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E’ venuto a mancare all’età di 76 anni, lo scorso 3 giugno, il velocista statunitense Jim Hines, primo uomo della storia a scendere sotto la barriera dei 10 secondi nei 100 metri.

L’impresa dello studente della McClymonds High School di Oakland e poi della Texas University, si realizzò cronologicamente nel corso dei Trials olimpici di Sacramento il 20 giugno 1968, quando il 21enne Hines vinse la prima semifinale con 9″9 manuale (10″03 elettrico) precedendo Ronnie Ray Smith sempre con 9″9 (10″14 elettrico) per poi essere eguagliati sempre con 9″9 nella seconda semifinale da Charles Greene (10″10 elettrico).

Il suo primato manuale in comproprietà venne poi definitivamente consacrato dalla vittoria nella finale olimpica di Città del Messico, dove gli fu attribuito un 9″95 che aprì la nuova lista dei record elettrici, chiudendo la storia di quelli manuali.

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Quel primato durò ben 14 anni e otto mesi, sino a quando il connazionale Calvin Smith riuscì sempre in altura a Colorado Springs, nel 1983, a realizzare 9″93.

In ogni caso la carriera da velocista di Hines non durò molto in quanto il suo vero sogno era quello di passare al football americano professionistico ma, purtroppo per lui, sia con i Miami Dolphins sia con Kansas City non riuscì mai ad emergere in tale sport per cui sparì ben presto dall’attività agonistica e si persero notizie sulla sua vita successiva.

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