Road to Tokyo: Roberta Bruni

La judoka che vola in alto

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Roberta Bruni è un’atleta azzurra di 27 anni, nata l’8 marzo 1994, specialista del salto con l’asta, disciplina che ha intrapreso casualmente al tempo delle scuole medie, quando pensava che sarebbe diventata una grande campionessa di Judo.

Roberta, nella sua carriera agonistica, ha messo al collo tante medaglie, l’ultima delle quali è quella dei Campionati Italiani Assoluti Indoor che l’hanno vista salire sul gradino più alto del podio, dopo un salto a 4.41 metri.

Dopo la vittoria alle Universiadi di Napoli nel 2019, che lei ricorda come la sua vittoria più bella, si è dovuta sottoporre ad un intervento alla spalla che le ha impedito di gareggiare per tutta la prima parte del 2020.

Tornata più forte e motivata che mai, è adesso intenzionata a ottenere il pass che le permetterebbe di indossare la divisa dell’Italia alle prossime Olimpiadi di Tokio.

L’abbiamo intervistata e ci ha parlato del salto con l’asta, del suo passato come judoka e delle aspettative per il 2021.

Spesso la tua specialità viene meno considerata di altre perché dura troppe ore e non è semplice da seguire. Pensi che il fenomeno Mondo Duplantis possa contribuire a un maggior interesse?

Armand è un personaggio di spicco, in quanto giovane e indiscusso talento. Ogni volta che va in pedana tutti si aspettano grandi prestazioni da lui, quindi sicuramente, grazie alle sue imprese, si potrà sempre di più apprezzare la disciplina nella sua estrema spettacolarità. 

Ad oggi qual è stata la tua gara più bella? 

La gara più bella a livello di vittoria penso siano state le Universiadi dove ho provato una grandissima gioia anche perché, vedere il tricolore sul gradino più alto del podio, è sempre un’emozione.

Anche la partecipazione ai mondiali assoluti di Doha non è stata certo un’esperienza da declassare.

Roberta Bruni (Foto Colombo/FIDAL)
Roberta Bruni (Foto Colombo/FIDAL)
Hai avuto molti infortuni, come stai?

Finalmente ora sto bene. Dopo l’operazione alla spalla lo scorso anno ho lavorato tanto sulla parte riabilitativa e sono seguita da un equipe medica molto competente, in ogni campo, quindi finalmente posso dire di stare bene.

Come sei arrivata al salto con l’asta?

Sono arrivata per pura casualità. Ho conosciuto Riccardo (Balloni ndr) alle medie perché mi ha fatto supplenza nel periodo in cui c’erano i giochi della gioventù. Lui insegnante di salto con l’asta, io ex judoka, abbiamo trovato un binomio perfetto ed eccoci qui.

Roberta Bruni (foto World Athletics)
Roberta Bruni (foto World Athletics)
Se tu potessi scegliere un’altra disciplina, quale sarebbe?

Mi piace tantissimo il giavellotto anche se non ho la struttura fisica adatta: sono troppo bassa ahahah. 

Che tipo di allenamenti fai?

I nostri allenamenti sono molto vari. Dagli ostacoli, alla forza, alla velocità, balzi alla ginnastica. Non è ginnastica artistica vera e propria ma sono tutte riproduzioni del gesto tecnico sugli attrezzi. La nostra è una disciplina molto complessa e completa, quindi gli allenamenti spaziano in ogni campo! 

Qual è la cosa che ti piace di più del salto con l’asta?

Mi piace il momento in cui l’asta mi lancia in aria. È una frazione di secondo, indescrivibile. È proprio questo il bello.

Roberta Bruni (foto archivio FIDAL)
Roberta Bruni (foto archivio FIDAL)
Cosa ti aspetti dal 2021?

Il 2021 è un anno molto importante per tantissimi aspetti. Quello fondamentale è che siamo nell’anno olimpico e coronare il desiderio della partecipazione a cinque cerchi sarebbe una grande vittoria, perché è il sogno di ogni atleta.

E poi sarebbe una vittoria non solo mia, ma anche del mio coach e di tutte le persone che mi sono sempre state vicine in questo mondo, per cui lo stimolo è ancora più forte.

Hai uno staff che ti segue?

Siamo un team molto ampio. Dal mio Gruppo Sportivo che mi supporta ogni giorno, al mio coach, il mio manager, il mio mental coach, la mia consulente, la mia nutrizionista e tutto il team di fisio. Siamo tanti, ma abbiamo tutti lo stesso sogno! 

Qual è l’avversaria con cui ti confronti più volentieri?

Sandi Morris penso sia l’atleta per eccellenza. È una ragazza d’oro dentro e fuori il campo. Siamo diventate amiche due anni fa quando è stata a Rieti per qualche giorno, e da lì è nata subito una bella amicizia.

È un’Atleta con la A maiuscola perché sa gestire ogni situazione con massima lucidità. Dalla più impegnativa alla più divertente. Ha sempre il sorriso sulle labbra e in pedana trasmette una sicurezza e una determinazione invidiabile. Davvero una grandissima.

Ringraziamo il Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri per aver concesso l’autorizzazione a questa intervista.
Roberta Bruni (Ulrik Pedersen/NurPhoto)
Roberta Bruni (Ulrik Pedersen/NurPhoto)
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