Il ritorno di Dani Stevens nel disco

Si esprime su ottimi livelli la campionessa del mondo di Pechino 2009. Nello stesso meeting, a Sydney, primato australiano di Nina Kennedy nel salto con l'asta.

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L’australiana Dani Stevens è tornata a grandi livelli vincendo il lancio del disco femminile con 63.36m al Sydney Track Classic, seconda tappa australiana del circuito World Athletics Continental Tour Bronze.

Stevens ha realizzato quattro lanci oltre i 60 metri (61.67m, 62.81m, 60.18m e 63.36m) ed è arrivata a 14 centimetri dal minimo per le Olimpiadi di Tokyo 2021.

Stevens era appena alla seconda gara dopo una lunga pausa per un infortunio alla schiena, che l’aveva costretta a fermarsi nel 2019 e nel 2020.

Nel 2017 Stevens vinse la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra con il primato personale di 69.64m otto anni dopo il titolo iridato a Berlino 2009 quando divenne la più giovane discobola a vincere l’oro mondiale a 21 anni con la misura di 65.44m.

Nel 2018 Stevens vinse anche l’oro ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast con 68.26m.  È una delle poche atlete nella storia ad aver vinto titoli mondiali a livello under 18, under 20 e assoluto.

Dani Stevens: “È un buon punto di partenza per raggiungere il minimo olimpico in marzo. Amo l’adrenalina della competizione”.

Nina Kennedy (foto archivio)
Nina Kennedy (foto archivio)

Kennedy batte il record nazionale nell’asta con 4.82m

L’australiana Nina Kennedy ha stabilito il primato nazionale nel salto con l’asta femminile con l’eccellente misura di 4.82m prima di sbagliare tre prove a 4.87m.

Kennedy ha aggiunto un centimetro al precedente primato australiano detenuto da Alana Boyd stabilito nel 2016 pochi mesi prima del quarto posto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Kennedy ha aperto la gara saltando 4.50m e 4.70m al primo tentativo prima di migliorare il record personale a 4.77m alla seconda prova e 4.82m al primo salto.

Ha commesso successivamente tre errori a 4.87m. Kennedy è allenata dall’ex astista australiano Paul Burgess. Da junior si era già messa in luce saltando 4.59m.

Kurtis Marshall (oro ai Giochi del Commonwealth 2018 a Gold Coast e argento ai Mondiali Under 20 a Bydgoszcz nel 2016) ha vinto il salto con l’asta maschile con 5.75m prima di sbagliare tre prove alla quota di 5.90m.

Riley Day sfiora il minimo per le Olimpiadi sui 200 metri

Riley Day si è imposta sui 200 metri femminili in 22”77 con un vento a favore entro i limiti di +2.0 m/s. Day si mise in luce vincendo i titoli australiani sui 100 e 200 metri prima di compiere 18 anni.

Andrea Seccafien (finalista ai Mondiali di Doha 2019) si è aggiudicata i 5000 metri femminili in 15’25”62 davanti a Jenny Blundell (15’25”84).

Matthew Ramsden si è aggiudicato i 5000 metri maschili in 13’29”99 davanti a Brett Robinson (13’31”97).

Liz Clay (12”72 in questa stagione) si è ripetuta sotto i 13 secondi con 12”88 sui 100 ostacoli precedendo Hannah Jones, seconda con il record personale di 13”01.

Nick Hough ha ripetuto il successo di pochi giorni prima a Canberra vincendo i 110 ostacoli in 13”61 davanti a Nicholas Andrews (13”66).

Peter Bol ha bissato il successo di Canberra vincendo anche gli 800 metri del meeting di Sydney in 1’46”12.

Pochi giorni dopo la vittoria sui 1500 metri a Canberra Linden Hall ha centrato un nuovo successo vincendo gli 800 metri femminili in 2’01”27 davanti a Catriona Bissett (2’01”58).

Linden Hall (foto world athletics)
Linden Hall (foto world athletics)

 

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