Jordan Anthony ha trionfato nella finale dei 60 metri maschili in un eccellente 6”41 al termine di una grande prima giornata dei Mondiali Indoor nella Kujawska Arena di Torun nella Kujawa Pomorze (Cuiavia Pomerania), uno dei 16 Voivodati della Polonia.
Anthony si è diviso in passato tra il football americano nel ruolo di wide receiver e l’atletica prima di scegliere lo sprint. Lo sprinter nato in California ma cresciuto in Mississippi ha studiato presso la University of Kentucky. Ora si allena in Florida. Lo scorso anno Anthony ha vino i titoli NCAA indoor e outdoor. Ai Campionati statunitensi indoor di Staten Island del 2026 Anthony ha vinto i 60 metri in 6”45 davanti a Trayvon Bromell.
Jordan Anthony: “Vincere la medaglia d’oro è una bella sensazione, ma onestamente mi sento più contento per il pubblico che per me stesso. Sono felice di poter firmare autografi e passare del tempo con il pubblico. Prima della semifinale ho parlato con Antonio, l’allenatore di Trayvon Bromell. Gli ho detto che Trayvon si sarebbe portato in testa e io lo avrei seguito. Quando ho visto che ha corso la semifinale in 6”42 mi sono detto: ‘Devo correre più velocemente’. La finale è stata una grande gara, ma ho ancora molta benzina in corpo. Ho giocato in passato a football americano al college e ho giocato davanti a molta più gente rispetto al pubblico presente oggi ma mi sento molto più contento. Ho avuto la sensazione di correre con facilità. Dimostra che ho scelto lo sport giusto per me. Non vedo l’ora della stagione outdoor”
Il giamaicano Kishane Thompson ha vinto la medaglia d’argento in 6”45 collezionando il terzo secondo posto della sua carriera dopo quelli vinti alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali di Tokyo 2025. Thompson ha preceduto per un solo millesimo di secondo Trayvon Bromell, che é tornato sul podio ai Mondiali indoor dieci anni dopo la vittoria nell’edizione di Portland 2016.
Trayvon Bromell: “E’ una benedizione essere tornato a grandi livelli dopo molti infortuni e vincere un’altra medaglia ai mondiali indoor dopo dieci anni. Sono felice di essere tornato in pista dopo la batteria mattutina e di aver corso due ottime gare in semifinale e in finale. Ho avuto una brutta partenza dai blocchi in finale ma fa parte del gioco. E’ importante essere concentrati su ogni fase della gara. Penso di tornare a casa da mia moglie. La carriera di Jordan Anthony mi ricorda la mia di dieci anni fa. Non ci sono molti talenti come lui. Anch’io vinsi il titolo mondiale quando ero giovane. Atleti come lui mi motivano. So che ha un grande team e mi aspetto da lui una grande carriera”.
Semifinali 60 metri maschili:
Trayvon Bromell ha corso il miglior tempo in semifinale con 6”41 (miglior tempo mondiale dell’anno) precedendo Kishane Thompson (6”47) e il portoricano Eloy Benitez (6”57). Il campione europeo di Istanbul 2023 Samuele Ceccarelli ha eguagliato il record stagionale con 6”61 piazzandosi al quinto posto.
Jordan Anthony ha eguagliato il record personale con 6”43 in semifinale. Jeremiah Az ha migliorato il record personale per quattro centesimi di secondo con 6”45.
Il giamaicano Brian Levell, bronzo ai Mondiali di Tokyo sui 200 metri, si è aggiudicato la prima semifinale in 6”53 davanti al neo primatista belga Simon Verherstraeten (6”56).
Batterie dei 60 metri maschili:
Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo hanno passato il turno correndo le rispettive batterie in 6”62 e in 6”63. Entrambi hanno centrato la qualificazione diretta alle semifinali al photo finish per tre millesimi di secondo.
Ceccarelli si è piazzato al terzo posto nella sua batteria vinta dall’olandese Taymir Burnet in 6”56 davanti al neozelandese Tiaan Whelpton (6”58).
Samuele Ceccarelli: “Sveglia alle 6.30. Non è mai scontato andare forte. Ho rotto il ghiaccio con lo stesso tempo del primo turno di tre anni fa agli Europei di Istanbul”
Randazzo si è classificato al terzo posto precedendo di un soffio il brasiliano Gabriel Dos Santos nella quinta batteria vinta da Kishane Thompson in 6”56 davanti allo sprinter dell’Oman Ali Al Balushi (6”62).
Filippo Randazzo: “Da ex saltatore l’ho presa come una qualificazione del lungo”
Trayvon Bromell ha vinto la seconda batteria dei 60 metri maschili realizzando il miglior tempo in assoluto del primo turno con 6”52. Ruben Verherstraeten ha sfiorato per un solo centesimo di secondo il suo primato belga con 6”53.
Bryan Levell, bronzo mondiale sui 200 metri a Tokyo 2025, si è imposto nella terza batteria in 6”53 davanti all’ungherese Dominik Illovsky (6”58)
Jordan Anthony si è aggiudicato la quarta batteria in 6”54 davanti al giapponese Yoshiki Kinashi (6”57).
Il britannico Jeremiah Azu ha conquistato il successo nella sesta batteria in 6”55 davanti al polacco Oliwer Wdowik (6”60).
Salto in alto femminile:
La primatista mondiale e campionessa olimpica Yaroslava Mahuchik ha vinto il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera con 2.01m collezionando il quarto oro in una grande rassegna globale dopo i successi ai Mondiali indoor di Belgrado 2022, ai Mondiali outdoor di Budapest 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Mahuchik, la campionessa mondiale outdoor Nicola Olyslagers, Angelina Topic e Yulia Levchenko hanno superato tutte le misure al primo tentativo fino a 1.99m.
Mahuchik ha superato l’asticella alla quota successiva di 2.01m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 2.06m.
Yaroslava Mahuchik: “Prima di Torun, avevo già fatto la collezione completa di medaglie ai Mondiali avendo vinto un oro, un argento e un bronzo, ma vedendo qui, ho capito quanto desiderassi vincere la medaglia d’oro. Ho iniziato la mia carriera in questo impianto nel 2021 ma oggi ho provato una sensazione diversa. Torun è la città dove molti ucraini si sono trasferiti dopo l’inizio della guerra nel nostro paese, ma sono rimasta sorpresa di vedere quanti fans sono venuti a sostenermi. E’ davvero straordinario. Mi hanno dato tanta energia e motivazione ad elevare l’asticella più in alto anche se avevo già vinto la medaglia d’oro. In questa stagione mi sono allenata in Ucraina. Ero stanca di viaggiare da un paese all’altro. Volevo rimanere a casa. Mi sono allenata in un impianto senza riscaldamento e senza elettricità, ma è una bella sensazione poter essere tornata a casa.”
Olyslagers, Topic e Levchenko hanno commesso tre errori a 2.01m concludendo al secondo posto a pari merito.
Nicola Olyslagers: “La competizione è stata straordinaria. Non riesco a ricordare l’ultima volta in cui abbiamo avuto una situazione simile nella quale quattro donne hanno superato 1.99m al primo tentativo. Essere in una situazione come questa mi eccita molto. Mi ricorda di avere la motivazione per saltare bene. A volte mi sveglio e non mi sento pronta a gareggiare. Oggi è stato uno di questi giorni ma sono riuscita a trovare la strada giusta per salire sul podio. Saltare 1.99m è stata una sorpresa più grande per me che per chiunque altro ed è una bella sensazione condividere la medaglia con le altre saltatrici”
La polacca Maria Zodzik si è classificata al quinto posto con la misura di 1.93m superata al primo tentativo Zodzik ha preceduto la svedese Louise Eckman e l’australiana Eleanor Patterson a pari misura grazie ad un numero minore di errori.
Salto triplo maschile:
Il primatista Italiano Andy Diaz ha vinto il suo titolo mondiale indoor consecutivo nel salto triplo stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 17.47m al primo tentativo.
Il fuoriclasse azzurro ha fatto registrare altri due salti validi da 17.08m e 16.91m.
Andy Diaz: “Volevo vincere qui, ma non ero sicuro di potercela fare. Tutta la stagione è stata condizionata da un infortunio all’inizio della stagione. Siamo un’Italia vincente e l’azzurro mi porta fortuna Il secondo oro è meglio del primo, non era facile confermare il titolo ma ce l’ho fatta. Un paio di settimane fa con il mio coach pensavamo di non venire qui e di passare direttamente alla stagione all’aperto. Ci siamo detti di andare a fare quello che ci piace e che era giusto provarci, dopo aver visto i risultati degli avversari nell’ultimo periodo ho voluto gareggiare perché non c’era niente da perdere. Mi sentivo molto tranquillo, sereno, fiducioso di tutto il lavoro che finora abbiamo fatto. Il primo salto è stato molto facile, anche se mi ha ceduto un po’ la gamba. Sono molto contento di dare un’altra medaglia alla squadra azzurra, ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo, è festa! Sul podio domani canterò per la terza volta l’inno di Mameli dopo gli ori a Europei e Mondiali nella scorsa stagione indoor, sarà un’emozione. E adesso? Vorrei provare a fare il record del mondo. Sarebbe bellissimo farlo in Italia, magari al Golden Gala”.
Diaz Hernandez è il terzo triplista in grado di vincere due titoli mondiali indoor consecutivi dopo lo statunitense Mike Conley (Indianapolis 1987 e Budapest 1989) e lo svedese Christian Olsson (Birmingham 2003 e Budapest 2004). Will Claye vinse due ori nel 2012 e nel 2018,
Il giamaicano Jordan Scott ha conquistato la medaglia d’argento migliorando il record personale con 17.33m. Scott ha superato la barriera dei 17 metri altre quattro volte (17.29m, 17.30m, 17.33m e 17.31m). L’algerino Yasser Tricki si è aggiudicato il bronzo con 17.30m al termine di una prova molto consistente con cinque salti oltre i 17 metri (17.17m, 17.23m, 17.21m, 17.30m, 17.26m) e un salto finale da 16.92m.
Jordan Scott: “E’ la mia prima medaglia mondiale a livello seniores. L’aspettavo da tanto tempo. La scorsa estate ho avuto una grande esperienza nel circuito della Diamond League. Mi ha dato molta fiducia permettendomi di affrontare gli alti e i bassi. E’ la mia seconda gara della stagione. Ho stabilito il mio record personale indoor e mi sembra un miracolo. Ho scritto la storia del mio paese essendo diventata il primo giamaicano a salire sul podio nel salto triplo ai Mondiali indoor. Ho ancora molti margini di miglioramento per il futuro”.
ll campione del mondo indoor Lazaro Martinez si è classificato al quarto posto con 17.14m precedendo il neo campione NCAA Jonathan Seremes (17.14m), il brasiliano Almir Dos Santos (16.92m) e il vice campione del mondo di Tokyo 2025 Andrea Dallavalle (16.90m.
Andrea Dallavalle: “Non sono per niente soddisfatto. e ho provato a dare il meglio di me stesso, ma oggi era quello che avevo. Diaz? Un campione con tantissimo talento, ha ucciso la gara al primo salto”.
Getto del peso femminile:
Lo statunitense Chase Jackson ha vinto il primo titolo mondiale indoor della sua carriera con 20.14m aggiungendo questa vittoria alla collezione che comprende due medaglie d’oro iridate outdoor vinte a Eugene 2022 e a Budapest 2023. La canadese Sarah Mitton, due volte campionessa mondiale indoor a Glasgow 2024 e Nanchino 205, ha vinto la medaglia d’argento con 19.78m. La svedese Axelina Johansson si è aggiudicata la medaglia di bronzo migliorando il primato nazionale con 19.75m una settimana dopo la vittoria ai Campionati NCAA Indoor di Fayettevlle.
Chase Jackson: “Volevo venire qui per completare la collezione di medaglie ai Mondiali indoor. Era un titolo che inseguivo da tempo. Sono orgogliosa di questo titolo Volevo una grande misura, ma sono felice del risultato di oggi. Ho adattato la mia tecnica alla pedana indoor. Io e il mio allenatore avevamo un piano e ha funzionato, Non sono una grande fan delle gare indoor e forse questa è la mia ultima stagione al coperto”.
Eptathlon maschile:
Simon Ehammer guida dopo la prima giornata dell’eptathlon maschile con 3698 punti davanti agli statunitensi Kyle Garland (3660 punti) e Heat Baldwin (3510 punti) e al francese Mackenson Gletty (3411 punti).
Simon Ehammer: ”Mi sono divertito molto. Ho iniziato alla grande con il record personale sui 60 metri. E’ stata una sensazione fantastica all’inizio di due giornate di gara. Ho avuto la sensazione di avere grandi margini di miglioramento. Sono andato vicino a superare 2.05m nel salto in alto, ma sono in una posizione perfetta alla fine della prima giornata. L’obiettivo di battere il record europeo è ancora vivo”.
Ehammer, campione del mondo indoor a Glasgow 2024 e argento nell’edizione dell’anno scorso, ha migliorato il record personale sui 60 metri con 6”69 precedendo il primatista italiano indoor e outdoor Dario Dester che con 6”93 ha sfiorato per due centesimi di secondo il record personale realizzato tre settimane fa agli Assoluti. Il tedesco Michael Eitel si è aggiudicato l’altra batteria in 6”91 battendo Kyle Garland (6”93).
Ehammer ha aperto il salto in lungo con 8.08m, seguito da un salto da 7.99m e da un salto da 8.15m, con il quale ha mancato il record dei campionati per un centimetro. Ehammer ha totalizzato uno score di 2094 punti dopo due prove. Garland si è portato in seconda posizione con 1862 punti grazie al salto da 7.58m.
L’estone Rasmus Roosleht ha vinto il getto del peso con il personale stagionale di 16.44m precedendo il bronzo europeo del decathlon di Roma 2024 Makenson Gletty (16.24m). Kyle Garland ha lanciato il peso a 16.21m recuperando terreno nei confronti di Ehammer, che ha realizzato il personale stagionale con 14.87m mantenendo la testa della gara con 2876 punti dopo tre gare davanti a Garland (2762 punti), Baldwin (2632 punti) e a Gletty (2617 punti). Ehammer aveva 14 punti di vantaggio sulla tabella di marcia per battere il suo record svizzero.
Garland ha vinto il salto in alto con l’ottima misura di 2.14. Lo statunitense era a soli 13 punti dalla tabella di marcia per battere il record personale di 6639 punti.
Kyle Garland: “E’ una gara di eptathlon e non una competizione di salto in alto. Per questo mi sono fermato dopo aver saltato 2.14m. Sono soddisfatto di questa misura. Non vedo l’ora di sfidare Ehammer nella seconda giornata”
Ehammer ha eguagliato il record stagionale con 2.02m concludendo la prima giornata al comando con 38 punti di vantaggio su Garland.
Dario Dester si dovuto ritirare per un infortunio all’adduttore alla gamba sinistra avvertito già durante la prova del salo in lungo dove ha dovuto rinunciare alla terza prova dopo aver realizzato le misure di 7.05m e 6.75m nelle prime due prove.
Dario Dester: “Purtroppo al secondo salto ho sentito un indurimento alla gamba. “Dopo aver consultato allenatore e staff medico, abbiamo deciso di non rischiare di peggiorare la situazione e quindi a malincuore ci vediamo per la stagione all’aperto”.
Semifinali 400 metri femminili:
La ceca Lurdes Gloria Manuel ha vinto la prima semifinale migliorando il record personale con 50”96 precedendo la keniana Mercy Oketch (51”90).
Lurdes Gloria Manuel: “Ho avuto ottime sensazioni. Sono rimasta ferma per nove mesi l’anno scorso ma ora mi sento ancora più competitiva”
La polacca Natalia Bukowiecka si è imposta nella seconda semifinale in 51”41 davanti alla canadese Zoe Sherar (51”61)
La campionessa europea indoor di Apeldoorn Lieke Klaver si è aggiudicata la seconda semifinale in 51”23 battendo la spagnola Bianca Hervas (51”58).
La campionessa europea under 23 Henriette Jaeger ha realizzato il miglior tempo nella terza semifinale con 50”95 precedendo l’haitiana Wadeline Venlogh (52”04). La spagnola Paula Sevilla non si é qualificata con il terzo posto in 52”19.
Batterie 400 metri femminili:
Alessandra Bonora ha migliorato il record personale con 52”20 diventando la quinta italiana di sempre nella prima batteria mattutina vinta da Lieke Klaver in 51”49, ma ha mancato l’ingresso in semifinale per soli sette centesimi di secondo.
Lurdes Gloria Manuel ha corso il tempo più veloce in assoluto del primo turno con 51”08 precedendo la keniana Mercy Oketch (51”57).
Sofia Lavreshina ha migliorato il suo record portoghese aggiudicandosi la seconda batteria con 51”87 davanti all’olandese Myrthe Van der Schoot (51”97).
La padrona di casa Natalia Bukowiecka si è imposta nella quarta batteria in 51”60 davanti alla spagnola Paula Sevilla (51”86).
Henriette Jaeger ha fatto sua la vittoria nella prima batteria in 52”29.
Henriette Jaeger: “Ho fatto confusione alla partenza. Ho posizionato i blocchi di partenza per i 200 metri invece che per i 400 metri. Mia madre mi ha urlato ma non l’ho sentita. Ho pensato che si riferisse al numero della corsia e non alla linea della partenza. Ho corso in modo rilassata. Sono soddisfatta di aver passato il turno”.
Semifinali 400 metri maschili:
Il canadese Christopher Morales Williams ha realizzato il miglior tempo delle semifinali con 45”35 precedendo il keniano Brian Onyari Tinega (45”75) e il campione del mondo indoor di Belgrado 2022 Jereem Richards (45”87).
Lo statunitense Khaleb McRae, primatista mondiale indoor con 44”52, si è aggiudicato la quarta semifinale in 45”39 davanti al portoghese Omar Ekhatib (46”51)
Il campione e primatista europeo indoor Attila Molnar si è aggiudicato la terza semifinale in 45”81 davanti al primatista europeo under 20 indoor Tomas Horak (46”03).
Batterie 800 metri femminili:
La campionessa italiana indoor dei 400 metri Eloisa Coiro ha vinto la sesta batteria degli 800 metri realizzando il miglior tempo in assoluto de primo turno con 1’59”87, secondo tempo della sua carriera. La campionessa europea indoor Anna Wielgosz si è piazzata al secondo posto con 2’00”13.
Eloisa Coiro: “Nonostante le difficoltà voglio andare a prendermi questa finale servirà intelligenza. per la prima volta ho fatto gara di testa e sono stata felice quando la britannica Boffey mi ha superato ai 600 metri, così da farmi tirare la volata e scatenare tutte le mie frequenze. Le gambe hanno risposto bene”
Audrey Werro, vincitrice della Diamond League 2025, si è imposta nella quinta batteria in 1’59”91 davanti alla slovacca Gabriela Gajanova (2’00”08) e alla francese Claudia Liberman (2’00”43)
Audrey Werro: “Non era esattamente il mio obiettivo scendere al di sotto dei 2 minuti in batteria. Volevo semplicemente qualificarmi. Mi piace correre forte e devo semplicemente stare attenta a non esagerare. Un anno fa il mio traguardo era correre in meno di due minuti. Ora ho traguardi più ambiziosi. La medaglia d’oro sarebbe il miglior regalo per il mio compleanno”.
La campionessa olimpica e primatista mondiale indoor Keely Hodgkinson si è imposta nella prima batteria in 2’00”32.
Keely Hodgkinson: “Volevo semplicemente correre per qualificarmi alla semifinale. Ho svolto un buon lavoro. Nella precedente edizione die Mondiali indoor non avevo potuto correre a causa di un infortunio all’ultimo momento. Per questo sono contenta di essere riuscita ad essere al via e a passare il turno. Spero di vincere la medaglia d’oro”.
La norvegese Pernille Karlsen Antonsen ha vinto la seconda batteria stabilendo il record nazionale con 2’00”77. La primatista giamaicana Natoya Goule Toppin si è piazzata al secondo posto in 2’01”32.
La campionessa statunitense Addison Wiley si è aggiudicata il successo nella terza batteria in 2’00”85 davanti all’australiana Hailey Kitching (2’00”99).
L’etiope Nigist Getachew, medaglia d’argento ai Mondiali indoor a Nanchino 2025, ha vinto la quarta batteria in 2’02”89 davanti all’irlandese Meeve O’Neill (2’03”20).
Batterie 800 metri maschili:
Il belga Elliot Crestan, due volte medagliato nelle ultime edizioni dei Mondiali indoor di Glasgow 2024 e di Nanchino 2025, ha corso il miglior tempo delle batterie degli 800 metri con 1’45”51 precedendo il primatista spagnolo outdoor Mohamed Attaoui (1’45”75).
Elliot Crestan: “La gara è andata semplicemente come volevo. Volevo correre velocemente ma non troppo forte. La gara era piena di avversari forti, come Mohamed Attaoui e Slimane Moula. Sapevo che questi atleti avrebbero corso forte nel finale. Pensavo di aver bisogno del ritmo giusto per qualificarmi anche arrivando terzo, ma alla fine sono riuscito a vincere. Ci sono molti favoriti. Alcuni atleti riescono ad esprimersi al meglio nei grandi campionati”.
L’australiano Peter Bol ha vinto la prima batteria con il primato personale indoor di 1’45”87 davanti al giapponese Allon Tatsunami Clay (1’46”08).
Noah Kibet si è imposto nella sesta batteria in 1’45”84 davanti al primatista polacco Maciej Wyderka (1’46”15).
Il primatista croato Marino Bloudek si é imposto nella seconda batteria in 1’46”20 precedendo per quattro centesimi di secondo il campione statunitense indoor 2026 Cooper Lutkenhaus (1’46”24).
Il primatista irlandese indoor Mark English si è qualificato per le semifinali con il successo nella quarta batteria in 1’46”42 davanti al polacco Filip Ostrowski (1’46”61).
Il britannico Ben Pattison ha centrato il successo nella quinta batteria in 1’47”48 davanti a Jordan Terrasse (1’47”84). L’algerino Mohamed Ait Gouaned ha mancato la qualificazione per le semifinali con il terzo posto in 1’48”20.
Batterie 1500 metri femminili:
La campionessa europea Agathe Guillemot si è imposta nella prima batteria dei 1500 metri femminili in 4’16”25 davanti alla campionessa statunitense Nikki Hiltz (4’16”32). La campionessa italiana dei 1500 e dei 3000 metri Ludovica Cavalli si è qualificata per la finale grazie al terzo posto in 4’16”45.
Agathe Guillemot: “Avrei preferito fare una gara di attesa e lanciare il mio attacco finale, ma sono contenta di come è andata la gara. E’ bello aver vinto dal punto di vista psicologico. Ho un giorno per riposare. Dopo la vittoria di Apeldoorn dell’anno scorso credo che tutto sia possibile”.
Ludovica Cavalli: E’ per mia mamma che è stata male. Nonostante tutto, ha preso un aereo ed è qui insieme con me. E’ la mia roccia”.
L’etiope Birke Haylom ha vinto la seconda batteria in 4’10”66 davanti alla polacca Klaudia Kazimierska (4’11”33) e alla keniana Susan Ejore (4’11”41).
La britannica Georgia Hunter Bell ha portato a casa la vittoria nella terza batteria in 4’12”09 davanti all’australiana Jessica Hull (4’12”45) e alla statunitense Gracie Morris (4’12”57). Marta Zenoni non è riuscita a qualificarsi per la finale con il quinto posto in 4’13”17 davanti alla due volte medagliata degli Europei indoor Salome Afonso (4’13”26).
Georgia Hunter Bell: “E’ un onore essere stata scelta come capitana della squadra britannica. E’ davvero speciale ma ho sentito il peso della pressione. Le batterie sono sempre brutali. Abbiamo passeggiato nei primi giri e il tipo di tattica che amo di meno. Per me è più facile correre forte. Sono in forma ma in finale puà succedere di tutto”.
Batterie 1500 metri maschili:
Federico Riva, primatista italiano indoor dei 1500 metri, ha vinto la prima batteria dei 1500 metri maschili in 3’40”52 davanti all’australiano Adam Spencer (3’40”79) e allo statunitense Nathan Green (3’40”97).
Lo spagnolo Mariano Garcia, campione mondiale indoor sugli 800 metri a Belgrado 2022, ha corso il tempo più veloce in assoluto delle tre batterie con 3’38”18 precedendo il francese Titouan Le Grix (3’38”92) e il campione europeo indoor degli 800m Samuel Chapple (3’39”03). Il primatista italiano del miglio indoor Pietro Arese è stato eliminato con il nono posto in 3’40”91.
Lo svedese Samuel Philstrom ha portato a casa il successo nella seconda batteria (la più lenta delle tre) in 3’43”38 battendo il campione mondiale outdoor di Tokyo Isaac Nader (3’43”58) e lo spagnolo Carlos Saez (3’43”75).
Federico Riva: “E’ una bella sensazione aver centrato l’ingresso in finale. Il mio obiettivo era piazzarmi tra i primi tre e risparmiare energie per la finale. E’ il primo campionato dove mi presento con un tempo veloce”










