Il ritiro di Blanka Vlasic

La super star dell’atletica croata ha abbandonato definitivamente

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La saltatrice in alto croata Blanka Vlasic ha annunciato alcune settimane fa il ritiro dall’attività agonistica dopo una carriera straordinaria nella quale ha conquistato due titoli mondiali all’aperto a Osaka 2007 e a Berlino 2009 e due ori iridati indoor a Valencia 2018 e a Doha 2010 oltre a due medaglie olimpiche (argento a Pechino 2008 e bronzo a Rio de Janeiro 2016), un oro europeo all’aperto a Barcellona 2010.

L’ultima parte della sua carriera è stata condizionata da una serie infinita di infortuni, ma è riuscita a salire sul podio aggiudicandosi l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 e il bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Non ha più gareggiato dal giorno della finale olimpica di Rio, ma ha provato a tenere viva la speranza di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo della prossima estate. Purtroppo si è dovuta arrendere a 37 anni di fronte ai problemi fisici, che non le hanno permesso di allenarsi con continuità.

Blanka Vlasic (foto Keystone)
Blanka Vlasic (foto Keystone)

Blanka ha scritto così in una lettera aperta per annunciare il suo ritiro.

Fin dalle Olimpiadi di Rio ho cercato di superare gli infortuni provando a sfidare di nuovo l’asticella. Prima di vincere la medaglia di bronzo alle Olimpiadi molta gente mi diceva di smettere perché avevo già raggiunto grandi risultati nella mia carriera.

Se avessi ascoltato queste persone, non avrei vinto un’altra medaglia olimpica, che ha avuto un significato speciale nella mia carriera perché sono salita sul podio saltando quasi con una sola gamba sana. Ho tirato fuori tutto ciò che avevo in questa competizione, anche se non pensavo di avere più energie per farcela.

Gli anni successivi sono stati un susseguirsi infinito di cure di riabilitazione, speranze e delusione. Sebbene era evidente ad un osservatore esterno che fosse arrivato il momento di dedicarmi a nuove sfide, la decisione doveva arrivare da me”.

Vlasic era ancora una teenager quando debuttò alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 a 16 anni. Tre settimane più tardi conquistò il primo titolo mondiale under 20 della sua carriera a Santiago del Cile.

Gareggiò per la prima volta ai Campionati del mondo ad Edmonton nel 2001 e difese con successo il titolo mondiale under 20 a Kingston nel 2002. Superò la barriera dei 2.00 metri per la prima volta in carriera al Memorial Bruno Hanzekovic di Zagabria davanti ad uno stadio stracolmo di gente.

Dal 2006 è diventata la dominatrice della specialità. Conquistò il primo di due titoli iridati a Osaka nel 2007 e migliorò il record personale con 2.07m al meeting di Stoccolma sempre nello stesso anno.

L’anno successivo superò 2.05m alle Olimpiadi di Pechino 2008 ma fu battuta dalla belga Tia Hellebaut con la stessa misura ma con un numero minore di errori in una delle più grandi gare di sempre.

Vinse il secondo titolo mondiale a Berlino nel 2009 con 2.04m e divenne la seconda altista della storia superando 2.08m a Zagabria. Nel 2010 vinse con 2.05m alla Continental Cup di Spalato prima di tentare tre prove a 2.10m davanti a 30000 spettatori festanti. In quell’anno trionfò agli Europei di Barcellona e fu eletta Atleta Mondiale dell’Anno.

Blanka Vlasic (foto World Athletics)
Blanka Vlasic (foto World Athletics)

Blanka vinse la medaglia d’argento ai Mondiali di Daegu 2011 davanti all’azzurra Antonietta Di Martino ma fu costretta a fermarsi per un anno a causa di un grave infortunio. Tornò a grandi livelli vincendo l’argento ai Mondiali outdoor al Bird’s Nest di Pechino con 2.01m.

La fuoriclasse croata è rimasta imbattuta per 34 gare consecutive tra il 23 giugno 2007 e il 22 luglio 2008 e ha superato il muro dei 2 metri 165 volte in 106 competizioni. È diventata una delle sportive croate più famose.

Per due anni consecutivi, nel meeting di salto in alto disputato alla Spaladium Arena di Spalato nel 2009 e nel 2010, Vlasic saltò davanti a 12000 spettatori, record di affluenza per una manifestazione di atletica indoor.

Blanka Vlasic: “Ogni atleta mi capirà. Ritirarsi non è facile. Ci lasciamo alle spalle grandi emozioni, vette conquistate, vittorie su noi stessi, momenti magnifici che non si possono descrivere a parole, ma tutto rimane una parte di noi, una parte che portiamo nel futuro. Porto tutti i miei successi e fallimenti e li intreccio in una nuova storia.

Rimarrò sempre nello sport. Con le mie esperienze e le mie conoscenze voglio contribuire in modo permanente e attivo all’ulteriore sviluppo dell’atletica e dello sport mondiale”.

Blanka è cresciuta in una famiglia di sportivi. Il padre Josko vinse il titolo dei Giochi del Mediterraneo nel decathlon a Casablanka nel 1983 e chiamò la figlia Blanka in onore della città dove conquistò la medaglia più importante della sua carriera.

La madre Venera è stata una giocatrice di basket e sciatrice di fondo. Il fratello Nikola è un calciatore professionista del CSKA Mosca e della nazionale croata con un gol segnato al Real Madrid in Champions League come momento più importante della sua carriera.

Blanka Vlasic (foto World Athletics)
Blanka Vlasic (foto World Athletics)
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