Zaynab Dosso (foto Gabriele Bellei)
Zaynab Dosso (foto Gabriele Bellei)
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Zaynab Dosso è una giovane velocista azzurra, campionessa italiana assoluta dei 100 metri sia nel 2019 che nel 2020, facente parte della staffetta azzurra 4×100 metri femminile già qualificata per le Olimpiadi giapponesi grazie alla fantastica finale conquistata a Doha 2019 dove ottenne, sia pur senza Zaynab nel quartetto in pista, il primato italiano con 42″90 e l’accesso olimpico diretto.

A buon diritto, dunque, mi fa molto piacere far inaugurare, per quanto riguarda le atlete, a Zaynab questa nuova rubrica Road to Tokyo in cui racconteremo periodicamente, da adesso sino alla vigilia della partenza per il Giappone, il percorso di avvicinamento dei più importanti atleti italiani.

Ciao Zaynab, grazie innanzitutto per la disponibilità e dimmi subito come stai visto che sei reduce da un brutto infortunio patito a Rovereto al Meeting della Quercia.

Ciao, grazie a te e sono onorata di poter inaugurare questa vostra nuova rubrica.

Io sto bene, finalmente, ho passato delle brutte settimane anche perché, al di là del problema fisico avuto da cui non sapevo quando ne sarei potuta uscire, ho avuto la grande delusione di non poter correre il Golden Gala Pietro Mennea che sarebbe stato, per me, un’emozione unica.

L’infortunio subito, lesione al muscolo semitendinoso che è quello che si trova nella zona superficiale della parte postero-mediale della coscia, mi ha impedito ovviamente di allenarmi normalmente ma, dopo un periodo di fermo totale coinciso con le mie vacanze, ho ripreso subito una preparazione specifica tendente a rinforzare quella particolare zona del corpo.

Zaynab Dosso (foto personale facebook)
Zaynab Dosso (foto personale facebook)

Quindi adesso possiamo dire che hai ripreso, a pieno regime, la strada verso il Giappone?

Si, gradatamente sto ricominciando i miei normali allenamenti invernali e devo dirti che non sto nella pelle perché l’anno prossimo sarà una stagione fondamentale e l’idea di poter andare alle Olimpiadi mi elettrizza, ma ci saranno anche tante manifestazioni interessanti tra cui i Campionati Europei under 23 a Bergen, in Norvegia.

Infatti tu sei giovanissima, 21 anni, e vivi in Italia da quando ne avevi 10, ma la tua infanzia l’hai vissuta in Costa d’Avorio, la nazione dove sei nata.

Che ricordo hai degli anni passati nella tua terra d’origine?

Sinceramente sono stati momenti molto sereni e anche se i miei genitori, di fatto, non hanno molto vissuto con me in quel periodo, perché si sono trasferiti in Italia nel 2002, io sono cresciuta e sono stata coccolata dalle mie 5 nonne giacché, in Costa d’Avorio, è legale per un uomo avere contemporaneamente tante mogli e mio nonno ne aveva cinque che, in un modo o in un altro, si prendevano cura di me.

Poi ti sei trasferita anche tu in Italia, in particolare a Rubiera, piccolo paesino in provincia di Reggio Emilia. Quando hai cominciato con l’Atletica e da chi sei allenata?

Più o meno all’inizio delle scuole superiori, verso i 14 anni ho cominciato con una certa continuità anche se avevo fatto qualche gara già nel 2012 sui 60 metri.

La mia tecnica, dall’inizio, è sempre stata Loredana Riccardi che mi segue con grande impegno e tenacia e a cui devo molto.

Da quando sono entrata nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre, però, c’è anche una collaborazione da parte di Giorgio Frinolli, tecnico con cui mi confronto specialmente quando vado a Roma a stare, per determinati periodi, nel Centro Sportivo di Casal del Marmo della mia società.

Diciamo che Giorgio è stato fondamentale nella mia totale maturazione sui 100 metri perché, in effetti, nasco più come specialista dei 60 e quindi, negli ultimi 40 tendevo spesso a perdermi, cosa che adesso mi sembra di aver abbastanza risolto.

Zaynab Dosso (foto FIDAL)
Zaynab Dosso (foto FIDAL)
Hai dimostrato che nonostante la tua giovane età, riesci ad esprimere il meglio nelle gare che contano e i tuoi due titoli italiani degli ultimi anni, lasciandoti dietro, di fatto, le tue compagne di staffetta.
L’anno scorso non c’era la Siragusa, quest’anno non c’era la Herrera, la Hooper non fa i 100, ma tu eri comunque davanti a tutte.

Come mai, quindi, pensando a Doha, non hai fatto parte del quartetto titolare di cui, peraltro, avevi fatto parte ai Campionati Europei a squadre di Bydgoszcz nell’agosto dello stesso anno in cui eri stata anche titolare nei 100 individuali ottenendo un buon quinto posto?

Bella domanda su cui non vorrei, certamente, essere polemica. Sicuramente, però, con tutto il rispetto per le mie compagne e il Prof. Di Mulo, ci sono rimasta malissimo perché ero convinta di meritare quel posto e sarebbe stata una gioia incredibile se avessi potuto vivere quell’emozione straordinaria da protagonista.

Chiaro che in Polonia mancava Irene che aveva avuto un infortunio ed era giusto trovarle un posto ma, insomma, io credevo altrettanto di meritarne uno e devo dirti che la delusione è stata così profonda che sono andata veramente in crisi, per qualche settimana, al ritorno dal Qatar e ho anche perso un paio di chili.

Sicuramente, però, hai reagito al meglio quest’anno, sei nel programma staffetta per Tokyo e avrai tutte le possibilità per far direttamente parte di quella magica staffetta.

A tal proposito come sono i tuoi programmi per i prossimi mesi, pensi di fare la stagione indoor?

Penso proprio di si, o quantomeno lo spero anche in relazione alla difficile situazione sanitaria.

Poi i 60mi piacciono molto e ci sono anche due impegni internazionali importantissimi tra cui i Campionati Europei di Torun per cui ho il minimo, con il 7″37 di quest’anno, e i Mondiali di Nanchino in Cina per cui l’accesso è più distante, 7″26, ma non si sa mai, bisogna crederci.

In ogni caso, pur essendo la staffetta già qualificata per Tokyo, parteciperemo alle World Athletics Relays di Chorzow, il 1 e 2 maggio, per cui dovremo anche tenere conto di questo importante impegno.

Zaynab Dosso (foto FIDAL)
Zaynab Dosso (foto FIDAL)

Quanti allenamenti fai alla settimana mediamente e, tra questi, quanti di forza in palestra?

Mi alleno tutti i giorni tranne uno di riposo che, da circa un anno è diventato il sabato, per cui il mio ciclo settimanale va dalla domenica al venerdì.

Naturalmente nel periodo delle gare ci sono logiche diverse e, da adesso almeno sino a metà gennaio, sarà nel modo classico del carico.

Faccio un paio di allenamenti ogni sei di forza, ma devo dirti che nasco con una struttura piuttosto dotata a livello muscolare per cui non esasperiamo mai questo tipo di lavori, per evitare di sovraccaricare i miei arti e togliermi la necessaria fluidità.

Grazie Zaynab e complimenti per tutto, a cominciare dalla tua profonda educazione che è una caratteristica che ho sempre riscontrato in te pur nelle poche occasioni in cui abbiamo avuto dei contatti. L’insegnamento delle nonne è stato perfetto!

Grazie a te, anche per questo complimento che mi fa molto piacere perché, in effetti, sono stata cresciuta con principi e valori importanti che, certamente, mi porterò sempre dietro nella vita.

Zaynab Dosso (foto Gabriele Bellei)
Zaynab Dosso (foto Gabriele Bellei)

 

 

 

 

 

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