consecutivi della Diamond League nel 2023 e nel 2024. La lanciatrice giapponese ha iniziato ad allenarsi sotto la guida del detentore del record del mondo del giavellotto Jan Zelezny lo scorso maggio. Kitaguchi ha stabilito il primato stagionale a Parigi.
La greca Elina Tzengko ha vinto l’oro europeo a Monaco 2022 e il titolo della Diamond League a Zurigo 2025; l’australiana Mackenzie Little è stata due volte medaglia di bronzo a Budapest 2023 e Tokyo 2025, la sudafricana Jo-Ane Van Dyk è stata medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024; e la lettone Anete Sietina ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025.
Tra le altre top atlete in gara figura la colombiana Flor Denis Ruiz Hurtado, medaglia d’argento mondiale a Budapest 2023 con 65,47 m. La norvegese Sigrid Borge ha stabilito un primato stagionale di 65,00 m.









