Duplantis insegue il primo oro olimpico

I principali protagonisti internazionali delle gare olimpiche di salti

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Armand “Mondo” Duplantis ha dominato le ultime due stagioni del salto con l’asta mondiale dopo l’argento ai Mondiali di Doha 2019 con 5.97m in una fantastica sfida con l’amico Sam Kendricks.

Da allora lo svedese cresciuto in Louisiana ha stabilito tre primati del mondo (6.17m a Torun e 6.18m a Glasgow a livello indoor, e 6.15m all’aperto al Golden Gala di Roma).

In questa stagione Duplantis ha superato 6.10m a Hengelo, 6.00m a Karlstad e 6.01m a Stoccolma. L’atleta dell’anno 2020 di World Athletics ha vinto 11 gare su 12 disputate in questa stagione perdendo soltanto una volta a Gateshead contro Sam Kendricks in condizioni climatiche quasi proibitive a causa della pioggia e del freddo.

Il figlio d’arte dell’ex astista Greg Duplantis è l’unico ad aver superato i 6 metri nel 2021, ma la entry list presenta altri cinque specialisti in grado di realizzare questa misura in carriera: Sam Kendricks (primatista statunitense con 6.06m), Renaud Lavilllenie (campione olimpico a Londra 2012 e primatista mondiale indoor con 6.16m), il brasiliano Thiago Braz Da Silva (campione olimpico in carica con il record dei Giochi di 6.03m), Piotr Lisek (primatista polacco con 6.03m) e KC Lightfoot (6.00m durante la stagione indoor).

In questa stagione Lavillenie, Kendicks e l’altro statunitense Chris Nilsen hanno valicato l’asticella a 5.92m. In tutto 20 astisti hanno superato 5.80m a testimonianza dell’eccellente livello tecnico raggiunto da questa specialità. Tra questi c’è anche Ernest John Obiena, che ha migliorato il record delle Filippine con 5.87m a Bydgoszcz e punta a diventare il primo atleta del suo paese a vincere una medaglia olimpica negli ultimi 85 anni.

Lavillenie si è infortunato alla caviglia a Sotteville Le Rouen, ma dovrebbe recuperare in tempo per disputare la sua terza Olimpiade.

Per l’Italia Claudio Stecchi disputerà la seconda gara di questa stagione purtroppo condizionata da un infortunio.

Duplantis-Lavillenie-Kendricks (foto ISSCNC)
Duplantis-Lavillenie-Kendricks (foto ISSCNC)

Salto con l’asta femminile

Due anni fa Anzhelika Sidorova riscattò la delusione per la sconfitta nella finale della Diamond League a Zurigo vincendo l’oro ai Mondiali di Doha con il primato personale di 4.95m. Quest’anno l’astista russa arriva a Tokyo con la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno di 4.91m stabilita al Golden Gala di Firenze.

Le altre due astiste in grado di superare la misura di 4.90m nel corso del 2021 sono state la statunitense Katie Nageotte e la britannica Holly Bradshaw.

Nageotte ha fatto il debutto in una grande manifestazione internazionale con il quinto posto ai Mondiali di Birmingham nel 2018. Da allora la statunitense ha compiuto grandi passi in avanti diventando una delle specialiste più regolari nel rendimento. Quest’anno è andata oltre i 4.90m quattro volte e ha vinto i Trials statunitensi di Eugene con 4.95m e il meeting di Montecarlo con 4.90m.

Holly Bradshaw (medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Torun nel 2021) ha migliorato il primato britannico superando 4.90m ai Campionati nazionali di Manchester.

Ai Mondiali di Doha il livello tecnico è stato strepitoso con 17 atlete in grado di superare la misura di qualificazione di 4.60m.

La greca Katerina Stefanidi difende il titolo olimpico conquistato a Rio de Janeiro 2016. La greca, campionessa mondiale a Londra 2017 ed europea a Berlino 2018, è tornata a grandi livelli dopo un 2020 condizionato da un infortunio al tallone superando due volte 4.80m in questa stagione a Walnut e a Montecarlo.

Sandi Morris si è qualificata per la sua seconda Olimpiade con il terzo posto ai Trials olimpici di Eugene con 4.60m La bionda statunitense è in crescita di condizione e arriva a Tokyo forte della vittoria al meeting di Gateshead con 4.76m.

Le altre protagoniste sono l’australiana Nina Kennedy (primatista australiana con 4.82m), Morgann LeLeux (seconda ai Trials statunitensi), la slovena Tina Sutej e la bielorussa Iryna Zhuk (entrambe primatiste nazionali con la stessa misura di 4.74m) e l’azzurra Roberta Bruni (tre volte primatista italiana con 4.60m, 4.62m e 4.70m in questa stagione).

Programma (orario italiana)

Qualificazioni: Lunedì 2 Agosto (ore 12.20)
Finale: Giovedì 5 Agosto (ore 12.20)

Holly Bradshaw (foto Athletics Weekly)
Holly Bradshaw (foto Athletics Weekly)

Salto in alto maschile

Mutaz Barshim insegue l’oro olimpico dopo gli argenti vinti a Londra 2012 e a Rio de Janeiro 2016 e i due ori consecutivi ai Campionati del Mondo di Londra 2017 e di Doha 2019, dove superò la misura di 2.37m davanti al pubblico di casa.

La vittoria olimpica è l’unica che manca nella sua straordinaria carriera caratterizzata da undici salti oltre i 2.40m dal 2013 e dal primato asiatico di 2.43m realizzato a Bruxelles nel 2014. Soltanto il cubano Javier Sotomayor ha fatto meglio con 17 salti oltre i 2.40m.

Barshim non ha saltato questa misura dal Luglio 2018 quando superò 2.40m a Szekesféhrvar prima di infortunarsi gravemente alla caviglia. In questa stagione l’atleta del Qatar ha superato tre volte 2.30m a Tokyo, Doha e a Firenze ma è in grado di alzare l’asticella e di superare i suoi limiti nelle occasioni che contano.

Gianmarco Tamberi proverà a riprendersi quello che la sfortuna gli ha tolto nel 2016 quando fu costretto da un infortunio, pochi giorni prima di Rio 2016, a dover saltare un Olimpiade in cui sarebbe partito da grande favorito.

Maksim Nedasekau ha eguagliato il personale all’aperto superando 2.37m al meeting di Szekesféhrvar. Il campione europeo under 20 di Grosseto 2017 ha spiegato in una recente intervista che la sua strategia di passare alcune misure è motivata dalla sua capacità di esprimersi al meglio quando è maggiormente sotto pressione.

Ivanyuk ha vinto la medaglia di bronzo due anni fa a Doha migliorando il record personale con 2.35m. In questa stagione ha portato il suo personale a 2.37m e ha vinto le tappe della Diamond League a Doha e a Firenze con 2.33m.

La grande novità è l’astro nascente statunitense Ju’Vaughn Harrison, che si è qualificato per le sue prime Olimpiadi vincendo il salto in lungo con 8.47m e il salto in alto con 2.33m.

“Mr Jumps”, come è soprannominato Harrison negli Stati Uniti, è il primo atleta a qualificarsi per le Olimpiadi nel lungo e nell’alto dai tempi del leggendario Jum Thorpe ai Giochi Olimpici di Stoccolma nel 1912. Lo studente di ingegneria biomedica della Louisiana State University ha stabilito la terza miglior prestazione mondiale dell’anno in occasione della vittoria alle South Eastern Conference.

Gli altri qualificati statunitensi sono Darryl Sullivan e Shelby McEwen, secondo e terzo con 2.33m e 2.30m.

Gli altri atleti da seguire sono l’australiano Brandon Starc (campione ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast e vincitore nella finale della Diamond League a Bruxelles con 2.33m nel 2018), il canadese Django Lovett (secondo al meeting di Montecarlo e medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth) e Loic Gasch, primatista svizzero con 2.33m in questa stagione.

Maksim Nedasekau (foto world athletics)
Maksim Nedasekau (foto world athletics)

Programma (orario italiano)

Qualificazioni: Venerdi 30 Luglio (ore 02.15)

Finale: Domenica 1 Agosto (ore 12.10)

Salto in alto femminile

Yaroslava Mahuchik è la grande favorita dopo una straordinaria stagione nella quale ha realizzato la migliore prestazione mondiale indoor degli ultimi nove anni con il salto da 2.06m realizzato al meeting di Banska Bystrika e ha vinto i titoli europei indoor a Torun e under 23 a Tallin.

La diciannovenne ucraina ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno all’aperto con 2.03m al meeting di Stoccolma.

Nella capitale svedese Mahuchik ha avuto la meglio sull’australiana Nicola McDermott, che ha migliorato il primato dell’Oceania con 2.01m e potrebbe inserirsi nella lotta per le medaglie.

Mahuchik ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Doha 2019 migliorando il primato mondiale under 20 con 2.04m al termine di un duello avvincente con Maria Lasitskene. La russa ha dominato la specialità negli ultimi cinque anni vincendo tre titoli mondiali consecutivi a Pechino 2015, Londra 2017 e Doha 2019.

Ha eguagliato la quinta migliore prestazione mondiale outdoor superando 2.06m a Losanna nel 2017 e ad Ostrava nel 2019. Quest’anno ha fatto fatica a trovare la condizione migliore e ha stabilito la quarta migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.00m in Finlandia dopo sei gare consecutive senza superare questa misura.

La statunitense Vashti Cunningham ha stabilito la seconda miglior misura mondiale dell’anno con 2.02m a Chula Vista e ha vinto la finale dei Trials statunitensi a Eugene con 2.02m. La figlia dell’ex quarterback del campionato NFL di Football Americano Randall Cunningham vinse il titolo mondiale indoor a Portland nel 2016 ad appena 18 anni.

L’ucraina Yuliya Levchenko, argento ai Mondiali di Londra 2017 con 2.03m e quarta nella rassegna iridata di Doha due anni dopo, proverà a migliorare il personale stagionale di 1.94m.

Da seguire con attenzione anche la svizzera Salome Lang, che ha migliorato due volte il primato nazionale con 1.96m e 1.97m.

Elena Vallortigara arriva alla sua prima Olimpiade in crescendo di forma dopo il buon 1.96m realizzato nel meeting francese di Sotteville Le Rouen. Alessia Trost proverà a qualificarsi per la sua seconda finale olimpica consecutiva dopo il brillante quinto posto a Rio de Janeiro con 1.93m, la stessa misura che ha stabilito quest’anno a Chorzow.

Yaroslava Mahuchikh (foto European Athletics)
Yaroslava Mahuchikh (foto European Athletics)

Programma (orario italiano)

Qualificazioni: Giovedì 5 Agosto (ore 02.10)

Finale: Sabato 7 Agosto (ore 12.35)

Salto in lungo maschile

Ju’Vaughn Harrison ha vinto i titoli NCAA del salto in lungo indoor con 8.45m (ottava migliore prestazione mondiale all-time) e outdoor con 8.27m e la gara del salto in lungo dei Trials statunitensi con 8.47m battendo Marquis Dendy (8.38m) e Steffin McCarter (8.26m).

Harrison incomincerà il suo tour de force con le qualificazioni del salto in alto nella mattinata del 30 Luglio e tornerà in pedana nella sessione serale di Sabato 31 Luglio per affrontare le qualificazioni del salto in lungo.

In caso di qualificazione il ventiduenne nativo dell’Alabama disputerà le finali dell’alto Domenica 1 Agosto e del lungo Lunedì nella sessione mattutina giapponese.

L’unico atleta in grado di fare meglio di Harrison è il campione europeo indoor e outdoor Miltiadis Tentoglou, che ha migliorato il primato greco di 22 centimetri portandolo a 8.60m. In questa stagione ha vinto il secondo titolo europeo indoor della sua carriera migliorando il record personale al coperto con 8.35m.

Il cubano Juan Miguel Echevarria é quinto nelle liste mondiali stagionali con il salto da 8.38m realizzato a Castellon in Spagna ma ha fatto meglio in carriera realizzando 8.65m nella Finale della Diamond League di Zurigo e 8.83m con vento a favore oltre la norma al meeting di Stoccolma nel 2018. Echevarria ha vinto l’oro ai Mondiali Indoor di Birmingham con 8.46m e il bronzo ai Mondiali di Doha nella gara vinta dal giamaicano Tayaj Gayle.

Gayle migliorò il suo primato di 37 centimetri portandolo a 8.69m in occasione della vittoria ai Mondiali nella capitale del Qatar. In questa stagione il caraibico ha saltato 8.29m ma ha vinto i Trials giamaicani di Kingston e il meeting di Stoccolma con 8.55m ventoso.

L’altro cubano in gara è il campione mondiale Maykel Massò, che ha migliorato il record personale con 8.39m.

La Giamaica sarà rappresentata dallo studente del Tennesse Carey McLeod, che ha realizzato la miglior misura di 8.34m alle South Eastern Conference.

Filippo Randazzo ha vinto la prima gara della Diamond League di Gateshead con 8.11m battendo Gayle e si è imposto nel Campionato Europeo per nazioni di Chorzow.

Le speranze del team di casa sono riposte su Yuki Hashioka, campione del mondo under 20 a Tampere nel 2018. Il ventiduenne nipponico continua a migliorarsi in questa stagione e ha portato il record personale a 8.36m diventando il settimo lunghista al mondo in questa stagione.

JuVaughn Harrison (foto Athletics Weekly)
JuVaughn Harrison (foto Athletics Weekly)

Programma (orario italiano)

Qualificazioni: Sabato 31 Luglio (ore 12.10)

Finale: Lunedì 2 Agosto (ore 03.20)

Salto in lungo femminile

Sei atlete hanno superato la barriera dei 7 metri in questa stagione e si preannuncia una gara aperta ad ogni risultato.

La nigeriana Ese Brume guida le liste mondiali stagionali con 7.17m davanti alla giovane statunitense Tara Davis (7.14m) e alla veterana Brittney Reese, vincitrice ai Trials olimpici di Eugene con 7.13m.

Reese insegue la terza medaglia olimpica della sua carriera dopo l’oro di Londra 2012 e l’argento di Rio de Janeiro 2016. La statunitense ha conquistato anche quattro ori mondiali all’aperto a Berlino 2009, Daegu 2011, Mosca 2013 e Londra 2017.

Davis ha vinto i titoli NCAA indoor e outdoor, si è piazzata al secondo posto ai Trials statunitensi di Eugene con 7.04m.

La campionessa mondiale Malaika Mihambo è decima nelle liste mondiali stagionali con il salto da 6.92m realizzato al meeting di Leverkusen, ma ha saltato 7.02m con vento a favore a Stoccolma.

La tedesca ha vinto il titolo mondiale a Doha con 7.30m diventando la seconda atleta del suo paese dopo Heike Drechsler ed è in grado di elevare il suo livello nelle manifestazioni più importanti. L’atleta laureata in Scienze Politiche all’Università di Mannheim gareggerà nella sua seconda Olimpiade dopo il quarto posto di Rio de Janeiro.

Le gare della Diamond League di questa stagione hanno fatto registrare vittorie di tre atlete diverse su quattro gare disputate. Mihambo ha vinto a Oslo. L’ucraina Maryna Beck Romanchuk, argento ai Mondiali di Doha e campionessa europea indoor a Torun nel 2021, si è imposta a Gateshead. La campionessa mondiale indoor Ivana Spanovic ha trionfato a Firenze e a Stoccolma.

Tianna Bartoletta non difenderà il titolo olimpico vinto cinque anni fa a Rio de Janeiro perché non ha superato il durissimo scoglio dei Trials statunitensi.

Tara Davis (foto Georgia Bulldogs)
Tara Davis (foto Georgia Bulldogs)

Programma (orario italiano)

Qualificazioni: Sabato 31 Luglio (ore 12.10)

Finale: Lunedì 2 Agosto (03.20)

Salto triplo maschile

Christian Taylor non difenderà il doppio titolo olimpico conquistato nelle ultime due edizioni delle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016 perché si è rotto il tendine d’Achille durante il meeting di Ostrava. L’infortunio impedirà a Taylor di eguagliare il record di tre vittorie consecutive alle Olimpiadi detenuto da Viktor Saneyev nel 1968, 1972 e 1976.

Tre atleti con un record personale oltre la barriera dei 18 metri si contenderanno le medaglie: il portoghese di origini cubane Pedro Pablo Pichardo, il burkinabé Fabrice Hugues Zango e lo statunitense Will Claye.

Il ventottenne Pichardo guida le liste mondiali stagionali con 17.92m a Szekesfehrvar e si è imposto nell’ultima tappa della Diamond League a Gateshead con 17.50m. E’ quinto nelle liste mondiali con 18.08m e ha vinto due medaglie d’argento ai Mondiali e il titolo europeo indoor a Torun nel Marzo 2021.

Zango ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha 2019 con 17.66m e ha stabilito il primato mondiale indoor con 18.07m a Aubière. Lo studente di ingegneria presso l’Università dell’Artois di Lilla insegue il sogno di diventare il primo atleta del Burkina Faso di qualunque sport a vincere una medaglia alle Olimpiadi.

L’atleta allenato da Teddy Tamgho ha migliorato il suo primato all’aperto con 17.82m a Szekesfehrvar. Zango ha portato la bandiera del suo paese durante la Cerimonia Inaugurale delle Olimpiadi nello Stadio Nazionale di Tokyo.

Fabrice Zango: “Tutti sognano la mia medaglia in Burkina Faso. Mi sento sotto pressione ma mi sto godendo questo momento. E’ la missione della mia vita. E’ una delle poche chance di salire sul podio alle Olimpiadi. Devo farcela. Se dovrò saltare 18.50m per vincere la medaglia d’oro, credo di potercela fare.

Il mio fisico è in salute e posso fare grandi cose. Quando ho iniziato a praticare il salto triplo nel 2011, l’idolo a cui mi ispiravo era Christian Taylor. Se vincerò una medaglia alle Olimpiadi, tra dieci anni avremo nuovi grandi atleti in Burkina Faso. Molti giovani inizieranno a praticare atletica seguendo il mio esempio”.

Will Claye proverà a vincere la prima medaglia d’oro in una grande manifestazione all’aperto dopo i secondi posti dietro a Taylor nel 2012 e nel 2016 oltre al bronzo nel salto in lungo a Londra.

Claye è tornato a buoni livelli quest’anno dopo l’infortunio al tendine d’Achille subito mentre giocava a basket nel Novembre del 2019, nell’anno in cui il due volte campione del mondo indoor aveva superato per la prima volta la barriera dei 18 metri con 18.14m diventando il terzo triplista al mondo di sempre dopo Jonathan Edwards (18.29m) e Christian Taylor (18.21m).

L’anno di pausa per la pandemia ha permesso a Claye di completare il recupero dall’infortunio e di presentarsi nelle migliori condizioni a questo appuntamento.

Will Claye: “Sono tornato e mi sento sempre meglio. Voglio andare a Tokyo e regalare un grande spettacolo”.

Le liste mondiali dell’anno vedono il giovane cubano Andy Diaz al terzo posto con 17.63m seguito dal cinese Yaming Zhu (17.39m), dall’azzurro Andrea Dallavalle, vincitore ai Campionati Italiani Promesse di Grosseto con 17.35m e neo campione europeo under 23 a Tallin con 17.05m, il cubano Jordan Diaz (17.34m) e lo studente algerino dell’università Texas A&M Yasser Mohamed Triki (vincitore nella Diamond League a Oslo con 17.31m e terzo a Szekesfehrvar con 17.33m).

Appaiati al quattordicesimo posto delle liste mondiali dell’anno ci sono Tobia Bocchi (campione italiano a Rovereto con 17.14m) e il bergamasco di origini nigeriane Emanuel Ihemeje (campione NCAA indoor con 17.26m e outdoor con 17.14m).

Fabrice Zango (foto World Athletics)
Fabrice Zango (foto World Athletics)

Programma (orario italiano)

Qualificazioni: Martedì 3 Agosto (ore 02.00)
Finale: Giovedì 5 Agosto (ore 04.00)

Salto triplo femminile

Yulimar Rojas vinse la medaglia d’argento olimpica a 20 anni a Rio de Janeiro 2016 dietro alla colombiana Catherine Ibarguen nel “derby” sudamericano del salto triplo.

Rojas ha vinto due titoli mondiali all’aperto a Londra 2017 e a Rio de Janeiro 2019 e l’oro mondiale indoor. La triplista venezuelana ha superato 17 volte i 15 metri nella sua carriera ed è sempre andata oltre questa barriera nelle sei gare disputate nel corso del 2021. Lo scorso anno realizzò il primato del mondo indoor con 15.43m al meeting indoor di Madrid.

Lo scorso Maggio ha eguagliato la stessa misura anche all’aperto nel meeting di Andujar avvicinando il record del mondo outdoor stabilito dall’ucraina Inessa Kravets stabilito ai Campionati del Mondo di Goteborg nel 2015. Nei meeting disputati quest’anno la triplista allenata da Ivan Pedroso ha saltato 15.15m a Doha, 15.12m a Montecarlo e 15.34m ventoso a Madrid.

L’avversaria più accreditata è la giamaicana Shanieka Ricketts, che ha battuto Rojas nella finale della Diamond League 2019 a Zurigo e si è piazzata seconda ai Mondiali di Doha dietro alla sudamericana. Lo scorso Maggio Ricketts ha sfiorato i 15 metri con 14.98m al meeting di Doha.

L’altra giamaicana Kimberly Williams ha ottime credenziali nei grandi appuntamenti avendo vinto l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e due titoli del Commonwealth a Glasgow 2014 e a Gold Coast 2018.

La trentasettenne Caterine Ibarguen difende il titolo olimpico vinto a Rio De Janeiro e ha vinto due titoli mondiali all’aperto nel 2013 e nel 2015. La colombiana non è apparsa nelle migliori condizioni in questa stagione anche a causa di problemi fisici ma è in grado di esaltarsi nei grandi eventi e avrà la motivazione speciale di disputare la sua quarta Olimpiade.

La venticinquenne cubana Liadagmis Povea è salita sulla ribalta nelle ultime stagioni realizzando 15.05 con vento a favore oltre la norma e il record personale di 14.93m all’inizio di quest’anno.

La venticinquenne statunitense Katurah Orj insegue la prima medaglia olimpica dopo aver sfiorato il bronzo per appena tre centimetri con 14.71m a Rio de Janeiro. In questa stagione Orji ha migliorato il record statunitense con 14.92m e ha vinto la finale ai Trials statunitensi.

Saranno in gara cinque atlete che hanno stabilito primati nazionali in questa stagione:la campionessa europea indoor 2021 Patricia Mamona (14.66m a Montecarlo), la finlandese Senni Salminen (14.63m), la medaglia d’oro degli Europei Indoor 2019 Ana Peleteiro, Thea Lafond di Dominica (14.54m) e la campionessa NCAA Ruth Osoro (primatista nigeriana con 14.36m indoor e 14.50m outdoor).

Dariya Derkach si è meritata la convocazione per la sua prima Olimpiade grazie al primato personale di 14.47m realizzato ai Campionati Italiani di Rovereto.

Yulimar Rojas (foto Sergio Mateo/Sportmedia)
Yulimar Rojas (foto Sergio Mateo/Sportmedia)

Programma (orario italiano)

Qualificazioni: Venerdì 30 Luglio (12.05)

Finale: Domenica 1 Agosto (ore 13.20)

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