Le gare di mezzofondo di Tokyo 2021

I protagonisti e le protagoniste più attese per delle sfide che si presentano memorabili

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Sono finalmente iniziate alle 9 del Giappone, le 2 dell’Italia, le giornate dell’atletica olimpica con già interessanti risultati anche cronometrici, specie nelle batterie dei 100 metri femminili.

Per continuare la presentazione e l’approfondimento delle varie sfide internazionali in programma, parliamo delle competizioni di mezzofondo breve e lungo, dagli 800 ai 10000 metri.

800 maschili

Un nuovo campione olimpico sugli 800 metri sarà incoronato a Tokyo 2021 dopo due edizioni dominate dal keniano David Rudisha, che non difenderà il titolo. Le ultime tre grandi manifestazioni di livello mondiale hanno visto i successi del francese Pierre Ambroise Bosse a Londra 2017, del polacco Adam Kszczot ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e di Donovan Brazier ai Mondiali outdoor di Doha 2019. Di questo terzetto soltanto Bosse sarà presente a Tokyo.

Brazier, primatista statunitense con 1’42”34 nella gara del titolo mondiale a Doha, ha terminato all’ottavo posto la finale dei Trials statunitensi a causa di un infortunio. La gara delle selezioni americane ha visto il successo di Clayton Murphy in 1’43”17. Murphy conquistò la medaglia di bronzo nella passata edizione delle Olimpiadi alle spalle di Rudisha e dell’algerino Taoufik Makloufi.

Clayton Murphy: “E’ l’ora di dimostrare il frutto del duro lavoro. So che posso farcela”.

Gli altri statunitensi qualificati sono Isiah Jewett, campione NCAA outdoor e secondo ai Trials di Eugene in 1’43”85, e Bryce Hoppel, campione NCAA e quarto ai Mondiali di Doha nel 2019.

Nijel Amos ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’42”91 nella tappa della Wanda Diamond League di Montecarlo battendo il keniano Emmanuel Korir (1’43”04), il canadese di origini sudanesi Marco Arop (1’43”26) e il bronzo mondiale di Doha 2019 Ferguson Rotich (1’43”57) nella miglior gara dell’anno che ha fatto registrare quattro delle migliori sei prestazioni mondiali dell’anno. Saranno tutti presenti a Tokyo con l’obiettivo di vincere una medaglia.

Amos vinse la medaglia d’argento olimpica a Londra 2012 stabilendo il record del mondo under 20 con 1’41”73 nella gara vinta da Rudisha con l’incredibile primato mondiale di 1’40”91 senza l’aiuto di pacemaker.

Nijel Amos: “Mi sono infortunato due anni fa nell’avvicinamento ai Mondiali di Doha. Correre in 1’42” a Montecarlo quest’anno dimostra che le cose stanno andando nella giusta direzione”.

Il britannico Elliot Giles vinse la medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam e partecipò alle Olimpiadi di Rio 2016 due anni dopo un brutto incidente in motocicletta. L’ex giocatore di rugby ha battuto il record britannico indoor di Sebastian Coe correndo in 1’43”63 a Torun salendo al secondo posto delle liste mondiali al coperto. L’ottocentista nativo di Birmingham ha vinto il titolo britannico a Manchester in 1’45”11 e il meeting di Szekesfehérvar in 1’44”98 oltre a correre in 1’44”05” a Stoccolma e in 1’44”07 a Montecarlo.

Il polacco Patryk Dobek ha vinto il titolo europeo indoor a Torun al suo primo anno di attività sugli 800 metri dopo aver vinto in passato il titolo europeo under 23 sui 400 ostacoli nel 2015. Dobek ha stabilito il record personale con 1’43”73 a Chorzow e si è classificata al sesto posto a Montecarlo in 1’44”28.

Gli altri canditati alla finale sono Michael Saruni, vincitore ai Trials keniani, il bosniaco Amel Tuka, vice campione mondiale a Doha 2019, il messicano Jesus Tonatiu Lopez, neo primatista nazionale con 1’43”44, il campione australiano Peter Bol, il campione NCAA Indoor Charlie Hunter e il britannico Oliver Dustin.

Clayton Murphy (foto World Athletics)
Clayton Murphy (foto World Athletics)

Programma (orario italiano)

Batterie: Sabato 31 Luglio (ore 02.50)
Semifinale: Domenica 1 Agosto (ore 13.25)
Finale: Mercoledì 4 Agosto (ore 14.05)

800 femminili

La formidabile diciottenne statunitense di origini sudanesi Athing Mu è la grande favorita dopo la straordinaria stagione americana nella quale ha vinto il titolo NCAA sui 400 metri in 49”57 e i Trials di Eugene sugli 800 metri in 1’56”07 (secondo miglior tempo statunitense di sempre).

Mu salì sulla ribalta quando stabilì il primato statunitense indoor dei 600 metri con 1’23”57. L’atleta di Trenton nel New Jersey ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires 2018 negli 800 metri e ha battuto sei primati NCAA sulle distanze dei 400, 600 e 800 metri e il record mondiale under 20 indoor degli 800m con 1’58”40. E’ la seconda di sette fratelli.

I genitori si trasferirono dal Sudan 20 anni fa. Mu sogna di emulare Madeline Mims, l’unica statunitense ad aver vinto il titolo il titolo olimpico sugli 800m femminili alle Universiadi di Città del Messico 1968.

Mu affronterà un campo di partenti formidabile che comprende quattro atlete con un personale stagionale al di sotto degli 1’57”: la cubana Rose Mary Almanza, la giamaicana Natoye Goula, la britannica Jemma Reekie e l’etiope Werkuha Getwachew.

Almanza ha vinto la staffetta 4×400 alle World Relays di Chorzow e ha migliorato due volte il primato personale con 1’56”42 a Odizia in Spagna e 1’56”28 in occasione della tappa della Wanda Diamond League di Stoccolma.

Goula ha vinto il titolo panamericano nel 2019 e si è classificata seconda a Stoccolma in 1’56”44. Ha stabilito il primato giamaicano con 1’56”15 nel 2018 e si è classificata sesta nella finale dei Mondiali di Doha 2019.

Getachew ha vinto i Trials etiopi stabilendo il record etiope con 1’56”67.

Laura Muir ha vinto gli 800 metri in 1’56”73 a Montecarlo ma ha scelto di concentrarsi sui 1500 metri, ma la Gran Bretagna sarà rappresentata da Jemma Reekie, seconda nella gara del Principato in 1’56”96, e dalla diciannovenne Keely Hodgkinson, che ha vinto il titolo europeo indoor a Torun e ha stabilito due primati europei under 20 con 1’58”89 a Ostrava e 1’57”51 a Stoccolma.

La campionessa mondiale Halimah Nakaaayi si è classificata settima nella fantastica gara di Montecarlo stabilendo il primato ugandese con 1’58”03. Si sono qualificate le statunitensi Raevyn Rogers e Ajée Wilson, seconda e terza ai Mondiali di Doha alle spalle di Nakaayi.

La entry list comprende anche l’etiope Habitam Alemu e la francese Renelle Lamote, quinta e sesta a Montecarlo rispettivamente in 1’57”71 e in 1’57”98, l’australiana Catriona Bisset (primatista nazionale con 1’58”09 Chorzow) e la canadese Melissa Bishop (vice campionessa mondiale a Pechino 2015).

L’azzurra Elena Bellò si è meritata la prima Olimpiade della sua carriera grazie alla splendida vittoria agli Assoluti di Rovereto con il primato personale d 2’00”44 al termine di un grande duello con Gaia Sabbatini e, ricordiamo, questa mattina ha brillantemente superato il primo turno.

Athing Mu (foto Texas A&M Athletics)
Athing Mu (foto Texas A&M Athletics)

Programma (orario italiano)

Batterie: Venerdì 30 Luglio (ore 03.25)
Semifinali: Sabato 31 Luglio (ore 13.50)
Finale: Martedì 3 Agosto (ore 14.25)

1500 maschili

Il campione del mondo Timothy Cheruiyot parte come grande favorito per la conquista del suo primo titolo olimpico. Il venticinquenne keniano è rimasto imbattuto in dieci gare negli ultimi due anni in una striscia vincente che comprendeva anche i trionfi nella finale della Diamond League e ai Campionati del Mondo di Doha.

Ha perso l’imbattibilità in una rara giornata storta nella quale si è classificato al quarto posto ai Trials keniani di Nairobi a causa di qualche problema fisico e inizialmente sembrava essere escluso dalla squadra per le Olimpiadi.

Cheruiyot ha convinto i selezionatori keniani ad inserirlo in squadra grazie alle vittorie in Diamond League a Stoccolma in 3’28”30 e a Montecarlo in 3’28”28 (miglior tempo mondiale dell’anno e settimo crono più veloce della storia).

Per la quarta volta negli ultimi cinque anni la gara del Principato ha fatto registrare la migliore prestazione mondiale dell’anno. Tutte le nove migliori prestazioni stagionali sono state registrare a Monaco e i primi quattro classificati sono scesi sotto i 3’30”. Il norvegese Jakob Ingebrigtsen, che ha rinunciato all’ultimo a correre anche i 5000 metri, si è piazzato al terzo posto nella gara di Montecarlo in 3’29”25 sulla pista dove l’anno scorso realizzò il primato europeo con 3’28”68.

Timothy Cheruiyot (foto world athletics)
Timothy Cheruiyot (foto world athletics)

Programma (orario italiano)

Batterie: Martedì 3 Agosto (ore 02.05)
Semifinali: Giovedì 5 Agosto (ore 13.00)
Finale: sabato 7 Agosto (ore 13.40)

1500 femminili

Sifan Hassan è iscritta a tre gare e potrebbe tentare una tripletta senza precedenti sui 1500, 5000 e 10000 metri. La fuoriclasse olandese ha già vinto due titoli mondiali sui 1500m e sui 10000m a Doha 2019 realizzando prestazioni cronometriche straordinarie come 3’51”95 e 30’17”62, ma non è mai salita sul podio alle Olimpiadi.

Inizialmente Hassan aveva in programma di gareggiare sui 5000 e sui 10000 metri, ma dopo la vittoria nella tappa della Wanda Diamond League di Firenze ha pensato di aggiungere i 1500 metri al suo programma. Sembra un’impresa davvero ai limiti dell’impossibile perché le batterie dei 1500 metri si svolgeranno la mattina del 2 Agosto, nello stesso giorno in cui si correrà anche la finale dei 5000 metri.

Se la minuta atleta di origini etiopi dovesse affrontare questa impresa, si potrebbe riproporre la grande sfida con la campionessa olimpica in carica Faith Kipyegon.

Hassan ha vinto il primo duello con Kipyegon in 3’53”23 a Firenze ma la keniana si è presa la rivincita vincendo a Montecarlo con 3’51”07, ad un secondo esatto dal record del mondo stabilito da Genzebe Dibaba sulla stessa pista nel 2015.

Con questa performance Kipyegon ha stabilito il primato keniano e la quarta migliore prestazione mondiale all-time. La mamma keniana ha già conquistato l’oro olimpico a Rio de Janeiro 2016, il titolo mondiale a Londra 2017 oltre alle vittorie a livello under 18 nel 2011 e under 20 nel 2012.

La campionessa europea Laura Muir si presenta con il terzo miglior tempo tra le iscritte di 3’55”59 realizzato a Firenze. Con questa prestazione la dottoressa in veterinaria scozzese ha avvicinato il suo record britannico di 3’55”22 realizzato a Parigi nel 2016.

La primatista mondiale indoor dei 1500m Gudaf Tsegay ha scelto di concentrarsi sui 5000 metri.

La formazione etiope sarà rappresentata dalla ventenne Freweyni Hailu, che si è piazzata al terzo posto a Montecarlo migliorando il primato personale con 3’56”28, dalla sorella Lemlem Hailu, primatista mondiale under 20 indoor sui 1500m con 40’01”57 nel 2020, e dalla campionessa mondiale under 20 degli 800 metri Diribe Wlteji, che ha migliorato il primato mondiale juniores con 3’58”29 a Hengelo.

La entry list è completata dalla statunitense Ellie Purrier, vincitrice ai Trials olimpici di Eugene in 3’58”03, e dall’australiana Linden Hall, primatista nazionale con 3’59”67.

La teramana Gaia Sabbatini disputerà la prima olimpiade della sua carriera dopo una stagione straordinaria nella quale ha vinto il titolo europeo under 23 a Tallin e il Campionato Europeo per nazioni di Chorzow oltre a battere il record personale con 4’04”23 al Golden Gala di Firenze.

Faith Kipyegon (foto Herculis meeting 2021)
Faith Kipyegon (foto Herculis meeting 2021)

Programma (orario italiano)

Batterie: Lunedì 2 Agosto (ore 02.35)
Semifinali: Mercoledì 4 Agosto (ore 12.00)
Finale: Venerdì 6 Agosto (ore 14.50)

5000 maschili

Tre dei principali favoriti (Joshua Cheptegei, Jacob Kiplimo e Getnet Wale) disputeranno le batterie dei 5000 metri dopo aver corso un’altra gara.

Cheptegei e Kiplimo sono iscritti ai 10000 metri, in calendario il 30 Luglio quattro giorni prima del primo turno dei 5000 metri.

Wale correrà due turni di 3000 siepi prima di concentrare la sua attenzione sui 5000 metri.

Mohamed Katir ha scelto di concentrarsi sui 5000 metri e potrebbe avere il vantaggio di essere più riposato rispetto ai suoi avversari. Il mezzofondista spagnolo di origini marocchine è stato l’atleta rivelazione del mezzofondo mondiale. Ha stabilito i primati spagnoli sui 5000 metri con 12’50”79 a Firenze, sui 1500m a Montecarlo e 7’27”64 sui 3000m a Gateahead.

Cheptegei ha stabilito il primato mondiale dei 5000 metri correndo in un formidabile 12’35”36 a Montecarlo. In questa stagione ha vinto i 3000 metri a Ostrava in 7’33”24 ma non è andato oltre il sesto posto al Golden Gala sui 5000 metri in 12’54”69. L’ugandese ha vinto due medaglie mondiali sui 10000 metri (argento a Londra nel 2017 dietro a Mo Farah e oro a Doha 2019) e due ori sui 5000m e sui 10000m ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast nel 2018.

Il connazionale Jacob Kiplimo è imbattuto in pista dai Mondiali Under 20. L’anno scorso ha stabilito il record ugandese sui 3000 metri con 7’26”64 a Roma e il primato personale sui 5000 metri con 12’48”63 a Ostrava oltre a vincere l’oro mondiale nella mezza maratona a Gdynia. Kiplimo ha vinto le due gare disputate in questa stagione sui 10000m a Ostrava in 26’33”90 e sui 5000m con 12’55”60 a Lucerna.

Jakob Ingebrigtsen pur abituato a doppiare nei grandi eventi, come detto sopra, ha rinunciato all’ultimo al doppio impegno.

Getnet Wale ha vinto i 5000 metri ai Trials etiopi in 12’53”28 e detiene il secondo miglior tempo mondiale di sempre sui 3000 metri indoor con il 7’24”98 realizzato a Liévin. Del team etiope fanno parte anche il vincitore dell’ultima edizione della Cinque Mulini di San Vittore Olona Nibret Melak e il campione mondiale under 20 di cross Milkesa Mengesha.

Il canadese Mo Ahmed (bronzo ai Mondiali di Doha sui 5000m) si è piazzato al terzo posto al Golden Gala di Firenze in 12’50”12 battendo il connazionale Justyn Knight (12’51”93). I due nord-americani si presentano all’appuntamento olimpico con il secondo e il quarto miglior tempo di accredito.

Yeman Crippa detiene il primato italiano dei 5000m con l’ottimo 13’02”26 realizzato lo scorso anno a Ostrava e arriva in ottime condizioni di forma e con il morale a mille dopo aver stabilito il record nazionale sui 3000 metri con 7’37”90 al meeting di Gateshead dello scorso 13 Luglio.

La entry list presenta altri nomi di spicco come il vice campione olimpico dell’ultima edizione di Rio de Janeiro 2016 Paul Chelimo degli Stati Uniti, Nicholas Kimeli e Daniel Simiyu, primo e secondo ai Trials keniani, e Birhanu Balew del Barhein, primatista asiatico e finalista nelle ultime tre rassegne mondiali.

Joshua Cheptegei (foto world athletics)
Joshua Cheptegei (foto world athletics)

Programma (orario italiano)

Batterie: Martedì 3 Agosto (ore 13.00)
Finale: Venerdì 6 Agosto (ore 14.00)

5000 femminili

Sei delle migliori dodici atlete delle liste mondiali all-time saranno in gara sui 5000 metri femminili a Tokyo: Gudaf Tsegay, Ejgayehu Taye, Senbere Teferi, Hellen Obiri, Agnes Tirop e Sifan Hassan.

Tsegay ha stabilito il miglior tempo dell’anno e il record personale con 14’13”32 ai Trials etiopi precedendo Taye (14’14”09) e Teferi (14’15”24). Lo scorso Febbraio l’etiope ha demolito di due secondi il primato del mondo indoor dei 1500 metri con 3’53”09 a Liévin. Ha meno esperienza sui 5000 metri ma ha vinto il campionato etiope in 14’49”7 in altura ad Addis Abeba lo scorso Aprile.

Hellen Obiri si è esaltata nei grandi appuntamenti vincendo due titoli mondiali consecutivi a Londra 2017 e a Doha 2019 e l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 alle spalle della connazionale Vivian Cheruiyot.

Obiri si è piazzata seconda ai Trials olimpici keniani alle spalle di Lilian Rengeuk ma ha vinto la tappa della Diamond League di Oslo in 14’26”68. Il team keniano è completato da Agnes Tirop, che conquistò la medaglia di bronzo sui 10000 metri nelle ultime due edizioni dei Campionati del Mondo.

Sifan Hassan ha stabilito il primato europeo con 14’22”12 al meeting di Londra nel 2019 e ha un miglior tempo stagionale di 14’35”34 realizzato a Irvine.

Eilish McColgan torna a correre i 5000 metri dopo aver battuto il primato britannico di Paula Radcliffe al meeting di Oslo con 14’28”55. Sua mamma Liz McColgan vinse il titolo mondiale sui 10000 metri ai Mondiali di Tokyo nel 1991.

Nadia Battocletti debutta sul palcoscenico olimpico dopo una stagione da incorniciare nella quale è scesa sotto i 15 minuti per la prima volta in carriera con 14’58”73 a Nizza e ha vinto la medaglia d’oro agli Europei Under 23 di Tallin e il Campionato Europeo per nazioni di Chorzow.

Nadia Battocletti (foto Makinen/FIDAL)
Nadia Battocletti (foto Makinen/FIDAL)

Programma (orario italiano)

Batterie: Venerdì 30 Luglio (ore 12.00)
Finale: Lunedì 2 Agosto (ore 14.40)

10000 maschili

Le star ugandesi Joshua Cheptegei e Jacob Kiplimo sono gli atleti da battere in una gara che incoronerà un nuovo campione olimpico dopo due edizioni consecutive dominate dal grande Mo Farah, che non difenderà il titolo perché non ha conseguito lo standard di qualificazione.

I 10000 metri sono la prima finale in programma nella sessione serale del 30 Luglio. La precedente edizione olimpica di Tokyo 1964 fece registrare la vittoria di Billy Mills.

Cheptegei disputerà la sua seconda Olimpiade cinque anni dopo il sesto posto sui 10000m e il quinto posto sui 5000m alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Lo scorso anno Cheptegei ha demolito il primato mondiale dei 10000 metri di Kenenisa Bekele correndo in 26’11”00 a Valencia.

Kiplimo ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale dei 10000 metri correndo in 26’33”00 al meeting di Ostrava. Il ventenne ugandese è salito al settimo posto delle liste mondiali di sempre. Kiplimo debuttò alle Olimpiadi a Rio all’età di 15 anni diventando il più giovane atleta ugandese della storia a gareggiare alle Olimpiadi.

Selemon Barega ha vinto i Trials etiopi di Hengelo con 26’49”51 precedendo il vice campione mondiale dei 10000m Yomif Kejelcha, che ha realizzato il suo miglior tempo stagionale con 26’49”73.

Geoffrey Kamworor è stato costretto a rinunciare alle Olimpiadi per un infortunio e sarà sostituito dal bronzo mondiale di Doha 2019 Rxonex Kipruto.

Yeman Crippa proverà a ripetere il brillante posto dei Mondiali di Doha dove cancellò il primato italiano di Salvatore Antibo correndo in 27’10”76.

Jacob Kiplimo (foto Grana/FIDAL)
Jacob Kiplimo (foto Grana/FIDAL)
Programma (orario italiano): Finale: 30 Luglio (ore 13.30)

10000 femminili

Hassan sfiderà Letesenbet Gidey in una rivincita degli ultimi Mondiali di Doha. Nella capitale del Qatar Hassan conquistò la vittoria in 30’17”62. In questa stagione l’olandese ha stabilito il primato dei mondo sui 10000 metri a Hengelo con 29’0&”82 battendo di oltre 10 secondi il precedente record stabilito da Almaz Ayana nella precedente edizione dei Giochi Olimpici a Rio de Janeiro. Il record è durato solo due giorni perché Gidey ha fatto ancora meglio fermando il cronometro con 29’01”03 ai Trials etiopi disputati sulla stessa pista olandese.

Sifan Hassan: “Sono contenta che il mio record del mondo sia stato battuto due giorni dopo perché rende i 10000 metri ancora più interessanti. Il record di Gidey mi motiva a lavorare ancora più duramente”.

Le altre due atlete inserite nella squadra etiope sono Tsige Gebreselama, seconda ai Trials di Hengelo in 30’06”01, Tsehay Gemechu, quarta classificata sui 5000m ai Mondiali di Doha.

Le altre protagoniste in gara sono Kalkidan Gezahegne del Barhein, che ha stabilito il primato nazionale con 29’50”77, Eilish McColgan e la tedesca Konstanze Klosterhalfen, medaglia di bronzo sui 5000m ai Mondiali di Doha 2019.

Letesenbet Gidey (foto organizzatori/Hengelo))
Letesenbet Gidey (foto organizzatori/Hengelo))
Programma (orario italiano): Finale: Sabato 7 Agosto ore 12.45

3000 siepi maschili

L’Etiopia potrebbe interrompere anni di dominio del Kenya sui 3000 siepi nelle grandi manifestazioni come Olimpiadi e Mondiali. Il Kenya ha vinto tutte le edizioni su questa distanza dal 1968 tranne Montreal 1976 e a Mosca 1980, dove il paese africano era assente per boicottaggio.

Il giovane Lemecha Girma salì sulla ribalta ai Mondiali di Doha, dove vinse la medaglia d’argento ad un solo centesimo di secondo da Conseslus Kipruto in una gara molto emozionante. Girma ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’07”75. Getnet Wale, inizialmente convocato anche per i 3000 siepi, si concentrerà sui 5000 metri.

Conseslus Kipruto si è ritirato dalla gara dei Trials e non difenderà il titolo olimpico vinto a Rio. Il Kenya schiera Abraham Kibiwott, secondo a Montecarlo in 8’07”81 e autore cinque performance al di sotto della barriera degli 8’10” in carriera, Leonard Bett, campione del mondo under 18 nel 2017 e vincitore ai Trials keniani in 8’17”26, e Benjamin Kigen, sesto ai Mondiali di Doha.

Il marocchino Soufiane El Bakkali si rivelò con il quarto posto alle Olimpiadi di Rio e ha vinto l’argento e ill bronzo nelle ultime due edizioni delle Olimpiadi. El Bakkali ha il miglior tempo in carriera tra gli iscritti con l’ottimo 7’58”15 stabilito a Montecarlo. In questa stagione ha corso i 1500m a Doha in 3’31”95 e ha vinto al Golden Gala di Firenze in 8’08”54.

La specialità dei 3000 siepi è tornata a splendere anche in Italia grazie a Ahmed Abdelwahed, che ha realizzato il migliori due tempi della sua carriera a Firenze con 8’12”04 e a Montecarlo con 8’14”86. Si sono qualificati anche i gemelli siciliani Osama e Ala Zoghlami, che hanno migliorato il personale correndo rispettivamente in 8’14”29 e in 8’17”65.

Nelle batterie della mattina brillante qualificazione alla finale di Ahmed e, a sorpresa, anche di Ala mentre il gemello Osama è uscito per pochissimi centesimi.

Ahmed Abdelwahed (foto Colombo/ FIDAL)
Ahmed Abdelwahed (foto Colombo/ FIDAL)

Programma (orario italiano)

Batterie: Venerdì 30 Luglio (ore 02.30) già corse
Finale: Lunedì 2 agosto (ore14,15)

3000 siepi femminili

Hyvin Kyeng vinse la medaglia d’oro ai Mondiali di Pechino 2015, l’argento olimpico a Rio 2016 e il bronzo a Londra 2017. Kyeng ha iniziato la stagione con un quarto posto al meeting di Doha ma ha dominato tre scontri diretti con la primatista mondiale Beatrice Chepkoech ai Trial keniani e nei meeting della Diamond League di Stoccolma in 9’04”34 e a Montecarlo in 9’03”21.

Chepkoech ha stabilito il primato mondiale a Montecarlo nel 2018 con 8’44”32 e ha vinto l’oro ai Mondiali di Doha 2019 battendo il primato dei campionati con 8’57”84. La keniana si è classificata quarta nell’ultima edizione delle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Londra 2017.

Le altre protagoniste sono la rappresentante del Barhein Winfred Yavi, quarta ai Mondiali di Doha e primatista nazionale con 9’02”64, la statunitense Emma Coburn, campionessa mondiale a Londra e bronzo olimpico a Rio d Rio de Janeiro, e l’etiope Mekides Abebe, che ha ha stabilito il record nazionale a Oslo con 9’02”52.

Programma (orario italiano)

Batterie: Domenica 1 Agosto (ore 02.40)
Finale: Mercoledì 4 Agosto (ore 13.00)
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