Lorenzo Simonelli ha chiuso in quinta posizione con il tempo di 13″55 i 110 ostacoli del suo debutto nel Grand Slam Track a Filadelfia, in quella che era la prima esperienza assoluta di un atleta italiano nel nuovo circuito mondiale ideato dal quattro volte campione olimpico Michael Johnson, insieme all’altra azzurra Ayomide Folorunso impegnata invece nei 400 ostacoli terminati al settimo posto con il tempo di 57″90.

Per Simonelli campione europeo a Roma 2024 proprio nella specialità veloce sulle barriere, che proprio oggi compie 23 anni, una prova meno brillante rispetto a quella del meeting di Savona del 21 maggio scorso dove si era imposto in 13″24 sia pur ventoso, nella gara vinta con 13″08 dallo dallo statunitense Jamal Britt, peraltro battuto proprio dall’azzurro nell’evento ligure di pochi giorni fa, ma in ogni caso per lui 4 punti utili nella classifica della categoria ostacoli corti in cui gareggerà ancora nella serata italiana sui 100 metri piani.

Folorunso invece è autrice di un tempo particolarmente alto anche a causa di uno sbilanciamento subito sul quinto ostacolo, che le ha fatto perdere la ritmica giusta, nella gara vinta dalla statunitense argento olimpico Anna Cockrell in 54″04, con l’aggiudicazione per l’italiana di 2 punti nella categoria ostacoli lunghi, ma anche per lei la possibilità di migliorare la classifica nella seconda disciplina rappresentata dai 400 piani.

Nelle altre discipline del terzo evento stagionale del Grand Slam Track, caratterizzato dalle due novità della riduzione delle giornate di gara dalle tre precedenti a due e dall’abolizione delle competizioni sui 5000 metri della categoria mezzofondo lungo, tra le donne va evidenziato come la statunitense Sydney McLaughin-Levrone, atleta simbolo del circuito, abbia chiuso in quinta posizione sui 110 H della categoria ostacoli brevi con 12″70 nella gara vinta dalla giamaicana Ackera Nugent con 12″44, e poi le vittorie della statunitense Melissa Jefferson-Wooden sui 200 metri dello sprint corto con l’ottimo suo personale di 21″99, quella della dominicana Marileidy Paulino sui 400 metri dello sprint lungo in 49″12, il successo nei 1500 del mezzofondo breve da parte dell’etiope Diribe Welteji con 3’58″04 per chiudere con quello nei 3000 della keniana Agnes Ngetich la quale, con 8’43″61, si è già aggiudicata il premio dimezzato a 50.000 dollari della categoria mezzofondo lungo donne.

Nelle competizioni maschili, successi dello statunitense Kenny Bednarek nei 200 metri dello sprint corto con 19″99, del brasiliano Alison dos Santos in 48″11 nei 400 H degli ostacoli lunghi, del canadese Marco Arop con 1’43″38 negli 800 metri del mezzofondo breve, del britannico Matthew Hudson-Smith nei 400 dello sprint lungo con il tempo di 44″51.