Le favorite dello sprint e degli ostacoli ai Trials olimpici di Eugene

La presentazione delle gare veloci, femminili, del grande evento statunitense

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Dopo le emozionanti sfide dei Campionati NCAA lo Stadio di Hayward Field ospita i Trials Olimpici statunitensi, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati. Soltanto i primi tre classificati di ogni gara saranno ammessi di diritto alle Olimpiadi di Tokyo 2021.

Kendra Harrison non andò oltre il sesto posto nella finale dei 100 ostacoli dei Trials di Eugene nel 2016 mancando la qualificazione olimpica ma si riscattò poche settimane dopo stabilendo il record del mondo con 12”20 al meeting di Londra.

Analizziamo tutte le possibili protagoniste delle gare di velocità e ostacoli a livello femminile. Tra le iscritte ci sono molte protagoniste da podio olimpico e molte atlete potenzialmente da medaglia a Tokyo potrebbero non partecipare alla rassegna a cinque cerchi.

100 metri femminili

La grande favorita è la giovane fuoriclasse Sha’Carri Richardson, seconda nelle liste mondiali stagionali e settima nelle liste mondiali all-time con il fantastico 10”72 realizzato a Miramar. L’atleta allenata dall’ex sprinter Dennis Mitchell è scesa altre due volte sotto i 10”80 con 10”74 e 10”77.

La ventunenne sprinter nativa di Dallas si mise in luce nel 2019 quando realizzò il primato mondiale under 20 con 10”75 nella finale dei Campionati statunitensi.

La lotta per la qualificazione olimpica è molto aperta e vedrà coinvolte tante sprinter come la ventiduenne Twanisha Terry (terza ai Campionati NCAA 2019 e seconda nelle liste statunitensi dell’anno con 10”89 a College Station), Aleia Hobbs (campionessa statunitense nel 2018 in 10”91), Javianne Oliver (campionessa statunitense indoor sui 60 metri nel 2018 e vincitrice del World Indoor Tour nel 2021), Cambrea Sturgis (campionessa NCAA settimana scorsa in 10”74 con vento a favore oltre la norma), l’italo statunitense Jenna Prandini (campionessa NCAA sui 100 metri nel 2015 e sprinter dal personale di 10”92), English Gardner (vincitrice dei Trials statunitensi con 10”74 nel 2016), Tianna Bartoletta (campionessa olimpica con la staffetta 4×100 e nel salto in lungo a Rio de Janeiro).

200 metri femminili

Sha’Carri Richardson è favorita anche per la vittoria sui 200 metri dove vanta la terza migliore prestazione mondiale dell’anno con il 22”11 realizzato a Gainesville lo scorso Aprile. Richardson ha corso il primo 200 metri della sua carriera su suolo europeo a Ostrava fermando il cronometro in 22”35.

La pluricampionessa olimpica e mondiale Allyson Felix insegue la quinta partecipazione olimpica della sua straordinaria carriera. La trentacinquenne californiana è iscritta sui 200 metri e sui 400 metri.

Sulla pista di Hayward Field vinse la finale dei Trials olimpici sui 200 metri in 21”69 nel 2012 prima di vincere l’oro olimpico a Londra. Nella sua ricca bacheca ha vinto 27 medaglie internazionali (17 ai Mondiali e 10 alle Olimpiadi). In questa stagione è tornata in ottime condizioni dopo la pausa post maternità correndo in 22”59 indoor a Fayetteville e in 22”26 a Walnut.

Jenna Prandini ha ottime credenziali per la seconda qualificazione olimpica della sua carriera. La sprinter cresciuta proprio nell’Università dell’Oregon vinse due titoli statunitensi sui 200 metri nel 2015 e nel 2018 e si qualificò per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con il terzo posto ai Trials di Eugene.

Le principali favorite per il pass olimpico sono Gabby Thomas, vincitrice al meeting del Continental Tour di Walnut in 22”12 e campionessa NCAA indoor nel 2018 in 22”38, Cambrea Sturgis e Tamara Clark, prima e seconda ai Campionati NCAA in 22”12 e 22”13, Anglerne Annelus, campionessa NCAA nel 2019 in 22”17 davanti a Richardson, e Britany Brown, vice campionessa mondiale a Doha 2019 in 22”22.

400 metri femminili

Allyson Felix torna a gareggiare sui 400 metri ai Trials olimpici statunitensi cinque anni dopo il successo in 49”68 poche settimane prima di vincere la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 alle spalle di Shaunae Miller Uibo.

Felix affronterà molte star emergenti della nuova generazione come Lynna Irby (campionessa NCAA outdoor nel 2018 in 49”80 e argento ai Mondiali Under 20 a Bydgoszcz 2016), il talento di origini haitiane Wadeline Jonathas (quarta sui 400m in 49”60 e oro con la 4×400 ai Campionati del Mondo di Doha), Kendall Ellis (campionessa del mondo con la staffetta 4×400 a Londra 2017 e a Doha 2019).

Allison Felix (foto archivio)
Allison Felix (foto archivio)

100 metri ostacoli femminili

Da tanti anni i 100 ostacoli sono stati una delle specialità più competitive nell’intero panorama dell’atletica statunitense. Tante atlete sono in grado di giocarsi la qualificazione.

La campionessa mondiale indoor Kendra Harrison cercherà di riscattare la delusione per la mancata qualificazione olimpica di cinque anni fa. La primatista mondiale guida le liste statunitensi dell’anno con il tempo di 12”48 realizzato due volte ad Austin e a Walnut.

Le altre principali candidate ad un piazzamento tra le prime tre sono Christina Clemons, argento ai Mondiali Indoor 2018 a Birmingham alle spalle di Harrison e quinta ai Mondiali outdoor di Londra 2017 e Sharika Nelvis.

La nuova generazione è guidata da Anna Cockrell (campionessa NCAA sui 100 e sui 400 ostacoli a Eugene settimana scorsa) e Tonea Marshall, prima alle South Eastern Conference in 12”52 e agli East Preliminaries dei Regionals NCAA in 12”44.

400 ostacoli femminili

Si rinnova il duello degli ultimi Campionati del Mondo tra Dalilah Muhammad e Sydney McLaughlin, prima e seconda ai Mondiali di Doha. Muhammad vinse la medaglia d’oro stabilendo il primato del mondo con 52”16 precedendo di sette centesimi di secondo McLaughlin, che detiene il terzo miglior crono di sempre con 52”23.

McLaughlin destò sensazione cinque anni fa quando si qualificò per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 stabilendo il primato mondiale under 20 con 54”15 a soli 16 anni.

La giovane ostacolista statunitense ha iniziato al meglio la stagione 2021 stabilendo il primato personale sui 100 ostacoli con 12”65 a Walnut e ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 ostacoli con 52”83 a Nashville. Muhammad ha realizzato personale stagionale di 54”50 a Miramar lo scorso 5 Giugno.

La vice campionessa mondiale di Pechino 2015 Shamier Little ha realizzato il miglior tempo mondiale stagionale con 53”12 a Jacksonville ed è scesa al di sotto dei 50 secondi sui 400 metri con 49”91 a Miramar. Le altre candidate alla qualificazione olimpica sono il bronzo olimpico di Rio de Janeiro 2016 Ashleigh Spencer e Anna Cockrell, vincitrice del titolo NCAA con 54”68.

Dalilah Muhammad (foto flotrack.com)
Dalilah Muhammad (foto flotrack.com)
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