Fayetteville ha ospitato la Division 1 delle Finali NCAA Indoor sulla pista dei Razorbacks dell’Arkansas.
Come da tradizione la rassegna dei college statunitensi ha fatto registrare numerosi risultati straordinari come i 19”95 di Garrett Kaalund sui 200 metri maschili, il 7”32 di Ja’Kobe Tharpe sui 60 metri ostacoli maschili e il 44”57 di Samuel Ogazi sui 400 metri maschili. Spesso i risultati dei Campionati NCAA sono stati migliori per qualità tecnica rispetto a quelli dei Campionati mondiali ed europei indoor.
Garrett Kaalund (200 metri maschili)
Garrett Kaalund, velocista della University of Southern California, ha vinto la finale dei 200 metri maschili con il secondo tempo più veloce della storia di 19”95, sfiorando per tre centesimi di secondo lo storico record del mondo stabilito dal namibiano Frankie Fredericks al meeting di Liévin con 19”92 nel 1996. Il bahamense Wanya McCoy ha vinto l’altra serie realizzando il secondo miglior tempo assoluto con 20”17. Jelani Watkins si è classificato al terzo posto complessivo con 20”26.
Kaalund aveva dimostrato di essere in eccellenti condizioni di forma vincendo la batteria dei 200 metri maschili in 20”11 precedendo per un solo millesimo di secondo Jelani Watkins. Mai un velocista aveva perso una gara di 200 metri indoor con 20”11.
Prima di questi campionati Kaalund aveva stabilito il precedente record personale di 20”06 ai Big Ten Conference Indoor Track and Field Championships di Indianapolis lo scorso 28 Febbraio. Il bahamense Wanya McCoy ha fatto registrare il terzo miglior tempo delle batterie con 20”40 precedendo lo sprinter nato nel 2007 Amir Thompson (20”49).
Garret Kaalund: “L’unico obiettivo era vincere. Gareggiando con i migliori, i grandi tempi sono destinati ad arrivare di conseguenza. Gli errori succedono quando si inseguono i tempi. Molto spesso le grandi prestazioni arrivano quando meno te le aspetti. Ogni volta che scendo in pista, voglio dimostrare a me stesso che posso fare meglio di quanto pensassi. Lo sprint è molto tecnico, ma se si esegue al meglio, può produrre prestazioni inumane”.
Ja’Kobe Tharp (60 metri ostacoli)
Il ventenne statunitense Ja’Kobe Tharp della Auburn University ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 metri ostacoli maschili con 7”36 in batteria sfiorando per un solo centesimo di secondo il record NCAA detenuto da Grant Holloway dal 2019. Tharp ha corso un centesimo di secondo meglio rispetto al miglior tempo mondiale stagionale precedente detenuto da Jakub Szymanski, Dylan Beard e Trey Cunningham.
Nella finale Tharp ha fatto ancora meglio vincendo in 7”32, arrivando a soli cinque centesimi di secondo dal record del mondo di Holloway, che corse in 7”27 nella batteria dei Campionati statunitensi indoor di Albuquerque nel 2024. Tharp ha tolto tre centesimi di secondo al record NCAA dello stesso Holloway, che fermò il cronometro in 7”35 nel 2019. Tharp è terzo nelle liste mondiali all-time dietro a Holloway e al britannico Colin Jackson, ancora primatista europeo con il 7”30 realizzato a Sindelfingen nel 1994.
Tharp si è messo in luce nel 2025 quando ha vinto il titolo NCAA outdoor in 13”05 e la finale dei Campionati statunitensi in 13”01 sui 110 metri ostacoli sulla pista di Hayward Field a Eugene.
Ja’Kobe Tharp: “Sapevo che avrei vinto. Se eseguo al meglio la gara, nessuno può battermi. Ho molta fiducia nel mio allenatore. Ha significato molto per me battere il record NCAA di Grant Holloway. Nel mio primo anno di università l’obiettivo era cercare di correre velocemente. Ora è importante curare i dettagli più piccoli per raggiungere il livello successivo. Più pressione ho, meglio riesco ad esprimermi”.
Bradley Franklin si è classificato secondo in 7”43 arrivando ad un centesimo di secondo dal record personale di 7”42 realizzato in batteria. Demario Prince ha completato la top 3 con 7”48 precedendo per due centesimi di secondo Kendrick Smallwood (7”50).
Sei atleti sono scesi al di sotto dei 7”50 in batteria. Per entrare in finale serviva correre in 7”54. Bradley Frankin ha migliorato il record personale con 7”42. Malachi Snow si è qualificato per la finale eguagliando il record personale con 7”43 dopo aver raggiunto la finale sui 60 metri. Abdoul SySavvane e Ja’Qualon Scott si sono qualificati per la finale correndo rispettivamente in 7”46 e in 7”47.
Samuel Ogazi (400 metri maschili)
Samuel Ogazi è stato uno dei tanti atleti nigeriani a mettersi in luce in questa edizione dei Campionati NCAA. Ogazi, atleta della University of Alabama, ha vinto la finale dei 400 metri maschili in 44”57 battendo Justin Braun (44”67) arrivando a soli cinque centesimi di secondo dal fresco primato del mondo indoor stabilito in questa stagione da Khaleb McRae (44”52). Ogazi è transitato al passaggio ai 200 metri in 20”92, seguito da Braun (21”10). Braun ha provato a rimontare ma Ogazi ha resistito nei metri finali aggiudicandosi la vittoria. Il francese Samuel Vessat si è piazzato al terzo posto migliorando il record nazionale per la seconda volta in questa stagione con 45”30.
Ogazi si è classificato al settimo posto nella finale dei 400 metri alle Olimpiadi di Parigi con 44”73 e ha vinto il titolo NCAA outdoor nel 2025 in 44”84 a Eugene.
Samuel Ogazi: “Sento di essere tornato al top della forma, anche se il tempo che mi aspettavo non è arrivato oggi. Lavoravo da mesi per raggiungere questo obiettivo. Quest’anno ho faticato a correre su una pista indoor. In passato mi dicevano sempre: ‘Sei alto, non puoi fare le indoor. Ho dovuto dimostrare il contrario. E’ incredibile rendersi conto che sto gareggiando ai massimi livelli insieme ad atleti che prima ammiravo. Arrivare in finale alle Olimpiadi è stato qualcosa di grande per me e per il mio paese”.
Jordan Pierre della University of Arkansas, ha migliorato il record personale con un eccellente 44”85. Il neo primatista mondiale under 20 dei 400 metri indoor Jonathan Simms ha fermato il cronometro in 45”11
Braun ha realizzato il miglior tempo delle batterie dei 400 metri maschili con lo straordinario tempo di 44”77, record personale. Cinque atleti sono scesi al di sotto dei 45 secondi in questa stagione a livello mondiale. Ogazi ha vinto l’altra batteria con 45”00 precedendo il neo primatista mondiale under 20 Jonathan Simms (45”62). Il francese Samuel Vessat si è qualificato per la finale con il quinto miglior tempo di 45”59. Vessat ha stabilito il record francese in questa stagione con 45”38.
Kayinsola Ajay (60 metri maschili)
Il nigeriano Kayinsola Ajayi ha vinto la finale dei 60 metri in 6”45 eguagliando il suo primato africano realizzato lo scorso 26 Febbraio alle South Eastern Conference di College Station. Ajayi si è classificato al sesto posto nella finale dei 100 metri ai Mondiali di Tokyo. Il velocista di Arkansas Jelani Watkins si è classificato al secondo posto in 6”48. Ventiquattro ore prima Watkins aveva corso il tempo più veloce delle batterie con 6”46 precedendo Ajayi (6”51). Il caimano Davonte Howell, iscritto con il tempo di 6”49 (record nazionale), ha corso la finale in 6”57.
Il diciannovenne nigeriano Israel Okon ha corso la batteria in 6”48. Kalen Walker, presentatosi a questi Campionati con il decimo miglior tempo, ha migliorato il record personale con 6”50.
Kaynsola Ajayi: “Io e il mio allenatore abbiamo lavorato sulle partenze, cercando di perfezionarle. Sapevo che se avessi perfezionato la partenza, avrei potuto fare ciò che volevo sui 60 metri. Ora che la stagione indoor è finita, mi concentrerò solo sulle gare ouutdoor. Non ho pressioni. Farò un passo alla volta.”
Dejanea Oakley (400 metri femminili)
La giamaicana Dejanea Oackley ha vinto la finale dei 400 metri femminili migliorando il record personale con 50”47.
Madison Whyte ha eguagliato il record personale nella seconda serie in 50”68. La nigeriana Olle Onojuvwevwo si è classificata al secondo posto in 50”76 il giorno dopo aver stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno in batteria con 50”28, demolendo di quasi mezzo secondo il record africano indoor di 50”73 detenuto da Charity Opara che aveva resistito da 28 anni. Da sottolineare anche il 50”68 di Madison Whyte e il 50”70 di Sanaria Butler.
Adeajah Hodge (200 metri femminili)
La teenager delle Isole Vergini Britanniche Adeajah Hodge, campionessa mondiale under 20 sui 200 metri a Lima 2024, ha mantenuto l’imbattibilità stagionale vincendo la finale dei 200 metri in 22”22, migliore prestazione mondiale dell’anno, sesto crono più veloce della storia indoor e record nazionale. Hodge ha realizzato inoltre il crono più veloce al mondo degli ultimi tre anni.
Hodge aveva corso in precedenza la batteria in 22”28. JaMeesia Ford della University of South Carolina, che aveva stabilito il record mondiale under 20 indoor con 22”34 nel 2024, ha realizzato il primato stagionale con 22”54.
La giamaicana Gabrielle Matthews ha vinto la seconda serie battendo la seconda serie in 22”55.
Shenese Walker (60 metri femminili)
Poche ore prima Hodge si era piazzata al secondo posto in 7”15 nella gara vinta dalla giamaicana Shenese Walker di Florida State in 7”08. Victoria Cameron si è classificata al terzo posto con 7”15 in un arrivo al photo-finish con Hodge.
Walker ha corso la batteria in 7”07. Cameron si è imposta nell’altra batteria in 7”09. Hodge ha migliorato il record personale con 7”12 in batteria. Indyra Mayberry è stata eliminata in batteria sia sui 60 metri sia sui 200 metri.
Aaliyah McCormick (60 metri ostacoli femminili)
Asliyah McCormick ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli femminili migliorando il record personale con 7”86. La belga Yania Ndjip Nyemeck, studentessa della UCLA University, si è piazzata al secondo posto migliorando il record nazionale con 7”92. Ana Liese Torian si è classificata al terzo posto in 7”93. Ndjip Nyemeck e McCormick avevano corso in precedenza la batteria in 7”96.
Peyton Blair (eptathlon maschile)
Peyton Blair ha vinto il suo secondo titolo NCAA indoor nell’eptathlon maschile con il record personale con 6503 punti, salendo al sesto posto nelle liste mondiali all-time davanti al canadese Damian Warner. Blair ha stabilito quattro record personali nel salto in lungo con 7.70m, nel getto del peso con 16.07m, nel salto con l’asta con 5.07m e nei 1000 metri con 2’39”54. Lo statunitense aveva 21 punti di vantaggio sulla tabella di marcia per battere il record del mondo di Ashton Eaton dopo la prima giornata, ma ha corso i 60 metri ostacoli in 7”86, 18 centesimi di secondo in più rispetto al 7”68 realizzato da Eaton in occasione del record del mondo di 6645 punti ai Mondiali di Istanbul 2012.
Lo specialista delle prove multiple dell’Oregon ha vinto con un vantaggio di 400 punti in una gara di alto livello nella quale sei atleti hanno superato la barriera dei 6000 punti. Kenneth Byrd, vincitore nella prova del salto con l’asta con l’eccellente misura di 5.57m, si è classificato al secondo posto con 6132 punti davanti a Jip Degreef (6120 punti).
Lista Maria Lusti (pentathlon femminile)
L’estone Lista Maria Lusti si è imposta nel pentathlon femminile con 4498 punti. Lusti ha fatto registrare l’ottima misura di 6.63m nel salto in lungo che le avrebbe permesso di arrivare tra le prime tre nella gara individuale. La diciannovenne Jalcleonna Gero Holt si è piazzata al secondo posto con 4466 punti.
Hana Moll (salto con l’asta femminile)
Hana Moll ha vinto il salto con l’asta femminile con l’eccellente misura di 4.82m. Moll ha migliorato il record personale con 4.88m a Seattle lo scorso 30 Gennaio e ha vinto il titolo NCAA outdoor con 4.79m a Eugene e si è classificata al sesto posto ai Mondiali di Tokyo 2025 con 4.65m. L’estone Marleen Mulla si è piazzata seconda con 4.61m una settimana prima di gareggiare ai Mondiali indoor di Torun.
Loketh Sathyanathan (salto in lungo maschile)
L’indiano Lokeh Sathyanathan ha vinto il salto in lungo maschile migliorando il record nazionale con 8.21m. Sanyathan ha preceduto De’Andre Ward, secondo con il record personale di 8.20m. Il rappresentante dello Zimbabwe Tafadzwa si è migliorato con 8.15m battendo il figlio d’arte Gregory Foster (8”13).
Sophia Beckmon (salto in lungo femminile)
La studentessa della University of Illinois Sophia Beckmon si è aggiudicata la vittoria nel salto in lungo femminile con la misura di 6.84m. Beckmon ha superato la barriera dei 6.80m in quattro gare su sei disputate in questa stagione e ha migliorato il record personale con 6.85 lo scorso 30 Gennaio al Razorback Invitational di Fayetteville.
Jane Hedengren (5000 metri femminili)
La diciannovenne Jane Hedengren, freshman (studentessa al primo anno) della BYU University, ha coronato una straordinaria stagione universitaria vincendo i 5000 metri femminili in 15’00”12. In questa stagione Hedengren ha stabilito il record NCAA indoor sui 5000 metri con 14’44”79 oltre a correre i 1500 metri in 4’03”43, il miglio in 4’22”23 e i 3000 metri in 8’34”98.
La keniana Doris Lemngole, campionessa NCAA sui 3000 siepi femminili e vincitrice sui 3000m indoor nell’edizione dell’anno scorso per la University of Alabama, si è classificata al secondo posto in 15’03”42.
Hedengren ha fatto doppietta vincendo anche i 3000 metri in 8’36”61 davanti alle keniane Pamela Kosgei (8’43”86) e a Marion Jepngetich (8’44”00)
Tarik Robinson O’Hagan (getto del peso maschile)
Tarik Robinson O’Hagan si è aggiudicato il titolo del getto del peso maschile con la misura di 20.65m al termine di una lunga stagione universitaria nella quale ha migliorato il record personale con 21.18m al Bob Pollock Invitational di Clemson. Kobe Lawrence si è classificato al secondo posto con 20.50m battendo Cade Moran (20.40m) e Ben Smith (20.37m). Sei atleti hanno superato la barriera dei 20 metri. A parte il vincitore hanno migliorato tutti il record personale.
Axelina Johanson (getto del peso femminile)
La svedese Axelina Johanson, studentessa del Nebraska, ha rispettato il ruolo di favorita vincendo il getto del peso femminile con 19.55m davanti ad Akaoma Odeluga (18.45m) e alla tedesca Nina Ndubuisi (18.16m).
Temitope Adeshina (salto in alto femminile)
La nigeriana Temitope Adeshina, studentessa di Texas Tech, ha vinto salto in alto femminile eguagliando il record nazionale con 1.97m al termine del “derby” africano con la ghanese Rose Yeboah (studentessa della University of Illinois), che ha eguagliato il personale stagionale con 1.94m arrivando a tre centimetri dal record nazionale.
Habtom Samuel (5000 metri maschili)
L’eritreo Habtom Samuel ha trionfato sui 5000 metri in 13’36”58 precedendo di soli quattro decimi di secondo Marco Langon (13’36”98). Ernest Cheruiyot si è classificato al terzo poso con 13’38”02. Samuel ha corso il secondo miglior tempo stagionale di 13’05”21 e ha vinto le finali NCAA di corsa campestre lo scorso Novembre. Con questo successo l’atleta africano si è aggiudicato il terzo titolo NCAA della sua carriera compreso anche quello vintio sui 10000 metri nel 2024.
Colin Sahlman (3000 metri maschili)
Colin Sahlman ha vinto i 3000 metri maschili in 7’41”66 dopo la squalifica di Habton Samuel. Simeon Birnbaum ha tagliato il traguardo al secondo posto in 7’41”85.
Ashton Barkdull (salto con l’asta maschile)
Ashton Barkdull ha vinto il salto con l’asta maschile con il record personale con 5.80m battendo con la stessa misura grazie ad un numero minore di errori il russo Alexsandr Solovev, che ha eguagliato il record personale. James Rhoads si è classificato al terzo posto con 5.75m.
Tyrice Taylor (800 metri maschili)
Tyrice Taylor, studente della University of Arkansas, accreditato del decimo miglior tempo tra gli iscritti, ha conquistato a sorpresa il titolo NCAA indoor degli 800 metri maschili con la maglia dei Razorbacks migliorando il record personale con 1’46”00 dopo aver corso il tempo più veloce nelle batterie con 1’46”16. Allon Clay si è classificato al terzo posto in 1’46”44. Handal Roban delle Isole Vergini Britanniche, si è qualificato con il secondo miglior tempo di 1’46”17 ma non è andato oltre il settimo posto in finale in 1’47”45.
Gladys Chepngetich (800 metri femminili)
La keniana Gladys Chepngetich, studentessa della University of Clemson, ha trionfato negli 800 metri femminili in 2’00”01 davanti a Sanu Jallow (2’00”54) e a Analisse Batista (2’00”57). Chepngetich gareggerà settimana prossima ai Mondiali di Torun. Juliette Whitaker, sorella della campionessa NCAA indoor dei 400 metri del 2025 Isabelle Whittaker, ha tagliato il traguardo al quarto posto in 2’00”68.
Wilma Nielsen (miglio femminile)
Wilma Nielsen della University of Oregon si é aggiudicata il miglio femminile in 4’40”06 davanti a Rosemary Longisa, che ha tagliato il traguardo al secondo posto in 4’40”21 battendo Sadie Engelhardt in un arrivo al photo-finish al termine di una finale combattutissima. Billah Jepkirui si è classificata al quarto posto in 4’00”70.
Carter Cutting (miglio maschile)
Carter Cutting ha vinto a sorpresa il titolo del miglio maschile in 3’58”94 davanti a George Couttie (3’59”30) e a Trent McFarland (3’59”45) in una gara molto tattica.
Jonathan Seremes (salto triplo maschile)
Il francese Jonathan Seremes ha vinto il salto triplo maschile con 17.25m dimostrando di essere in ottime condizioni di forma una settimana prima dei Mondiali di Torun. Selva Prabhu ha migliorato il record indiano con 17.05m.
Daniela Wamokpego (salto triplo femminile)
Daniela Wamokpego ha vinto una gara di salto triplo femminile molto combattuta con 13.84m battendo Shantae Foreman (13.80m), Tamiah Washington (13.70m) e Ruta Lasmane (13.69m).
Tito Alofe (salto in alto maschile)
Tito Alofe della Harvard University si è aggiudicato il salto in alto maschile con 2.24m battendo con la stessa misura Kyren Washington grazie ad un numero minore di errori.
Scottie Vines, campione del mondo under 20 a Lima 2024 davanti a Matteo Sioli, si è classificato al terzo posto con 2.21m.
Anthonett Nabwe (martellone femminile)
La liberiana Anthonett Nabwe (University of Minnesota) ha vinto la gara del weight throw (martellone, attrezzo usato nelle gare indoor statunitensi) stabilendo il record nazionale con 25.13m. La sudafricana Phetisang Makhete si è piazzata al secondo posto con il primato nazionale di 24.40m.
Staffetta 4×400 femminile
La staffetta 4×400 femminile dell’Arkansas composta da Brown, Batista, dalla gambiana Jallow e da Butler ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’23”63 precedendo Georgia (3’24”48).
Staffetta 4×400 maschile
La staffetta 4×400 maschile di South Carolina composta da Wrice, Dennis, Crumpton e Salvodon ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’03”60.










