Road to Tokyo: Filippo Tortu

Le ultime sensazioni del velocista azzurro prima del debutto di domani

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Il nostro viaggio sulla strada per Tokyo finisce oggi, proprio nel giorno dell’inizio del programma olimpico di Atletica delle Olimpiadi che durerà ben dieci giorni, chiudendosi l’8 di agosto.

Abbiamo intervistato tantissimi atleti, 49 per l’esattezza, che stavano lottando per il traguardo agognato da tutti e, purtroppo, qualcuno di questi non ce l’ha fatta a coronare il suo sogno ma siamo certi che ci riproverà, con ancora maggior determinazione, per i prossimi giochi a cinque cerchi di Parigi, tra soli tre anni nel 2024.

Per chiudere in bellezza questo nostro viaggio iniziato verso la metà di ottobre, siamo veramente felici ed onorati che il 50esimo sia uno dei simboli principali della nostra atletica, Filippo Tortu di cui abbiamo raccolto le ultime sensazioni prima del suo esordio nella serata giapponese di domani, le 19,45, che è il pieno mezzogiorno italiano delle 12,45, quando scenderà in pista nelle batterie dei 100 metri.

Di Filippo, che ha compiuto 23 anni lo scorso 15 giugno, sono stati scritti centinaia e centinaia di articoli, dalle testate giornalistiche di tutta Italia ed anche del mondo grazie al suo talento cristallino che tutti gli riconoscono, e che l’ha portato ad essere il primo italiano a scendere sotto i 10 secondi netti con 9″99 realizzato a Madrid il 22 giugno 2018, che è stato anche primato nazionale sino al 13 maggio di quest’anno, quando Marcell Jacobs ha corso in 9″95 a Savona.

Filippo, in ogni caso, è uno dei soli tre uomini al mondo di carnagione chiara ad essere riuscito a scendere sotto il fatidico muro dei 10″ e, tra i suoi più significativi piazzamenti a livello internazionale, ricordiamo la finale dei Mondiali di Doha 2019 quando arrivò settimo.

Dopo l’anno del Covid in cui tutta l’attività agonistica ha avuto un andamento ridotto e durante il quale, Tortu ha comunque ottenuto il miglior crono in Europa della stagione con 10″07 corso a Bellinzona, l’azzurro non è riuscito sinora, in questo anno olimpico, a trovare l’acuto che possa far prevedere quanto da lui auspicato di puntare alla finale olimpica, impresa mai riuscita peraltro, a un atleta italiano sulla distanza più veloce dello sprint nelle 31 edizioni finora disputate dei giochi a cinque cerchi.

Il suo miglior crono del 2021 è stato il 10″17 della tappa monegasca di Diamond League corsa a Montecarlo lo scorso 9 luglio e Filippo, come già nelle altre precedenti uscite, è apparso in leggera difficoltà nella fase lanciata, gli ultimi 40 metri in particolare, che in passato ha sempre rappresentato il suo punto di forza.

Ma chi meglio di lui, proprio oggi, può raccontarci le sensazioni, le emozioni e le aspettative per domani e, da quelle brevi parole che leggerete, potrete capire quale sia il suo stato d’animo e quanto sia forte la sua determinazione.

Lo ringraziamo veramente per l’attenzione riservataci in un momento così importante della sua carriera.

Filippo Tortu (foto Miguelez/meeting Madrid)
Filippo Tortu (foto Miguelez/meeting Madrid)
Ciao Filippo e grazie più che mai per la disponibilità. Domani è il grande giorno, raccontami le tue sensazioni degli ultimi giorni e come va l’ambientamento, anche a livello di clima, visto che sei in Giappone dal 19 luglio?

Ciao grazie a te. Va tutto molto bene, il fuso è ormai smaltito e il clima è sopportabile, nel senso che fa anche meno caldo di quanto avessimo temuto, benché ci sia comunque molta umidità.

Che effetto ti ha fatto entrare nel villaggio olimpico, era come te lo saresti immaginato?

Sicuramente una grandissima emozione, chiaramente avevo visto dei filmati di villaggi di altre Olimpiadi ma ognuno ha delle sue particolarità diverse e questo, a mio avviso, è veramente bello, ma forse dipende dal fatto che è la mia prima esperienza olimpica e tutto appare ancora più magico.

La tua stagione sinora credo non sia stata all’altezza delle tue aspettative e, in particolare, quel che ti è mancato sinora è stata la tua famosa e devastante fase lanciata dei finali di gara. Ti sei fatto un’idea da cosa possa essere dipeso?

Sicuramente le gare di questa stagione non mi hanno soddisfatto e non sono riuscito ad esprimermi per quel che ero convinto di poter fare.

A mio avviso è dipeso da un fatto mentale perché fisicamente mi sento molto bene e quindi devo solo focalizzare perfettamente la mia testa su quel che devo fare e non pensare altro che a farlo.

Filippo Tortu (foto Colombo/FIDAL)
Filippo Tortu (foto Colombo/FIDAL)
Hai sempre dichiarato dall’inizio dell’anno che l’unica cosa che ti interessava in questa stagione fosse il raggiungimento della finale Olimpica. Visto quanto accaduto sinora sei realmente convinto di poterla raggiungere?

Sono ancora assolutamente convinto di poter qualificarmi per la finale anche perché, se così non fosse, potrei anche non scendere in pista ma non è sicuramente questo il caso.

Probabilmente potrebbe sembrare che io abbia meno possibilità rispetto ad altri atleti ma io ci proverò in tutti i modi, giocandomi tutte le mie carte con ogni mia energia e lottando metro dopo metro, sino all’ultimo centimetro, per raggiungere il mio obiettivo.

Se invece non dovessi ottenere quanto ti sei prefissato, riterresti questo come una sconfitta?

Dipende, se proprio dovesse accadere e mi auguro proprio di no, da come avverrà nel senso che non sempre quando non raggiungi un obiettivo che ti sei prefissato vuol dire che è una sconfitta ma ci sono degli aspetti, anche nelle situazioni negative che si debbono apprezzare e rispettare. 

So che ci tieni particolarmente anche alla staffetta 4×100 perché il concetto di squadra italiana è particolarmente radicato dentro di te, credi alla fine che sia più complicato raggiungere la finale per te o per la staffetta?

Credo, onestamente, che sia molto più complicato il raggiungimento della finale per me che non per la nostra squadra.

Filippo Tortu (foto Miguelez/meeting Madrid)
Filippo Tortu (foto Miguelez/meeting Madrid)
Un’ultima domanda. Se dovessi scegliere tra riottenere il record italiano dei 100 oppure approdare alla finale olimpica, cosa sceglieresti?

Certamente e senza alcun dubbio la finale olimpica.

Filippo Tortu (foto SprintNews.it)
Filippo Tortu (foto SprintNews.it)
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