Il record del mondo di Emmanuel Wanyonyi nei 1000 metri (2:11.83), altre quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno (21.51 di Julien Alfred nei 200m femminili, 8,61 m di Miltiadis Tentoglou nel salto in lungo, 4,95 m di Nina Kennedy nel salto con l’asta femminile, 8:08.95 di Agnes Ngetich nei 3000m femminili (terzo tempo più veloce della storia), due record della Diamond League e otto record del meeting hanno messo in luce una grande edizione del meeting Herculis EBS a Montecarlo in uno Stade Louis II strapieno di fans entusiasti in una cornice festosa.

1000 metri maschili:

Il campione olimpico e mondiale Emmanuel Wanyonyi ha infranto il record del mondo nei 1000 metri con il tempo di 2:11.83 al suo debutto su questa distanza in una gara straordinaria nella quale i primi otto hanno stabilito il record pesonale. Wanyonyi ha tolto 13 centesimi di secondo al record precedente. Il precedente record mondiale era stato stabilito da Noah Ngeny al meeting di Rieti nel 1999 con 2:11.96.

Patryk Sieradski ha raggiunto i 400 metri a ritmo di record del mondo in 50.95. Il secondo pacemaker Louey Querrat è passato agli 800 metri in 1:44 con Wanyonyi cronometrato in 1:45. Wanyonyi è transitato al comando a 200 metri dalla fine e si è lanciato verso la linea del traguardo. Il britannico Jake Wightman, che deteneva il precedente record del meeting dal 2022 con 2:13.88, si è classificato secondo migliorando il suo primato personale con 2:12.77. Nuovi primati personali sono stati stabiliti dall’algerino Djamel Sedjati (2:13.94), dal francese Azzedine Habz (2:14.02), dal britannico Ben Pattison (2:14.11) e dal francese Gabriel Tual (2:14.97). ll giapponese Ko Ochiai ha migliorato il record nazionale a 2:15.24.

Emmanuel Wanyonyi: “Sono così entusiasta e così felice di aver potuto correre oggi a Monaco. Questa era la prima volta che correvo i 1.000 metri, e battere direttamente il record del mondo mi rende davvero felice. Voglio ringraziare gli altri atleti per avermi spinto al mio limite. Non voglio parlare del record del mondo negli 800 metri. Prima voglio correre veloce e migliorare il mio primato personale. Lasciatemi stare tranquillo, le azioni contano più delle parole.”

200 metri femminili:

La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred ha vinto la sua seconda gara di Diamond League della stagione sui 200 metri con la migliore prestazione mondiale dell’anno, quinto cono più veloce di sempre, record nazionale di 21.51 dopo il successo di Roma, frantumando il record del meeting stabilito da Merlene Ottey nel 1993 con 21.77, in una gara che vedeva protagoniste le tre donne più veloci dell’anno. Alfred è salita al terzo posto nella lista mondiale di tutti i tempi dietro a Florence Griffith Joyner (21.34) e Shericka Jackson (21.41). La campionessa NCAA di quest’anno Adaejah Hodge, che ha iniziato la gara come leader mondiale stagionale grazie al suo primato personale (PB) di 21.68 ai campionati NCAA, si è piazzata seconda in 21.76, stabilendo il secondo tempo della sua carriera alla sua seconda apparizione in un meeting di Diamond League. La campionessa olimpica Gabrielle Thomas si è classificata terza in 21.84. Per Thomas è il miglior crono di sempre per n terzo posto. Kayla White ha chiuso al quarto posto con il primato stagionale di 22.04 davanti a Cambrea Sturgis (22.40) e Anavia Battle (22.42). La svizzera Fabienne Hoenke ha migliorato il proprio primato personale a 22.50.

Julien Alfred: “Non si tratta del tempo di reazione, si tratta di come finisci. Non mi importa del mio tempo di reazione, sono arrivata prima, questo è tutto ciò che conta. Mi sto preparando per questo da così tanto tempo che vedere finalmente i frutti mi rende semplicemente felice. Non mi ero resa conto di quanto fosse veloce, finché non ho tagliato il traguardo. Ho guardato il tabellone, ho visto il mio tempo ed è per questo che urlavo come alle Olimpiadi. Perché non vedevo l’ora che arrivasse questo momento da così tanto tempo. Sono davvero felice di vedere quel tempo. Non ci sono limiti in questo momento. Oggi, in realtà, speravo di vedere 21.6, ho ottenuto 21.5, quindi sono comunque felice.”

Salto con l’asta maschile:

Armand “Mondo” Duplantis ha superato tutte le misure a 5,70 m, 5,85 m (misura con la quale si è assicurata la vittoria e 6,07 m al primo tentativo, migliorando di due centimetri il suo record del meeting in una gara di salto con l’asta non valida per la classifica della Diamond League. Duplantis ha conquistato la sua terza vittoria al meeting Herculis EBS di Monaco dopo i successi del 2020 e del 2025. Duplantis ha effettuato tre tentativi senza successo a 6,15 m.

Il francese Thiery Baptiste si è classificato secondo con 5,85 m, ripetendo il secondo posto ottenuto a Parigi. Thiery ha battuto il vincitore della Diamond League di Stoccolma Kurtis Marshall per un numero minore di errori alle misure precedenti.

Armand Duplantis: “La competizione ha soddisfatto le mie aspettative, il pubblico è stato straordinario Nella mia mente, ai miei occhi, è stata forse una prestazione un po’ sottotono, ma sto cercando di rimanere positivo e di cogliere solo gli aspetti positivi da essa, ovvero che ho comunque ottenuto la vittoria e il record del meeting. Penso che ci fosse qualcosa in più da dare. È stato fantastico saltare qui, non ho intenzione di lamentarmi. È stato molto diverso. Non credo che la gente sapesse nemmeno che viviamo qui e che io e mia moglie ci siamo trasferiti qui. Ma ho percepito totalmente il pubblico perché l’atmosfera e l’energia nei miei confronti in questo momento sono molto diverse rispetto a quelle che ho vissuto qui in passato. Mi hanno fatto sentire a casa e lo apprezzo davvero molto. Questa è stata una serata davvero speciale, anche se non è stata la mia serata più alta. Questo è un posto incredibile. L’allenamento è fantastico, così come la federazione e l’organizzazione. Tutti sono stati così disponibili e gentili con me. E sto facendo degli allenamenti davvero, davvero ottimi.”

Salto in lungo maschile:

Il campione olimpico Miltiadis Tentoglou ha vinto il salto in lungo maschile realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con 8.61 m con vento nullo nella Finale 3 in una gara straordinaria che ha visto cinque atleti superare la misura di 8.30m. Tentoglou ha collezionato altri quattro salti oltre la barriera degli 8.30 m in una serie straordinaria che ha incluso 8.48 m, 8.52 m, 8,34 m e 8.49 m. Cinque uomini hanno saltato 8.30 m. Il giamacaino Wayne Pinnock, medaglia d’argento mondiale a Budapest 2023, si è piazzato secondo con 8.39 m al primo turno battendo il primatista mondiale under 20 Jorge Hodelin, che è balzato a 8.38 m al quinto turno superando Bozhidar Saraboyukov (8.36 m) e il campione mondiale indoor di eptathlon Simon Ehammer (8.32 m). Mattia Furlani è rientrato dall’infortunio al bicipite femorale subito a Xiamen con un ottavo posto con 8.01 m. Il reatino ha fatto registrare un’altra misura valida di 7.91m prima di due salti nulli e ha deciso di fermarsi per precazione

Miltiadis Tentoglou: “Quando salti 8.50 e poi 8,60 è semplicemente pazzesco. Non credo sia successo molte volte nella storia. So di essere in un’ottima forma e, a essere onesti, volevo qualcosa in più. Se avete visto il mio ultimo salto, penso che ci fosse margine per un leggero miglioramento. Ho fatto il salto e, immediatamente, mi sono toccato la testa perché pensavo di aver commesso un piccolo errore. Ma è una competizione ottima, molto normale. Ho battuto il record del meeting di Pedroso – questo è l’aspetto più importante per me oggi. Prima di questa stagione, ho cambiato tre cose: le mie scarpe chiodate e ora salto di nuovo con quelle per il mezzofondo. Avevo dolore quando saltavo con quelle più rigide, quindi avevo bisogno di quelle morbide. Ho cambiato molto la mia rincorsa dall’ultima stagione indoor – di 1,5 metri. E sto semplicemente bene e in salute. L’anno scorso non ero in salute e non riuscivo a rendere al meglio. Questa stagione mi aspetto qualcosa vicino a 8,70 e credo di poterlo fare perché ho molte gare importanti davanti a me.”

100 metri maschili:

Il campione del mondo Oblique Seville ha conquistato la vittoria nei 100 metri in 9.88, superando per quattro centesimi di secondo il campione mondiale indoor Jordan Anthony (9.92). Seville ha stabilito il tempo più veloce al mondo di 9.82 ai Campionati Giamaicani. Emmanuel Eseme dal Camerun si è piazzato terzo in 10.00, ottenendo il suo secondo piazzamento tra i primi tre in Diamond League quest’anno, dopo il secondo posto a Roma con il record nazionale di 10.00. Il primatista tedesco Owen Ansah è arrivato a tre centesimi di secondo dal suo record nazionale con 10.01.

Oblique Seville: “Il mio obiettivo è sempre quello di vincere, cerco solo di rimanere costante: vincere e arrivare alla fine della stagione. Il mio motivo conduttore è vincere ogni gara a cui partecipo. Non sottovaluterò mai nessun atleta con cui correrò di nuovo, perché ognuno ha classe. Ma devono anche dimostrare che sono io il Campione del Mondo. La partenza non è stata eccezionale, ma devo comunque finire bene. Ciò che conta è vincere. Amo gareggiare in Europa perché l’anno scorso non ho perso nessuna gara qui. L’obiettivo è essere imbattibile.”

100 metri ostacoli femminili:

La campionessa olimpica Masai Russell ha vinto la sua quarta gara di Diamond League della stagione nei 100 metri ostacoli femminili, migliorando il record del meeting di Nia Ali a 12.20 (vento contrario di -0.4 m/s). In questa stagione Russell aveva già stabilito tre record del meeting a Keqiao con 12.25, a Xiamen con 12.14 e a Eugene (12.24). Alaysha Johnson si è piazzata seconda con il primato stagionale di 12.38 davanti a Nadine Visser (12.49). Pia Skrzyszowska si è classificata quarta con 12.54, battendo di un soffio Rayniah Jones con lo stesso tempo. La giamaicana Demisha Roswell si è piazzata sesta con 12.56.

Masai Russell: “È sembrata un’esecuzione buona e pulita. Superavo gli ostacoli molto bene ed è sembrato fluido e naturale. Onestamente, a questo punto, non penso ci sia un aspetto specifico in cui devo migliorare. E’ importante continuare a fare la stessa cosa che sto facendo. Ho fatto delle gare davvero ottime e dei tempi eccellenti. E quando fai la stessa cosa molte volte, è allora che arrivano le prestazioni più grandi. Quindi so che c’è qualcosa di grande in arrivo.”

Salto con l’asta femminile:

La campionessa olimpica Nina Kennedy ha conquistato la sua terza vittoria stagionale in Diamond League, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record dell’Oceania con 4,95 m al primo tentativo. Kennedy si è assicurata la vittoria a 4.82m e ha commesso un errore a 4.87m. L’australiana ha aggiunto un cm al vecchio record continentale eguagliando la quinta migliore prestazione mondiale all-time.

Kennedy ha poi sbagliato tre tentativi a 5,00 m. Amanda Moll si è piazzata seconda con 4,72 m. Emily Grove ha chiuso al terzo posto con 4,62 m, battendo Angelica Moser, Tina Sutej e Katie Moon per un numero minore di errori.

Nina Kennedy: “So di essere in un’ottima forma. Il salto con l’asta è molto tecnico. Monaco è il posto giusto per realizzare il mio record, salto sempre bene qui, c’è una buona pedana e un pubblico fantastico. Sono davvero felice di come ho saltato. Questo è in assoluto il mio meeting preferito, ora ho ottenuto una tripletta di vittorie qui. L’ambiente è molto simile a quello di casa, con l’oceano e le stesse vibrazioni. Abbiamo fatto base qui a Nizza per qualche settimana. Avevo pensato di andare al Prefontaine Classic dopo Parigi, ma il viaggio sarebbe stato troppo frenetico. Sapendo che questo è un ottimo posto per saltare, ho puntato tutto su questa carta e sono davvero felice che abbia funzionato. Credo sinceramente di poter saltare 5 metri e so che se tutto si allinea posso farcela. Ho ancora molte gare nel resto della stagione. È il mio obiettivo, è l’obiettivo del mio team. Il ‘Progetto 5m’ è partito.”

3000 metri femminili:

Agnes Jebet Ngetich ha vinto i 3000 metri femminili nella sua prima gara in pista di quest’anno, stabilendo il terzo tempo più veloce della storia, il record del meeting, la migliore prestazione mondiale dell’anno e il primato personale con 8:08.95 dopo un passaggio snsazionale in 5:24.08 ai 2000 metri. Il tempo di Ngetich non è record keniano peché Faith Kipyegon corse in 8:07.04 a Chorzow l’anno scorso. L’etiope Aleshign Baweke si è piazzata seconda migliorando il primato personale a 8:23.81, sei giorni dopo aver vinto la gara delle 2 miglia a Eugene. Anche l’etiope Senayet Getachew ha stabilito il suo primato personale in carriera con 8:24.02, precedendo la tre volte campionessa olimpica Faith Kipyegon, che ha corso in 8:24.21 nella sua seconda gara dopo un infortunio al bicipite femorale. L’etiope Freweyni Hailu ha registrato il tempo di 8:25.77. La campionessa olimpica di triathlon Cassandre Beaugrande ha stabilito il record francese con 8:32.86. Tutte le atlete che hanno terminato la gara sono scese al di sotto degli 8’41”.

Agnes Ngetich: “Venendo qui, non avevo alcun piano. Il mio obiettivo era correre un primato personale. Il mio allenatore mi diceva: ‘Sai che puoi farcela’. E io rispondevo: ‘Ehi coach, questa è la prima gara in pista’. Sto debuttando in pista perché ultimamente ho corso solo su strada e nel cross country. Ma per oggi sono così felice e devo ringraziare lui e tutta la squadra che mi ha aiutata. Sono venuta qui solo per testare se ho ancora la velocità in pista. La mia ultima gara in pista è stata a Tokyo e vedo che è pazzesco. Non riuscivo proprio a credere con chi mi trovassi in pista. Correre fianco a fianco con Faith Kipyegon e con Jessica è stato un piacere. È un privilegio. Kipyegon è una donna splendida, è una regina della pista. È stata un modello per noi. Per ora, torno semplicemente dal mio allenatore e vedremo cosa ci aspetta”.

400 metri maschili:

Il campione del mondo Collen Busang Kebinatshipi dal Botswana ha vinto la sua quarta gara nei 400 metri di questa stagione, migliorando il suo stesso record della Diamond League a 43.44. Jacory Patterson è sceso sotto i 44 secondi per la prima volta in questa stagione con 43.96. Il campione mondiale e olimpico Rai Benjamin ha mancato il proprio primato personale per appena due centesimi di secondo, piazzandosi al terzo posto con 44.13. Matthew Hudson-Smith ha terminato al quarto posto in 44.22, precedendo di un soffio Zakhiti Nene (44.24). Jereem Richards ha stabilito il suo primato stagionale con 44.44. Attila Molnar ha migliorato il suo record ungherese con 44.47. Il francese Muhammed Kounta ha stabilito il proprio primato personale con 44.57. E’ stata la miglio gara dell’anno. Tutti gli atleti in gara sono scesi al di sotto dei 44.60.

Collen Busang Kebinatshipi: “Monaco è un ottimo posto per me. Ho disputato la mia primissima gara di Diamond League proprio qui nel 2024, quindi volevo semplicemente venire qui e lasciare il segno.”

400 metri femminili:

La campionessa olimpica e medaglia d’argento mondiale Marileidy Paulino ha vinto la sua terza gara di Diamond League della stagione, migliorando il suo record del meeting a 48.67. Nei suoi precedenti meeting di quest’anno, Paulino aveva stabilito il record del meeting a Doha con 48.91 e il record della Diamond League con 48.48. Paulino sarà in gara anche a Londra. La statunitense Aaliyah Butler si è piazzata seconda migliorando il proprio primato personale a 48.84. La campionessa mondiale indoor Gloria Lurdes Manuel ha conquistato il terzo posto con 49.44, battendo Nickisha Pryce (49.56, primato stagionale). Lieke Klaver ha eguagliato il suo PB con 49.58, piazzandosi al quinto posto.

Marileidy Paulino: “Penso di essere in un’ottima forma e sono davvero felice di essere scesa sotto i 49 secondi. Gli Ultimate Championships sono senza dubbio il mio obiettivo principale in questa stagione. Ma mi piacerebbe molto anche stabilire il nuovo record nazionale. Amo la Francia e Monaco. Sono diventata campionessa olimpica a Parigi e ora ho vinto a Monaco, quindi questo posto fa al caso mio. È il risultato di tutto il duro lavoro che ho fatto. Mi sento davvero bene a gareggiare a Monaco.”

Salto in alto maschile:

Il campione mondiale indoor Oleg Doroshchuk ha superato l’altezza di 2,32 m al primo tentativo, vincendo la gara di salto in alto maschile. Il britannico Kimani Jack, campione NCAA quest’anno, ha superato 2,30 m al primo tentativo portandosi provvisoriamente in testa prima del salto della vittoria di Doroshchuk a 2.32m. L’indiano Sarvesh Kushare si è piazzato al terzo posto con 2,26 m.

Romaine Beckford e Ju’Vaughn Harrison hanno condiviso il quarto posto con 2,23 m, precedendo per un numero minore di errrori i saltatori italiani Matteo Sioli e Gianmarco Tamberi, sesti a pari merito. Tamberi ha annunciato la partecipazione al meeting monegasco solo alla vigilia a sorpresa in perfetto “stile Tamberi” dopo una buona sessione di allenamento nella quale aveva superato l’asticella a 2.30m. Il marchigiano è tornato alle gare 299 giorni dopo l’eliminazione nelle qualificazioni dei Mondiali di Tokyo. Per il campione olimpico è il terzo miglior risultato a Montecarlo dopo il successo nel 2016 con il record italiano di 2.39m e il quarto posto nel 2018.

Tamberi è stato accompagnato a Montecarlo dalla moglie Chiara e dalla figlia Camilla, presente per la prima volta ad una gara di papà Gimbo. Era presente anche il suo allenatore Giulio Giotti. Tamberi e Sioli hanno seguito lo stesso identico percorso nei salti: 2,16 m superato al primo turno, 2,20 m al secondo e 2,23 m alla terza e ultima prova a disposizione, prima di fermarsi con tre errori a 2,26 m. Sioli ha perso l’imbattibilità stagionale in Diamond League dopo i due successi a Roma e a Doha.

Oleg Doroshchuk: “Sono davvero felice per i miei salti di oggi e volevo davvero superare i 2,35 m. Ma oggi è stata una gara difficile per me perché non mi sentivo in forma. Non conosco il motivo, forse faceva troppo caldo. Tutti i miei tentativi sono stati buoni, devo solo correggere dei piccoli errori tecnici e andrà bene. Ora torno a casa e passerò circa due settimane a casa, poi avremo due settimane di ritiro e ci prepareremo per Birmingham. Non ho obiettivi particolari per questa stagione, forse solo fare più salti tecnicamente validi. Ma mi piacerebbe molto saltare oltre i 2,35 m. E se sarà divertendomi, sarà ancora meglio.”

Gianmarco Tamberi: “Sono soddisfatto di aver finalmente rotto il ghiaccio dopo 299 giorni senza gare. Questa gara last minute era necessaria come test prima di Birmingham”.

Salto triplo femminile:

La campionessa del mondo Leyanis Perez Hernandez di Cuba ha migliorato di otto centimetr il proprio primato personale con 15.06 m (-0,1 m/s) al sesto turno vincendo la gara di salto triplo femminile. Perez Hernandez si era portata subito in testa con 14.80 m nel turno di apertura. La senegalese Saly Sarr, medaglia di bronzo mondiale indoor a Torun 2026, ha migliorato il proprio PB a 14.99 m (ad un cm dal recod nazionale) portandosi in testa al sesto turno, ma Hernandez ha risposto con la prima misura oltre i 15 metri della sua carriera nella Finale 3. La campionessa olimpica Thea Lafond è balzata a 14,79 m al quinto turno piazzandosi al terzo posto. Daryia Derkach si è piazzata al sesto posto con la buona misura di 14.33m realizzata al quinto tentativo dopo le misure di 13.86m e 13.89m nelle prime due prove. Derkach ha fatto meglio in questa stagione soltanto a Zagabria con 14.51m e a Essen con 14.39m ed è attualmente terza nelle liste europee dell’anno dietro alla romena Diana Ion (14.56m) e alla belga Ilona Masson (14.52m).

Leyanis Perez Hernandez: “Sono davvero sorpresa. Non me lo aspettavo. Sono venuta qui per fare il mio lavoro, sono rimasta molto concentrata, ho analizzato attentamente ciascuno dei miei tentativi e alla fine ho migliorato il mio primato personale. Questa specialità è molto competitiva quest’anno. Ci sono già tre donne che saltano oltre i 15 metri e stiamo lottando per lo stesso obiettivo: diventare campionessa. Sono molto orgogliosa di ciò che ho fatto oggi. Come sempre, ho dato tutto quello che avevo fino all’ultimissimo salto e ci sono riuscita. Sono passati tre anni e c’è voluto molto duro lavoro, quindi sono davvero emozionata.”

Lancio del giavellotto femminile:

La detentrice del record mondiale under 20 Yan Ziyi ha conquistato la sua quarta vittoria consecutiva di questa stagione in Diamond League con una misura di 68.75 m al sesto turno. Ziyi ha fatto registrare un secondo miglior lancio di 64.60 m al secondo turno, che sarebbe stato comunque sufficiente per vincere. La serba Adriana Vilagos si è piazzata seconda con 63,18 m davanti alla vincitrice della Diamond League dello scorso anno Elina Tzengko (58,20).

Yan Ziyi: “La competizione è stata ottima oggi. Ma avevo la sensazione di dover sistemare la mia tecnica e la mia posizione durante il lancio. Sentivo di non riuscire a salire con i miei lanci e di non avere la giusta posizione. Ma nell’ultimo tentativo ho finalmente avuto una bella sensazione e il lancio è stato davvero buono. Mi sentivo un po’ nervosa per la mia tecnica durante la gara, ma dopo l’ultimo tentativo mi sono sentita sollevata e rilassata. Quindi alla fine è stato un ottimo evento per me. Naturalmente, mi piace il fatto di essere in cima alle classifiche mondiali in questo momento. Spero anche di poter mantenere questa posizione e di continuare così con la mia carriera.”

3000 metri siepi maschili:

Il keniano Simon Koech ha vinto per la seconda volta in carriera a Monaco dopo il successo nel 2023 al debutto in Diamond League, mancando di poco un tempo inferiore agli 8 minuti con 8:03.35. Il giapponese Ryuji Miura si è piazzato secondo con il primato stagionale di 8:10.30 sulla pista dove l’anno scorso aveva stabilito il record nazionale giapponese. Edmund Serem dal Kenya si è classificato terzo con 8:11.15 davanti a Matthew Wilkinson (8:11.76). Leonard Bett e Ruben Querinjean dal Lussemburgo hanno migliorato i rispettivi primati stagionali a 8:13.37 e 8:14.22.

5000 metri maschili:

Dominic Lobalu dalla Svizzera ha vinto la seconda gara di Diamond League della sua carriera nei 5000 metri con il primato stagionale di 12:52.54, superando di un soffio lo statunitense Graham Blanks (12:52.60) e Birhanu Balew dal Bahrain (12:52.91). Il due volte medagliato mondiale Jacob Krop ha tagliato il traguardo al quarto posto in 12:53.71 davanti a Cornelius Kemboi (12:57.36) e Biniam Mehary (12:58.37).

Dominic Lobalu: “Lotto ogni volta, ma finalmente ho ottenuto la vittoria. Il mio allenatore mi dice sempre di non sottovalutare i miei avversari e di pensare solo al tempo a venire. Non volevo assolutamente permettere a nessuno di battermi in quegli ultimi 50 metri. È stato davvero fantastico conquistare la mia vittoria e sapevo che oggi poteva essere il giorno giusto. Mo Farah – lui è un modello per me e imparo molto da lui e da altre leggende. Cerco di avere lo stesso cambio di ritmo finale e anche lo stesso approccio mentale. Era fortissimo mentalmente una volta che si trovava davanti. Ora ho una competizione sui 3000 metri a Lucerna e poi il grande obiettivo sono i Campionati Europei”.