Rai Benjamin (foto AP news)
Rai Benjamin (foto AP news)

Raj Benjamin è diventato a soli 22 anni uno dei quattro atleti in grado di infrangere la magica barriera dei 47 secondi sui 400 ostacoli e ha vinto una splendida medaglia d’argento sui 400 ostacoli e l’oro nella staffetta 4×400 ai Campionati del Mondo di Doha lo scorso anno.

Un mix di nazionalità

Benjamin, nato a New York il 27 Luglio 1997, proviene da una famiglia originaria di Antigua e Barbuda, ma ha preso la cittadinanza statunitense nel Novembre 2018.

Sono cresciuto negli Stati Uniti ma sono nato da genitori originari di Antigua e mi sento un mix di diverse nazionalità. Essere immerso in due culture diverse mi ha dato una diversa prospettiva di vita.

Ho trascorso i primi quattro anni della mia vita a New York con mia madre e ricordo esattamente il giorno in cui partii da New York per raggiungere Antigua. Era l’11 Settembre 2001, il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle.

Il nostro volo lasciò New York per Antigua al mattino, ma dopo l’attentato l’aereo atterrò a Porto Rico. Ricordo di essere rimasto bloccato lì per una settimana nell’attesa di raggiungere Antigua.

Ho vissuto lì tra i 4 e i 9 anni con mio zio prima di tornare a New York per vivere con mia madre, che lavorava molto duramente e tornava sempre a casa molto tardi. Quando ero a New York mi mancava molto il resto della mia famiglia e i miei cugini.

Per questo sono poi tornato ad Antigua per proseguire la scuola ma successivamente ho terminato l’high school a New York”.

Una famiglia di sportivi

Benjamin ha ereditato la passione per lo sport dalla famiglia.

Mio padre Winston giocava a cricket rappresentando il team delle West Indies 21 volte. I miei cinque zii giocavano tutti a basket. Io ho cominciato come giocatore di calcio. Quando mi sono trasferito negli Stati Uniti ho iniziato a dedicarmi al Football Americano.

Ho provato a praticare un po’ di atletica per migliorare la mia velocità nel Football. Dopo una frazione di staffetta 4×400 ho capito di avere talento per emergere nell’atletica. Realizzai che potevo vincere una borsa di studio.

La mia carriera da ostacolista è iniziata al primo anno di high school. Dopo la prima gara il mio allenatore mi ha detto che potevo avere un grande futuro negli ostacoli. Ho impiegato del tempo per amare i 400 ostacoli.

All’inizio preferivo correre i 100, 200 e 400 metri, ma con il tempo ho capito che potevo avere delle buone prospettive negli ostacoli. Nel mio ultimo anno a scuola da senior fermai il cronometro in 49 secondi e realizzai definitivamente che potevo intraprendere una carriera professionistica nell’atletica”.

Una scelta difficile

Benjamin ha dovuto compiere una scelta difficile quando si è trattato di decidere per quale nazione gareggiare, avendo la doppia cittadinanza statunitense ed antiguana.

Nel 2013 gareggiai nella mia prima manifestazione internazionale per Antigua e Barbuda in occasione dei Campionati del Mondo under 18 a Donetsk, dove raggiunsi la semifinale. Allora avevo 16 anni e frequentavo la Mount Vernon High School a New York e molti dei miei amici di atletica gareggiavano in quella rassegna iridata per gli Stati Uniti.

Nel 2014 avevo l’obiettivo di gareggiare per gli Stati Uniti alle Olimpiadi Giovanili di Nanchino 2014 dopo la vittoria ai Campionati nazionali giovanili in Florida, ma ho dovuto attendere un altro anno perché avevo rappresentato Antigua l’anno precedente.

Ho inoltrato la mia domanda per diventare cittadino americano nel 2015 e quando è stata accolta ufficialmente nell’Ottobre 2018 ho avuto la sensazione di aver tagliato un traguardo.

Ho cominciato un nuovo capitolo nella mia vita quando sono diventato atleta professionista nell’estate 2018, pur continuando i miei studi di scienze politiche alla University of Southern California”.

Brillante carriera universitaria e il debutto da professionista

Benjamin ha gareggiato nelle competizioni universitarie indossando la prestigiosa maglia gialla e rossa del team di atletica dei Trojans della UCLA di Los Angeles diretto dalla coach Caryl Smith Gilbert.

Benjamin si allena insieme all’amico Michael Norman (campione NCAA sui 400 metri nel 2018 e vincitore della finale della Diamond League a Bruxelles sul giro di pista nel 2019). All’inizio della stagione 2018 si mise in luce con una strepitosa frazione cronometrata in 44”35 in una staffetta 4×400 della UCLA vinta con il tempo in 3’00”77.

Ho impiegato del tempo per conoscere la storia dei 400 ostacoli. Nel primo anno non sapevo nemmeno che il primatista della UCLA Kevin Young detenesse anche il primato del mondo. Soltanto più tardi ho imparato a conoscere i nomi di Felix Sanchez, Javier Culson, Kerron Clement e Bershawn Jackson”.

Nella primavera 2018 Raj scese per la prima volta in carriera sotto i 48 secondi con 47”98 a Sacramento, prima di vincere il titolo alle NCAA Finals di Eugene sui 400 ostacoli in un clamoroso 47”02 eguagliando il primato personale del mitico Edwin Moses, che con quel tempo divenne primatista mondiale al meeting di Coblenza nel 1983.

Al debutto da professionista nel circuito della Diamond League Benjamin è sceso sotto i 20 secondi con 19”99 nei 200 metri al meeting di Parigi Charlety, classificandosi secondo alle spalle di Norman in una calda serata di inizio estate 2018.

Pochi giorni dopo Raj ha corso la seconda gara sui 200 metri di Diamond League a Losanna in 20”16.

Il 2018 è stato un anno da sogno. Ho corso i 400 ostacoli in 47”02 pur non correndo una gara perfetta. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti ma fa ormai parte del passato. Ora guardo avanti per fare ancora meglio.

Devo ancora migliorarmi e sono fiducioso di poter crescere ancora perché posso contare su uno splendido team di allenatori formato da Quincy Watts, Joanna Hayes e Caryl Smith Gilbert. E’ un sogno essere seguito da due campioni olimpici (Watts e Hayes). Prestano molta attenzione ad ogni dettaglio.

In quella stagione ho fatto il mio esordio nel circuito della Diamond League a Parigi e Losanna. E’ stato molto interessante vedere città abbastanza vicine dal punto di vista geografico ma molto diverse tra loro.

Questi meeting sono stati una grande esperienza. Il pubblico mi ha dato molta energia. Venivo dai meeting universitari dove il livello non era sempre alto. Gareggiare nei grandi meeting europei mi ha dato la sensazione di calcare il grande palcoscenico in ogni singolo appuntamento e questo è stato davvero emozionante.

Inoltre mi sono divertito molto insieme al mio amico Michael Norman. E’ stato importante provare queste esperienze perché ora so cosa aspettarmi”.

L’argento ai Mondiali di Doha

Benjamin ha debuttato nella stagione 2019 migliorando il record personale sui 400 metri con 44”31 alle Mount Sac Relays di Walnut in California alle spalle di Norman, che si migliorò a sua volta diventando il quarto più veloce di sempre sulla distanza con 43”45.

Poche settimane dopo Benjamin ha corso la prima gara sui 400 ostacoli nel circuito della Diamond League a Shanghai dove si è classificato secondo in 47”80 alle spalle del dominatore della stagione 2018 Abderrahman Samba (vincitore in 47”27).

La stagione 2019 è proseguita con due vittorie in Diamond League a Roma in 47”58 e a Stanford in 47”16 e il successo ai Campionati statunitensi di Des Moines in 47”23, che gli ha permesso di qualificarsi per i Mondiali di Doha.

Nella finale della Diamond League allo Stadio Letzigrund di Zurigo Raj è sceso per la prima volta in carriera sotto i 47 secondi con 46”98, ma questo tempo straordinario non è bastato per battere uno scatenato Karsten Warholm, vincitore con 46”92 (nuovo primato europeo).

Con questa prestazione cronometrica Benjamin è salito al terzo posto nelle liste mondiali all-time a pari merito con Samba. Soltanto Kevin Young (primatista del mondo con 46”78 alle Olimpiadi di Barcellona 1992) e Warholm hanno corso più velocemente nella storia.

I 400 ostacoli erano una delle gare più attese dei Mondiali di Doha perché proponevano la sfida tra Warholm, Benjamin e Samba. Alla vigilia della rassegna iridata molti esperti parlavano di un possibile attacco al primato mondiale di Kevin Young che resiste da 28 anni.

Warholm ha conquistato il secondo titolo mondiale consecutivo in 47”42 due anni dopo il trionfo di Londra precedendo Benjamin di 24 centesimi di secondo.

Benjamin ha commentato così la sua prima esperienza iridata al Khalifa Stadium di Doha.

E’ stata una gara difficile. Tre settimane prima dei Mondiali sono caduto in allenamento e non riuscivo nemmeno a camminare. Alla vigilia dei Mondiali non ero nemmeno sicuro di poter partecipare alla rassegna iridata.

Nei turni eliminatori ho stretto i denti e alla fine ho vinto la medaglia d’argento. Volevo l’oro ma sono contento del mio primo mondiale. Inseguivamo il record del mondo ma ho tagliato i passi negli ultimi tre o quattro ostacoli”.

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